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Presentazione Diritto

imane solhi

Created on March 11, 2025

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Contratto di Rendita Perpetua

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Il contratto di rendita perpetua è disciplinato dagli articoli 1861-1871 del Codice Civile. Si tratta di un accordo dove: • Il debitore si impegna a versare periodicamente una somma di denaro o beni fungibili. • Il beneficiario riceve queste prestazioni per sempre, senza una scadenza. La rendita può derivare: • Da una cessione a pagamento di un bene. • Da una donazione con obbligo per chi riceve il bene di versare una rendita.

Il contratto di rendita perpetua

Tipi di rendita Perpetua

Due sono i tipi principali: 1. Rendita fondiaria • Nasce dalla vendita di un immobile. 2. Rendita semplice • Nasce dalla cessione di un capitale (es. denaro). • Deve essere garantita con un’ipoteca su un immobile. • Senza garanzia, il beneficiario può chiedere indietro il capitale (art. 1864 c.c.). • La garanzia serve per assicurare che i pagamenti continuino regolarmente.

• Accordo tra le parti, cioè la volontà comune. • Causa legittima, una motivazione giusta per l’accordo. • Oggetto, ovvero la rendita da pagare. • Forma, come ad esempio l’atto scritto, se previsto dalla legge. Senza anche solo uno di questi elementi, il contratto è nullo

Gli Elementi Esseniziali del Contratto

Perché il contratto sia valido, servono:

Il riscatto della rendita

Il riscatto è il diritto del debitore di chiudere il contratto in qualsiasi momento. Per farlo, deve versare una somma calcolata in base al valore della rendita. Tuttavia, le parti possono imporre limiti, come: • Vietare il riscatto nei primi dieci anni. • Impedire il riscatto finché il beneficiario è in vita. (art. 1865-1866 c.c.)

La legge impone al debitore di riscattare obbligatoriamente la rendita in alcuni casi: • Se non paga per due anni di fila. • Se l’immobile dato in garanzia viene venduto o diviso. In questi casi, il valore da pagare si calcola capitalizzando la rendita annua. (art. 1867 c.c.)

Obblighi delle parti

Obblighi delle PartiDebitore: • Deve effettuare i pagamenti stabiliti. • Deve conservare le garanzie fornite. Beneficiario: • Non può chiedere somme o beni diversi da quelli previsti. • Deve rispettare le condizioni sul riscatto. Entrambe le parti devono comportarsi con correttezza e buona fede (art. 1375 c.c.).

Gli svantaggi e vantaggi

Svantaggi 1. Pagamento continuo: Il debitore deve pagare per sempre, finché non effettua il riscatto. 2. Riscatto limitato: In certi casi, il riscatto può essere vietato per un periodo (es. 10 anni). 3. Rischio economico: Se la rendita aumenta, il debitore potrebbe non riuscire più a pagare. 4. Recupero difficile del capitale: Se ci sono problemi con la garanzia o con il beneficiario, il debitore può avere difficoltà a riavere i soldi investiti.

Vantaggi 1. Entrate sicure: Il beneficiario riceve soldi regolarmente e il debitore ha un impegno stabile. 2. Libertà per il debitore: Può chiudere il contratto (riscatto) pagando una somma prestabilita. 3. Reddito a vita: Il beneficiario ha una rendita senza scadenza, utile per pianificare il futuro.

Grazie per l'attenzione