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Il lampo di Lorenzo Vergari

Lorenzo Vergari

Created on March 10, 2025

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Transcript

Il lampo

Analisi della poesia di Giovanni pascoli
Di lorenzo Vergari

Preambolo

Corrente letteraria: il Decadentismo

Quali sonoi principali autori?

Che cos'è?

Come nasce?

Giovanni Pascoli

La vita

Le opere

Il lampo: esposizione della poesia di Pascoli

E cielo e terra si mostrò qual era: la terra ansante, livida, in sussulto; il cielo ingombro, tragico, disfatto: bianca bianca nel tacito tumulto una casa apparì sparì d’un tratto; come un occhio, che, largo, esterrefatto, s’aprì si chiuse, nella notte nera.

Il lampo: informazioni generali

Metro del brano:

Ballata piccola di sei endecasillabi più un verso iniziale detto “ripresa”. Schema delle rime: A BCBCCA.

Parafrasi del brano:

E il cielo e la terra si rivelarono: la terra in preda all’affanno, nera, scossa dagli elementi. Il cielo ingombro di nubi, tragico, disfatto. Nel subbuglio silenzioso una casa bianca, bianca, apparì e sparì in un istante, simile a un occhio, sbarrato, atterrito, che si aprì e si chiuse nel nero della notte.

Il lampo: analisi dell'argomento

La poesia riguarda la descrizione realistica di un paesaggio notturno improvvistamente illmuminato da un lampo, che per un attimo rende visibile una casa e la illumina di colore bianco. La poesia non ha unoo sviluppo temporale, poiché la vicenda si svolge in un attimo, ed è caratterizzata dal primo verso staccato (la ripresa) che di anticipa la visione del contenuto.

Il lampo: analisi dei temi

Il tema della poesia riguarda la realtà tragica e caotia del mondo, messa a nudo dall'improvvisa luce di un lampo. Anche il colore della casa ha un significato: mentre la forza del lampo la scuote e la fa sembrare per un momento meno protetta, il colore bianco rappresenta un senso di sicurezza, nella notte. Questa poesia è in pratica la trascrizione del sentimento di instabilità in cui viveva Giovanni Pascoli: sente la sua vita in bilico tra il desiderio di restare nel "nido" (per citare il X agosto, un'altra sua famosissima poesia) ormai distrutto e l'affrontare "l'atomo opaco del male".

Il lampo: analisi delle figure retoriche

Figure retoriche di suono:

Alliterazione (compare praticamente in tutti i versi)

Figure retoriche di ordine:

Climax ascendente: parole poste in ordine crescente di significato.

Il lampo: analisi delle figure retoriche parte 2

Figure retoriche di significato:

Asindeto: i verbi sono accostati senza congiunzioni e nessn segno di punteggiatura.

Ossimoro: accostamento di due parole di significato opposto.

Similitudine: parragone o confront o tra due elementi.

Personificazione: attribuzione di caratteristiche umane a cose.

Antitesi: sequenza di due termini o frasi di significato opposto.

Il lampo: lo stile impressionistico

Nel linguaggio di Pascoli, viene adottata una tecnica impressionistica, che consiste nel disporre le immagini una accanto all'altra, senza un ordine logico, ma utilizzando virgole o congiunzioni semplici come "e" (per esempio, "e cielo e terra"). Questo approccio somiglia a come un bambino si esprime: non in modo razionale, ma sulla base delle sensazioni che prova, evidenziando ciò che maggiormente colpisce la sua sensibilità. Le sue impressioni, quindi, risultano frammentate, prive di riflessione e senza una connessione logica tra di loro.

Espressionismo

Queste immagini possiedono anche un'intensa carica espressionistica, nel senso che non vengono rappresentate in maniera realistica, ma attraverso deformazioni e personificazioni. 1) la terra è «ansante, livida, in sussulto», poiché sconvolta dal vento; ( come un essere che respira con affanno e sussulta di paura)2) il cielo è «ingombro, tragico, disfatto», in quanto pieno di nuvole, sconvolto dal temporale;

Opere di Giovanni Pascoli

Odi e inni

Myricae

Primi poemetti, Canti di Castelvecchio, Nuovi poemetti

Canzoni di Enzio, Poemi italici, Poemi del Risorgimento

Poemi conviviali

Carminia

La vita di Giovanni Pascoli

Giovanni Pascloi nacque a San Mauro di Romagna, in provincia di Forlì, nel 1855 ed inizia i suoi studi a Urbino. Il 10 agosto 1867 avviene un evento che sconvolse la sua fanciullezza e lo segnò per tutta la vita: la morte del padre, assassinato in circostanze ancora oggi misteriose, seguita da altri lutti familiari. Di seguito, lascio il colleggio di Urbino, per continuare a Firenze. Nel 1873 fu allievo di Giosuè Carducci. Di seguito fiancheggiò movimenti socialisti ed anarchici per i quali fu anche arrestato. Abbandonata la politica, nel 1882 si laureò in Letteratura greca, quindi, iniziò ad insegnare nei licei. Morì nel 1912 a Bologna.
Climax ascendente

La terra, ansante, livida, in sussulto;

il cielo, ingombro, tragico, disfatto:

Come un occhio che largo, esterrefatto,

Ossimoro

bianca bianca nel tacito tumulto

Similitudine

come un occhio che largo, esterrefatto,

Personificazione

La terra ansante, livida, in un sussulto: il cielo ingombro, tragico, disfatto;

Antitesi

Una casa apparì sparì d'un tratto

Asindeto

si aprì si chiuse, nella notte nera.