Il lampo
Analisi della poesia di Giovanni pascoli
Di lorenzo Vergari
Preambolo
Corrente letteraria: il Decadentismo
Quali sonoi principali autori?
Che cos'è?
Come nasce?
Giovanni Pascoli
La vita
Le opere
Il lampo: esposizione della poesia di Pascoli
E cielo e terra si mostrò qual era: la terra ansante, livida, in sussulto; il cielo ingombro, tragico, disfatto: bianca bianca nel tacito tumulto una casa apparì sparì d’un tratto; come un occhio, che, largo, esterrefatto, s’aprì si chiuse, nella notte nera.
Il lampo: informazioni generali
Metro del brano:
Ballata piccola di sei endecasillabi più un verso iniziale detto “ripresa”. Schema delle rime: A BCBCCA.
Parafrasi del brano:
E il cielo e la terra si rivelarono: la terra in preda all’affanno, nera, scossa dagli elementi. Il cielo ingombro di nubi, tragico, disfatto. Nel subbuglio silenzioso una casa bianca, bianca, apparì e sparì in un istante, simile a un occhio, sbarrato, atterrito, che si aprì e si chiuse nel nero della notte.
Il lampo: analisi dell'argomento
La poesia riguarda la descrizione realistica di un paesaggio notturno improvvistamente illmuminato da un lampo, che per un attimo rende visibile una casa e la illumina di colore bianco. La poesia non ha unoo sviluppo temporale, poiché la vicenda si svolge in un attimo, ed è caratterizzata dal primo verso staccato (la ripresa) che di anticipa la visione del contenuto.
Il lampo: analisi dei temi
Il tema della poesia riguarda la realtà tragica e caotia del mondo, messa a nudo dall'improvvisa luce di un lampo. Anche il colore della casa ha un significato: mentre la forza del lampo la scuote e la fa sembrare per un momento meno protetta, il colore bianco rappresenta un senso di sicurezza, nella notte. Questa poesia è in pratica la trascrizione del sentimento di instabilità in cui viveva Giovanni Pascoli: sente la sua vita in bilico tra il desiderio di restare nel "nido" (per citare il X agosto, un'altra sua famosissima poesia) ormai distrutto e l'affrontare "l'atomo opaco del male".
Il lampo: analisi delle figure retoriche
Figure retoriche di suono:
Alliterazione (compare praticamente in tutti i versi)
Figure retoriche di ordine:
Climax ascendente: parole poste in ordine crescente di significato.
Il lampo: analisi delle figure retoriche parte 2
Figure retoriche di significato:
Asindeto: i verbi sono accostati senza congiunzioni e nessn segno di punteggiatura.
Ossimoro: accostamento di due parole di significato opposto.
Similitudine: parragone o confront o tra due elementi.
Personificazione: attribuzione di caratteristiche umane a cose.
Antitesi: sequenza di due termini o frasi di significato opposto.
Il lampo: lo stile impressionistico
Nel linguaggio di Pascoli, viene adottata una tecnica impressionistica, che consiste nel disporre le immagini una accanto all'altra, senza un ordine logico, ma utilizzando virgole o congiunzioni semplici come "e" (per esempio, "e cielo e terra"). Questo approccio somiglia a come un bambino si esprime: non in modo razionale, ma sulla base delle sensazioni che prova, evidenziando ciò che maggiormente colpisce la sua sensibilità. Le sue impressioni, quindi, risultano frammentate, prive di riflessione e senza una connessione logica tra di loro.
Espressionismo
Queste immagini possiedono anche un'intensa carica espressionistica, nel senso che non vengono rappresentate in maniera realistica, ma attraverso deformazioni e personificazioni. 1) la terra è «ansante, livida, in sussulto», poiché sconvolta dal vento; ( come un essere che respira con affanno e sussulta di paura)2) il cielo è «ingombro, tragico, disfatto», in quanto pieno di nuvole, sconvolto dal temporale;
Opere di Giovanni Pascoli
Odi e inni
Myricae
Primi poemetti, Canti di Castelvecchio, Nuovi poemetti
Canzoni di Enzio, Poemi italici, Poemi del Risorgimento
Poemi conviviali
Carminia
La vita di Giovanni Pascoli
Giovanni Pascloi nacque a San Mauro di Romagna, in provincia di Forlì, nel 1855 ed inizia i suoi studi a Urbino. Il 10 agosto 1867 avviene un evento che sconvolse la sua fanciullezza e lo segnò per tutta la vita: la morte del padre, assassinato in circostanze ancora oggi misteriose, seguita da altri lutti familiari. Di seguito, lascio il colleggio di Urbino, per continuare a Firenze. Nel 1873 fu allievo di Giosuè Carducci. Di seguito fiancheggiò movimenti socialisti ed anarchici per i quali fu anche arrestato. Abbandonata la politica, nel 1882 si laureò in Letteratura greca, quindi, iniziò ad insegnare nei licei. Morì nel 1912 a Bologna.
Climax ascendente
La terra, ansante, livida, in sussulto;
il cielo, ingombro, tragico, disfatto:
Come un occhio che largo, esterrefatto,
Ossimoro
bianca bianca nel tacito tumulto
Similitudine
come un occhio che largo, esterrefatto,
Personificazione
La terra ansante, livida, in un sussulto: il cielo ingombro, tragico, disfatto;
Antitesi
Una casa apparì sparì d'un tratto
Asindeto
si aprì si chiuse, nella notte nera.
Il lampo di Lorenzo Vergari
Lorenzo Vergari
Created on March 10, 2025
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Fill in Blanks
View
Countdown
View
Stopwatch
View
Unpixelator
View
Break the Piñata
View
Bingo
View
Create a Secret Code
Explore all templates
Transcript
Il lampo
Analisi della poesia di Giovanni pascoli
Di lorenzo Vergari
Preambolo
Corrente letteraria: il Decadentismo
Quali sonoi principali autori?
Che cos'è?
Come nasce?
Giovanni Pascoli
La vita
Le opere
Il lampo: esposizione della poesia di Pascoli
E cielo e terra si mostrò qual era: la terra ansante, livida, in sussulto; il cielo ingombro, tragico, disfatto: bianca bianca nel tacito tumulto una casa apparì sparì d’un tratto; come un occhio, che, largo, esterrefatto, s’aprì si chiuse, nella notte nera.
Il lampo: informazioni generali
Metro del brano:
Ballata piccola di sei endecasillabi più un verso iniziale detto “ripresa”. Schema delle rime: A BCBCCA.
Parafrasi del brano:
E il cielo e la terra si rivelarono: la terra in preda all’affanno, nera, scossa dagli elementi. Il cielo ingombro di nubi, tragico, disfatto. Nel subbuglio silenzioso una casa bianca, bianca, apparì e sparì in un istante, simile a un occhio, sbarrato, atterrito, che si aprì e si chiuse nel nero della notte.
Il lampo: analisi dell'argomento
La poesia riguarda la descrizione realistica di un paesaggio notturno improvvistamente illmuminato da un lampo, che per un attimo rende visibile una casa e la illumina di colore bianco. La poesia non ha unoo sviluppo temporale, poiché la vicenda si svolge in un attimo, ed è caratterizzata dal primo verso staccato (la ripresa) che di anticipa la visione del contenuto.
Il lampo: analisi dei temi
Il tema della poesia riguarda la realtà tragica e caotia del mondo, messa a nudo dall'improvvisa luce di un lampo. Anche il colore della casa ha un significato: mentre la forza del lampo la scuote e la fa sembrare per un momento meno protetta, il colore bianco rappresenta un senso di sicurezza, nella notte. Questa poesia è in pratica la trascrizione del sentimento di instabilità in cui viveva Giovanni Pascoli: sente la sua vita in bilico tra il desiderio di restare nel "nido" (per citare il X agosto, un'altra sua famosissima poesia) ormai distrutto e l'affrontare "l'atomo opaco del male".
Il lampo: analisi delle figure retoriche
Figure retoriche di suono:
Alliterazione (compare praticamente in tutti i versi)
Figure retoriche di ordine:
Climax ascendente: parole poste in ordine crescente di significato.
Il lampo: analisi delle figure retoriche parte 2
Figure retoriche di significato:
Asindeto: i verbi sono accostati senza congiunzioni e nessn segno di punteggiatura.
Ossimoro: accostamento di due parole di significato opposto.
Similitudine: parragone o confront o tra due elementi.
Personificazione: attribuzione di caratteristiche umane a cose.
Antitesi: sequenza di due termini o frasi di significato opposto.
Il lampo: lo stile impressionistico
Nel linguaggio di Pascoli, viene adottata una tecnica impressionistica, che consiste nel disporre le immagini una accanto all'altra, senza un ordine logico, ma utilizzando virgole o congiunzioni semplici come "e" (per esempio, "e cielo e terra"). Questo approccio somiglia a come un bambino si esprime: non in modo razionale, ma sulla base delle sensazioni che prova, evidenziando ciò che maggiormente colpisce la sua sensibilità. Le sue impressioni, quindi, risultano frammentate, prive di riflessione e senza una connessione logica tra di loro.
Espressionismo
Queste immagini possiedono anche un'intensa carica espressionistica, nel senso che non vengono rappresentate in maniera realistica, ma attraverso deformazioni e personificazioni. 1) la terra è «ansante, livida, in sussulto», poiché sconvolta dal vento; ( come un essere che respira con affanno e sussulta di paura)2) il cielo è «ingombro, tragico, disfatto», in quanto pieno di nuvole, sconvolto dal temporale;
Opere di Giovanni Pascoli
Odi e inni
Myricae
Primi poemetti, Canti di Castelvecchio, Nuovi poemetti
Canzoni di Enzio, Poemi italici, Poemi del Risorgimento
Poemi conviviali
Carminia
La vita di Giovanni Pascoli
Giovanni Pascloi nacque a San Mauro di Romagna, in provincia di Forlì, nel 1855 ed inizia i suoi studi a Urbino. Il 10 agosto 1867 avviene un evento che sconvolse la sua fanciullezza e lo segnò per tutta la vita: la morte del padre, assassinato in circostanze ancora oggi misteriose, seguita da altri lutti familiari. Di seguito, lascio il colleggio di Urbino, per continuare a Firenze. Nel 1873 fu allievo di Giosuè Carducci. Di seguito fiancheggiò movimenti socialisti ed anarchici per i quali fu anche arrestato. Abbandonata la politica, nel 1882 si laureò in Letteratura greca, quindi, iniziò ad insegnare nei licei. Morì nel 1912 a Bologna.
Climax ascendente
La terra, ansante, livida, in sussulto;
il cielo, ingombro, tragico, disfatto:
Come un occhio che largo, esterrefatto,
Ossimoro
bianca bianca nel tacito tumulto
Similitudine
come un occhio che largo, esterrefatto,
Personificazione
La terra ansante, livida, in un sussulto: il cielo ingombro, tragico, disfatto;
Antitesi
Una casa apparì sparì d'un tratto
Asindeto
si aprì si chiuse, nella notte nera.