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IL BAROCCO

Vincenzo Palaia

Created on March 10, 2025

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Transcript

IL BAROCCO

Il contesto storico, Francesco Borromini e Pietro da Cortona
Start
Il barocco
Il contesto storico-artistico dei due autori
Francesco Borromini
Sant'Ivo alla Sapienza
Stile
Pietro da Cortona

Indice

Di seguito sono riportati tutti gli aspetti che verranno approfonditi in questa presentazione
Trionfo della Divina Provvidenza
Stile

IL BAROCCO

Lo stile barocco nasce in Italia nel 1600 e si diffonde in tutta Europa fino al 1750. Il barocco vero e proprio nasce a Roma tra il 1630 e il 1640 e i suoi artisti più rappresentativi sono Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro da Cortona. L’arte e l’architettura barocca sono caratterizzate da una profonda teatralità e dalla ricerca del coinvolgimento emotivo di chi guarda l’opera. È uno stile che si focalizza non sull’armonia come lo stile rinascimentale ma sui difetti e sulle anomalie. Lo stile barocco si basa anche sull’idea di imitazione e finzione, che si riflettono sulle opere grazie a decorazioni, giochi e contrasti di luce, amplificazione e l’inserimento di elementi che destano sorpresa. Questo porta a un forte senso di drammaticità delle opere, caratterizzate da movimento e tensione ma anche dalla proiezione verso lo spazio che le circonda.

Info
Prima interpretazione- "BAROQUE"

L'origine del termine

Secondo alcuni studiosi il termine deriva dal francese "baroque", che indica una perla dalla forma irregolare.

Seconda interpretazione- "BAROCO"

Altri ritengono invece che provenga dal sillogismo "baroco", ossia qualcosa che in apparenza è vero ma in realtà è ingannevole.

Terza interpretazione- "BARROCO"

Un'ultima interpretazione prende in considerazione il portoghese "barroco", il cui significato è quello di un ciottolo imperfetto e irregolare

il contesto storico-artistico dei due autori

Pietro da Cortona

Francesco Borromini

Con il Barocco si affermano nuovi valori etici ed estetici, ancora profondamente legati alla chiesa cattolica, che ha bisogno di mettere in mostra il suo potere rispetto alla chiesa protestante. Vengono rivalutati gli elementi realistici della rappresentazione, ma viene posta particolare attenzione anche all’immaginazione e alla persuasione, insieme al concetto di infinito e alla creatività. Durante il periodo barocco i filosofi si pongono domande sul senso dell’esistenza e si superano i dettami della chiesa, che impone la finalizzazione di ogni azione umana. Il mondo diventa un teatro nel quale gli esseri umani agiscono secondo la logica, ma vivono con la consapevolezza di una divinità che ne gestisce il destino.

FRANCESCO BORROMINI

Borromini nacque a Bissone, in Svizzera, e si trasferì a Roma nel 1619, dove iniziò la sua carriera come apprendista di Carlo Maderno, un altro grande architetto barocco. Ben presto, Borromini si distinse per la sua originalità e per il suo approccio innovativo all'architettura. Un punto di svolta nella sua carriera fu la sua collaborazione con il cardinale Scipione Borghese, che gli permise di lavorare su importanti progetti a Roma. Tuttavia, Borromini rimase un artista relativamente solitario, spesso in contrasto con i suoi contemporanei, come Gian Lorenzo Bernini. Egli realizzò opere fantastiche come San Carlo alle Quattro Fontane, Sant'Ivo alla Sapienza, Chiesa di San Giovanni in Laterano e altre opere. Nonostante il successo iniziale, Borromini non riuscì mai a ottenere la stessa fama e riconoscimento di Bernini, che dominava la scena romana dell'epoca. Le sue difficoltà emotive e professionali, unite alla sua personalità introversa e talvolta conflittuale, lo portarono a un crescente isolamento. Nel 1667, Borromini si suicidò, un tragico epilogo che segna la fine della sua straordinaria carriera.

sant'ivo alla sapienza

La pianta della chiesa

Sant’Ivo alla Sapienza è una chiesa situata nel cortile del Palazzo della Sapienza a Roma, progettata dall’architetto Francesco Borromini e costruita tra il 1642 e il 1660. Questo edificio è considerato uno dei capolavori del Barocco romano e rappresenta l’innovativa visione architettonica di Borromini.

La facciata concava

La cupola

L'interno

STILE

Lo stile di Borromini si distingue per l’adozione di forme geometriche complesse, l’uso innovativo dello spazio e della luce, e la predilezione per superfici bianche che infondono una sensazione di raccoglimento. La sua architettura si caratterizza per un dinamismo strutturale che rompe con le tradizioni classiche, introducendo elementi come superfici concave e convesse e l’uso di simbolismi geometrici e biblici.

pietro da cortona

Pietro da Cortona, nato nel 1596 a Cortona, un piccolo borgo in Toscana, si trasferì a Roma all’inizio del XVII secolo, dove iniziò la sua carriera come pittore. Inizialmente influenzato dallo stile del manierismo, sviluppò un linguaggio pittorico che fondeva l’emozionalità del Barocco con una grande attenzione alla tecnica e alla composizione. Oltre alla pittura, Pietro da Cortona si distinse anche come architetto, contribuendo alla progettazione di numerosi edifici e all’urbanistica di Roma. Tra i suoi progetti più noti c’è la sistemazione di Piazza del Popolo, uno degli spazi urbani più emblematici della capitale. Nel corso della sua vita, Pietro da Cortona godette di grande successo, sia a livello artistico che sociale, ed ebbe una posizione di rilievo nella Roma papale. Pietro da Cortona morì il 16 maggio 1669 a Roma, all’età di 73 anni. La sua morte segnò la fine di una stagione artistica caratterizzata dalla sua visione grandiosa e teatrale, che aveva profondamente influenzato il Barocco. Nonostante la sua morte, la sua opera continuò ad essere ammirata e a influenzare molti artisti successivi.

il trionfo della divina provvidenza

L'architettura

Il centro del soffitto

Le figure allegoriche

Considerato quasi il manifesto della pittura barocca, Il trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona è un grande affresco monumentale che ricopre interamente la volta del Salone dei Ricevimenti del Palazzo Barberini a Roma.

Le scene

stile

Lo stile di Pietro da Cortona è fortemente legato al Barocco. La sua arte rappresenta uno degli esempi più significativi del Barocco romano, un periodo in cui la Chiesa Cattolica, durante la Controriforma, utilizzò l'arte per comunicare potere, ma anche per suscitare emozioni forti e favorire una connessione spirituale intensa con il pubblico.

Dinamismo e movimento

Luce e chiaroscuro

Temi religiosi e mitologici

Colori vivaci e contrastanti

Teatralità e drammaticità

Spazialità e prospettiva

Decorazione

fine della presentazione

Presentazione realizzata da Vincenzo Palaia Serena Calabrese Fabrizio Vonella Giovanni Spadafora

Il contesto storico di Cortona

Pietro da Cortona visse in un periodo di grande trasformazione, tra il Cinque e Seicento, che vide il passaggio dal Rinascimento al Barocco. Durante questo periodo, l'Europa era attraversata da eventi storici rilevanti come le guerre, le lotte religiose e le tensioni politiche, ma anche un periodo di rinascita culturale e artistica. Il periodo in cui visse Cortona fu segnato dalla Controriforma, un movimento della Chiesa Cattolica che cercava di rispondere alla Riforma Protestante di Martin Lutero. In questo contesto, il Barocco si sviluppò come un linguaggio artistico che rispecchiava la potenza della Chiesa e del Papato, focalizzandosi sull'emozione, sullo splendore e sulla magnificenza. I pittori e gli architetti, tra cui Pietro da Cortona, furono spesso chiamati a decorare chiese e palazzi con opere imponenti che potessero evocare una forte risposta emotiva negli spettatori.

Il contesto storico di Borromini

Borromini lavorò principalmente per la Chiesa cattolica, che, dopo la Riforma protestante, stava cercando di riaffermare la propria autorità spirituale e culturale. Questo processo, noto come Controriforma, influenzò l'arte e l'architettura, promuovendo uno stile che esaltasse la magnificenza della fede cattolica. Il Barocco, che si sviluppò proprio in questo periodo, rifletteva la volontà della Chiesa di sedurre e impressionare il fedele attraverso l'arte. In questo periodo, l'Italia era frammentata in una serie di stati e città-stato, spesso sotto il controllo di potenze straniere come la Spagna. Roma, capitale della Chiesa cattolica, era un centro culturale e religioso di primaria importanza, ma anche un luogo di intensa competizione tra i grandi artisti e architetti.