PALAZZO DUCALE
GOTICO VENEZIANO
INDICE
1. Introduzione palazzo ducale
2. Struttura esterna
3. Decorazioni esterne
4. Struttura e decorazioni interne
INTRODUZIONE palazzo ducale
Il Palazzo Ducale, anticamente anche Palazzo Dogale, in quanto sede del doge, è uno dei simboli della città di Venezia e capolavoro del gotico veneziano. Questo sorge nell'area monumentale di piazza San Marco.
La sua storia inizia in epoca medievale e continua con numerosi ampliamenti, ristrutturazioni e demolizioni volti ad adattare l'edificio alle nuove esigenze della città e in particolare alla necessità di dare una sede a gli organi di governo.
STRUTTTURA ESTERNA
l Palazzo Ducale si sviluppa su tre ali attorno ai lati di un ampio cortile centrale porticato. Tutta la costruzione poggia su uno zatterone.Le facciate principali, presentano dimensioni piuttosto simili, dato che quella affacciata sul molo è lunga 71,5 metri e sviluppata su 17 arcate, mentre quella sulla piazzetta, più lunga di un'arcata, misura 75 metri.Il terzo prospetto affaccia invece sul canale conosciuto come rio di Palazzo, attraversato dal Ponte dei Sospiri e che sfocia a mare in corrispondenza del ponte della Paglia.
DECORAZIONI ESTERNE
Il Palazzo Ducale di Venezia è un esempio significativo di architettura gotica-veneziana, caratterizzato da facciate maestose verso la Piazzetta e il molo, suddivise in due livelli con colonnati e ricche decorazioni. Le facciate presentano influenze orientali e, in misura minore, tedesche, dovute ai contatti commerciali della Repubblica di Venezia. Gli ariosi loggiati con archi gotici sono sorretti da un portico al piano inferiore con capitelli scolpiti, e un cornicione separa i due livelli.
- La facciata verso il molo
- La facciata verso la piazzetta
struttura interna
Il Palazzo ha una struttura complessa divisa in diversi piani:
- Il Piano terra è occupato dal Museo dell’opera e dalle antiche celle di detenzione del Palazzo, chiamate “Pozzi”;
- Il Primo Piano è occupato dalle logge, dagli uffici del Museo e della Soprintendenza e da alcune sale collegate alle prigioni, un tempo destinate al giudizio dei reati;
- Il Secondo piano è occupato in gran parte dagli appartamenti del doge, oltre che dalle sale del Maggio Consiglio e dello Scrutinio
- Il Terzo piano ospita le sedi dei maggiori organi di Governo della Repubblica e l’armeria del Palazzo;
- Il Sottotetto ospita le prigioni chiamate “Piombi” e la Cancelleria.
PIANO TERRA
Il Museo dell'Opera del Palazzo Ducale fu istituito nell'Ottocento per tutelare il monumento dopo la caduta della Repubblica di Venezia. Il museo si trova in sei stanze al piano terra, che in passato erano adibite a funzioni carcerarie. La Sala I espone capitelli e colonne provenienti dal porticato della facciata del PalazzoLe prigioni del Palazzo occupano tutti i piani e includevano le celle dei "Pozzi", che erano spazi estremamente angusti con soffitti bassissimi. Queste celle ospitavano i detenuti per i crimini più gravi.
PRIMO PIANO
Il primo piano del Palazzo Ducale di Venezia è circondato da una loggia con archi ogivali, che si affaccia sul cortile, sul bacino e sulla Piazzetta San Marco. Il complesso di loggiati, accessibile tramite la Scala dei Giganti, consente di percorrere le tre ali del palazzo con viste panoramiche sul cortile e la Piazzetta.Un tempo l'ingresso principale era la Scala dei Giganti, ma ora il percorso di visita inizia dalla Scala dei Censori. L'accesso agli appartamenti del doge e alle sale istituzionali avviene attraverso la Scala d'Oro. La decorazione include anche statue cinquecentesche di Ercole e Atlante, opera di Tiziano Aspetti.
secondo piano
Sala dello Scudo: Adibita a ricevimenti ufficiali, contiene mappe geografiche e celebrazioni degli esploratori veneziani. Il suo scudo ricorda l'ultimo doge, Ludovico Manin.
Appartamento del Doge: l'appartamento è stato rinnovato dopo un incendio nel 1483. La decorazione è limitata a soffitti e camini, mentre ogni doge vi portava i propri arredi.
Sala dei Filosofi: Decorata da Paolo Veronese e altri, ospita cornici con immagini di filosofi e un affresco di Tiziano.
Sala Erizzo: Con soffitto dorato e caminetto di scuola lombardesca, ospita dipinti di Girolamo Bassano e un giardino pensile.
Sala degli Scarlatti: Usata come anticamera per i consiglieri, presenta un soffitto in legno del XVI secolo e opere di Tiziano e Giuseppe Porta.
Sala degli Stucchi o Priuli: Decorata da stucchi di Giulio dal Moro e tele di artisti come Tintoretto, raffigura scene sacre e un ritratto di Enrico III.
Sala Grimani: Utilizzata per le udienze, è decorata con un soffitto dorato e contiene opere del Carpaccio, tra cui il famoso "Leone Andante".
secondo piano
Sala degli Scudieri: Un tempo ingresso agli appartamenti del doge, conserva decorazioni originali e un portale allegorico.
Sala Corner: Presenta un camino rinascimentale e dipinti di Zamberti che celebrano il dogato di Giovanni I Corner.
Quarantia Civil Vecchia: Sala del Consiglio dei Quaranta, con tele del XVII secolo che celebrano Venezia
Sala dello Scrutinio: Usata per le votazioni, ospita il "Giudizio Universale" di Jacopo Palma il Giovane.
Sala dei Ritratti: Piccola, con un caminetto lombardesco e opere di Giovanni Bellini, tra cui il celebre "Compianto di Cristo".
Liagò: Funzionava da anticamera per il Maggior Consiglio e ospita tele di Tintoretto e Palma il Giovane.
Sala dell'Armamento: Un piccolo ambiente destinato a deposito di munizioni, con un affresco trecentesco di Guariento.
Sala del Maggior Consiglio: La più grande del Palazzo, ospitava il consesso plenario. Il soffitto dorato è decorato con scene storiche e un dipinto centrale del Veronese celebrante Venezia.
TERZO PIANO
Il terzo piano del Palazzo Ducale di Venezia, noto come piano nobile è composto da diverse sale istituzionali. Dopo la Scala d'Oro, si accede all'atrio quadrato, decorato con un affresco di Tintoretto, e alle stanze in cui si svolgevano le attività politiche della Repubblica. La Sala delle Quattro Porte, collegamento tra le varie sale, è decorata da Palladio e Rusconi. La Sala dell'Anticollegio, destinata alle delegazioni straniere, e la Sala del Collegio, sede del governo veneziano, sono arricchite da opere di Veronese e Tintoretto. La Sala del Senato ospitava il Consiglio dei Pregadi ed è decorata con dipinti di Tintoretto e Palma il Giovane. La Sala del Consiglio dei Dieci, ambiente segreto, trattava affari delicati, mentre la Sala della Bussola, con una grande bussola, era usata per i processi. Il piano nobile include anche l'Armeria, con oltre duemila pezzi storici, usata per scopi rappresentativi.
Il sottotetto delle prigioni, chiamato "Piombi" per le lastre di piombo sulla copertura che causavano temperature estreme, ospitava detenuti speciali, come quelli in attesa di giudizio o di origini facoltose. Sullo stesso piano si trovava la Sala della Tortura, dove venivano estorte le confessioni.La Cancelleria Superiore è una sala con pareti ricoperte da armadi in legno del XVIII secolo, sui quali sono dipinti stemmi e nomi dei cancellieri. Qui venivano conservati gli archivi della Signoria, i registri delle leggi del Maggior Consiglio e le deliberazioni del Senato.
SOTTOTETTO
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GRAZIE
CAMILLA TURRINA
PALAZZO DUCALE
Camilla Turrina
Created on March 10, 2025
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PALAZZO DUCALE
GOTICO VENEZIANO
INDICE
1. Introduzione palazzo ducale
2. Struttura esterna
3. Decorazioni esterne
4. Struttura e decorazioni interne
INTRODUZIONE palazzo ducale
Il Palazzo Ducale, anticamente anche Palazzo Dogale, in quanto sede del doge, è uno dei simboli della città di Venezia e capolavoro del gotico veneziano. Questo sorge nell'area monumentale di piazza San Marco.
La sua storia inizia in epoca medievale e continua con numerosi ampliamenti, ristrutturazioni e demolizioni volti ad adattare l'edificio alle nuove esigenze della città e in particolare alla necessità di dare una sede a gli organi di governo.
STRUTTTURA ESTERNA
l Palazzo Ducale si sviluppa su tre ali attorno ai lati di un ampio cortile centrale porticato. Tutta la costruzione poggia su uno zatterone.Le facciate principali, presentano dimensioni piuttosto simili, dato che quella affacciata sul molo è lunga 71,5 metri e sviluppata su 17 arcate, mentre quella sulla piazzetta, più lunga di un'arcata, misura 75 metri.Il terzo prospetto affaccia invece sul canale conosciuto come rio di Palazzo, attraversato dal Ponte dei Sospiri e che sfocia a mare in corrispondenza del ponte della Paglia.
DECORAZIONI ESTERNE
Il Palazzo Ducale di Venezia è un esempio significativo di architettura gotica-veneziana, caratterizzato da facciate maestose verso la Piazzetta e il molo, suddivise in due livelli con colonnati e ricche decorazioni. Le facciate presentano influenze orientali e, in misura minore, tedesche, dovute ai contatti commerciali della Repubblica di Venezia. Gli ariosi loggiati con archi gotici sono sorretti da un portico al piano inferiore con capitelli scolpiti, e un cornicione separa i due livelli.
struttura interna
Il Palazzo ha una struttura complessa divisa in diversi piani:
- Il Piano terra è occupato dal Museo dell’opera e dalle antiche celle di detenzione del Palazzo, chiamate “Pozzi”;
- Il Primo Piano è occupato dalle logge, dagli uffici del Museo e della Soprintendenza e da alcune sale collegate alle prigioni, un tempo destinate al giudizio dei reati;
- Il Secondo piano è occupato in gran parte dagli appartamenti del doge, oltre che dalle sale del Maggio Consiglio e dello Scrutinio
- Il Terzo piano ospita le sedi dei maggiori organi di Governo della Repubblica e l’armeria del Palazzo;
- Il Sottotetto ospita le prigioni chiamate “Piombi” e la Cancelleria.
PIANO TERRA
Il Museo dell'Opera del Palazzo Ducale fu istituito nell'Ottocento per tutelare il monumento dopo la caduta della Repubblica di Venezia. Il museo si trova in sei stanze al piano terra, che in passato erano adibite a funzioni carcerarie. La Sala I espone capitelli e colonne provenienti dal porticato della facciata del PalazzoLe prigioni del Palazzo occupano tutti i piani e includevano le celle dei "Pozzi", che erano spazi estremamente angusti con soffitti bassissimi. Queste celle ospitavano i detenuti per i crimini più gravi.
PRIMO PIANO
Il primo piano del Palazzo Ducale di Venezia è circondato da una loggia con archi ogivali, che si affaccia sul cortile, sul bacino e sulla Piazzetta San Marco. Il complesso di loggiati, accessibile tramite la Scala dei Giganti, consente di percorrere le tre ali del palazzo con viste panoramiche sul cortile e la Piazzetta.Un tempo l'ingresso principale era la Scala dei Giganti, ma ora il percorso di visita inizia dalla Scala dei Censori. L'accesso agli appartamenti del doge e alle sale istituzionali avviene attraverso la Scala d'Oro. La decorazione include anche statue cinquecentesche di Ercole e Atlante, opera di Tiziano Aspetti.
secondo piano
Sala dello Scudo: Adibita a ricevimenti ufficiali, contiene mappe geografiche e celebrazioni degli esploratori veneziani. Il suo scudo ricorda l'ultimo doge, Ludovico Manin.
Appartamento del Doge: l'appartamento è stato rinnovato dopo un incendio nel 1483. La decorazione è limitata a soffitti e camini, mentre ogni doge vi portava i propri arredi.
Sala dei Filosofi: Decorata da Paolo Veronese e altri, ospita cornici con immagini di filosofi e un affresco di Tiziano.
Sala Erizzo: Con soffitto dorato e caminetto di scuola lombardesca, ospita dipinti di Girolamo Bassano e un giardino pensile.
Sala degli Scarlatti: Usata come anticamera per i consiglieri, presenta un soffitto in legno del XVI secolo e opere di Tiziano e Giuseppe Porta.
Sala degli Stucchi o Priuli: Decorata da stucchi di Giulio dal Moro e tele di artisti come Tintoretto, raffigura scene sacre e un ritratto di Enrico III.
Sala Grimani: Utilizzata per le udienze, è decorata con un soffitto dorato e contiene opere del Carpaccio, tra cui il famoso "Leone Andante".
secondo piano
Sala degli Scudieri: Un tempo ingresso agli appartamenti del doge, conserva decorazioni originali e un portale allegorico.
Sala Corner: Presenta un camino rinascimentale e dipinti di Zamberti che celebrano il dogato di Giovanni I Corner.
Quarantia Civil Vecchia: Sala del Consiglio dei Quaranta, con tele del XVII secolo che celebrano Venezia
Sala dello Scrutinio: Usata per le votazioni, ospita il "Giudizio Universale" di Jacopo Palma il Giovane.
Sala dei Ritratti: Piccola, con un caminetto lombardesco e opere di Giovanni Bellini, tra cui il celebre "Compianto di Cristo".
Liagò: Funzionava da anticamera per il Maggior Consiglio e ospita tele di Tintoretto e Palma il Giovane.
Sala dell'Armamento: Un piccolo ambiente destinato a deposito di munizioni, con un affresco trecentesco di Guariento.
Sala del Maggior Consiglio: La più grande del Palazzo, ospitava il consesso plenario. Il soffitto dorato è decorato con scene storiche e un dipinto centrale del Veronese celebrante Venezia.
TERZO PIANO
Il terzo piano del Palazzo Ducale di Venezia, noto come piano nobile è composto da diverse sale istituzionali. Dopo la Scala d'Oro, si accede all'atrio quadrato, decorato con un affresco di Tintoretto, e alle stanze in cui si svolgevano le attività politiche della Repubblica. La Sala delle Quattro Porte, collegamento tra le varie sale, è decorata da Palladio e Rusconi. La Sala dell'Anticollegio, destinata alle delegazioni straniere, e la Sala del Collegio, sede del governo veneziano, sono arricchite da opere di Veronese e Tintoretto. La Sala del Senato ospitava il Consiglio dei Pregadi ed è decorata con dipinti di Tintoretto e Palma il Giovane. La Sala del Consiglio dei Dieci, ambiente segreto, trattava affari delicati, mentre la Sala della Bussola, con una grande bussola, era usata per i processi. Il piano nobile include anche l'Armeria, con oltre duemila pezzi storici, usata per scopi rappresentativi.
Il sottotetto delle prigioni, chiamato "Piombi" per le lastre di piombo sulla copertura che causavano temperature estreme, ospitava detenuti speciali, come quelli in attesa di giudizio o di origini facoltose. Sullo stesso piano si trovava la Sala della Tortura, dove venivano estorte le confessioni.La Cancelleria Superiore è una sala con pareti ricoperte da armadi in legno del XVIII secolo, sui quali sono dipinti stemmi e nomi dei cancellieri. Qui venivano conservati gli archivi della Signoria, i registri delle leggi del Maggior Consiglio e le deliberazioni del Senato.
SOTTOTETTO
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CAMILLA TURRINA