ANDREA MANTEGNA
La pala di San Zeno è un dipinto, tempera su tavola di Andrea Mantegna commissionato tra il 1456 e il 1457 da Gregorio Correr, abate della chiesa, per la basilica di Verona. Mantegna è nato nel 1431 nell’isola di Carturo vicino Mantova, all’età di soli 10 anni viene adottato dal pittore Francesco Squarcione che lo mette a lavorare nella sua bottega padovana. Andrea si avvicina al mondo delle antichità classiche che Squarcione collezionava e commerciava, questa caratteristica è visibile in ogni opera della sua carriera. All’età di 17 anni si mette in proprio e inizia a lavorare agli affreschi della Cappella Ovetari a Padova, distrutti purtroppo da bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Al centro siede su un trono marmoreo la Madonna col bambino circondata da angioletti.
Partendo da sinistra troviamo: San Pietro, riconoscibile dalle chiavi; San Paolo, riconoscibile dalla spada; San Giovanni Evangelista e San Zeno in abiti vescovili.
A destra troviamo San Benedetto, col saio monacale; San Lorenzo, con la graticola e la palma del martirio; San Gregorio Magno, vestito da papa; e infine San Giovanni Battista con la tipica veste da eremita nel deserto.
Orazione nell’orto
Crocifissione
Resurrezione
Essa imita una struttura architettonica che appare come il continuamento di quella dipinta, con quattro colonne scanalate che reggono un frontoncino con fregio a girali e con una cimasa a forma di arco ribassato terminante in due volute decorative.
Pala di San Zeno di Andrea Mantegna
Gaia Bernardello
Created on March 10, 2025
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ANDREA MANTEGNA
La pala di San Zeno è un dipinto, tempera su tavola di Andrea Mantegna commissionato tra il 1456 e il 1457 da Gregorio Correr, abate della chiesa, per la basilica di Verona. Mantegna è nato nel 1431 nell’isola di Carturo vicino Mantova, all’età di soli 10 anni viene adottato dal pittore Francesco Squarcione che lo mette a lavorare nella sua bottega padovana. Andrea si avvicina al mondo delle antichità classiche che Squarcione collezionava e commerciava, questa caratteristica è visibile in ogni opera della sua carriera. All’età di 17 anni si mette in proprio e inizia a lavorare agli affreschi della Cappella Ovetari a Padova, distrutti purtroppo da bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Al centro siede su un trono marmoreo la Madonna col bambino circondata da angioletti.
Partendo da sinistra troviamo: San Pietro, riconoscibile dalle chiavi; San Paolo, riconoscibile dalla spada; San Giovanni Evangelista e San Zeno in abiti vescovili.
A destra troviamo San Benedetto, col saio monacale; San Lorenzo, con la graticola e la palma del martirio; San Gregorio Magno, vestito da papa; e infine San Giovanni Battista con la tipica veste da eremita nel deserto.
Orazione nell’orto
Crocifissione
Resurrezione
Essa imita una struttura architettonica che appare come il continuamento di quella dipinta, con quattro colonne scanalate che reggono un frontoncino con fregio a girali e con una cimasa a forma di arco ribassato terminante in due volute decorative.