Un cavallo per amico: le caratteristiche di uno degli animali più amati dall’uomo
Quando il cavallo è stato addomesticato
Più o meno nel 4mila a.C., infatti, le popolazioni residenti nell'attuale Ucraina riuscirono ad addomesticarlo e a trasformarlo, da animale selvatico, in un prezioso aiuto per i lavori nei campi e, in seguito, in un validissimo mezzo di locomozione. Ma non solo: nell’antichità questo animale è stato fondamentale anche per le conquiste, perché se una popolazione conosceva il cavallo e sapeva come cavalcarlo aveva più probabilità di vincere le battaglie e di sottomettere altri popoli; come fecero, per esempio, i conquistadores spagnoli del Seicento contro i nativi sudamericani. Lo stesso è accaduto con gli scambi commerciali che, in epoche diverse, sono stati facilitati da questo amico a quattro zampe che ancora oggi, in alcuni Paesi del mondo, viene utilizzato nel lavoro.
Il cavallo, un compagno di svago e sport
Nei Paesi industrializzati, invece, il cavallo è stato sostituito dai motori e ora viene prevalentemente utilizzato per svago e sport, ammirato come simbolo di eleganza e di intelligenza. «Se pensiamo a un animale intelligente ci viene in mente subito il cane, con i suoi comportamenti espliciti e per noi molto comprensibili» spiega Marco Pagliai, istruttore del Centro addestramento etologico e autore, insieme a Paolo Baragli, del libro Cavalli allo specchio (Pisa University Press).«Ma anche il cavallo è estremamente intelligente e sensibile. Io ho a che fare con loro da anni e ho imparato a leggere e interpretarne i movimenti e gli sguardi per capire cosa vogliono comunicarmi. E posso assicurare che anche loro “leggono” il linguaggio del nostro corpo, il nostro atteggiamento, e sanno entrare in sintonia con noi»
Il linguaggio del corpo del cavallo
Se in nostra presenza un cavallo piega le orecchie all'indietro, potrebbe essere perché si sente in pericolo e si prepara ad attaccare. Le orecchie in avanti, al contrario, segnalano curiosità: significa che sta cercando di capire cosa succede intorno a lui ed è pronto a captare tutti i minimi segnali. Attenzione, però: se“raspa”(cioè scava con la zampa) per terra, è perché non ha ancora deciso cosa fare ma potrebbe essere pronto a difendersi con un calcione. Tra loro, invece, i cavalli comunicano attraverso nitriti, grugniti o piccole grida. E quando sono in pericolo emettono un odore particolare che viene captato dagli altri. Quando si mordicchiano, infine, non significa che vogliono farsi del male, ma è segno di amicizia!
FINE
E a te piacciono i cavalli?
Un cavallo per amico: le caratteristiche di uno degli animali più amati dall’uomo
Giovanni Lauro
Created on March 10, 2025
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Un cavallo per amico: le caratteristiche di uno degli animali più amati dall’uomo
Quando il cavallo è stato addomesticato
Più o meno nel 4mila a.C., infatti, le popolazioni residenti nell'attuale Ucraina riuscirono ad addomesticarlo e a trasformarlo, da animale selvatico, in un prezioso aiuto per i lavori nei campi e, in seguito, in un validissimo mezzo di locomozione. Ma non solo: nell’antichità questo animale è stato fondamentale anche per le conquiste, perché se una popolazione conosceva il cavallo e sapeva come cavalcarlo aveva più probabilità di vincere le battaglie e di sottomettere altri popoli; come fecero, per esempio, i conquistadores spagnoli del Seicento contro i nativi sudamericani. Lo stesso è accaduto con gli scambi commerciali che, in epoche diverse, sono stati facilitati da questo amico a quattro zampe che ancora oggi, in alcuni Paesi del mondo, viene utilizzato nel lavoro.
Il cavallo, un compagno di svago e sport
Nei Paesi industrializzati, invece, il cavallo è stato sostituito dai motori e ora viene prevalentemente utilizzato per svago e sport, ammirato come simbolo di eleganza e di intelligenza. «Se pensiamo a un animale intelligente ci viene in mente subito il cane, con i suoi comportamenti espliciti e per noi molto comprensibili» spiega Marco Pagliai, istruttore del Centro addestramento etologico e autore, insieme a Paolo Baragli, del libro Cavalli allo specchio (Pisa University Press).«Ma anche il cavallo è estremamente intelligente e sensibile. Io ho a che fare con loro da anni e ho imparato a leggere e interpretarne i movimenti e gli sguardi per capire cosa vogliono comunicarmi. E posso assicurare che anche loro “leggono” il linguaggio del nostro corpo, il nostro atteggiamento, e sanno entrare in sintonia con noi»
Il linguaggio del corpo del cavallo
Se in nostra presenza un cavallo piega le orecchie all'indietro, potrebbe essere perché si sente in pericolo e si prepara ad attaccare. Le orecchie in avanti, al contrario, segnalano curiosità: significa che sta cercando di capire cosa succede intorno a lui ed è pronto a captare tutti i minimi segnali. Attenzione, però: se“raspa”(cioè scava con la zampa) per terra, è perché non ha ancora deciso cosa fare ma potrebbe essere pronto a difendersi con un calcione. Tra loro, invece, i cavalli comunicano attraverso nitriti, grugniti o piccole grida. E quando sono in pericolo emettono un odore particolare che viene captato dagli altri. Quando si mordicchiano, infine, non significa che vogliono farsi del male, ma è segno di amicizia!
FINE
E a te piacciono i cavalli?