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Il proemio delle Historiae di Tacito

Francesco Giuseppe Rapisarda

Created on March 9, 2025

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Le Historiae di Tacito

Il proemio

Il caos dell'impero e il dovere della storia

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Il proemio
L'opera
Le 4 virtù
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Struttura

Il contenuto storico:l'instabilità del principato

Rapisarda

Composte a seguito delle pubblicazioni dell'Agricola e della Germania, nonché antecedentemente alla stesura degli Annales, le Historiae di Tacito nascono con l'obiettivo di narrare le vicende del principato romano dal 69 d.C., il cosiddetto "anno dei quattro imperatori", al 96 d.C., ossia sino al tramontare della dinastia Flavia. Tuttavia, ci sono giunti, ad oggi, soltanto i primi quattro libri e alcuni estratti del quinto, coprendo solo gli eventi fino al 70 d.C. Di questi fanno parte il crollo di Nerone, l'intersecarsi tra le figure di Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano, sino alla medesima ascesa di quest'ultimo come princeps.

Temi e stile

Francesco

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Analisi

Una dichiarazione di metodoe una critica agli storici contemporanei

Rapisarda

Sottolineando la sua imparzialità, le difficoltà narrative, nonché le sue dichiarazioni d'intenti, le premesse poste all'interno del Proemio seguono un filo logico tipico della storiografia romana tradizionale. Analizzando l'instabilità politica dell'epoca, infatti, Tacito denuncia il crollo dei pilastri morali e delle virtù, criticando aspramente sia le complesse dinamiche, che portarono il crollo della dinastia Giulio-Claudia, sia gli interessi degli storici nell'alterare la realtà dei fatti rispetto ai propri interessi.

Le virtù

Francesco

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Fides

L'ambivalenza della fedelta'Il connubio tra lealta' e corruzione

Giaquinto

"[...]sed incorruptam fidem professis neque amore quisquam et sine odio decendus est.""[...]ma chi professa una fedeltà incorruttibile per la verità, deve parlare di tutti,senza amore e senza odio."

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Il concetto della "fides"
Analisi Stilistica

Giada

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Veritas

Il volto nascosto della verità: la rivelazione della storia tacitiana

Longo

“[...] simul veritas pluribus modis infracta , primum inscitiārei publicae ut alienae , mox libidine adsentandi aut rursus odio adversus dominantis” “[...] nello stesso tempo la verità fu infranta in più modi, prima di tutto per mancanza di conoscenza della cosa pubblica in quanto cosa altrui, poi per il capriccio dell'assecondare o viceversa per l'odio nei confronti dei dominanti”

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Il valore della "veritas"
Analisi stilistica

Maria Melissa

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Libertas

IL PARADOSSO DELLA LIBERTAS TACITIANAIL POTERE TRA GLORIA E ROVINA

Pastorina

"[...] malignitati falsa species libertatis inest""[...] alla malignità è insita una falsa apparenza di libertà"

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La libertas nei secoli
Analisi stilistica

Lara

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Felicitas

Il desiderio di espressioneLa felicitas come conseguenza di libertà

Rapisarda

"[...] rarā temporum felicitate ubi sentire quae velis et quae sentias dicere licet.""[...] grazie alla rara felicità dei tempi, in cui è possibile pensare quello che vuoi e dire quello che pensi."

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Il senso della felicitas
La felicitas tacitiana

Francesco

Sitografia:
By:Rapisarda Francesco Giaquinto Giada Pastorina Lara Melissa Longo
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By:Rapisarda Francesco Giaquinto Giada Pastorina Lara Melissa Longo
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Il valore della "veritas"

L’arte narrativa di Tacito, la quale non rinuncia alla ricerca della verità storica ma che abbellisce con squarci descrittivi di grande valore artistico, risente di due forme di storiografia già attive nella letteratura ellenistica: la storiografia “pragmatica”, che mirava alla ricostruzione oggettiva degli eventi, e quella “tragica”, che accentuava la drammaticità dei fatti narrati ed intendeva coinvolgere emotivamente i lettori. Elemento portante delle sue opere è il valore della veritas, la quale si dispiega nella centralità della descrizione delle figure umane, nell’interpretazione degli eventi e delle cause e nella dilatazione dell’elemento psicologico.

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Tra decadenza e pessimismo

All'interno dello proprio scritto, Tacito interiorizza il declino morale del mondo romano, la sua fragilità politica, così come la sua frammentazione e corruzione, mostrando gli imperatori come uomini carismatici e, allo stesso tempo, deboli. Mediante un lessico drammatico e un giudizio netto dei suoi personaggi, difatti, l'autore scava nel profondo di questi ultimi, enfatizzando e documentando le loro ideologie.

l'autentica felicitas

Nel tratto conclusivo del Proemio lo stesso Tacito riflette rispetto all'imperialismo e alla corruzione delle passate dinastie romane, contrapponendovi la meraviglia morale della dinastia degli Antonini, epoca di rarā felicità, in cui la manipolazione del potere lascia il posto all'autodeterminazione del singolo.

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Eredità plurisecolare

Tacito non era solo nella sua preoccupazione per la perdita della "libertas" e la decadenza della Repubblica.

  • Cicerone enuncia nel De re publica e nel De oratore che la libertà politica consiste nella partecipazione attiva alla vita pubblica;
  • Per Seneca, essa consiste nella capacità di governare sè stessi, di dominare le passioni e di vivere in accordo con la ragione;
  • Secondo il pessimismo sallustiano, la perdita della libertas non è soltanto un fatto politico, ma anche il segno di una crisi etica;

By:Rapisarda Francesco Giaquinto Giada Pastorina Lara Melissa Longo
I quattro fondamenti del Proemio

Nel primo passo che compone le Historiae, Tacito concettualizza e contrappone diversi concetti, quali la veritas rispetto all'ignoranza e al servilismo, la libertas, in riferimento alla malignità, la fides, intesa in funzione della ricerca dela medesima veritas, e la felicitas, aggettivo che identifica, secondo lo scrittore, l'epoca di Nerva e di Traiano.

La felicitas in epoca classica

Così come per Tacito, il concetto di felicitas ha attraversato nel corso dei secoli il pensiero dei maggiori esponenti dell'antichità. Aristotele credeva che la felicità si potesse raggiungere mediante il vivere secondo virtù, con la εὐδαιμονία. Platone vedeva nella giustizia la reale felicità, mentre Stoici come Seneca o Marco Aurelio la identificavano nella firmitas e nell'αὐτάρκεια dell'individuo.

Sitografia:
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  • https://profrossi.wordpress.com/2021/01/12/psicologia-ed-arte-nellopera-di-tacito/
Lo stile inconfondibile di Tacito

Lo stile di Tacito è unitario ed è presente un modo di esprimersi molto lontano dall'uso comune.La lingua è infatti caratterizzata da termini arcaici e poetici. Il vocabolario è molto ampio. Inoltre, altra caratteristica portante è la dichiarazione di imparzialità sintetizzata dall'espressione prima citata "que amore et sine odio". Il quale sembra riecheggiare il passo "sine ira et studio" degli Annales.

By:Rapisarda Francesco Giaquinto Giada Pastorina Lara Melissa Longo
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Il concetto della "fides"

Il concetto di fedeltà nelle Historiae di Tacito è trattato in modo complesso e spesso ambiguo, rispecchiando la visione pessimistica dell'autore sulla politica e le dinamiche del potere nell'Impero Romano. Tacito, infatti, non celebra la fedeltà in modo assoluto, ma piuttosto la esplora come un tema legato a lealtà e corruzione. Tacito riflette anche sulla fedeltà personale, come quella che un individuo può avere verso un altro o verso un ideale. Tacito non idealizza la fedeltà come un valore assoluto, ma piuttosto la esplora come una virtù che può essere facilmente corrompibile.

By:Rapisarda Francesco Giaquinto Giada Pastorina Lara Melissa Longo
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Analisi stilistica

La frase in analisi, tratta dal proemio delle Historiae tacitiane, presenta un’imperitura riflessione sulla complessa natura della verità e sulle sue opinabili distorsioni operate nel contesto politico e sociale dell'età imperiale. Lo stile tacitiano è complessivamente unitario: il celeberrimo storico trae ispirazione da Sallustio, con il quale condivide la predilizione per i termini rari. La lingua è, invero, caratterizzata da termini arcaici e poetici, i quali si dispiegano attraverso un vocabolario ampio e selettivo, privo di grecismi e termini tecnici, sostituiti dalle numerose perifrasi.

By:Rapisarda Francesco Giaquinto Giada Pastorina Lara Melissa Longo
By:Rapisarda Francesco Giaquinto Giada Pastorina Lara Melissa Longo
Essenzialità incisiva

Tacito, con tono nostalgico, sottolinea come i fasti e le virtù del passato siano state progressivamente erose con l’avvento del Principato. La summa di Tacito è un perfetto esempio del suo stile conciso e incisivo: la costruzione antitetica crea un contrasto tra realtà e finzione, enfatizzando la corruzione del potere. L'uso del verbo inest rafforza l’idea di un’ingerenza subdola, mentre la sintassi massimizza l’impatto del messaggio. L’allitterazione e il ritmo conferiscono fluidità ma suggeriscono anche l’inganno insidioso..