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Il Razionalismo Italiano e l'Urbanistica tra le Due Guerre

Gianmarco Pasetto

Created on March 7, 2025

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Il Razionalismo Italiano e l'Urbanistica tra le Due Guerre

Definizione e contesto storico

Influenze artistiche

Materiali e tecniche costruttive

Rapporto con il regime fascista

Giuseppe Terragni

confronto con Futurismo

Giovanni Michelucci

Marcello Piacentini

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Gli interventi urbanistici di Mussolini a Roma Anni '30 - '40

Via della Conciliazione

Gli interventi urbanistici di Mussolini a Roma Anni '30 - '40

Via dei Fori Imperiali

EUR Esposizione Universale di Roma

Gli interventi urbanistici di Mussolini a Roma Anni '30 - '40

Palazzo della Civiltà ItalianaEUR

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Gli interventi urbanistici di Mussolini a Roma Anni '30 - '40

Foro Italico

MARCELLO PIACENTINI

Marcello Piacentini (1881-1960) è stato uno degli architetti e urbanisti più influenti dell'Italia del XX secolo, noto per il suo ruolo centrale nell'architettura del periodo fascista. Ecco i punti salienti della sua vita e carriera: Formazione e primi lavori Nato a Roma nel 1881, era figlio dell'architetto Pio Piacentini. Studiò presso la Scuola di Ingegneria di Roma, formandosi in un periodo di transizione tra l'eclettismo ottocentesco e le nuove correnti dell'architettura moderna. Uno dei suoi primi incarichi fu il piano regolatore della città di Bergamo (1907-1909), in cui iniziò a mostrare il suo interesse per l'urbanistica. Il dopoguerra e il declino della sua influenza Dopo la caduta del fascismo, la sua immagine fu compromessa dal legame con il regime, ma continuò a lavorare. Nel dopoguerra progettò la nuova sede della Sapienza Università di Roma e la sistemazione della Stazione Termini. Morì nel 1960 a Roma, lasciando un'eredità controversa ma fondamentale per l'architettura italiana del Novecento.

La Centrale Elettrica di Antonio Sant’Elia è un progetto futurista del 1914, mai realizzato, ma rappresentativo della sua visione dell’architettura moderna. Caratterizzata da linee dinamiche, forme industriali e un uso massiccio di cemento armato, acciaio e vetro, la struttura esprime il culto della tecnologia e della velocità tipico del Futurismo. L’edificio appare slanciato e proiettato verso l’alto, con rampe, passerelle e strutture a sbalzo che evocano movimento ed energia. Questo progetto rientra nel manifesto della Città Nuova, un'utopia architettonica in cui Sant’Elia immaginava un ambiente urbano dominato da infrastrutture moderne e funzionali, in netto contrast con l’architettura storicista del passato.

GIUSEPPE TERRAGNI

Giuseppe Terragni (1904-1943) è stato un importante architetto italiano, considerato il massimo esponente del Razionalismo italiano . 1. Formazione e Primi Anni Nato a Meda nel 1904. Studia architettura al Politecnico di Milano, laureandosi nel 1926. Nel 1927, fonda a Como il Gruppo 7 , promotore del Razionalismo in Italia. 2. Rapporto con il Fascismo Sebbene abbia progettato edifici per il regime fascista, la sua architettura era più legata alla sperimentazione moderna che alla retorica monumentale impostata dal regime. Durante la Seconda Guerra Mondiale, viene arruolato e mandato sul fronte russo. Tornato in Italia nel 1943, muore a soli 39 anni , probabilmente per un esaurimento nervoso legato ai traumi della guerra.

EX CASA DEL FASCIO

Progettata dall'architetto Giuseppe Terragni, 1932-1936 La pianta è perfettamente quadrata e l’altezza è la metà del lato di base. Si tratta di un mezzo cubo, le cui facce sono ritmicamente scandite dalle aperture quadrate, anch’esse in rapporto proporzionale tra loro. L’esasperata geometrizzazione pare alludere al clima di «ritorno all’ordine» promosso dal fascismo: l’asimmetria è tuttavia nelle facciate, tutte diverse in base alla funzione.

INTERVENTI URBANISTICI DI MUSSOLINI

Negli anni '30 e '40, Benito Mussolini avviò numerosi interventi urbanistici a Roma con l’obiettivo di trasformare la città in una capitale monumentale, celebrativa del regime fascista e della grandezza dell’Impero Romano. Ecco alcuni dei principali progetti: - Via della Conciliazione (1936-1950): demolizione della Spina di Borgo per creare un ampio viale di accesso a Piazza San Pietro. - Fori Imperiali (1932): apertura di Via dell’Impero (oggi Via dei Fori Imperiali), che comportò la demolizione di quartieri medievali per mettere in risalto i resti dell’antica Roma. - Mausoleo di Augusto e Piazza Augusto Imperatore (1937-1941): demolizione degli edifici circostanti per isolare il mausoleo. -EUR (Esposizione Universale di Roma): progettato per l’Expo del 1942 (mai realizzato a causa della guerra), rappresenta un’architettura razionalista monumentale. -Quartieri popolari come Garbatella, Tiburtino e San Basilio: per sfollare i ceti popolari dal centro. -Via della Libertà: grande strada di collegamento tra Roma ed EUR. Questi interventi furono funzionali alla propaganda fascista, ma segnarono profondamente il volto di Roma, con un mix di modernità e ritorno all’antichità classica.

Rapporto con il regime fascista

Il Razionalismo Italiano ebbe un rapporto complesso con il regime fascista. Il fascismo vide nell'architettura e nell'urbanistica strumenti per affermare la propria ideologia e modernizzare l'Italia, sostenendo progetti razionalisti ma preferendo spesso uno stile monumentale e classicista. Architetti come Giuseppe Terragni e Adalberto Libera cercarono di conciliare modernità e esigenze del regime, realizzando opere innovative ma adattate alla retorica fascista. L'urbanistica fascista si concentrò su grandi opere pubbliche, bonifiche (es. Paludi Pontine) e nuove città di fondazione (es. Littoria), oltre a interventi di riqualificazione urbana (es. Via dei Fori Imperiali a Roma). Tuttavia, il regime privilegiò spesso l'immagine di potere e grandezza rispetto all'innovazione progettuale, come nel caso dell'EUR.

ESPOSIZIONE UNIVERSALE DI ROMA

MARCELLO PIACENTINI, 1942 L'Esposizione Universale di Roma (EUR) fu un progetto urbanistico voluto dal regime fascista per ospitare l'Esposizione Universale del 1942, mai realizzata a causa della Seconda Guerra Mondiale. Doveva celebrare la grandezza dell'Italia fascista attraverso un'architettura monumentale ispirata alla Roma Imperiale, ma con influenze del Razionalismo Italiano. L'area, situata a sud di Roma, è caratterizzata da edifici iconici come il Palazzo della Civiltà Italiana ("Colosseo Quadrato") e il Palazzo dei Congressi. Dopo la guerra, l'EUR venne completato e trasformato in un quartiere direzionale e residenziale, diventando uno dei poli economici e culturali della capitale.

STADIO OLIMPICO

Lo Stadio Olimpico è il principale impianto sportivo della capitale italiana e uno dei più importanti d'Europa. Situato nel complesso del Foro Italico, la sua costruzione iniziò nel 1928 sotto il regime fascista con il nome di Stadio dei Cipressi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i lavori ripresero e nel 1953 venne inaugurato con il nome di Stadio dei Centomila, per la sua capacità. Nel 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, fu ristrutturato e prese il nome attuale di Stadio Olimpico.

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

GIOVANNI MICHELUCCI, 1964 La Chiesa di San Giovanni Battista ad Arzignano è un'opera che unisce modernità e tradizione con grande attenzione ai dettagli architettonici e materici. L’edificio si distingue per le forme geometriche essenziali, l’uso innovativo del cemento armato e della pietra, e la gestione della luce naturale, che crea un’atmosfera mistica all'interno. L’altare e gli elementi liturgici sono curati con estrema precisione, mostrando l’influenza della poetica di Scarpa. L’architettura della chiesa esprime un linguaggio contemporaneo, ma mantiene un forte legame con la storia e la spiritualità del luogo.

VIA DEI FORI IMPERIALI

La Via dei Fori Imperiali è un viale emblematico che attraversa il centro storico di Roma, collegando Piazza Venezia al Colosseo e seguendo in linea retta le antiche rovine dei Fori Imperiali. La sua realizzazione risale al periodo fascista, quando il regime intendeva celebrare l’eredità dell’Impero Romano e imporsi su uno dei centri storici più importanti del mondo. Durante gli anni ‘30, il regime fascista promosse una serie di interventi urbanistici che includevano la demolizione di edifici preesistenti per fare spazio a nuove arterie che potessero esaltare la grandezza della Roma antica. La costruzione della via fu parte di questo progetto: si cercava di creare una prospettiva monumentale che mettesse in rilievo le rovine dei fori, simboli della potenza e della storia dell’antica città, reinterpretate in chiave moderna per rafforzare l’immagine del regime. Il viale si caratterizza per la sua ampiezza e per la prospettiva lineare che si estende per circa 3 chilometri, offrendo una vista continua e spettacolare sui resti archeologici. L’assetto urbano è studiato per guidare l’osservatore lungo un percorso di scoperta, dove il contrasto tra l’imponente architettura moderna degli anni ‘30 e le vestigia dell’antica Roma crea un dialogo affascinante tra passato e presente. L’uso dello spazio, l’orientamento e l’organizzazione del traffico sono stati pensati per valorizzare questo connubio, rendendo il viale non solo un’importante arteria di comunicazione, ma anche un percorso simbolico di memoria storica.

Definizione e contesto storico

Il Razionalismo Italiano è un movimento architettonico e urbanistico sviluppatosi in Italia tra gli anni '20 e '40 del Novecento, parte del più ampio Movimento Moderno. Si basa su principi di funzionalità, semplicità formale, uso di nuovi materiali (cemento, acciaio, vetro) e integrazione tra architettura e urbanistica.Contesto storico L'Italia, sotto il Fascismo, cercò di usare l'architettura come strumento di propaganda, promuovendo modernità e ordine. Urbanizzazione e crisi abitativa: Il Razionalismo rispose alla rapida urbanizzazione e alla necessità di abitazioni accessibili.

ACCADEMIA FASCISTA

L'Accademia Fascista di Educazione Fisica di Roma fu istituita nel 1928 nel complesso del Foro Italico (all’epoca Foro Mussolini) con l’obiettivo di formare insegnanti di educazione fisica e dirigenti sportivi secondo l’ideologia del regime fascista. L'accademia promuoveva la disciplina sportiva e la preparazione fisica, considerandole strumenti essenziali per forgiare il "nuovo italiano" forte e patriottico. L’edificio principale, noto come Casa delle Armi, è un esempio significativo di architettura razionalista progettato da Luigi Moretti.

Influenze artistiche

Il Razionalismo Italiano fu influenzato dal Bauhaus, De Stijl, Le Corbusier e dal Futurismo, promuovendo un’architettura funzionale, geometrica e priva di ornamenti. Tra i principali esponenti spiccano Giuseppe Terragni e Adalberto Libera. L’urbanistica tra le due guerre fu segnata dal dualismo tra monumentalità classicheggiante (es. EUR di Roma) e razionalismo moderno (es. Casa del Fascio di Como). Il regime fascista favorì la creazione di nuove città e piani urbanistici ispirati alla funzionalità del Movimento Moderno.

STAZIONE DI FIRENZE

GIOVANNI MICHELUCCI, 1932 Rappresenta il più alto punto di sviluppo del Razionalismo italiano. Realizzata in tempi rapidi grazie all’impiego di acciaio e calcestruzzo armato e all’organizzazione del cantiere in settori, così da non interrompere il traffico ferroviario, la Stazione si sviluppa in orizzontale con una galleria di testa perpendicolare ai binari. Dalla gerarchia delle sue differenti funzioni deriva l’organizzazione degli spazi interni e la scelta delle forme esterne. L’entrata con le biglietterie è spostata leggermente a sinistra. Gli arrivi sono sul fianco Nord dove c’è la pensilina con la sosta dei taxi e l’uscita è sul lato destro vicina ai binari d’arrivo.

FORO ITALICO

Nato come Foro Mussolini nel 1928 , completato nel 1938 da Enrico Del Debbio e Luigi Moretti. Progettato in stile monumentale ispirato all’architettura dell’Antica Roma. Include il Viale dei Mosaici, decorato con mosaici che esaltano il fascismo. Comprende strutture come lo Stadio dei Marmi, lo Stadio Olimpico (ristrutturato più volte) e la Casa delle Armi. L'obiettivo era quello di creare un complesso monumentale che celebrasse la grandezza fascista, ospitare eventi sportivi nazionali e internazionalie preparare fisicamente i giovani per il futuro della "razza italiana".

EUR, ESPOSIZIONE UNIVERALE DI ROMA

Marcello Piacentini, 1942 L'Esposizione Universale di Roma (EUR) fu un progetto voluto da Benito Mussolini per celebrare il ventennale della Marcia su Roma nel 1942. Doveva essere una grande esposizione internazionale che mostrasse la potenza del regime fascista e l'eredità dell'Impero Romano. Il quartiere EUR venne progettato con un'architettura razionalista e monumentale, ispirata alla Roma antica. Tra gli edifici più iconici spiccano il Palazzo della Civiltà Italiana (detto "Colosseo Quadrato") e il Palazzo dei Congressi. Doveva rappresentare un nuovo centro direzionale per Roma, collegato alla città tramite la Via Cristoforo Colombo. L'evento non si svolse mai a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la guerra, l’EUR venne completato e trasformato in un quartiere amministrativo e direzionale di Roma. Oggi ospita ministeri, aziende e spazi espositivi.

MOSAICI DEL VIALE

Un lungo viale decorato con mosaici in bianco e nero che celebrano il regime, con scritte come "DVX" e scene di atleti e legionari.

La Via della Conciliazione a Roma è la strada che collega Piazza San Pietro con Castel Sant’Angelo. La sua realizzazione ha comportato profondi cambiamenti urbanistici, soprattutto nel periodo fascista. Demolizione dell’antico Borgo (1936-1950) Prima della costruzione della via, l’area era occupata dal Borgo, un quartiere medievale con vicoli stretti e edifici storici. Durante il fascismo, per volontà di Mussolini, vennero demoliti molti edifici storici, tra cui Palazzo Alicorni e l’antica Spina di Borgo (un insieme di case che ostruiva la vista diretta di San Pietro). Costruzione della nuova strada La nuova via, larga e monumentale, fu progettata per creare un asse visivo tra Castel Sant’Angelo e la Basilica di San Pietro. L’architettura razionalista dell’epoca si mescolò a elementi classici, con edifici simmetrici e lampioni decorativi. Se da un lato la nuova strada rese visibile San Pietro da lontano, dall’altro distrusse la suggestione della progressiva scoperta della basilica, tipica del percorso medievale. Oggi la via è un'importante arteria turistica, ma il dibattito sul valore delle demolizioni resta aperto.

MONUMENTO AI CADUTI

GIUSEPPE TERRAGNI, 1933 Il Monumento ai caduti di Como è un'imponente torre, alta 30 metri, aperta da grandi finestroni e completamente rivestita di pietra di Aurisina e Reppen.All'interno, sopra al basamento, vi è un monolito in granito d'Alzo dal peso di 40 tonnellate rivestito di diorite d'Anzola, con incisi i nomi dei 650 caduti comaschi della prima guerra mondiale. Scendendo la scala circolare si raggiunge il piano inferiore dove in uno spazio ruotato di 90° vi è un altare; qui all'interno del basamento vi era il sacrario.

PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANO

MARCELLO PIACENTINI, 1939-1940 Il Palazzo di Giustizia di Milano è un esempio di monumentalità razionalista legata all'architettura di stato durante il regime fascista. L'edificio è imponente, con una facciata solenne in pietra e uno sviluppo massiccio che richiama la solidità e l'autorità della giustizia. L'architettura fonde classicismo semplificato e razionalismo, con spazi interni organizzati in modo funzionale e una chiara gerarchia tra le aree pubbliche e quelle riservate agli uffici giudiziari.

Materiali e tecniche costruttive

Materiali e tecniche costruttive: Materiali: Calcestruzzo armato, acciaio, vetro, intonaco liscio e, in alcuni casi, pietra o mattoni. Tecniche: Strutture a telaio, piani liberi, tetti piani e uso di elementi prefabbricati. Design: Forme geometriche pure, finestre a nastro e attenzione alla funzionalità.

OBELISCO

Venne costruito nel 1932 da Enrico Del Debbio. É un imponente obelisco in marmo di Carrara alto 17,5 metri , con l'iscrizione "MUSSOLINI DUX", ancora oggi presente. Un chiaro simbolo della retorica fascista, volto a celebrare il ruolo del Duce come "nuovo Cesare".

CHIESA DELL'AUTOSTRADA

GIOVANNI MICHELUCCI, 1961-1964 È così chiamata perché sorge presso lo svincolo di Firenze-Nord dell'A1: è un luogo volutamente squallido e disadorno, dedicato alla memoria degli operai caduti nella costruzione dell'autostrada. La struttura sembra quasi nascere dal suolo adattandosi alle lievi ondulazioni del terreno. La muratura in pietra a vista è fatta secondo la secolare tradizione dei capomastri. La copertura in calcestruzzo armato rivestito di rame assume la forma plastica di una grande vela.

STADIO DEI MARMI

Costruito tra il 1928-1932 da Enrico Del Debbio. É circondato da 60 statue in marmo di Carrara raffiguranti atleti in posa classiche, donate dalle province italiane. Ispirato ai cerchi e agli stadi dell'antichità romana, enfatizza il culto del corpo e della virilità.

VIA DELLA CONCILIAZIONE

Realizzata tra il 1936 e il 1950 per celebrare la riconciliazione tra lo Stato italiano e il Vaticano dopo i Patti Lateranensi del 1929, la via comportò la demolizione di un denso tessuto urbano medievale nel cosiddetto Spina di Borgo . Questo quartiere, caratterizzato da vicoli ed edifici storici, venne raso al suolo per creare un'ampia arteria rettilinea che collegasse San Pietro al centro di Roma. Il risultato fu la perdita di un'importante parte della città storica, sacrificata per una scenografia grandiosa e imponente. Dal 1936, per volere del regime fascista in accordo con lo Stato Pontificio, sulla base del progetto sviluppato dagli Architetti Piacentini e Spaccarelli, iniziò la demolizione della Spina, ed in meno di dodici mesi era stata resa libera la linea visiva che collegava Castel Sant’Angelo a Piazza San Pietro. I risultati più immediati dei lavori furono la: deportazione della gran massa di popolazione che viveva all’interno della Spina di Borgo, che fu dislocata nella prima periferia agricola di Roma; perdita di molti immobili storici, solo in parte ricostruiti ai lati della nuova via; assenza praticamente totale di un rilievo della Spina relativo allo stato antecedente la demolizione; i progettisti non avevano svolto alcun rilievo specifico; Dopo la fine del conflitto i lavori furono ripresi e portati a conclusione nel 1950, come da nuovi accordi tra lo Stato Italiano e la Santa Sede, creando così la nuova Via della Conciliazione, la cui etimologia derivava appunto dagli accordi sottoscritti con i Patti Lateranensi.

PALAZZO DELLA CIVILTÀ ITALIANA

Giovanni Guerrini, 1938-1953 Il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Colosseo Quadrato, è un'iconica struttura architettonica situata nel quartiere EUR di Roma. Costruito tra il 1938 e il 1943 per l'Esposizione Universale di Roma (mai avvenuta a causa della Seconda Guerra Mondiale), è un simbolo del razionalismo italiano e dell'architettura fascista. Caratterizzato da una forma cubica con una serie di archi simmetrici su ogni lato, il palazzo richiama il Colosseo romano in chiave moderna. La facciata è adornata dalla celebre iscrizione "Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori". Oggi ospita la sede della Maison Fendi e viene utilizzato per eventi culturali e mostre.

GIOVANNI MICHELUCCI

Giovanni Michelucci (1891-1990) è stato uno dei più importanti architetti italiani del XX secolo. La sua carriera si è sviluppata lungo un arco di tempo straordinariamente lungo, e il suo lavoro ha attraversato diverse fasi dell’architettura italiana, dal classicismo al razionalismo fino a un’espressione più organica e umanistica. Ecco i punti salienti della sua vita e carriera: Formazione e primi anni Nato a Pistoia nel 1891, si forma all'Istituto Superiore di Architettura di Firenze. Inizia la sua carriera come designer, realizzando opere di arti decorative, in particolare nel campo della lavorazione dei metalli. Ultimi anni e il lascito Nel 1982 fonda la Fondazione Giovanni Michelucci, dedicata allo studio dell'architettura per gli emarginati e gli spazi sociali. Continua a lavorare fino agli ultimi anni della sua vita, mantenendo una visione architettonica innovativa e umanistica. Muore nel 1990, lasciando un'eredità architettonica che unisce funzionalità, espressività e attenzione alla dimensione umana dello spazio.