Cosmesi & abbigliamento
START
Aversa giada, garone danilo, penna elia E putzolu roberta
Indice
Introduzione e l'importanza della bellezza
Abbigliamento femminile
Cosmesi e tecniche
Abbigliamento maschile
L'importanza della bellezza
Medioevo
Info
I canoni di bellezza nel medioevo erano molto rigidi, ed essere considerate attraenti a quei tempi, non era per niente facile.All’inizio dell’età medievale le donne erano “obbligate” a portare un velo/cuffia che andasse a coprire l’acconciatura . Si diffusero poi più avanti tecniche di schiaritura dei capelli.
Con “Medioevo” si fa riferimento all'età compresa tra la caduta dell'Impero romano d'Occidente, C., e la scoperta dell'America.
Il pensiero ecclesiastico sulla bellezza
La chiesa,in questo periodo di tempo,disprezzava la bellezza fisica e cercava di ostacolarla,considerandola come l’espressione del demonio.La chiesa condannava tutte le pratiche che servivano a aumentare il proprio fascino, ma soprattutto condannava i bagni pubblici , visti come luoghi di perdizione e promiscuità, accusandoli di essere la causa di molte epidemie. Ebbe una grossa influenza sulle acconciature , inducendo sia gli uomini che le donne a portare veli e cuffie per coprire i capelli, cosa che in realtà cadde velocemente in disuso.
Abbigliamento infantile
Dal momento in cui i fanciulli iniziano a muovere i primi passi vengono vestiti
privilegiando un abbigliamento morbido e comodo come l’ungherina o la zimarrina. Non si tratta quindi di vesti specificamente infantili, ma la praticità dell’apertura frontale e la linea che favorisce la libertà di movimento ne fanno le vesti preferite per i fanciulli e le fanciulle che non abbiano ancora raggiunto il sesto anno di età. Intorno ai sei-sette anni l’infante diventa “adulto imperfetto”.
Cosmesi e tecniche del Medioevo
La Chiesa giocò un ruolo fondamentale nel determinare usi e costumi di uomini e donne in quei secoli, ma è anche vero che, così, non sempre i precetti cristiani erano seguiti alla lettera, almeno per la cosmesi.
Info
Info
Volto angelico e capelli dorati
Per tingere i capelli di biondo, invece, il trattato descrive una tintura ottenuta con la corteccia di sambuco, fiori di ginestra, zafferano e tuorlo d’uovo.Nel corso dei secoli si diffonde l’uso di acconciature adornate da metalli e pietre preziose su lunghe chiome che arrivavano fino alle ginocchia.
Make up nel medioevo
Per schiarire la pelle venivano utilizzate delle paste simili agli attuali fondotinta, composte da ossidi di mercurio o argento misti a grassi vegetali o animali.
Le sopracciglia venivano rasate e poi disegnate con un tratto nero, mentre il candore della pelle era agevolato dalle creme cosmetiche. Queste erano a base di aceto, miele e polvere di piombo. Più avanti vennero introdotti carboncino e nerofumo per sottolineare la linea delle ciglia.
suca ro
Info
Info
Sulle guance si applicava polvere di zafferano, mentre le labbra venivano colorate con radice di noce.
Info
Abbigliamento femminile
Nel Medioevo, l’abbigliamento femminile indicava status sociale e rispettava rigide norme. Le nobili vestivano sfarzosamente, mentre le classi inferiori usavano abiti semplici. La tunica era l’abito principale, i capelli spesso coperti e l’intimo quasi inesistente.
Ordini civili e cambiamenti
Classi superiori Le nobili indossavano abiti lussuosi che rispecchiavano l'ordine di appartenenza. Abiti di tessuti preziosi come seta e velluto, spesso decorati con ricami d'oro e d'argento, pietre preziose e pellicce.
Classi comuni Le nobili indossavano abiti comodi ma che rispettavano le leggi del periodo. Queste leggi imponevano l'uso di un tessuto e colore preciso in base alla classe di provenienza.
Peplo Abito tipico della cultura greca, che man mano subì modifiche e variazioni. Il materiale prediletto era la lana. Una caratteristica che impreziosiva l’abito era lo strascico che veniva portato arrotolato attorno al braccio dalle donne
Info
Info
Info
Curiosità
Durante questo periodo la mastoplastica additiva era uno degli interventi più richiesti. Il seno non era affatto considerato un elemento di seduzione, anzi veniva schiacciato con fasce molto strette. Molto più femminile era lo stomaco, tanto che le donne più gracili talvolta inserivano delle imbottiture sotto al vestito per dare l’impressione di una pancia prosperosa.
I piedi ed i polpacci erano considerati assai erotici, tanto che la moda del tempo preferiva scollature vertiginose e gonne lunghissime e coprenti.
Abbigliamento maschile
Questa moda deriva dalla combinazionedel mondo barbarico e quello latino per arrivare ad una conclusione comune sulla scelta di vestiti: lunghe tuniche, più o meno impreziosite, tessute con materiali semplici quali la lana, il lino e la canapa, ma anche con materiali più preziosi quali la seta ed il cotone.
Nel passaggio dal periodo bizantino a quello romanico, nel costume si opera una fondamentale rivoluzione:
la differenziazione netta fra l’abito maschile e quello femminile, quasi inesistente nell’antichità. E' in questo periodo, infatti, che entra a far parte
dell'abbigliamento maschile, un elemento nuovo: dalle brache.
La moda era molto importante nel Medioevo in quanto era dai vestiti che si riconoscevano gli appartenenti alle diverse classi sociali.
Indumenti intimi
Nelle stagioni più fredde e nelle uscite pubbliche, i polpacci veniva coperti dalle calzebraghe: un particolar tipo di calze d'epoca sorrette ai fianchi o sul frontale da fettucce allacciate alle braghe.
L'ultimo capo d'abbigliamento era costituito dai guanti,
di cui tutti facevano grande uso.
Erano di maglia di lana, di pelle o di pelliccia.
Molto aderenti alla mano, si allargavano verso i polsi
e coprivano di solito buona parte dell'avambraccio.
Info
Info
Info
Braghe: una sorta di pantaloni molto ampi aperti ai fianchi ed allacciati alle cosce attraverso fettucce in stoffa o lacci in cuoio.
La camicia: era una specie di tunica chiusa sui lati e aperta in basso davanti e dietro, lunga fino a metà polpaccio e con le maniche strette ai polsi:
ricadeva sopra le brache e le calze.
Bianche, di lino o di seta, le camicie più belle
avevano i polsi e il colletto ricamati e la pettorina lavorata.
L'infula: era un copricapo e veniva ricavata da due semplici lembi di stoffa cuciti a metà, in modo da coprire interamente il capo maschile e trattenendo i capelli al suo interno
Info
Info
Tunica
Info
L' abito più importante maschile era sicurmente la tunica più o meno lunga; lunghezza della tunica, tessuto, foggia, colore erano gli elementi per distinguere e comprendere non solo il ceto sociale, ma anche il ruolo o l'attività svolta dall'uomo.
Grazie per l'attenzione!!
Così i popolani ed i poveri artigiani indossavano tuniche corte, spesso tramandate da padre in figlio o da un fratello all'altro; i colori erano quelli semplici della terra: il marrone, l'ocra ed i loro derivati. La lana era il tessuto per eccellenza, anche se lino e canapa erano abbastanza diffusi.
artigiani e abitanti
Gli aristocratici e i nobili potevano vestire panni più ricchi e colorati, ricercando tessuti quali la seta o i damaschi orientali; le loro vesti venivano poi abbellite dai bordi ricamati, anche con fili in metallo prezioso.
Sopra la tunica, per proteggersi dal freddo, l'uomo portava un matello, una sorta di cappotto medievale.
aristocratici
VS
Nel Medioevo un uomo adulto doveva portare obbligatoriamente l'infula a meno che non fosse un bandito, un brigante o comunque un poco di buono.
Igiene e creme di bellezza
Una volta a settimana ci si lavava il torso, ma generalmente si pulivano mani e viso solo dopo essersi vestiti.
Durante la notte le donne indossavano dei guanti che erano stati immersi in miele e mostarda per nutrire le mani.
La fronte molto alta era assai di moda quindi si applicava all’attaccatura dei capelli un composto a base di solfuro d’arsenico e calce viva. La cipolla veniva utilizzata per dare al volto un effetto antiaging. Lo shampoo veniva fatto abbastanza di frequente con sostanze di origine vegetale mischiate a zolfo o acquavite.
La cura del corpo
I peli superflui sono sempre stati un problema. La ceretta era un impasto di arsenico e calce viva, ricetta risalente al XIV secolo, aveva colore giallo intenso e veniva utilizzata a temperature difficilmente sopportabili. Per levigare la pelle del corpo, lo strumento utilizzato era fatto di legno e vetro.
Cosmesi & abbigliamento
Danilo Garone
Created on March 4, 2025
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Aversa giada, garone danilo, penna elia E putzolu roberta
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Introduzione e l'importanza della bellezza
Abbigliamento femminile
Cosmesi e tecniche
Abbigliamento maschile
L'importanza della bellezza
Medioevo
Info
I canoni di bellezza nel medioevo erano molto rigidi, ed essere considerate attraenti a quei tempi, non era per niente facile.All’inizio dell’età medievale le donne erano “obbligate” a portare un velo/cuffia che andasse a coprire l’acconciatura . Si diffusero poi più avanti tecniche di schiaritura dei capelli.
Con “Medioevo” si fa riferimento all'età compresa tra la caduta dell'Impero romano d'Occidente, C., e la scoperta dell'America.
Il pensiero ecclesiastico sulla bellezza
La chiesa,in questo periodo di tempo,disprezzava la bellezza fisica e cercava di ostacolarla,considerandola come l’espressione del demonio.La chiesa condannava tutte le pratiche che servivano a aumentare il proprio fascino, ma soprattutto condannava i bagni pubblici , visti come luoghi di perdizione e promiscuità, accusandoli di essere la causa di molte epidemie. Ebbe una grossa influenza sulle acconciature , inducendo sia gli uomini che le donne a portare veli e cuffie per coprire i capelli, cosa che in realtà cadde velocemente in disuso.
Abbigliamento infantile
Dal momento in cui i fanciulli iniziano a muovere i primi passi vengono vestiti privilegiando un abbigliamento morbido e comodo come l’ungherina o la zimarrina. Non si tratta quindi di vesti specificamente infantili, ma la praticità dell’apertura frontale e la linea che favorisce la libertà di movimento ne fanno le vesti preferite per i fanciulli e le fanciulle che non abbiano ancora raggiunto il sesto anno di età. Intorno ai sei-sette anni l’infante diventa “adulto imperfetto”.
Cosmesi e tecniche del Medioevo
La Chiesa giocò un ruolo fondamentale nel determinare usi e costumi di uomini e donne in quei secoli, ma è anche vero che, così, non sempre i precetti cristiani erano seguiti alla lettera, almeno per la cosmesi.
Info
Info
Volto angelico e capelli dorati
Per tingere i capelli di biondo, invece, il trattato descrive una tintura ottenuta con la corteccia di sambuco, fiori di ginestra, zafferano e tuorlo d’uovo.Nel corso dei secoli si diffonde l’uso di acconciature adornate da metalli e pietre preziose su lunghe chiome che arrivavano fino alle ginocchia.
Make up nel medioevo
Per schiarire la pelle venivano utilizzate delle paste simili agli attuali fondotinta, composte da ossidi di mercurio o argento misti a grassi vegetali o animali.
Le sopracciglia venivano rasate e poi disegnate con un tratto nero, mentre il candore della pelle era agevolato dalle creme cosmetiche. Queste erano a base di aceto, miele e polvere di piombo. Più avanti vennero introdotti carboncino e nerofumo per sottolineare la linea delle ciglia.
suca ro
Info
Info
Sulle guance si applicava polvere di zafferano, mentre le labbra venivano colorate con radice di noce.
Info
Abbigliamento femminile
Nel Medioevo, l’abbigliamento femminile indicava status sociale e rispettava rigide norme. Le nobili vestivano sfarzosamente, mentre le classi inferiori usavano abiti semplici. La tunica era l’abito principale, i capelli spesso coperti e l’intimo quasi inesistente.
Ordini civili e cambiamenti
Classi superiori Le nobili indossavano abiti lussuosi che rispecchiavano l'ordine di appartenenza. Abiti di tessuti preziosi come seta e velluto, spesso decorati con ricami d'oro e d'argento, pietre preziose e pellicce.
Classi comuni Le nobili indossavano abiti comodi ma che rispettavano le leggi del periodo. Queste leggi imponevano l'uso di un tessuto e colore preciso in base alla classe di provenienza.
Peplo Abito tipico della cultura greca, che man mano subì modifiche e variazioni. Il materiale prediletto era la lana. Una caratteristica che impreziosiva l’abito era lo strascico che veniva portato arrotolato attorno al braccio dalle donne
Info
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Curiosità
Durante questo periodo la mastoplastica additiva era uno degli interventi più richiesti. Il seno non era affatto considerato un elemento di seduzione, anzi veniva schiacciato con fasce molto strette. Molto più femminile era lo stomaco, tanto che le donne più gracili talvolta inserivano delle imbottiture sotto al vestito per dare l’impressione di una pancia prosperosa. I piedi ed i polpacci erano considerati assai erotici, tanto che la moda del tempo preferiva scollature vertiginose e gonne lunghissime e coprenti.
Abbigliamento maschile
Questa moda deriva dalla combinazionedel mondo barbarico e quello latino per arrivare ad una conclusione comune sulla scelta di vestiti: lunghe tuniche, più o meno impreziosite, tessute con materiali semplici quali la lana, il lino e la canapa, ma anche con materiali più preziosi quali la seta ed il cotone.
Nel passaggio dal periodo bizantino a quello romanico, nel costume si opera una fondamentale rivoluzione: la differenziazione netta fra l’abito maschile e quello femminile, quasi inesistente nell’antichità. E' in questo periodo, infatti, che entra a far parte dell'abbigliamento maschile, un elemento nuovo: dalle brache. La moda era molto importante nel Medioevo in quanto era dai vestiti che si riconoscevano gli appartenenti alle diverse classi sociali.
Indumenti intimi
Nelle stagioni più fredde e nelle uscite pubbliche, i polpacci veniva coperti dalle calzebraghe: un particolar tipo di calze d'epoca sorrette ai fianchi o sul frontale da fettucce allacciate alle braghe.
L'ultimo capo d'abbigliamento era costituito dai guanti, di cui tutti facevano grande uso. Erano di maglia di lana, di pelle o di pelliccia. Molto aderenti alla mano, si allargavano verso i polsi e coprivano di solito buona parte dell'avambraccio.
Info
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Braghe: una sorta di pantaloni molto ampi aperti ai fianchi ed allacciati alle cosce attraverso fettucce in stoffa o lacci in cuoio.
La camicia: era una specie di tunica chiusa sui lati e aperta in basso davanti e dietro, lunga fino a metà polpaccio e con le maniche strette ai polsi: ricadeva sopra le brache e le calze. Bianche, di lino o di seta, le camicie più belle avevano i polsi e il colletto ricamati e la pettorina lavorata.
L'infula: era un copricapo e veniva ricavata da due semplici lembi di stoffa cuciti a metà, in modo da coprire interamente il capo maschile e trattenendo i capelli al suo interno
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Tunica
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L' abito più importante maschile era sicurmente la tunica più o meno lunga; lunghezza della tunica, tessuto, foggia, colore erano gli elementi per distinguere e comprendere non solo il ceto sociale, ma anche il ruolo o l'attività svolta dall'uomo.
Grazie per l'attenzione!!
Così i popolani ed i poveri artigiani indossavano tuniche corte, spesso tramandate da padre in figlio o da un fratello all'altro; i colori erano quelli semplici della terra: il marrone, l'ocra ed i loro derivati. La lana era il tessuto per eccellenza, anche se lino e canapa erano abbastanza diffusi.
artigiani e abitanti
Gli aristocratici e i nobili potevano vestire panni più ricchi e colorati, ricercando tessuti quali la seta o i damaschi orientali; le loro vesti venivano poi abbellite dai bordi ricamati, anche con fili in metallo prezioso. Sopra la tunica, per proteggersi dal freddo, l'uomo portava un matello, una sorta di cappotto medievale.
aristocratici
VS
Nel Medioevo un uomo adulto doveva portare obbligatoriamente l'infula a meno che non fosse un bandito, un brigante o comunque un poco di buono.
Igiene e creme di bellezza
Una volta a settimana ci si lavava il torso, ma generalmente si pulivano mani e viso solo dopo essersi vestiti. Durante la notte le donne indossavano dei guanti che erano stati immersi in miele e mostarda per nutrire le mani. La fronte molto alta era assai di moda quindi si applicava all’attaccatura dei capelli un composto a base di solfuro d’arsenico e calce viva. La cipolla veniva utilizzata per dare al volto un effetto antiaging. Lo shampoo veniva fatto abbastanza di frequente con sostanze di origine vegetale mischiate a zolfo o acquavite.
La cura del corpo
I peli superflui sono sempre stati un problema. La ceretta era un impasto di arsenico e calce viva, ricetta risalente al XIV secolo, aveva colore giallo intenso e veniva utilizzata a temperature difficilmente sopportabili. Per levigare la pelle del corpo, lo strumento utilizzato era fatto di legno e vetro.