Caterina e l'Usignolo
regina: Fiammetta narratore: Filostrato Giornata V, novella IV
(presentazione di Cortinovis Giorgia, Brugnetti Cristian, William Zhao, Rota Giulia)
Riassunto
La novella è ambientata in Romagna, dove messer Lizio da Valbona vive con la moglie Giacomina e la figlia Caterina, per la quale i genitori desiderano un futuro prospero.Capita spesso che a visitarli venga un ragazzo benestante innamorato di Caterina, la quale ricambia i suoi sentimenti. Una notte i due giovani si vedon quindi sul balcone di Caterina addormentandosi lì, nudi e abbracciati, mentre Caterina tiene ancora in mano “l’usignolo” di Ricciardo .
I genitori di lei li troveranno così il mattino seguente.
Il padre di Caterina reagisce con ironia e poi dice al giovane che per rimediare dovrà sposare la figlia.
Ricciardo accetta prontamente e Il matrimonio viene quindi celebrato immediatamente con gli anelli prestati dalla madre di Caterina.
Dopo qualche giorno, l'unione viene ufficializzata con amici e parenti, e i due innamorati iniziano la loro vita matrimoniale insieme.
Spazio e tempo: Romagna, casa di messer Lizio da Valbona. 1300, fine maggio (durata=3 giorni).Personaggi:Caterina, Ricciardo, Giacomina, messer Lizio da Valbona Tema principale: Eros adolescenziale Stile e lingua: Volgare medievale (influenze dialettali toscane). Registro medio. Pluristilismo e plurilinguismo.
Chichibio e la Gru
Narratrice: Neifile. Giornata: giornata VI novella IV. Riassunto: La novella narra di un cuoco di nome Chichibio che lavora per un ricco banchiere Fiorentino, Currado Gianfigliazzi. Una sera una serva di nome Brunetta, della quale Chichibio era innamorato, lo convinse a darle una coscia della grù appena cucinata. Una volta servita a Currado, egli si accorse della mancanza di un arto, ma chichibio si difese affermando che tutte le grù possedevano una sola gamba e quindi una sola coscia. Il mattino seguente, all’alba, il banchiere portò chichibio dalle grù e con un urlo le fece volare via. Esse mostrarono la gamba che altrimenti stava coperta dall’ala e così chichibio si inventò un’altra menzonia: se la sera precedente avesse urlato alla grù in tavola, allora anch’essa avrebbe mostrato l’altra gamba. Currado pur sapendo che trattasse di una bugia, rimase affascinato dall’ingegno di Chichibio, decidendo così di non punirlo.
Spazio e tempo: Firenze, 1300. Età mercantile e delle banche, grandi feudatari. Personaggi:Chichibio, Currado Gianfigliazzi, Brunetta. Tema principale: Fortuna, intelligenza, debolezza causata dall’amore. Stile e lingua: Lingua popolare, dialetto veneziano. Registri bassi e medio/alti. Stile realistico. Inerente alle classi sociali dei personaggi.
Grazie per l'ascolto
materiali utilizzati:
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presentazione italiano 2 novelle
Max Anderson
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Transcript
Caterina e l'Usignolo
regina: Fiammetta narratore: Filostrato Giornata V, novella IV
(presentazione di Cortinovis Giorgia, Brugnetti Cristian, William Zhao, Rota Giulia)
Riassunto
La novella è ambientata in Romagna, dove messer Lizio da Valbona vive con la moglie Giacomina e la figlia Caterina, per la quale i genitori desiderano un futuro prospero.Capita spesso che a visitarli venga un ragazzo benestante innamorato di Caterina, la quale ricambia i suoi sentimenti. Una notte i due giovani si vedon quindi sul balcone di Caterina addormentandosi lì, nudi e abbracciati, mentre Caterina tiene ancora in mano “l’usignolo” di Ricciardo . I genitori di lei li troveranno così il mattino seguente. Il padre di Caterina reagisce con ironia e poi dice al giovane che per rimediare dovrà sposare la figlia. Ricciardo accetta prontamente e Il matrimonio viene quindi celebrato immediatamente con gli anelli prestati dalla madre di Caterina. Dopo qualche giorno, l'unione viene ufficializzata con amici e parenti, e i due innamorati iniziano la loro vita matrimoniale insieme.
Spazio e tempo: Romagna, casa di messer Lizio da Valbona. 1300, fine maggio (durata=3 giorni).Personaggi:Caterina, Ricciardo, Giacomina, messer Lizio da Valbona Tema principale: Eros adolescenziale Stile e lingua: Volgare medievale (influenze dialettali toscane). Registro medio. Pluristilismo e plurilinguismo.
Chichibio e la Gru
Narratrice: Neifile. Giornata: giornata VI novella IV. Riassunto: La novella narra di un cuoco di nome Chichibio che lavora per un ricco banchiere Fiorentino, Currado Gianfigliazzi. Una sera una serva di nome Brunetta, della quale Chichibio era innamorato, lo convinse a darle una coscia della grù appena cucinata. Una volta servita a Currado, egli si accorse della mancanza di un arto, ma chichibio si difese affermando che tutte le grù possedevano una sola gamba e quindi una sola coscia. Il mattino seguente, all’alba, il banchiere portò chichibio dalle grù e con un urlo le fece volare via. Esse mostrarono la gamba che altrimenti stava coperta dall’ala e così chichibio si inventò un’altra menzonia: se la sera precedente avesse urlato alla grù in tavola, allora anch’essa avrebbe mostrato l’altra gamba. Currado pur sapendo che trattasse di una bugia, rimase affascinato dall’ingegno di Chichibio, decidendo così di non punirlo.
Spazio e tempo: Firenze, 1300. Età mercantile e delle banche, grandi feudatari. Personaggi:Chichibio, Currado Gianfigliazzi, Brunetta. Tema principale: Fortuna, intelligenza, debolezza causata dall’amore. Stile e lingua: Lingua popolare, dialetto veneziano. Registri bassi e medio/alti. Stile realistico. Inerente alle classi sociali dei personaggi.
Grazie per l'ascolto
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