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Il primo incontro con Beatrice

Gianpo Gentile

Created on March 3, 2025

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Transcript

Il primo incontro con Beatrice

Dante

Gentile Gianpiero Maria

3Asp

Letteratura

Indice

Stile e linguaggio

4.

1.

Etichetta
Sintesi dell'opera

2.

5.

Contestualizzazione
Commento e Personalizzazione

3.

6.

Parafrasi

4. Hypothesis

L’opera “Il primo inconctro con Beatrice” è una prosa lirica raccolta nella “Vita Nova” che è, appunto, un prosimetro(opera mista di poesie liriche e prose).

Etichetta:

Il testo è stato scritto da Dante Non tra il 1293 e il 1295. Lo stesso Dante, però, ci testimonia che il testo più antico risale al 1283, quando egli aveva diciotto anni, e che il più tardo risale al giugno del 1291, anniversario della morte di Beatrice. si può dunque ipotizzare con relativa certezza che le diverse componenti dell'opera siano frutto del lavoro di circa un decennio, culminato nella stesura vera e propria dell'opera in questione. Il testo “Vita Nova” è quindi una sorta di assemblaggio delle diverse poesie scritte in varie fasi della vita di Dante - alcune delle quali però sono state composte di certo contemporaneamente al testo in prosa - e che vengono così riunite in una sola opera (appunto la Vita Nova) a partire dal 1290, anno di morte di Beatrice.

Il tema principale che contraddistingue l’opera è l’incontro tra Dante e Beatrice e l’amore per la donna, in questo componimento ragazza, che viene descritta in modo angelico da un punto di vista fisico ma parlando spesso delle sue sembianze astratte, quasi non umane. Dante in questo componimento ci descrive il suo primo incontro con Beatrice della quale si innamorerà follemente.

fase 2

L'opera è suddivisa in 3 fasi:

fase 1

La seconda fase è l'amore fine a se stesso.Infatti l’autore dopo il negato saluto sprofonda nella tristezza, focalizzandosi sulla lode della gentilissima.

fase 3

Una prima fase in cui Beatrice gli concede il saluto, fonte di beatitudine e salvezza (dal latino salutem).In questa Dante finge di rivolgere il suo amore ad altre ragazze e Beatrice gli nega il salutola

Una terza fase in cui Beatrice muore e il rapporto non è più tra il poeta e la donna amata, ma tra il poeta e l'anima della donna amata.

1. Sintesi

Sintesi dell'opera

Questo è uno dei primi capitoli della Vita Nova, in particolare il libello di Dante racconta in un capitolo in prosa,il primo incontro con Beatrice, avvenuto quando entrambi avevano nove anni: la vista della giovanissima ragazza provoca nel futuro poeta l'immediato innamoramento e un vero e proprio sconvolgimento interiore, descritto dall'autore con abbondanza di particolari e con la personificazione degli "spiriti vitali" che commentano il fatto che d'ora in avanti l'amore dominerà in tutto e per tutto la vita di Dante. L'episodio, costruito secondo gli schemi dell'amor cortese e dello Stilnovo (incluso il particolare simbolico del numero nove, che caratterizza l'intera opera), è privo di riferimenti spaziali precisi e come nel resto del libello l'autore si concentra sull'analisi psicologica degli effetti dell'amore, riducendo all'essenziale la narrazione degli eventi.

D’allora innanzi dico che Amore segnoreggiò la mia anima...
- Dante

I. In quella parte del libro della mia memoria (metafora per indicare i ricordi della fanciullezza), prima della quale si potrebbe leggere ben poco (proprio perché si tratta dei primi ricordi dell’autore), si trova una rubrica che recita: Incipit Vita Nova Sotto questa rubrica io trovo scritte le parole che ho intenzione di ricopiare (assemplare) inquesto breve libro, e se non tutte, per lo meno la parte fondamentale di esse. II.Già per nove volte (fiate), dopo la mia nascita, il sole era ritornato al medesimo punto della sua orbita quando apparve per la prima volta (prima) davanti ai miei occhi la signora gloriosa della mia mente, la quale fu chiamata da molti Beatrice (beatitudine), senza che sapessero che si chiamasse realmente così.Lei aveva vissuto un tempo pari allo spostamento di un dodicesimo di grado del Cielo delle Stelle Fisse (poiché il Cielo delle Stelle Fisse, nell’astronomia medievale, ruota di un grado ogni secolo); per cui mi apparve al principio del suo nono anno di vita e io la vidi che stavo per terminare il mio nono anno di vita. Mi si presentò vestita di un colore nobilissimo, umile e casto, rosso scuro, con una cintura (la cintura indica la condizione di donna non sposata, la veste rosso scuro l’ardore di carità) e ornata in maniera confacente alla sua giovanissima età. In quel preciso istante, dico sinceramente, lo spirito vitale, che si trova nel luogo più intimo del cuore (la teoria secondo la quale le funzioni vitali dell’uomo sono assicurate da spiriti residenti nelle parti del corpo è di Alberto Magno, e viene ripresa, in ambito Stilnovista, sia da Dante che da Cavalcanti),cominciò a tremare con una tale intensità che si manifestava in modo spaventoso finanche nelle minime pulsazioni, e tremando disse queste parole: “Ecco un Dio più forte di me, che giungendo mi sottometterà” In quell’istante lo spirito animale (lo spirito animale è la parte dell’anima deputata alle funzioni sensoriali), che si trova in quel luogo posto in alto (nel cervello), dove tutti i sensi portano le loro percezioni, cominciò a stupirsi fortemente e rivolgendosi in particolar modo agli spiriti degli occhi disse queste parole: “È appena apparsa la fonte della vostra beatitudine”. E in quel momento, lo spirito naturale, che si trova in quella parte del corpo dove viene somministrato il nostro nutrimento (lo spirito naturale, deputato al nutrimento,aveva sede nel fegato o nello stomaco), cominciò a piangere, e mentre piangeva disse queste parole: “Ah povero me, che d’ora in poi sarò frequentemente impedito nello svolgimento della mia funzione” (il riferimento è alla perdita dell’appetito che sopraggiunge quando ci si innamora). Da allora in avanti dico che Amore dominò l’intera mia anima, la quale, in questo modo, fu subito e per sempre legata a lui (disponsata), e (Amore) cominciò ad avere su di me un tale ardimento e una tale egemonia, per via della forza che gli conferiva la mia facoltà immaginativa (il pensiero continuo di Beatrice), che per me era inevitabile assecondare in tutto e per tutto i suoi desideri. Amore( personificato) mi ordinava molto spesso di vedere e cercare l'altra ( Beatrice) L'amore era tale ( cioè nobile) che non mi ha mai fatto fare cose che andavano contro la ragione. Verrò ai ricordi con punti più chiari della mia memori a così mi crederete di più.( Cerca di parlare con il lettore).

Parafrasi del testo

2. Contestualizzazione

Contestualizzazione

Dante Alighieri è nato tra il maggio e il giugno del 1265 da una famiglia della piccola nobiltà. Uno degli eventi più importanti della vita di Dante è stato l'incontro con Beatrice, la donna che ha amato ed ha esaltato come simbolo della grazia divina. A Firenze è stato profondamente influenzato dal letterato Brunetto Latini e sembra che intorno al 1287 abbia frequentato l'Università di Bologna, dove viene a conoscenza del poeta Guido Guinizzelli e delle sue opere e inizia a scrivere. È stato poeta e prosatore, teorico letterario e pensatore politico, ed è considerato il padre della letteratura italiana. Durante i conflitti politici di quegli anni, Dante si è schierato con i guelfi contro i ghibellini e nel 1289 ha partecipato ad alcune azioni militari. Quando la classe dirigente guelfa si è spaccata tra bianchi e neri, Dante si è schierato con i bianchi che avevano il governo della città. I bianchi si interessavano maggiormente alla città e volevano governarla, d'altra parte ci sono i neri che invece vogliono coalizzarsi col papa in cambio di servizi lasciando la città in mano al papato. Dopo aver ricoperto vari incarichi Dante viene nominato priore, probabilmente è stato uno dei tre ambasciatori inviati a Roma per tentare di bloccare l'intervento di papa Bonifacio VIII a Firenze. Dopo l’assalto dei neri in citta viene contestato e condannato in esilio fino alla morte.

6.Stile e linguaggio

Linguaggio

Il linguaggio che usa Dante è il volgare fiorentino colto dove confluiscono latinismi, termini giuridici, filosofici, ma anche espressioni semplici e popolari della lingua parlata. La prosa,inoltre, è caratterizzata da periodi abbastanza lunghi e articolati.Si tratta di ipotassi.

Stile

Il componimento è costruito secondo gli schemi dell'amor cortese e dello Stilnovo (incluso il particolare simbolico del numero nove, che caratterizza l'intera opera), è privo di riferimenti spaziali precisi e come nel resto del libello l'autore si concentra sull'analisi psicologica degli effetti dell'amore, riducendo all'essenziale la narrazione degli eventi. L’autore si concentra a rappresentare al meglio l’incontro con Beatrice che ha segnato la sua vita che da lì in poi sarà incentrata sull’amore e il desio dell’amata.

7. State of the issue

Commento e personalizzazione

Questo componimento rappresenta il punto di vista dantesco e l’amore inteso come simbolo di vita e causa di sofferenza e angoscia. lincontro con Beatrice è fondamentale poichè segna l’inizio del dominio d’Amore sull’animo del poeta che molto spesso cerca anche di parlare con lo stesso sentimento che lo segue in tutta la sua vita. Beatrice è descritta e raccontata da Dante come una figura femminile spiritualizzata, quasi soprannaturale, la cui apparizione è una evento che scuole l’animo del poeta. Il suo nome , che deriva dal latino (Beatrix) cioè colei che da beatitudine, simboleggia le virtù che avvicinano a Dio, rendendola un’entità quasi angelica e impossibile da conquistare. Dante con questo testo ci da una prospettiva della sua vita ,che dal quel momento in cui ha incontrato Beatrice, virerà sulla riflessione e il rimorso che lo distruggerà emotivamente. Sicuramente questa prosa rappresenta un grande tema oggetto di produzione poichè rappresenta e parla del rapporto amoroso tra due persone che caratterizza la vita di molte persone che si possono anche immedesimare nei personaggi. Perciò questo argomento e testo letterario viaggia parallelamente con il nostro tempo anche se scritto molti secoli fa.

9. Curiosità

Nella prosa in questione Dante vuole ,come quasi nascondere al lettore, dei particolari che si soffermano sull’amata come ad esempio il numero nove che ricorre costantemente per tutta l'opera:

Morte di Beatrice

L’anima nobilissima di Beatrice, dunque, salì al cielo nella prima ora del nono giorno del mese, secondo il calendario arabo; in quello siriano, questo evento si verificò nel nono mese dell’anno.

Età

Perfezione

Il passo di apertura è una complessa perifrasi astronomica che indica l'anno in cui l'incontro è avvenuto (nella primavera del 1274, quando entrambi avevano circa nove anni),

Il numero nove è un numero perfetto e simbolo di miracolo divino “secondo l’usanza nostra, ella si partio in quello anno della nostra inditione, cioè degli anni Domini, in cui lo perfecto numero nove volte era compiuto in quello centinaio nel quale in questo mondo ella fue posta, ed ella fue delli cristiani del terzodecimo centinaioe”

Il secondo incontro

Nel capitolo successivo Dante racconta il secondo e più intenso incontro con la donna amata, avvenuto nove anni dopo (quindi all'età di diciotto anni),

12. Attachments

Grazie per la visione