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Il sistema Muscolare

Mattia Beccaccioli

Created on March 2, 2025

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Transcript

Il sistema Muscolare

Mattia Beccaccioli - 2SF

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Che cos'è il sistema muscolare?
I principali muscoli scheletrici
Suddivisione dei muscoli - funzione e struttura
Suddivisione dei muscoli - forma
Azioni dei muscoli e proprietà del muscolo
Ruoli dei muscoli
La fibra muscolare

Suddivisione

Il ciclo stiramento accorciamento
La divisione in sezioni della presentazione riguardante il sistema muscolare
Conclusione

Il sistema muscolare

CHE COS'È?

Il sistema muscolare è l'insieme degli organi che permettono, attraverso la contrazione muscolare, il movimento del soggetto e lo scorrimento di sostanze all'interno degli organi come, per esempio, sangue e cibo.

Cos'è la contrazione muscolare?

I principali muscoli scheletrici

Muscoli scheletrici

Tipi di muscoli- FUnzione e struttura -

I muscoli scheletrici sono muscoli volontari formati dalle fibre muscolari. Ogni fibra contiene molte miofibrille formati da filamenti di actina, una proteina globulare, e miosina, una proteina motrice.

Muscolo cardiaco

Il muscolo cardiaco o miocardico è un muscolo striato involontario che riveste le pareti del cuore e ha la funzione di pompare il sangue nei vasi sanguigni di tutto il corpo. Si differenzia dai muscoli scheletrici per via della sua facoltà di funzionare in maniera autonoma e ritmica.

Muscoli lisci

I muscoli lisci sono muscoli involontari controllati dal sistema nervoso autonomo. Le cellule che ne compongono il tessuto sono, inoltre, prive di striature del muscolo scheletrico

Tipi di muscoli - Orientamento fibre -

Pennati

Fusiformi

Per quanto riguarda i muscoli si può, inoltre, fare una ulteriore distinsione di quest'ultimi, classificandoli anche secondo la forma che quest'utlimi hanno.

Semipennati

Digastrici

Nastriformi

Triangolari

Origine e inserzione dei muscoli

Le proprietà del muscolo

Contrattilità

Elasticità

Eccitabilità

Estensibilità

La capacità d'accorciamento

La capacità di allungamento

La capacità di ritornare alla lunghezza orginale

La capacità di reagire ad uno stimolo nervoso

Le azioni dei muscoli

Azione di fissazione

Azione principale

Azione secondaria

Azione di neutralizzazione

Ruoli dei muscoli

Muscoli agonisti

II muscoli del nostro corpo possono permettere una grande varietà di moviementi ma ciò significa che, durante determinati spostamenti, due muscoli in posizione diversa ed opposta si troveranno in competizione tra loro per questa motivazione i muscoli si dividono in tre sezioni in base al loro ruolo durante lo svolgiemento di una azione.

Con il termine "agonista" si definiscono tutti quei muscoli che si contraggono durante un determinato movimento

Muscoli antagonisti

Il muscolo che si contrappone all'azione svolta dal muscolo agonista viene definito dal nome "antagonista"

Muscoli sinergiciQuando più muscoli concorrono allo stesso moviemento, invece, si definiscono" sinergici"

L'organizzazione del muscolo scheletrico

La fibra muscolare...

  • Il Sarcolemma: è la membrana cellulare delle cellule delle fibre muscolari striate
  • Il Sacroplasa: è il citoplasma di una fibra muscolare
  • Filamenti proteici: formati da actina e miosina
  • Sarcomeno: è l'unità funzionale del muscolo scheletrico

...e i Tipi di fibre

Tipo 1

Tipo 2

Il ciclo stiramento accorciamento

Il ciclo stiramento accorciamento
In determinate situazioni il muscolo funziona come una molla che, compressa, immagazzina energia elastica e, una volta rilasciata, la restituisce.
L’accumulo di energia avviene però in fase di stiramento. Quando un muscolo in stato di attività viene stirato, immagazzina energia potenziale elastica (nei tendini e nella parte contrattile) che nella contrazione concentrica successiva andrà a sommarsi alla forza prodotta dal muscolo. Condizioni da rispettare per poter sfruttare la restituzione di energia elastica: 1) il passaggio da fase eccentrica a fase concentrica del movimento deve essere il più rapido possibile; 2) il muscolo interessato deve essere allungato eccentricamente in modo estremamente rapido; 3) l’ampiezza del contro movimento deve essere ridotta; 4) è necessaria un’ottimale coordinazione tra muscolatura antagonista e agonista

L'unità motoria (UM)

La graduazione della forza

L'unità motoria (UM) è costituita da un motoneurone e da tutte le fibre muscolari da esso innervate. Dal punto di vista fisiologico è l'unità funzionale minima dell'apparato neuromuscolare, infatti le fibre muscolari appartenenti a una medesima unità si contraggono in maniera sincrona, secondo la legge del "tutto o nulla".

Reclutamento spaziale: all’aumentare della richiesta di forza necessaria per svolgere un compito motorio viene reclutato un sempre maggior numero di UM equindi di fibre. Reclutamento temporale: le fibre possono addizionare l’effetto delle singole scosse e sviluppare in questo modo una forza più elevata (fino a 3-4 volte più alta rispetto a una singola scossa). In caso di richiesta di forza massima siattua la sincronizzazione delle UM.

Il tono muscolare

Il tono muscolare è il livello minimo di contrazione dei muscoli scheletrici la cui manifestazione è, per l'appunto, il mantenimento di una condizione di tonicità dove il muscolo appare turgido, sodo e non flaccido. Tale fenomeno può avvenire attraverso due modalità: - passiva: anche a riposo alcuni ponti tra actina e miosina rimangono attivi; - attiva: indotta da una continua attività riflessa del sistema nervoso.

I tre tipi di contrazione

  • Contrazione isometrica o statica
  • Contrazione concentrica
  • Contrazione eccentrica

La contrazione muscolare e come avviene

La contrazione muscolare è il risultato di una serie di modificazioni intracellulari coordinate che porta al movimento della fibra muscolare e, di conseguenza, del muscolo stesso.

Per far avvenire la contrazione muscolare sono necessarie due condizioni:

  • Presenza di energia
  • Un impulso di comando

Muscoli digastrici

I muscoli digastrici sono formati da due ventri, uno anteriore e uno latero-posteriore uniti da un tendine intermedio che ha una forma arrotondata.

Muscoli fusiformi

I muscoli pennati sono quelli che hanno un tendine centrale sul quale vanno a confluire e a tendersi le fibre muscolari e, inoltre, le fibre sono disposte obliquamente sui due lati del tendine

Muscoli nastriformi

Le fibre dei muscoli nastriformi sono parallele alla lunghezza e interrotte da più inserzioni tendinee.

Muscoli semipennati

I muscoli semipennati sono quelli che hanno due lamine tendinee tra le quali sono tese le fibre muscolari, le quali sono disposte su un solo lato del tendine.

Muscoli fusiformi

I muscolo lunghi o fusiformi sono molto sviluppati in lunghezza e, in genere, presentano una massa carnosa molto voluminosa che si restringe in periferia

Muscoli triangolari

I muscoli triangolari o a ventaglio sono quelli in cui i fasci muscolari divergono in corrispondenza di una estremità e convergono su un tendine di inserzione all'altra estremità.

Fibre tipo 2A

Fibre tipo 2B

Il tipo di fibra bianca assume un colorito biancastro a causa della scarsa presenza di mioglobina e mitocondri. Al contrario delle fibre rosse, sono provviste di una scarsa presenza di capillari ed utilizzano prevalentemente il processo metabolico anaerobico della glicolisi. Riescono ad idrolizzare l'ATP molto più rapidamente e sono inadatte al lavoro protratto

Le fibre di tipo IIa o intermedie assumono delle caratteristiche intermedie tra le fibre di tipo I (rosse) e quelle di tipo IIb (bianche). Sono caratterizzate, come le fibre I, da una colorazione rossa. Hanno una buona capacità aerobica e anaerobica grazie all'alto contenuto sia di enzimi glicolitici sia di quelli ossidativi. Le fibre di tipo IIa riescono ad adattarsi agli stimoli allenanti.

Fibre tipo 2B

Fibre tipo 2C

È un tipo di fibra intermedia tra quella di tipo IIA e quella di tipo IIB

Tipo 1

Questo tipo di fibra appartenente al muscolo scheletrico, presenta un'alta distribuzione di mitocondri dalle dimensioni maggiori e un alto contenuto di enzimi ossidativi poiché il loro intervento è caratteristico del metabolismo aerobico. Questi organuli sono collocati alla periferia della cellula o fibra muscolare per garantire un alto apporto di ossigeno e nutrienti dai capillari sanguigni. Il caratteristico colore rosso è dovuto all'alta presenza di mioglobina, una proteina incaricata di legare l'ossigeno e il ferro

L'organizzazione del muscolo scheletrico

Fibre muscolari (sono cellule raccolte in fasci) rivestite da tessuto connettivo che alle estremità si fonde e forma il tendine.

Origine e inserzione dei muscoli

I muscoli presentano 2 estremità di ancoraggio con le ossa denominate inserzione e origine. L'inserzione è la zona di ancoraggio sull'osso che, in seguito alla contrazione, viene spostato. L'origine del muscolo è la zona di ancoraggio sull'osso che resta fisso durante la contrazione.