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L'EMIGRAZIONE ITALIANA TRA FINE '800 E INIZIO '900

Feletti Riccardo

Created on February 27, 2025

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L'EMIGRAZIONE ITALIANA

Riccardo Feletti 3^E

L'EMIGRAZIONE

L'ACCOGLIENZA E LA VITA IN AMERICA

Dopo l'arrivo in America gli italiani si trovavano ad affrontare diverse problematiche, una di queste erano anche gli stereotipi.

Negli USA l'immigrazione italiana si fermò con la prima guerra mondiale perchè nel 1921 fu imposto un tetto al numero di immigrati provenienti dall'europa dell'est e del sud

Nell'immagine sono rappresentati immigrati italiani sbarcati ad Ellis Island nel 1905

Tra il 1861 e il 1865 dall'Italia sono partiti 30 milioni di italiani sono emigrati con destinazione il nord america affamato di manodopera. Tra gli immigrati prevalevano i piccoli proprietari terrieri che si potevano permettere casa e di comprare terreni.Gli Stati Uniti erano la meta più gettonata, all'inizio non partiva tutta la famiglia ma solamente i maschi. Molti morivano durante il viaggio prima di sbarcare nel nuovo mondo.

Una volta arrivati, superato l'umiliante filtro dell'ufficio dell'immigrazione ad Ellis Island iniziava la sfida per l'integrazione. Per chi immigrava in sud America era più facile conquistare un posto nella nuova patria mentre negli Stati Uniti era più difficile per cui gli italiani preferivano vivere in ghetti di quartieri italiani evitando così la diffusione della lingua inglese nelle comunità. Negli Stati Uniti avevano pregiudizi nei confronti degli italiani e dicevano che gli italiani non erano bianchi ma "nemmeno palesemente negri" oppure "una razza inferiore" o "una stirpe di assassini anarchici e mafiosi".