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Era il giorno ch'al sol si scoloraro

Peppe

Created on February 26, 2025

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Transcript

Era il giorno ch'al sol si scoloraro

FRANCESCO PETRARCA

VITA E OPERE

Francesco Petrarca nesce nel 1304 ad Arezzo. Nel 1311 si trasferisce ad Avignone, presso la corte papale. I suoi studi approfondiscono la grammatica, il diritto e soprattutto la letteratura classica. La sua vita e la sua fonte di ispirazione poetica cambiano radicalmente nel 1327, quando incontra Laura. Nel 1330 diventa chierico: questo titolo sacerdotale gli permette di intraprendere molti viaggi, in Italia e in Europa. Nel 1341 viene incoronato con l'alloro, a causa della fama dei suoi componimenti, tra cui si ricordano: il "Canzoniere" e "Secretum". Petrarca muore nel 1374 in Veneto. Nel corso del XV e XVI egli diventa modello e ispirazioni per parecchi ed illustri autori.

TESTO

Era il giorno ch’al sol si scoloraro per la pietà del suo factore i rai, quando i’ fui preso, et non me ne guardai, ché i be’ vostr’occhi, donna, mi legaro.

Trovommi Amor del tutto disarmato et aperta la via per gli occhi al core, che di lagrime son fatti uscio et varco:

Tempo non mi parea da far riparo contra colpi d’Amor: però m’andai secur, senza sospetto; onde i miei guai nel commune dolor s’incominciaro.

però al mio parer non li fu honore ferir me de saetta in quello stato, a voi armata non mostrar pur l’arco.

PARAFRASI

Era il giorno in cui i raggi del sole si oscurarono per pietà del suo creatore, quando io fui catturato dall’amore e dai vostri begli occhi, e non potei difendermi, poiché i vostri begli occhi mi legarono, o donna. Non mi sembrava il momento in cui difendermi dagli attacchi dell’amore: perciò me ne andavo tranquillo, senza sospetto; per cui i miei guai cominciarono nel dolore comune. L’amore mi trovò del tutto disarmato e trovò aperta la via che porta al cuore attraverso gli occhi, i quali sono diventati porta e passaggio di lacrime: perciò secondo me non ci fu onore nel ferirmi con una freccia mentre ero in quella condizione mentre voi eravate armata non mostrando nemmeno l’arco.

COMMENTO

In questo sonetto, la cui data di composizione è riconducibile al 6 aprile 1349, il poeta Francesco Petrarca ricorda il suo primo incontro con Laura e l’inizio del loro innamoramento. Il poeta incontra per la prima volta l’amata nel giorno della Passione di Cristo: nel Venerdì Santo e questo evento faceva escludere al poeta il rischio di un assalto d’amore e così quando questo si verificò, il poeta era del tutto impreparato e, nel dolore generale per la morte di Cristo, nacque la sofferenza dei sentimenti per Laura: la dea Amore ha infatti colpito con arco e frecce solo il poeta, lasciando invece illesa la donna, protetta dalla sua virtù e castità. L’amore, afferma il poeta, ha compiuto per questo un’azione vile.

ANALISI

Quest'opera, che segue lo schema metrico tipico del sonetto (ABBA ABBA CDE DCE) è una poesia lirica, la quale fa parte della raccolta: "Canzoniere". Per quanto riguarda le figure retoriche il sonetto di Petrarca gioca moltissimo sulla figura dell’antitesi e in particolare sulla contrapposizione tra il sacro e il profano come negli esempi: Dio-Laura; la debolezza morale-la virtù di Laura; il dolore dei cristiani-i lamenti del poeta.Da notare nelle due quartine (vv. 1-4 e 5-8) il parallelismo fra l’evento universale (rappresentato dalla morte di Gesù Cristo) e il dolore soggettivo del poeta, parallelismo che è particolarmente evidente anche nei vv. 7-8. I versi 1-2 sono una perifrasi con la quale il poeta indica il Venerdì Santo. Evidente è la personificazione di Amore così com’è tipica la metafora della freccia per riferirsi all’innamoramento; notevoli sono poi i riferimenti bellici metaforici .Varie sono anche le allitterazioni, come quella della lettera s al verso 7, m al verso 8 e 9. Al verso 14 è evidente una litote.

CONFRONTO

Tra le poesie studiate "Era il giorno ch’al sol si scoloraro" e "Pace non trovo, et non ò da far guerra" si possono notare le seguenti analogie e differenze.

DIFFERENENZE

ANALOGIE

Entrambi i componimenti sono sonetti e i versi endecasillabi, le parole chiave sono le stesse (amor,dolor,pace,disarmato,guerra,armato,saetta), simile è la punteggiatura, molto frequente e con un ritmo molto spezzato; spesso si trovano consonanti aspre e l’idea della ferita e del colpo; entrambi dal punto di vista sintattico sono molto profondi e hanno un complesso aspetto formale, il poeta sceglie di dialogare con la donna amata in 1 persona e lascia poco spazio all’esteriorità e alla natura.

Le principali differenze tra le due opere sono: la gestione delle rime le rime, la suddivisione degli argomenti, e ancora i temi del testo; fondamentale è il momento della scrittura: la prima opera racconta dell'inziale incontro tra i due e la loro conoscenza, invece la seconda opera vuole far memoria dell'innamoramento del corteggiamento del poeta

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

FATTO DA D'ALONZO GIUSEPPE