Bibalo Gaia 4F
amore e psiche
marat assassinato
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Dati generali
Marat assassinato o La morte di Marat è un dipinto a olio su tela che misura 165x128 cm. È stato realizzata nel 1793 e si trova al museo di belle arti del Belgio di Bruxelles. L'opera fu commissionata a David da parte della Convenzione dopo la morte di Jean-Paul Marat, avvenuta il 13 luglio 1793. Il pittore ne rimase sconvolto, causa la sua vicinanza a Marat. Per rendergli omaggio, accettò l'incarico e in tre mesi completò l'opera. Del suo processo creativo ci restano uno studio su una maschera mortuaria del soggetto e una versione più piccola del quadro finale. L'opera riscontrò subito successo, ne furono richieste molteplici copie e la diffusione sui mezzi di stampa fu immediata.
Jacques-Louis David
Marat assassinato è un dipinto di Jacques-Louis David, pittore e politico nato a Parigi nel 1748 e morto a Bruxelles nel 1825. Mentre Canova ricercava il fattore estetico dell'arte classica, David si concentrava su quello etico. Nella sua giovinezza studia lo stile pittorico francese del 700 e per un periodo vive a Roma, dove riesce a studiare l'arte classica, quella rinascimentale, e i lavori di Caravaggio. David trovò la fama con il Giuramento degli Orazi. Negli anni seguenti si dedicò al rapporto tra arte e politica, facendo parte lui stesso di entrambi gli ambiti. L'artista prende parte alla rivoluzione francese, e negli anni a seguire diventa il pittore di Napoleone.
Psiche era una ragazza estremamente bella, così bella che scatenò l'ira della dea Venere, la quale chiese a suo figlio Amore di farla innamorare di un uomo brutto che non la ricambiasse. Ma appena Amore vide Psiche, si innamorò perdutamente, e decise di portarla al suo palazzo, dove trascorsero insieme notti di passione. Amore però non si faceva mai guardare in faccia, per paura dell'ira della madre. Psiche si fece convincere dalle sorelle e guardò il viso di Amore di nascosto; egli se ne accorge, e, ferito, se ne va. Psiche, disperata, chiede aiuto proprio a Venere, che la sottopone a una serie di prove per mostrarsi degna dell'immortalità e di Amore. L'ultima provq consisteva nel scendere negli inferi e chiedere a Proserpina un po' della sua bellezza; la dea porse a Psiche un'ampolla, contenente però un sonno infernale. Quando Amore scopre dell'accaduto, corre da Psiche e la risveglia con un bacio.
Il mito di Amore e Psiche
Elementi neoclassici
La composizione è molto equilibrata: le due figure si intersecano creando una X sinuosa che trova il punto d'incontro nel delicato abbraccio fra i due, le braccia di Psiche creano un tondo che focalizza l'attenzione sul bacio che sta per avvenire. Quest'opera si può apprezzare solo guardandola da ogni lato per poter capire la bravura di Canova nel lavorare il marmo. L'estetica è pienamente neoclassica: i gesti delle figure sono delicati ma espressivi, equilibrati nello spazio. Il marmo sembra prendere vita grazie alla sua levigatezza.
Storia di Marat
Jean-Paul Marat era un politico e giornalista francese nato nel 1743 in Svizzera. Fu un medico prima di interessarsi alla rivoluzione francese. Fondò il giornale "L'Ami du peuple" nel quale scriveva articoli per incitare i francesi alla rivoluzione contro i girondini, essendo lui il presidente del Club dei Giacobini. Nel 1793 Charlotte Corday, una girondina che riteneva Marat un traditore della rivoluzione, si recò a casa sua e dopo una breve conversazione lo accoltellò al petto, mentre lui leggeva la lettera scritta da Charlotte per ingannarlo e farsi ricevere.
Canova decide di rappresentare l'attimo precedente al bacio; Amore si china verso Psiche spingendosi con la gamba destra e inarcando il torso. Con la mano sinistra regge l'amata per il seno e con quella destra le sorregge la testa, avvicinandosi per il bacio. Presenta le ali spiegate. Psiche è semidistesa e alza le braccia verso l'amato, toccandogli i capelli. Sono entrambi nudi, ad eccezione di un drappo che copre appena Psiche.
David raffigura Marat poco dopo l'omicidio, immerso nella vasca da bagno a causa di una malattia cutanea per la quale trovava sollievo solo in acqua. Un lenzuolo bianco macchiato di sangue pende dalla vasca. Davanti a Marat si vede un telo verde che copre il suo scrittoio, sul quale il suo braccio sinistro è appoggiato, ancora con la lettera in mano. L'unico elemento fuori posto è il coltello nell'angolo in basso a sinistra, la sola traccia lasciata dall'assassina, che viene cancellata in maniera simbolica.
Dati generali
Canova realizza il gruppo scultoreo tra il 1788 e il 1793. Riceve la commissione dal colonnello John Campbell, che però una volta terminata l'opera non è in grado di pagare per la spedizione, che viene quindi comprata da un generale francese; eventualmente i suoi beni, compresa la statua, passarono alle collezioni del museo del Louvre, dove ancora oggi risiede. L'opera è realizzata in marmo bianco ed è alta 155 cm. Canova ne scolpì una copia, che si trova a San Pietroburgo.
L'altro braccio è appoggiato a terra, con la penna in mano: quella era la sua unica arma. Sulla cassa di legno, che ricorda quasi una lapide, notiamo il calamaio e dei fogli e la scritta "A Marat, David.". Il viso di Marat è sereno, appoggiato al bordo della vasca, il che lo fa sembrare semplicemente svenuto, se non fosse per il rivolo di sangue che gli scende dal petto.
«13 luglio 1793. Marie Anne Charlotte Corday al cittadino Marat. Basta che io sia tanto infelice per aver diritto alla vostra benevolenza»
Antonio Canova
Amore e Psiche è un gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova, scultore e pittore nato a Possagno nel 1757 e morto a Venezia nel 1822. Viene ritenuto il massimo esponente della scultura neoclassica. Svolge il suo apprendistato a Venezia, dimostrando subito un grande talento. Si stabilisce poi a Roma, dove studia la scultura antica e realizza le sue opere più importanti. Negli anni diventa sempre più conosciuto e richiesto da figure provenienti da tutta l'Europa. Lo stile di Canova è puramente neoclassico: si attiene a proporzioni precise, cercando la bellezza ideale e la perfezione, ma introducendo un riguardo per l'espressività dei volti e gli atteggiamenti del corpo. Lo scultore riesce a catturare l'essenza dell'arte greco-romana con l'abilità di dare una raffinatezza al marmo mai vista prima.
Elementi neoclassici
David sceglie di raffigurare l'attimo dopo l'omicidio per non mostrare dettagli raccapriccianti che andrebbero contro l'estetica neoclassica. La stanza in cui si trova Marat è stata spogliata di ogni decorazione per concentrare l'attenzione sul delitto. In questo modo David vuole raffigurare il lato più estremo della rivoluzione: la morte. Il braccio pendente di Marat ricorda quello di Gesù nella Pietà di Michelangelo e nella Deposizione di Caravaggio, il che santifica la figura del giornalista, morto martire per i suoi ideali. Possiamo notare la natura neoclassica dell'opera nell'espressione tranquilla del cadavere, fiero di essere morto eroe. Le linee sono pulite e le proporzioni realistiche.
amore e psiche, marat
Gaia Bibalo
Created on February 23, 2025
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Dati generali
Marat assassinato o La morte di Marat è un dipinto a olio su tela che misura 165x128 cm. È stato realizzata nel 1793 e si trova al museo di belle arti del Belgio di Bruxelles. L'opera fu commissionata a David da parte della Convenzione dopo la morte di Jean-Paul Marat, avvenuta il 13 luglio 1793. Il pittore ne rimase sconvolto, causa la sua vicinanza a Marat. Per rendergli omaggio, accettò l'incarico e in tre mesi completò l'opera. Del suo processo creativo ci restano uno studio su una maschera mortuaria del soggetto e una versione più piccola del quadro finale. L'opera riscontrò subito successo, ne furono richieste molteplici copie e la diffusione sui mezzi di stampa fu immediata.
Jacques-Louis David
Marat assassinato è un dipinto di Jacques-Louis David, pittore e politico nato a Parigi nel 1748 e morto a Bruxelles nel 1825. Mentre Canova ricercava il fattore estetico dell'arte classica, David si concentrava su quello etico. Nella sua giovinezza studia lo stile pittorico francese del 700 e per un periodo vive a Roma, dove riesce a studiare l'arte classica, quella rinascimentale, e i lavori di Caravaggio. David trovò la fama con il Giuramento degli Orazi. Negli anni seguenti si dedicò al rapporto tra arte e politica, facendo parte lui stesso di entrambi gli ambiti. L'artista prende parte alla rivoluzione francese, e negli anni a seguire diventa il pittore di Napoleone.
Psiche era una ragazza estremamente bella, così bella che scatenò l'ira della dea Venere, la quale chiese a suo figlio Amore di farla innamorare di un uomo brutto che non la ricambiasse. Ma appena Amore vide Psiche, si innamorò perdutamente, e decise di portarla al suo palazzo, dove trascorsero insieme notti di passione. Amore però non si faceva mai guardare in faccia, per paura dell'ira della madre. Psiche si fece convincere dalle sorelle e guardò il viso di Amore di nascosto; egli se ne accorge, e, ferito, se ne va. Psiche, disperata, chiede aiuto proprio a Venere, che la sottopone a una serie di prove per mostrarsi degna dell'immortalità e di Amore. L'ultima provq consisteva nel scendere negli inferi e chiedere a Proserpina un po' della sua bellezza; la dea porse a Psiche un'ampolla, contenente però un sonno infernale. Quando Amore scopre dell'accaduto, corre da Psiche e la risveglia con un bacio.
Il mito di Amore e Psiche
Elementi neoclassici
La composizione è molto equilibrata: le due figure si intersecano creando una X sinuosa che trova il punto d'incontro nel delicato abbraccio fra i due, le braccia di Psiche creano un tondo che focalizza l'attenzione sul bacio che sta per avvenire. Quest'opera si può apprezzare solo guardandola da ogni lato per poter capire la bravura di Canova nel lavorare il marmo. L'estetica è pienamente neoclassica: i gesti delle figure sono delicati ma espressivi, equilibrati nello spazio. Il marmo sembra prendere vita grazie alla sua levigatezza.
Storia di Marat
Jean-Paul Marat era un politico e giornalista francese nato nel 1743 in Svizzera. Fu un medico prima di interessarsi alla rivoluzione francese. Fondò il giornale "L'Ami du peuple" nel quale scriveva articoli per incitare i francesi alla rivoluzione contro i girondini, essendo lui il presidente del Club dei Giacobini. Nel 1793 Charlotte Corday, una girondina che riteneva Marat un traditore della rivoluzione, si recò a casa sua e dopo una breve conversazione lo accoltellò al petto, mentre lui leggeva la lettera scritta da Charlotte per ingannarlo e farsi ricevere.
Canova decide di rappresentare l'attimo precedente al bacio; Amore si china verso Psiche spingendosi con la gamba destra e inarcando il torso. Con la mano sinistra regge l'amata per il seno e con quella destra le sorregge la testa, avvicinandosi per il bacio. Presenta le ali spiegate. Psiche è semidistesa e alza le braccia verso l'amato, toccandogli i capelli. Sono entrambi nudi, ad eccezione di un drappo che copre appena Psiche.
David raffigura Marat poco dopo l'omicidio, immerso nella vasca da bagno a causa di una malattia cutanea per la quale trovava sollievo solo in acqua. Un lenzuolo bianco macchiato di sangue pende dalla vasca. Davanti a Marat si vede un telo verde che copre il suo scrittoio, sul quale il suo braccio sinistro è appoggiato, ancora con la lettera in mano. L'unico elemento fuori posto è il coltello nell'angolo in basso a sinistra, la sola traccia lasciata dall'assassina, che viene cancellata in maniera simbolica.
Dati generali
Canova realizza il gruppo scultoreo tra il 1788 e il 1793. Riceve la commissione dal colonnello John Campbell, che però una volta terminata l'opera non è in grado di pagare per la spedizione, che viene quindi comprata da un generale francese; eventualmente i suoi beni, compresa la statua, passarono alle collezioni del museo del Louvre, dove ancora oggi risiede. L'opera è realizzata in marmo bianco ed è alta 155 cm. Canova ne scolpì una copia, che si trova a San Pietroburgo.
L'altro braccio è appoggiato a terra, con la penna in mano: quella era la sua unica arma. Sulla cassa di legno, che ricorda quasi una lapide, notiamo il calamaio e dei fogli e la scritta "A Marat, David.". Il viso di Marat è sereno, appoggiato al bordo della vasca, il che lo fa sembrare semplicemente svenuto, se non fosse per il rivolo di sangue che gli scende dal petto.
«13 luglio 1793. Marie Anne Charlotte Corday al cittadino Marat. Basta che io sia tanto infelice per aver diritto alla vostra benevolenza»
Antonio Canova
Amore e Psiche è un gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova, scultore e pittore nato a Possagno nel 1757 e morto a Venezia nel 1822. Viene ritenuto il massimo esponente della scultura neoclassica. Svolge il suo apprendistato a Venezia, dimostrando subito un grande talento. Si stabilisce poi a Roma, dove studia la scultura antica e realizza le sue opere più importanti. Negli anni diventa sempre più conosciuto e richiesto da figure provenienti da tutta l'Europa. Lo stile di Canova è puramente neoclassico: si attiene a proporzioni precise, cercando la bellezza ideale e la perfezione, ma introducendo un riguardo per l'espressività dei volti e gli atteggiamenti del corpo. Lo scultore riesce a catturare l'essenza dell'arte greco-romana con l'abilità di dare una raffinatezza al marmo mai vista prima.
Elementi neoclassici
David sceglie di raffigurare l'attimo dopo l'omicidio per non mostrare dettagli raccapriccianti che andrebbero contro l'estetica neoclassica. La stanza in cui si trova Marat è stata spogliata di ogni decorazione per concentrare l'attenzione sul delitto. In questo modo David vuole raffigurare il lato più estremo della rivoluzione: la morte. Il braccio pendente di Marat ricorda quello di Gesù nella Pietà di Michelangelo e nella Deposizione di Caravaggio, il che santifica la figura del giornalista, morto martire per i suoi ideali. Possiamo notare la natura neoclassica dell'opera nell'espressione tranquilla del cadavere, fiero di essere morto eroe. Le linee sono pulite e le proporzioni realistiche.