Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

IL VOLTO E L'ICONOGRAFIA DI DANTE ALIGHIERI

Marco Oliva

Created on February 23, 2025

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Tarot Presentation

Vaporwave presentation

Women's Presentation

Geniaflix Presentation

Shadow Presentation

Newspaper Presentation

Memories Presentation

Transcript

PRESENTAZIONE

IL VOLTO E L'ICONOGRAFIA DI DANTE ALIGHIERI

MARCO OLIVA

INTRODUZIONE

Dante Alighieri è una delle figure piu importanti della letteratura e della cultura italiana. Il suo volto è stato rappresentato in molte opere d'arte nel corso dei secoli, diventando un'icona riconoscibile in tutto il mondo.Due immagini fondamentali, realizzate in epoche diverse, ci mostrano come è stato raffigurato: l'affresco della cappella della maddalena, attribuito alla Bottega di Giotto, e il ritratto allegorico di Agnolo Bronzino.

AFFRESCO DI GIOTTO

Uno dei primi ritratti di Dante è l'affresco conservato nella cappella della maddalena a Firenze, attribuito alla Bottega di Giotto e realizzato tra il 1333 e il 1337.Questo dipinto mostra Dante con un volto magro, un naso pronunciato e un'esperssione seria e pensosa. Essendo stato realizzato poco dopo la sua morte, si pensa che possa essere basato su testimonianze dirette e che rappresenti un'immagine abbastanza fedele del poeta.

RITRATTO DI BRONZINO

Nel 1532, il pittore Agnolo Bronzino realizzò un ritratto allegorico di Dante, in cui il poeta viene rappresentato non solo come uomo, ma anche come simbolo della sua opera. Dante è raffigurato con un mantello rosso e una corona d'alloro, segni distintivi della sua fama e del suo ruolo di poeta . Nella sua mano tiene la Divina Commedia, mentre sullo sfondo sono visibili : l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, a rappresentare i tre regni descritti nel suo capolavoro. Inoltre, il Duomo di Firenze appare come simbolo del legame tra Dante e la sua città natale.

La musica nella commedia di dante

Nella divina commedia, Dante cita spesso la musica, sia sacra che profana. Ascolta canti gregoriani, come il Salve regina, e canzoni in volgare, come Amor che nella mente mi ragiona di Casella. La musica aveva un ruolo importante nel Medioevo: poteva essere monodica, con una sola melodia, o polifonica, con più voci intrecciate. Anche se Dante non fornisce intonazioni precise, la sua opera mostra il legame tra poesia e musica.

Dante nella musica moderna

Sono molti i compositori temporanei che hanno impiegato versi danteschi nei loro testi e nelle loro musiche.

firenze ai tempi di dante

La città di Firenze nel Trecento, era un importante centro manifatturiero e la capitale dei commerci e della finanza.Nel comune fiorivano le attività commerciali, ma si affermavano anche le arti e la letteratura. Per capire il contesto in cui nacque la poesia di Dante, è dunque importante conoscere le città durante l'età comunale. Ci sono anche dei luoghi simbolo del comune fiorentino, come Porta San Gallo, Il palazzo del Bargello, La piazza della signoria e la piazza del Mercato Vecchio.

GRAZIE!

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue nella canzone "Siamo chi Siamo", cita il primo verso della Commedia, "Nel mezzo del cammin di nostra vita", e poi prosegue con "mi ritrovai a non aver capito"al posto del verso dantesco "mi ritrovai per una selva oscura".

Franco Battiato

Anche il Cantautore Italiano recentemente scomparso, Franco Battiato, nella canzone,"Testamento", cita due celebri versi tratti dal XXVI canto dell'Inferno:"Fatti non foste per viver come bruti ma per seguire virtude e conoscenza.

Angelo Branduardi

Angelo Branduardi che, nell'Album"L'Infinitamente piccolo", dedicato a San Francesco, include il brano Divina Commedia, Paradiso, Canto XI il cui testo è appunto tratto dal canto XI del Paradiso.

Porta San Gallo
Porta San Gallo si trova di Fronte a piazza della Libertà, qui arrivavano persone e merci provenienti da Bologna. In questa porta collaborarono architetti di rilievo, come Arnolfo di Cambio, Giotto e Andrea Pisano.
Il Palazzo del Bargello

Nel Palazzo del Bargello, si amministrava la giustizia:vi risiedeva il Capitano del Popolo, la carica civile più alta la aveva il Podestà.In un primo tempo però, i Comuni furono governati dai nobili.

La piazza della Signoria
A poca distanza dal palazzo del Bargello si trova la Piazza della Signoria. La storia della piazza è strettamente legata a quella della delle lotte tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini. Costruita tra la fine del duecento e l'inizio del trecento, la piazza della Signoria divenne la principale piazza della città.
La piazza del Mercato Vecchio

Il luogo simbolo dei commerci era invece la piazza del mercato vecchio, dove si teneva il mercato più importante della città.Ad oggi questa piazza è stata sostituita con Piazza della Repubblica.