EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
LA COSTITUZIONE ITALIANA
I principi fondamentali
INIZIO
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
Introduzione
Questo lavoro verterà sull'importanza della Costituzione nella nostra Repubblica, concentrandosi inizialmente sulla definizione di "Costituzione" e sul processo che ha portato alla realizzazione della Carta su cui si basa lo stato italiano, in particolare sulle tre matrici principali da cui era composta l'Assemblea Costituente. Successivamente mi soffermerò sull'importanza dei 12 principi fondamentali, in particolare mi soffermerò su due di essi per evidenziarne le criticità, che permangono tutt'ora. Ci si può orientare nella presentazione attraverso i bottoni interattivi e i titoli nella barra in alto.
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
Nel corso della Storia, la richiesta da parte dei cittadini o dei sudditi di una Carta che tutelasse i loro diritti fu una costante, sin dai tempi del Medioevo
Definizione
La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato. In essa sono racchiuse tutte le regole di base di uno Stato, come ad esempio: 1) i Principi Fondamentali, su cui si basa lo Stato; 2) l'organizzazione dello Stato; 3) i diritti e i doveri dei cittadini, garantendo le libertà fondamentali; 4) le procedure di modifica della Costituzione stessa.
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
Costituzione
L'Assemblea
Criticità
Lo Statuto
Le caratteristiche fondamentali
I problemi dello Statuto Albertino
Il processo di redazione della Costituzione
La Costituzione dal 1848 al 1948.
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
Lo Statuto
Lo Statuto Albertino è stato concesso da re Carlo Alberto il 4 marzo 1848 nel Regno di Sardegna e poi esteso a tutto il Regno d'Italia nel 1861, diventando la prima Costituzione italiana. Le sue principali caratteristiche sono la flessibilità (modificabile con una legge ordinaria), la breve lunghezza (84 articoli) e una forma di governo monarchica costituzionale, con poteri inizialmente molto accentrati nella figura del sovrano, che si è evoluta in monarchia parlamentare nel tempo.
Lo Statuto Albertino venne concesso in seguito ad un periodo di grande tumulto sociale che si estese dal 1820 al 1830
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
Criticità
Essendo flessibile, lo Statuto Albertino poteva essere modificato facilmente anche con delle semplici leggi ordinarie, come accaduto con le "leggi fascistissime" tra il 1925 e il 1926. Leggi che, di fatto, soppiantarono lo Statuto Albertino nonostante quest'ultimo fosse ancora in vigore, e che con facilità portarono alla formazione di un vero e proprio stato fascista, che ben presto si trasformò in una dittatura.
Una foto della marcia su Roma, manifestazione armata organizzata dal partito nazionale fascista minacciando colpi di Stato
Dettagli
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
L'Assemblea
Costituente
Dopo la caduta del fascismo l'Italia dovette ricostruire la sua struttura statale e la sua organizzazione. Uno dei primi passi fu quello di nominare 556 tra padri e madri della Costituzione, di varia estrazione politica eccetto che fascista, per redigere una Costituzione che potesse rappresentare lo Stato italiano e impedire che accadesse nuovamente ciò che era accaduto meno di un ventennio prima
Dettagli
Tra i 556 membri dell'Assemblea Costituente ci furono 21 donne, tra cui Nilde Iotti
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
La Costituzione
Il risultato dei compromessi e delle riflessioni dell'Assemblea Costituente è la costituzione come la conosciamo oggi: 1) scritta; 2) rigida (modificabile attraverso un lungo iter); 3) lunga (139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali); 4) votata (i componenti dell'assemblea sono stati stabiliti tramite voto); 5) programmatica (non solo leggi, ma anche obiettivi per il futuro); 6) democratica (si basa sulla sovranità popolare); 7) laica (non sancisce una religione di Stato).
La Costituzione entrò in vigore l'1 gennaio del 1948, 100 anni dopo lo Statuto
Dettagli
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
Articolo 1
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Astensionismo
Proteste
Per quanto il voto sia un nostro diritto, è allo stesso tempo un nostro dovere: un sentimento patriottico dovrebbe spingerci ad esercitare questo diritto per il quale i nostri antenati hanno lottato duramente e che è stato raggiunto poco meno di un secolo fa. Un grave problema, è, dunque, l'astensionismo che, per quanto non sia una violazione esplicita dell'art.1, ne lede lo spirito.
Ultimamente sono sempre di più i casi di proteste violente nei confronti delle autorità, ma è fondamentale ricordare che l'articolo 1 sottolinea che il popolo debba esercitare la sovranità "nelle forme e nei limiti della Costituzione". Qualsiasi forma di violenza è, dunque, incostituzionale, contraria allo sprito democratico e punibile dalla legge.
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
Articolo 4
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."
Precarietà
Salario minimo
Una delle riforme "mancanti" nella legislatura italiana è l'istituzione di un salario minimo: in Europa 21 Stati su 27 sono dotati di un salario minimo, strumento che aiuta a regolamentare la retribuzione in ambito lavorativo e che impedisca il fenomeno del "working poor", sempre più diffuso. Infatti è sempre maggiore il numero di persone che, nonostante lavori regolarmente, non può permettersi tutte le necessità di base.
Con il termine "precarietà" si indica quella condizione di instabilità professionale e lavorativa prolungata e non intenzionale che affligge circa 2,5 milioni di italiani. All'interno di questa categoria si fanno rientrare diversi tipi di contratto: stage, contratti a chiamata, contratti a tempo determinato di breve durata, apprendistati... Una situazione che chiaramente è opposta al tentativo di promuovere le condizioni che rendano effettivo il diritto al lavoro esposto nell'articolo 4.
I dati
Dal primo decennio repubblicano, in cui si registrava una percentuale di affluenza stimata intorno al 90%, essa è stata sempre in calo: per ogni elezione successiva al 1976 (dopo la caduta del quarto governo Moro) la percentuale di affluenza è scesa di circa 3 punti in media ad ogni elezione parlamentare. Questo potrebbe avere numerose cause, ma principale è sicuramente la perdita di fiducia nei confronti delle istituzioni, ritenute impassibili nei confronti dei reali problemi del popolo italiano.
Salari insufficienti
In Italia, secondo i dati, circa 5,7 milioni di persone percepiscono una retribuzione annuale netta inferiore agli 11.000 euro, circa 900 euro al mese. Uno stipendio del genere non è sufficiente per sostenere le spese necessarie ad una vita dignitosa. Questo fenomeno è spesso aggravato in mestieri legati alla stagionalità (turismo) e ancora di più in quelli "contaminati" dalla piaga del lavoro nero e del caporalato (agricoltura, allevamento.
Un capolavoro
La Costituzione è considerata un vero e proprio capolavoro letterario. I lemmi e le parole utilizzate negli articoli della Costituzione vennero selezionate accuratamente, per trasmettere al meglio i messaggi. Un esempio potrebbe essere il comma 2 dell'articolo 1: "La sovranità appartiene al popolo...". La parola "appartiene" fu frutto di una lunga e accurata riflessione, per comunicare perfettamente la nozione di democrazia all'interno della nostra repubblica.
Le "tre anime"
I membri dell'assemblea costituente potevano essere divisi in 3 "ideologie" principali: 1) socialista, a cui si deve principalmente la sezione riguardante i diritti e i doveri dei lavoratori, così come alcuni principi fondamentali; 2) liberale, a cui si devono le sezioni riguardanti i diritti e le libertà fondamentali, anche in ambito economico; 3) cattolica, che si concentrò su principi etici e dialogo con la Chiesa.
Casi recenti
La foto a destra raffigura la devastazione provocata dall'assalto di manifestanti alla sede del giornale "La Stampa". Con il pretesto di voler danneggiare un giornale considerato "complice del genocidio in Palestina" hanno compiuto uno degli atti più scorretti che si possano compiere: attaccare un organo di informazione. Bisogna considerare, dunque, che atti di repressione contro le testate giornalistiche non sono degli eventi che ci siamo lasciati alle spalle, ma avvenimenti reali quanto mai.
Fenomeno "Ilva"
L’ex Ilva è in crisi da anni e lavora molto meno del previsto. Per questo migliaia di operai sono in cassa integrazione, cioè restano temporaneamente a casa con parte dello stipendio. Questa situazione va avanti dal 2023 e continua ancora oggi, perché l’impianto non è ancora stato rilanciato. La situazione di precarietà nell'impianto è oggetto di dibattito da parte dei sindacati da ormai quasi tre annni, ma non sembra esserci soluzione: l'impatto ecologico dell'impianto e l'alto costo di produzione dell'acciaio scoraggia gli investitori.
Leggi fascistissime
Le leggi fascistissime, in particolare la Legge Acerbo (1923) e la Legge Fascistissima (1926), avevano già consolidato il potere del governo e di Mussolini. Tuttavia, queste leggi procedettero ad un ulteriore indebolimento delle istituzioni democratiche, facendo del governo fascista un potere sempre più autocratico, e il Parlamento perdeva la sua funzione di bilanciamento del potere esecutivo. Queste furono, effettivamente, le leggi che, grazie alla flessibilità dello Statuto, stravolsero lo Stato italiano.
LA COSTITUZIONE ITALIANA
mario Lupia
Created on February 23, 2025
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EDUCAZIONE CIVICA
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Introduzione
Definizione
Inizio
Art. 1
Art. 4
LA COSTITUZIONE ITALIANA
I principi fondamentali
INIZIO
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
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Art. 1
Art. 4
Introduzione
Questo lavoro verterà sull'importanza della Costituzione nella nostra Repubblica, concentrandosi inizialmente sulla definizione di "Costituzione" e sul processo che ha portato alla realizzazione della Carta su cui si basa lo stato italiano, in particolare sulle tre matrici principali da cui era composta l'Assemblea Costituente. Successivamente mi soffermerò sull'importanza dei 12 principi fondamentali, in particolare mi soffermerò su due di essi per evidenziarne le criticità, che permangono tutt'ora. Ci si può orientare nella presentazione attraverso i bottoni interattivi e i titoli nella barra in alto.
EDUCAZIONE CIVICA
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Art. 1
Art. 4
Nel corso della Storia, la richiesta da parte dei cittadini o dei sudditi di una Carta che tutelasse i loro diritti fu una costante, sin dai tempi del Medioevo
Definizione
La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato. In essa sono racchiuse tutte le regole di base di uno Stato, come ad esempio: 1) i Principi Fondamentali, su cui si basa lo Stato; 2) l'organizzazione dello Stato; 3) i diritti e i doveri dei cittadini, garantendo le libertà fondamentali; 4) le procedure di modifica della Costituzione stessa.
EDUCAZIONE CIVICA
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Definizione
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Art. 1
Art. 4
Costituzione
L'Assemblea
Criticità
Lo Statuto
Le caratteristiche fondamentali
I problemi dello Statuto Albertino
Il processo di redazione della Costituzione
La Costituzione dal 1848 al 1948.
EDUCAZIONE CIVICA
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Introduzione
Definizione
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Art. 1
Art. 4
Lo Statuto
Lo Statuto Albertino è stato concesso da re Carlo Alberto il 4 marzo 1848 nel Regno di Sardegna e poi esteso a tutto il Regno d'Italia nel 1861, diventando la prima Costituzione italiana. Le sue principali caratteristiche sono la flessibilità (modificabile con una legge ordinaria), la breve lunghezza (84 articoli) e una forma di governo monarchica costituzionale, con poteri inizialmente molto accentrati nella figura del sovrano, che si è evoluta in monarchia parlamentare nel tempo.
Lo Statuto Albertino venne concesso in seguito ad un periodo di grande tumulto sociale che si estese dal 1820 al 1830
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Art. 1
Art. 4
Criticità
Essendo flessibile, lo Statuto Albertino poteva essere modificato facilmente anche con delle semplici leggi ordinarie, come accaduto con le "leggi fascistissime" tra il 1925 e il 1926. Leggi che, di fatto, soppiantarono lo Statuto Albertino nonostante quest'ultimo fosse ancora in vigore, e che con facilità portarono alla formazione di un vero e proprio stato fascista, che ben presto si trasformò in una dittatura.
Una foto della marcia su Roma, manifestazione armata organizzata dal partito nazionale fascista minacciando colpi di Stato
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Art. 1
Art. 4
L'Assemblea
Costituente
Dopo la caduta del fascismo l'Italia dovette ricostruire la sua struttura statale e la sua organizzazione. Uno dei primi passi fu quello di nominare 556 tra padri e madri della Costituzione, di varia estrazione politica eccetto che fascista, per redigere una Costituzione che potesse rappresentare lo Stato italiano e impedire che accadesse nuovamente ciò che era accaduto meno di un ventennio prima
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Tra i 556 membri dell'Assemblea Costituente ci furono 21 donne, tra cui Nilde Iotti
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La Costituzione
Il risultato dei compromessi e delle riflessioni dell'Assemblea Costituente è la costituzione come la conosciamo oggi: 1) scritta; 2) rigida (modificabile attraverso un lungo iter); 3) lunga (139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali); 4) votata (i componenti dell'assemblea sono stati stabiliti tramite voto); 5) programmatica (non solo leggi, ma anche obiettivi per il futuro); 6) democratica (si basa sulla sovranità popolare); 7) laica (non sancisce una religione di Stato).
La Costituzione entrò in vigore l'1 gennaio del 1948, 100 anni dopo lo Statuto
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Art. 1
Art. 4
Articolo 1
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Astensionismo
Proteste
Per quanto il voto sia un nostro diritto, è allo stesso tempo un nostro dovere: un sentimento patriottico dovrebbe spingerci ad esercitare questo diritto per il quale i nostri antenati hanno lottato duramente e che è stato raggiunto poco meno di un secolo fa. Un grave problema, è, dunque, l'astensionismo che, per quanto non sia una violazione esplicita dell'art.1, ne lede lo spirito.
Ultimamente sono sempre di più i casi di proteste violente nei confronti delle autorità, ma è fondamentale ricordare che l'articolo 1 sottolinea che il popolo debba esercitare la sovranità "nelle forme e nei limiti della Costituzione". Qualsiasi forma di violenza è, dunque, incostituzionale, contraria allo sprito democratico e punibile dalla legge.
EDUCAZIONE CIVICA
Realizzazione
Introduzione
Definizione
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Art. 1
Art. 4
Articolo 4
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."
Precarietà
Salario minimo
Una delle riforme "mancanti" nella legislatura italiana è l'istituzione di un salario minimo: in Europa 21 Stati su 27 sono dotati di un salario minimo, strumento che aiuta a regolamentare la retribuzione in ambito lavorativo e che impedisca il fenomeno del "working poor", sempre più diffuso. Infatti è sempre maggiore il numero di persone che, nonostante lavori regolarmente, non può permettersi tutte le necessità di base.
Con il termine "precarietà" si indica quella condizione di instabilità professionale e lavorativa prolungata e non intenzionale che affligge circa 2,5 milioni di italiani. All'interno di questa categoria si fanno rientrare diversi tipi di contratto: stage, contratti a chiamata, contratti a tempo determinato di breve durata, apprendistati... Una situazione che chiaramente è opposta al tentativo di promuovere le condizioni che rendano effettivo il diritto al lavoro esposto nell'articolo 4.
I dati
Dal primo decennio repubblicano, in cui si registrava una percentuale di affluenza stimata intorno al 90%, essa è stata sempre in calo: per ogni elezione successiva al 1976 (dopo la caduta del quarto governo Moro) la percentuale di affluenza è scesa di circa 3 punti in media ad ogni elezione parlamentare. Questo potrebbe avere numerose cause, ma principale è sicuramente la perdita di fiducia nei confronti delle istituzioni, ritenute impassibili nei confronti dei reali problemi del popolo italiano.
Salari insufficienti
In Italia, secondo i dati, circa 5,7 milioni di persone percepiscono una retribuzione annuale netta inferiore agli 11.000 euro, circa 900 euro al mese. Uno stipendio del genere non è sufficiente per sostenere le spese necessarie ad una vita dignitosa. Questo fenomeno è spesso aggravato in mestieri legati alla stagionalità (turismo) e ancora di più in quelli "contaminati" dalla piaga del lavoro nero e del caporalato (agricoltura, allevamento.
Un capolavoro
La Costituzione è considerata un vero e proprio capolavoro letterario. I lemmi e le parole utilizzate negli articoli della Costituzione vennero selezionate accuratamente, per trasmettere al meglio i messaggi. Un esempio potrebbe essere il comma 2 dell'articolo 1: "La sovranità appartiene al popolo...". La parola "appartiene" fu frutto di una lunga e accurata riflessione, per comunicare perfettamente la nozione di democrazia all'interno della nostra repubblica.
Le "tre anime"
I membri dell'assemblea costituente potevano essere divisi in 3 "ideologie" principali: 1) socialista, a cui si deve principalmente la sezione riguardante i diritti e i doveri dei lavoratori, così come alcuni principi fondamentali; 2) liberale, a cui si devono le sezioni riguardanti i diritti e le libertà fondamentali, anche in ambito economico; 3) cattolica, che si concentrò su principi etici e dialogo con la Chiesa.
Casi recenti
La foto a destra raffigura la devastazione provocata dall'assalto di manifestanti alla sede del giornale "La Stampa". Con il pretesto di voler danneggiare un giornale considerato "complice del genocidio in Palestina" hanno compiuto uno degli atti più scorretti che si possano compiere: attaccare un organo di informazione. Bisogna considerare, dunque, che atti di repressione contro le testate giornalistiche non sono degli eventi che ci siamo lasciati alle spalle, ma avvenimenti reali quanto mai.
Fenomeno "Ilva"
L’ex Ilva è in crisi da anni e lavora molto meno del previsto. Per questo migliaia di operai sono in cassa integrazione, cioè restano temporaneamente a casa con parte dello stipendio. Questa situazione va avanti dal 2023 e continua ancora oggi, perché l’impianto non è ancora stato rilanciato. La situazione di precarietà nell'impianto è oggetto di dibattito da parte dei sindacati da ormai quasi tre annni, ma non sembra esserci soluzione: l'impatto ecologico dell'impianto e l'alto costo di produzione dell'acciaio scoraggia gli investitori.
Leggi fascistissime
Le leggi fascistissime, in particolare la Legge Acerbo (1923) e la Legge Fascistissima (1926), avevano già consolidato il potere del governo e di Mussolini. Tuttavia, queste leggi procedettero ad un ulteriore indebolimento delle istituzioni democratiche, facendo del governo fascista un potere sempre più autocratico, e il Parlamento perdeva la sua funzione di bilanciamento del potere esecutivo. Queste furono, effettivamente, le leggi che, grazie alla flessibilità dello Statuto, stravolsero lo Stato italiano.