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"Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale"

elena

Created on February 23, 2025

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Transcript

"Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale"

di EUGENIO MONTALE

Indice

PRESENTAZIONE POESIA

PRESENTAZIONE AUTORE

Pag. 5

Pag. 4

COMMENTO PERSONALE

ANALISI POESIA

Pag. 7

Pag. 6

LINEA DEL TEMPO

Capitolo 1

Nasce a Genova, dove trascorre infanzia e adolescenza. Studia da autodidatta assecondando i suoi gusti e si appassiona di musica lirica, accantonando questo sogno dopo una serie di imprevisti.

1896

Firma il Manifesto degli intellettuali antifascisti, scelta che ostacola il suo lavoro. Si trasferisce a Firenze dove frequenta il Caffè delle Giubbe Rosse

1925, 1927

Conosce Drusilla Tanzi, sua futura moglie e viene licenziato dal Gabinetto scientifico-letterario Vieusseux perchè rifuta la tessera del Partito fascista.

1929, 1938

1967, 1975

Viene nominato senatore a vita e riceve il premio Nobel per la Letteratura.

1981

Muore a Milano.

PRESENTAZIONE POESIA

Capitolo 2

SATURA (1971)

"Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale" è un componimento che fa parte di Satura, raccolta che racchiude le composizioni dell'autore scritte tra il 1962 e il 1970. E' suddivisa in quattro sezioni: - Satura I e II: richiama il genere letterario della satira, caratterizzato dalla varietà degli argomenti trattati (tra cui una critica alla Storia e al mondo contemporaneo di Montale) e del linguaggio scelto;- Xenia I e II: il nome deriva dagli Epigrammi di Marziale; xenia, nell'Antica Grecia erano i doni fatti all'ospite (poesie=omaggio per la moglie). Questa sezione è, infatti, dedicata a Drusilla Tanzi, soprannominata da Montale "mosca"a causa della sua forte miopia, deceduta nel 1963.

ANALISI DELLA POESIA

Capitolo 3

Figure retoriche

  • FONETICHE: rima baciata "crede" "vede" (v.6-v.7); rima alternata "due" "tue" (v.10,v.12).
  • SINTATTICHE: inversione sintattica "ho sceso milioni di scale dandoti il braccio"(v.8); iperbato "dandoti il braccio" "sebbene tanto offuscate"(v.1, v.11); anastrofe ""sole vere pupille" (v.11); iperbole "almeno un milione di scale" (v.1); anafora "ho sceso" "dandoti il braccio" (v.1, v.8); enumerazione "le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni"(v.5- v.6);.
  • DI SIGNIFICATO: metafora "scale" "viaggio""è il vuoto ad ogni gradino"(v.1, v.2, v.3); metonimia "occhi" "pupille" (v.9, v.11); antitesi/ossimoro "anche così è stato breve il nostro lungo viaggio" (v.3).
COMMENTO PERSONALE

Capitolo 4

In questa poesia, Montale riflette su quanto gli sia sembrata semplice la vita con la moglie che lo teneva per mano, che lo aiutava a “scendere le scale”, gesto comune e candido, simbolo però del loro affetto, e che gli faceva osservare la realtà con occhi diversi: apparentemente era il poeta a guidare la moglie, a causa della sua forte miopia, ma dopo il suo decesso capisce quanto in realtà lei fosse stata una vera e propria guida e che, nonostante la vista limitata, fosse riuscita a non fermarsi mai alla superficie delle cose, ma anzi ad andare oltre le apparenze, a comprendere il significato della realtà, dell’esistenza e dell’anima delle persone, primo fra tutti il marito. Sono estremamente legata a questa poesia più che altro perché è stato l’argomento di letteratura italiana che ho scelto di presentare alla tesina di terza media, in quanto aveva a che fare con l’anima, morale e non, oggetto della mia prova finale. Ho sempre trovato affascinante la scrittura di Montale, la sua prospettiva, per quanto pessimista, di vita e in particolare il significato profondo di questo testo prosastico: sono del parere che in un rapporto prima di tutto sia necessario essere per l’altro un punto di riferimento, essere consapevoli del fatto che la persona accanto a noi, possa essere una spalla su cui piangere, un bastone per rialzarsi e successivamente una guida. Tematica fondamentale di questa poesia è il desiderio di voler mantenere saldo il legame con le persone amate, anche quando tempo e circostanze estreme sembrano negare questa possibilità. Ho sperimentato più volte un tal senso di smarrimento e, forse, è soprattutto questo il motivo per cui ho scelto di portare questa poesia, provando a presentarla agli altri attraverso i miei occhi nella speranza di starci riuscendo.