religione
I 7 peccati capitali, virtù teologali e cardinali
Farinetti chiara 4ar
Virtù Cardinali
Prudenza: la prudenza dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo.
Giustizia: la giustizia consiste nella volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto
Fortezza: la fortezza assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene.
Temeranza: la temperanza modera l'attrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati.
Virtù Teologali
Fede: la fede è la virtù teologale per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ciò che egli ci ha detto e rivelato
Speranza: la speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze
Carità: la carità è la virtù teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa per se stesso, e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio.
7 Peccati Capitali
Ira
Con i termini ira, furia, collera o rabbia, si indica uno stato psichico alterato, suscitato da elementi percepiti come minacce o provocazioni capaci di rimuovere i freni inibitori che normalmente stemperano le scelte del soggetto coinvolto.
Avarizia
L'avarizia è la scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede, per una forma di "gretto attaccamento al denaro". Anticamente, la parola "avarizia" indicava anche l'avidità, o cupidigia, cioè il "desiderio intenso di ricchezze".
Invidia
CIl termine invidia si riferisce a un'"emozione secondaria", per cui, in relazione a un bene o una qualità posseduta da un altro, si prova dispiacere e astio per non avere noi quel bene e a volte un risentimento tale da desiderare il male di colui che ha quel bene o qualità.
Superbia
La superbia è la pretesa di meritare per sé stessi, con ogni mezzo, una posizione di privilegio sempre maggiore rispetto agli altri. Essi devono riconoscere e dimostrare di accettare la loro inferiorità correlata alla superiorità indiscutibile e schiacciante del superbo.
7 Peccati Capitali
Gola
Il peccato di gola nella teologia cristiana è uno dei sette Vizi capitali e si ha quando l'essere umano eccede la giusta misura nel dedicarsi ai piaceri del cibo e delle bevande.
Lussuria
La lussuria è un vizio inteso come l'abbandono alle proprie passioni o anche a divertimenti di natura generica, senza il controllo da parte della nostra ragione e della nostra morale. Viene intesa impropriamente come una condotta dedita esclusivamente al raggiungimento del piacere
Accidia
L'accidia, o acedia, è l'avversione ad agire, mista a noia, indifferenza e pigrizia.
I 7 peccati capitali, virtù teologali e cardinali
Chiara Farinetti
Created on February 21, 2025
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religione
I 7 peccati capitali, virtù teologali e cardinali
Farinetti chiara 4ar
Virtù Cardinali
Prudenza: la prudenza dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo.
Giustizia: la giustizia consiste nella volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto
Fortezza: la fortezza assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene.
Temeranza: la temperanza modera l'attrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati.
Virtù Teologali
Fede: la fede è la virtù teologale per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ciò che egli ci ha detto e rivelato
Speranza: la speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze
Carità: la carità è la virtù teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa per se stesso, e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio.
7 Peccati Capitali
Ira
Con i termini ira, furia, collera o rabbia, si indica uno stato psichico alterato, suscitato da elementi percepiti come minacce o provocazioni capaci di rimuovere i freni inibitori che normalmente stemperano le scelte del soggetto coinvolto.
Avarizia
L'avarizia è la scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede, per una forma di "gretto attaccamento al denaro". Anticamente, la parola "avarizia" indicava anche l'avidità, o cupidigia, cioè il "desiderio intenso di ricchezze".
Invidia
CIl termine invidia si riferisce a un'"emozione secondaria", per cui, in relazione a un bene o una qualità posseduta da un altro, si prova dispiacere e astio per non avere noi quel bene e a volte un risentimento tale da desiderare il male di colui che ha quel bene o qualità.
Superbia
La superbia è la pretesa di meritare per sé stessi, con ogni mezzo, una posizione di privilegio sempre maggiore rispetto agli altri. Essi devono riconoscere e dimostrare di accettare la loro inferiorità correlata alla superiorità indiscutibile e schiacciante del superbo.
7 Peccati Capitali
Gola
Il peccato di gola nella teologia cristiana è uno dei sette Vizi capitali e si ha quando l'essere umano eccede la giusta misura nel dedicarsi ai piaceri del cibo e delle bevande.
Lussuria
La lussuria è un vizio inteso come l'abbandono alle proprie passioni o anche a divertimenti di natura generica, senza il controllo da parte della nostra ragione e della nostra morale. Viene intesa impropriamente come una condotta dedita esclusivamente al raggiungimento del piacere
Accidia
L'accidia, o acedia, è l'avversione ad agire, mista a noia, indifferenza e pigrizia.