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La Lombardia e Milano

Francesco Amato

Created on February 19, 2025

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Transcript

La Lombardia

Indice

La bandiera
Economia
La cultura
Gli aspetti fisici
Gli aspetti politici
Milano
La storia

La bandiera

La Rosa Camuna da sempre rappresenta il territorio lombardo, il simbolo è stato ritrovato 92 volte tra le 300.000 incisioni rupestri della Valcamonica risalenti all’età del ferro (primo millennio a. C.), epoca in cui la valle era abitata dai Camuni. I luoghi delle incisioni rupestri dal 1979 sono tutelati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità, primo sito italiano a ottenere tale riconoscimento. La stilizzazione grafica della rosa camuna è stata realizzata da quattro figure di spicco del design italiano: Bruno Munari, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Pino Tovaglia. Dal 1975 è il logo ufficiale di Regione Lombardia. Nel 1979 il logo ottiene il Compasso d'Oro, il più prestigioso riconoscimento nel mondo del design. Da maggio 2021 il logo di Regione Lombardia ha uno spazio nell'esposizione permanente dell'ADI Design Museo di Milano. La Rosa Camuna argentea su sfondo verde è la bandiera ufficiale di Regione Lombardia. Con la Legge Regionale 2/2019 si ufficializza quale bandiera amministrativa un simbolo ormai riconosciuto dai cittadini lombardi.

Gli aspetti fisici

I confini regionali si sviluppano in modo tortuoso e pur seguendo anche elementi fisici, rappresentano il risultato di complesse vicende storiche: Il confine settentrionale segue principalmente lo spartiacque alpino tra il bacino del Po, quello del Reno e parte di quello del Danubio con alcune eccezioni. Gli altri confini tendono a seguire il corso del Po a sud, del Lago Maggiore e del Ticino a ovest, del Mincio e del lago di Garda a Est. In generale la Lombardia ha un clima continentale, caratterizzato da inverni freddi ed estati calde. Ma la grande estensione del suo territorio possono variare sensibilmente anche tra zone non molto distanti a causa della presenza dei rilievi, dell’esposizione rispetto ai venti dominanti e della presenza di grandi bacini lacustri capaci di conferire caratteri Mediterranei al clima delle aree immediatamente adiacenti. Dal punto di vista morfologico sono individuabili cinque fasce: alpina, prealpina, alta pianura, bassa pianura, appenninica. L'orientazione dell'incisioni vallive che, numerose, segnano la morfologia della regione è principalmente nord-sud: fra le principali valli annoveriamo la Valcamonica, la Val Seriana, la Val Brembana, la Valassina, la Val Sabbia, la Val Trompia e la Valtellina. Fra i massicci principali il Bernina, il Disgrazia, l'Ortles e l'Adamello, nelle Alpi Retiche; il Coca, nelle Alpi Orobie, il pizzo del Diavolo di Tenda, nelle Prealpi e il Monte Lesima, nell’Oltrepò pavese. Tra i valichi nazionali, i principali sono quelli dello Stelvio e del Tonale, che collegano la Lombardia con il Trentino- Alto Adige. La regione è attraversata da decine di fiumi, tra cui il fiume più grande d'Italia, il Po che ha come affluenti altri importanti corsi d'acqua come il Ticino, l'Adda, l'Oglio ed il Mincio. E’ bagnata da centinaia di laghi collocati soprattutto nella fascia prealpina, i più estesi sono: il Lago Maggiore, il Lago di Lugano, il Lago di Como, il Lago d'Iseo, il Lago d'Idro ed il Lago di Garda.

Gli aspetti politici

Il Presidente della Regione Lombardia rappresenta la Regione e presiede la Giunta regionale, avendo la direzione e la responsabilità della sua politica. Promulga le leggi, emana i regolamenti e nomina gli Assessori, con la facoltà di revocarli. Può inoltre nominare fino a 4 Sottosegretari, che partecipano alle sedute della Giunta senza farne parte.Il Presidente è eletto a suffragio universale e diretto. Il Consiglio regionale può approvare una mozione di sfiducia, che comporta le dimissioni del Presidente e dell’intera Giunta, con conseguente scioglimento del Consiglio regionale e nuove elezioni. La Giunta regionale è l’organo esecutivo della Regione ed è composta dal Presidente e da un massimo di 16 Assessori. Si occupa dell'attuazione del programma di governo e dell’approvazione dei regolamenti regionali, eccetto quelli di competenza del Consiglio regionale. Con il nuovo Statuto di autonomia, la Giunta ha acquisito il potere di approvare la maggior parte dei regolamenti regionali, salvo quelli delegati dallo Stato. Gli Uffici della Giunta sono organizzati in Direzioni Generali e Unità Organizzative. Il Consiglio Regionale è l’assemblea legislativa della Regione e concorre, insieme al Presidente, alla determinazione dell’indirizzo politico regionale, oltre a esercitare il controllo sull’attività della Giunta. Il nuovo Statuto di autonomia ha rafforzato le funzioni di controllo e rappresentanza del Consiglio, introducendo strumenti come il question time per aumentare le prerogative dei Consiglieri regionali. Il Consiglio è composto da 80 membri eletti ogni 5 anni e ha il compito di legiferare nelle materie di competenza regionale, proporre leggi alle Camere e, insieme ad almeno altri quattro Consigli regionali, promuovere referendum abrogativi. I consiglieri si organizzano in Gruppi Consiliari secondo l’appartenenza alle liste elettorali. Le Commissioni consiliari hanno il compito di esaminare preventivamente i progetti di legge nelle diverse aree di competenza e svolgere funzioni di controllo e vigilanza sull’operato della Regione.

La storia

Con il passaggio dal sistema comunale a quello signorile l'organizzazione del governo subì alcune variazioni e il podestà da capo del comune divenne strumento di governo alle dipendenze del signore, da lui direttamente nominato. Si assiste in questo periodo all’avvento al potere di alcune grandi famiglie aristocratiche: a Mantova i Gonzaga, a Milano prima i Visconti (dal 1330) e poi gli Sforza (dal 1450). Con i Visconti in particolare si apre a Milano una grandissima stagione artistica che per un secolo e mezzo fa di Milano una delle capitali del “lusso” gotico. I signori delle città chiamarono presso le proprie corti gli artisti più famosi per abbellire le loro regge e le loro città. Fra i tanti artisti si possono annoverare: Giotto, lo scultore pisano Giovanni di Balduccio, Donato Bramante e Leonardo da Vinci. La grande stagione artistica frutto del mecenatismo arricchì la Lombardia di meravigliose opere d'arte tra cui il Castello Sforzesco di Milano, il Palazzo Ducale di Mantova e la Certosa di Pavia. A partire dalla fine del XV secolo la Lombardia diviene nuovamente oggetto di contesa e di conquista delle maggiori potenze, Francia e Spagna. Dopo convulsi decenni di occupazioni e avvicendamenti militari stranieri, epidemie e crisi economiche, nel 1535 prendono avvio i 170 anni di dominazione spagnola. Durante questa dominazione la regione conobbe, dopo un primo periodo di prosperità, una progressiva decadenza, aggravata nel XVII secolo da epidemie di peste. Nel 1706 il ducato di Milano fu ereditato dagli austriaci assorbendo nel 1745 il ducato di Mantova che dal 1708 era divenuto appannaggio diretto della Casa d'Austria. La parte orientale della regione cadde invece sotto il governo veneziano nel corso del XV secolo: i territori di Bergamo, Crema, Brescia e Salò seguirono dunque una storia in gran parte diversa dal resto della regione, fino al 1796 quando, con la Campagna d’Italia, Napoleone Bonaparte fece il suo ingresso trionfale a Milano. Il dominio di Napoleone durò solo una ventina d'anni e con la Restaurazione (1814) il regno Lombardo-Veneto ritornò sotto Vienna. Quando nel Risorgimento si diffusero le idee indipendentistiche tese a realizzare l'Unità d'Italia, la regione diventò un centro di cospirazioni segrete tutte motivate dal desiderio di unificazione nazionale. Nel giugno 1848, durante la prima guerra di indipendenza la grande maggioranza dei lombardi votò a favore di un plebiscito per la fusione con il Regno di Sardegna, vanificato però dalla vittoria austriaca. Durante la guerra i lombardi si distinsero per i propri sentimenti patriottici. Emblema del 1848 in Lombardia furono le Cinque Giornate di Milano, nel 1849 le Dieci giornate di Brescia. Tra i principali esponenti del patriottismo risorgimentale italiano vi fu Carlo Cattaneo, strenuo difensore della laicità e della creazione di un'Italia unita federale. In seguito alla seconda guerra di indipendenza la Lombardia fu unita nel 1859 al Regno di Sardegna ed il 17 marzo 1861 fu proclamata l'Unità del Regno d'Italia.

Il Novecento lombardo si apre con l’assassinio, nel 1900 a Monza, del re Umberto I ad opera dell'anarchico italo-americano Gaetano Bresci. Dopo la prima guerra mondiale (1915-1918) la Lombardia ebbe grande importanza nel ventennio fascista: nel 1919 Benito Mussolini fondava a Milano i Fasci di combattimento, movimento che darà vita al Fascismo. Sempre in Lombardia, il 23 settembre 1943, nasceva sotto la guida dello stesso Mussolini la Repubblica Sociale Italiana, voluta dalla Germania nazionalsocialista al fine di amministrare parte dei territori italiani controllati militarmente dopo l’8 settembre 1943. In seguito alla seconda guerra mondiale (1939-1945), a Milano fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare per la Resistenza, dopo la sua liberazione da parte degli anglo-americani il 25 aprile, data divenuta festa nazionale. Sempre a Milano, proprio dove il fascismo aveva avuto inizio, fu portato il 29 aprile 1945 il corpo di Benito Mussolini ed esposto in Piazzale Loreto insieme a Claretta Petacci e ad altri gerarchi in quello che molti considerano il vero atto finale del Ventennio. Tra gli anni Cinquanta e Settanta, durante il periodo di forte crescita economica che interessò l'Italia (noto anche come Miracolo economico italiano) Milano, con Torino e Genova, fu uno dei poli del "triangolo industriale" del Nord Italia. Negli anni Settanta, durante gli anni di piombo la Lombardia fu segnata dalla strage di piazza Fontana a Milano nel 1969 e dalla strage di Piazza della Loggia a Brescia nel 1974. Negli anni Ottanta Milano diviene simbolo della crescita economica dell'Italia, e simbolo del rampantismo economico-finanziario della "Milano da bere”. Sempre Milano fu negli anni Novanta il principale teatro dello scandalo di Tangentopoli e dell'inchiesta di Mani pulite che coinvolse esponenti politici ed imprenditoriali. Nel novecento, accanto alle vicende economiche e politiche, la Lombardia è stata anche teatro delle sperimentazioni di movimenti culturali dallo slancio innovatore, come il Futurismo di Marinetti, Boccioni e Carrà nel primo Novecento, e di esperienze molto significative dal punto di vista sociale, come quelle di Don Gnocchi e Luigi Majno nel corso del ventesimo secolo.

Economia

La Lombardia è una regione dell’Italia nord occidentale con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti. La Lombardia da sola incide per circa 1/5 del PIL totale italiano, il PIL procapite è di circa 9000 euro superiore a quello medio italiano di circa 26.000 euro. Il tasso di disoccupazione è fra i più bassi d’Italia, leggermente inferiore al 6%. La Lombardia è la prima regione in Italia per la produzione di riso e latte. L’agricoltura è fortemente produttiva e meccanicizzata, anche grazie alle grandi opere di bonifica delle zone paludose attuate nei secoli scorsi. Grande importanza riveste la produzione di foraggio per allevamento, in particolare di bovini e suini, che rappresentano i capi di bestiame su cui il settore dell’allevamento è maggiormente sviluppato. Sono egualmente presenti sul territorio sia grandi gruppi industriali, sia piccole e medie imprese, soprattutto nel settore chimico farmaceutico, elettronico, meccanico e metallurgico. Il settore predominante è quello terziario. La finanza, con la presenza della Borsa valori di Milano, oltre alla presenza delle sedi di molte importanti multinazionali, è il vero fulcro dell’economia lombarda. Anche il settore fieristico è degno di nota, le Fiere di Milano sono il maggiore spazio espositivo d’Europa, e annualmente si tengono importanti eventi come la settimana della moda e il Salone del Mobile. Il turismo, per le città di arte e invernale, sta acquisendo con il tempo particolare importanza.

Cultura

La Lombardia, oltre a essere un motore economico riconosciuto a livello internazionale, vanta una ricca storia e un patrimonio artistico e culturale millenario. Questo patrimonio attira ogni anno milioni di turisti e visitatori, grazie alla presenza di monumenti e siti storici di grande valore. La Regione si impegna attivamente nella valorizzazione di questo patrimonio, con primati come il riconoscimento dell’Arte Rupestre della Valle Camonica come primo sito UNESCO in Italia e la presenza di numerosi siti UNESCO sul proprio territorio. La Lombardia ospita quasi 400 musei, di cui 208 riconosciuti dalla Regione, che favorisce il miglioramento della qualità dei servizi museali. Tra gli strumenti promozionali c’è l’Abbonamento Musei Lombardia, che incentiva la fruizione culturale del territorio.In Lombardia sono censiti oltre un milione di beni culturali, tra cui celebri opere come l'affresco dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci e il Torrazzo di Cremona, il campanile più alto d'Italia. La regione è anche famosa per teatri storici come la Scala di Milano e altri teatri di tradizione lombardi, supportati dal Circuito OperaLombardia, che promuove gli spettacoli lirici. Inoltre, il patrimonio culturale immateriale lombardo, che comprende tradizioni e tecniche che rafforzano l'identità e la creatività delle comunità, è custodito e trasmesso nel tempo. La Lombardia è anche un importante centro per l'arte contemporanea, con numerosi musei e centri culturali, da Milano alla periferia, che ospitano opere di fotografia e arte contemporanea.

Milano

Milano, capoluogo della Lombardia e seconda città più popolosa d'Italia dopo Roma, è un centro nevralgico per l'economia, la cultura, la moda e l'istruzione del paese. La sua posizione geografica strategica, nel cuore della Pianura Padana e a poca distanza dalle Alpi e dall'Europa centrale, l'ha resa storicamente un crocevia commerciale e culturale. Oggi, Milano è riconosciuta come una delle città più dinamiche e cosmopolite d'Europa, con un'economia diversificata e un'offerta accademica di alto livello.L'economia di Milano: un motore per l'Italia Milano è il principale motore economico dell'Italia, contribuendo in modo significativo al PIL nazionale. La città è sede della Borsa Italiana, situata in Piazza degli Affari, che rappresenta il cuore finanziario del paese. Qui vengono trattati titoli azionari, obbligazioni e altri strumenti finanziari, attirando investitori sia nazionali che internazionali. La presenza di numerose banche, assicurazioni e società di investimento rende Milano un hub finanziario di rilievo europeo. Oltre al settore finanziario, Milano è rinomata per la moda e il design. La città ospita eventi di portata mondiale come la Milano Fashion Week e il Salone del Mobile, che attirano professionisti e appassionati da tutto il mondo. Quartieri come Brera e Via Montenapoleone sono simboli del lusso e dell'eleganza, con negozi di grandi marchi internazionali e showroom di designer italiani. Anche il settore dell'editoria e dei media gioca un ruolo importante nell'economia milanese. Milano è sede di alcune delle principali case editrici italiane, come Mondadori e Rizzoli, e di testate giornalistiche di rilievo, tra cui il Corriere della Sera. Inoltre, la città è un centro di produzione televisiva e cinematografica, con studi e società di produzione attivi nel settore. L'industria manifatturiera, sebbene non sia più dominante come in passato, rimane un pilastro dell'economia milanese. Settori come la meccanica, la chimica e l'elettronica sono ben rappresentati, con aziende che operano sia a livello nazionale che internazionale. In questo contesto, l'Alfa Romeo rappresenta una delle realtà industriali più iconiche legate a Milano.

Milano è una città ricca di storia e di monumenti straordinari che riflettono la sua tradizione culturale e artistica. Tra i monumenti più emblematici, il Duomo di Milano è senza dubbio il più rappresentativo. Questa cattedrale gotica, iniziata nel XIV secolo e completata nel XIX, è famosa per le sue guglie e la facciata decorata, nonché per la splendida vista panoramica che si può ammirare dal tetto. È uno dei più grandi esempi di architettura gotica in Europa. Un altro monumento simbolo di Milano è il Castello Sforzesco, una maestosa fortezza costruita dai duchi Sforza nel XV secolo. Oggi ospita diversi musei, come il Museo d’Arte Antica, e un ampio parco, il Parco Sempione, che è un luogo ideale per passeggiate e relax. La Galleria Vittorio Emanuele II è uno dei centri commerciali più antichi e prestigiosi del mondo, situata tra il Duomo e il Teatro alla Scala. Inaugurata nel 1867, la galleria è una splendida struttura coperta con una grande cupola di vetro, famosa per i suoi eleganti negozi e caffè storici. Un altro monumento imperdibile è Santa Maria delle Grazie, una chiesa rinascimentale che ospita il celebre affresco di Leonardo da Vinci, “L’Ultima Cena”, un capolavoro di arte sacra che attira visitatori da tutto il mondo. Infine, il Teatro alla Scala è uno dei più famosi teatri d’opera al mondo. Fondato nel 1778, è un punto di riferimento per la musica e la cultura internazionale, con una tradizione che ospita le più grandi performance liriche e concertistiche. Milano, con i suoi monumenti, è una città che unisce arte, storia e cultura in modo unico.