I bambini lavorano per più di 7 ore al giorno e di 35 ore alla settimana, per gli adolescenti, invece, l'orario di lavoro non può superare le 8 ore al giornoe le 40 ore settimanali. La povertà è al tempo stesso causa e conseguenza dello sfruttamento minorile. Altre due cause sono la sete di profitto e l'ignoranza.
Sono ancora troppi i bambini che in tutto il mondo lavorano, molti dei quali svolgono anche dei lavori nocivi e pericolosi. Sono concentrati principalmente nell'Africa subsahariana, nell' arera dell' Asia Pacifica e nell' America Latina e Caraibica. Ma anche in Italia esiste un esercito silenzioso di baby lavoratori, circa mezzo milione, che hanno meno di 15 anni e che appartengono alle fasce più vulnerabili, come ad esempio i minori stranieri.
Continua a pag.11.
Adozioni a Distanza-Actionaid
A livello globale, sono 160 milioni di bambini tra i 5 e i 17 anni, nelle maglie dello sfruttamento lavorativo, di cui quasi la metà, 79 milioni, costretti a svolgere lavori duri e pericolosi. I Paesi Bassi registrano la quota più elevata 80,1%. Seguono Germania 75,8% e Danimarca e Malta entrambe con il 75,5%.
Terres des Hommes Italia
Continua a pag.9.
Radio Popolare
La storia di un ragazzo
Ghana – Edo: storia di un adolescente che ha saputo trovare la propria strada
Edo ha 18 anni e, la sua storia è stata segnata da disgregazione familiare, dallo sfruttamento minorile e dalla migrazione. I suoi genitori sono morti quando lui era piccolo, sebbene fosse stato inviato insieme ai suoi fratelli nella regione del Lago di Volta, la sua povera nonna non poté prendersene cura e accettò l’offerta di un pescatore perché iniziassero a lavorare, da quel momento, Edo ha smesso di andare a scuola e venne poi affidato ai Salesiani, dove ha una nuova vita. Solo dopo diversi anni è stato salvato da una ONG che si occupa di bambini sfruttati, venendo poi affidato ai Salesiani. Essi gli hanno dato la possibilità di seguire i corsi di falegnameria e da fabbro in un laboratorio. L’obiettivo di Edo è tornare al suo villaggio e avviare un’attività proprio lì. Il suo sogno è quello di aiutare altri giovani che non hanno avuto le sue stesse opportunità.
LO SFRUTTAMENTO MINORILE NEL MONDO
miriam marino
Created on February 18, 2025
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LO SFRUTTAMENTO MINORILE NEL MONDO
I bambini lavorano per più di 7 ore al giorno e di 35 ore alla settimana, per gli adolescenti, invece, l'orario di lavoro non può superare le 8 ore al giornoe le 40 ore settimanali. La povertà è al tempo stesso causa e conseguenza dello sfruttamento minorile. Altre due cause sono la sete di profitto e l'ignoranza.
Sono ancora troppi i bambini che in tutto il mondo lavorano, molti dei quali svolgono anche dei lavori nocivi e pericolosi. Sono concentrati principalmente nell'Africa subsahariana, nell' arera dell' Asia Pacifica e nell' America Latina e Caraibica. Ma anche in Italia esiste un esercito silenzioso di baby lavoratori, circa mezzo milione, che hanno meno di 15 anni e che appartengono alle fasce più vulnerabili, come ad esempio i minori stranieri.
Continua a pag.11.
Adozioni a Distanza-Actionaid
A livello globale, sono 160 milioni di bambini tra i 5 e i 17 anni, nelle maglie dello sfruttamento lavorativo, di cui quasi la metà, 79 milioni, costretti a svolgere lavori duri e pericolosi. I Paesi Bassi registrano la quota più elevata 80,1%. Seguono Germania 75,8% e Danimarca e Malta entrambe con il 75,5%.
Terres des Hommes Italia
Continua a pag.9.
Radio Popolare
La storia di un ragazzo
Ghana – Edo: storia di un adolescente che ha saputo trovare la propria strada
Edo ha 18 anni e, la sua storia è stata segnata da disgregazione familiare, dallo sfruttamento minorile e dalla migrazione. I suoi genitori sono morti quando lui era piccolo, sebbene fosse stato inviato insieme ai suoi fratelli nella regione del Lago di Volta, la sua povera nonna non poté prendersene cura e accettò l’offerta di un pescatore perché iniziassero a lavorare, da quel momento, Edo ha smesso di andare a scuola e venne poi affidato ai Salesiani, dove ha una nuova vita. Solo dopo diversi anni è stato salvato da una ONG che si occupa di bambini sfruttati, venendo poi affidato ai Salesiani. Essi gli hanno dato la possibilità di seguire i corsi di falegnameria e da fabbro in un laboratorio. L’obiettivo di Edo è tornare al suo villaggio e avviare un’attività proprio lì. Il suo sogno è quello di aiutare altri giovani che non hanno avuto le sue stesse opportunità.
infoans.org