Il movimento luddista nacque in Inghilterra tra il 1811 e il 1817, durante la Prima Rivoluzione Industriale. I luddisti erano operai, soprattutto tessitori, che protestavano contro le macchine industriali, accusate di togliere loro il lavoro e peggiorare le condizioni salariali.Il movimento prende il nome da Ned Ludd, una figura leggendaria che si dice avesse distrutto un telaio meccanico in segno di ribellione. I luddisti organizzarono sabotaggi contro fabbriche e macchinari, portando il governo britannico a una dura repressione, con arresti e condanne a morte. Il movimento si spense rapidamente, ma segnò le prime proteste operaie contro la meccanizzazione incontrollata.Lo
La Rivoluzione Industriale
Anna allegro
Linea del tempo
1764
1800
1750
1811
1770
Spinning jenny
Sfruttamento minorile nelle fabbriche
Quartieri operai
Rotazione quadriennale
Movimento luddista
Locomotiva a vapore
Macchina a vapore
1804
Factory Act
1769
Bridgewater Canal
Telaio meccanico
1785
1761
1811
La rivoluzione industriale
1770-Quartieri operai
Torna indietro
I quartieri operai della Prima Rivoluzione Industriale sorsero vicino alle fabbriche nelle città industriali in espansione, come Manchester e Birmingham. Erano zone densamente popolate, con abitazioni piccole e poco igieniche, spesso senza fognature o acqua corrente. Le condizioni di vita erano dure: sovraffollamento, malattie, inquinamento e bassi salari rendevano la vita degli operai molto difficile. Questi quartieri rappresentavano il lato negativo dell’industrializzazione, contribuendo poi alle prime lotte per migliori condizioni di lavoro e igiene urbana.
La rivoluzione industriale
1761-Bridgewater Canal
Torna indietro
Il Bridgewater Canal fu il primo canale moderno dell’Inghilterra, costruito tra il 1759 e il 1761 per trasportare carbone dalle miniere di Francis Egerton, Duca di Bridgewater, fino a Manchester. Progettato dall’ingegnere James Brindley, rivoluzionò il trasporto merci riducendo i costi e accelerando le consegne.Grazie a questo canale, il prezzo del carbone a Manchester diminuì quasi della metà, favorendo lo sviluppo industriale. Il suo successo portò alla costruzione di altri canali, creando una rete di trasporto essenziale per la Prima Rivoluzione Industriale.
La rivoluzione industriale
1800-Sfruttamento minorile nelle fabbriche
Torna indietro
Lo Durante la Prima Rivoluzione Industriale, lo sfruttamento minorile era molto diffuso nelle fabbriche, nelle miniere e nei laboratori tessili. I bambini, spesso di 6-7 anni, lavoravano fino a 14-16 ore al giorno per salari bassissimi, in condizioni pericolose e insalubri.Erano preferiti perché più economici e facilmente controllabili. Nelle miniere, venivano usati per spostarsi in spazi stretti; nelle fabbriche, spesso lavoravano vicino a macchinari senza protezioni, rischiando incidenti gravi. Solo nell’800 iniziarono le prime leggi per limitare il lavoro minorile, migliorando lentamente le condizioni di vita.
La rivoluzione industriale
1785-Telaio meccanico
Torna indietro
Il telaio meccanico (power loom) fu un’invenzione chiave della Prima Rivoluzione Industriale, creata nel 1784 dall’inglese Edmund Cartwright. Era un telaio automatizzato che utilizzava l’energia idraulica o a vapore per tessere i fili, aumentando enormemente la produzione di tessuti rispetto ai telai manuali. Questa innovazione rese il processo tessile più rapido ed efficiente, riducendo i costi e la necessità di manodopera qualificata. Tuttavia, portò alla disoccupazione di molti tessitori artigianali, causando proteste come quelle dei luddisti, che distruggevano le macchine per difendere il loro lavoro.
La rivoluzione industriale
1750-Rotazione quadriennale
Torna indietro
Torna indietro
La rotazione quadriennale (o sistema Norfolk) era un metodo agricolo introdotto in Inghilterra nel XVIII secolo per aumentare la produttività della terra. Prevedeva un ciclo di quattro anni con colture diverse: grano, orzo, trifoglio (foraggio) e rape. Questo sistema eliminava il maggese, migliorava la fertilità del suolo e aumentava la produzione di cibo e bestiame, favorendo la crescita della popolazione e delle città durante la Prima Rivoluzione Industriale.
La rivoluzione industriale
1811-Factory Act
Torna indietro
Il Factory Act era una serie di leggi approvate in Inghilterra nel XIX secolo per migliorare le condizioni di lavoro nelle fabbriche durante la Prima Rivoluzione Industriale. Il primo, nel 1833, stabiliva limiti di età e orari per i bambini: • Vietato il lavoro sotto i 9 anni • Bambini 9-13 anni: massimo 8 ore al giorno • Ragazzi 14-18 anni: massimo 12 ore al giorno • Ispettori per controllare l’applicazione della legge Queste leggi segnarono i primi passi verso la tutela dei lavoratori, anche se le condizioni nelle fabbriche rimasero dure per molti anni.
La rivoluzione industriale
1804-Locomotiva a vapore
Torna indietro
La locomotiva a vapore su rotaia fu un’invenzione chiave della Prima Rivoluzione Industriale, rivoluzionando i trasporti. La prima locomotiva funzionante fu progettata da George Stephenson nel 1814, ma il vero successo arrivò con la sua Rocket nel 1829, capace di trainare vagoni a velocità mai viste prima.Funzionava grazie a una caldaia a vapore che muoveva pistoni collegati alle ruote, permettendo il trasporto rapido di merci e persone. Questo ridusse i costi, favorì il commercio e contribuì all’espansione delle città e dell’industria. La ferrovia Stockton-Darlington (1825) e la Liverpool-Manchester (1830) segnarono l’inizio dell’era ferroviaria.
La rivoluzione industriale
1769-Macchina a vapore
Torna indietro
La macchina a vapore fu una delle invenzioni più importanti della Prima Rivoluzione Industriale. Il primo modello efficiente fu sviluppato da James Watt tra il 1765 e il 1776, migliorando la precedente macchina di Thomas Newcomen. Funzionava trasformando l’energia del vapore in movimento meccanico, aumentando l’efficienza nei settori tessile, minerario e dei trasporti. Fu utilizzata per azionare macchinari industriali, pompe per miniere e locomotive, rivoluzionando la produzione e favorendo l’urbanizzazione e l’espansione delle fabbriche.
La rivoluzione industriale
1764-Spinning jenny
Torna indietro
Lo Spinning Jenny era una macchina per filare inventata nel 1764 da James Hargreaves in Inghilterra. Permetteva di filare più fili contemporaneamente (inizialmente 8, poi fino a 120), aumentando enormemente la produzione di filo rispetto alla filatura manuale. Questa invenzione rese il processo tessile più veloce ed efficiente, riducendo i costi e accelerando la produzione di tessuti, contribuendo alla crescita dell’industria tessile durante la Prima Rivoluzione Industriale. Tuttavia, causò anche proteste da parte degli artigiani che temevano di perdere il lavoro a causa della meccanizzazione.
1811-Movimento luddista
Anna 1
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La rivoluzione industriale
1811-Movimento luddista
Torna indietro
Il movimento luddista nacque in Inghilterra tra il 1811 e il 1817, durante la Prima Rivoluzione Industriale. I luddisti erano operai, soprattutto tessitori, che protestavano contro le macchine industriali, accusate di togliere loro il lavoro e peggiorare le condizioni salariali.Il movimento prende il nome da Ned Ludd, una figura leggendaria che si dice avesse distrutto un telaio meccanico in segno di ribellione. I luddisti organizzarono sabotaggi contro fabbriche e macchinari, portando il governo britannico a una dura repressione, con arresti e condanne a morte. Il movimento si spense rapidamente, ma segnò le prime proteste operaie contro la meccanizzazione incontrollata.Lo
La Rivoluzione Industriale
Anna allegro
Linea del tempo
1764
1800
1750
1811
1770
Spinning jenny
Sfruttamento minorile nelle fabbriche
Quartieri operai
Rotazione quadriennale
Movimento luddista
Locomotiva a vapore
Macchina a vapore
1804
Factory Act
1769
Bridgewater Canal
Telaio meccanico
1785
1761
1811
La rivoluzione industriale
1770-Quartieri operai
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I quartieri operai della Prima Rivoluzione Industriale sorsero vicino alle fabbriche nelle città industriali in espansione, come Manchester e Birmingham. Erano zone densamente popolate, con abitazioni piccole e poco igieniche, spesso senza fognature o acqua corrente. Le condizioni di vita erano dure: sovraffollamento, malattie, inquinamento e bassi salari rendevano la vita degli operai molto difficile. Questi quartieri rappresentavano il lato negativo dell’industrializzazione, contribuendo poi alle prime lotte per migliori condizioni di lavoro e igiene urbana.
La rivoluzione industriale
1761-Bridgewater Canal
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Il Bridgewater Canal fu il primo canale moderno dell’Inghilterra, costruito tra il 1759 e il 1761 per trasportare carbone dalle miniere di Francis Egerton, Duca di Bridgewater, fino a Manchester. Progettato dall’ingegnere James Brindley, rivoluzionò il trasporto merci riducendo i costi e accelerando le consegne.Grazie a questo canale, il prezzo del carbone a Manchester diminuì quasi della metà, favorendo lo sviluppo industriale. Il suo successo portò alla costruzione di altri canali, creando una rete di trasporto essenziale per la Prima Rivoluzione Industriale.
La rivoluzione industriale
1800-Sfruttamento minorile nelle fabbriche
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Lo Durante la Prima Rivoluzione Industriale, lo sfruttamento minorile era molto diffuso nelle fabbriche, nelle miniere e nei laboratori tessili. I bambini, spesso di 6-7 anni, lavoravano fino a 14-16 ore al giorno per salari bassissimi, in condizioni pericolose e insalubri.Erano preferiti perché più economici e facilmente controllabili. Nelle miniere, venivano usati per spostarsi in spazi stretti; nelle fabbriche, spesso lavoravano vicino a macchinari senza protezioni, rischiando incidenti gravi. Solo nell’800 iniziarono le prime leggi per limitare il lavoro minorile, migliorando lentamente le condizioni di vita.
La rivoluzione industriale
1785-Telaio meccanico
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Il telaio meccanico (power loom) fu un’invenzione chiave della Prima Rivoluzione Industriale, creata nel 1784 dall’inglese Edmund Cartwright. Era un telaio automatizzato che utilizzava l’energia idraulica o a vapore per tessere i fili, aumentando enormemente la produzione di tessuti rispetto ai telai manuali. Questa innovazione rese il processo tessile più rapido ed efficiente, riducendo i costi e la necessità di manodopera qualificata. Tuttavia, portò alla disoccupazione di molti tessitori artigianali, causando proteste come quelle dei luddisti, che distruggevano le macchine per difendere il loro lavoro.
La rivoluzione industriale
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La rotazione quadriennale (o sistema Norfolk) era un metodo agricolo introdotto in Inghilterra nel XVIII secolo per aumentare la produttività della terra. Prevedeva un ciclo di quattro anni con colture diverse: grano, orzo, trifoglio (foraggio) e rape. Questo sistema eliminava il maggese, migliorava la fertilità del suolo e aumentava la produzione di cibo e bestiame, favorendo la crescita della popolazione e delle città durante la Prima Rivoluzione Industriale.
La rivoluzione industriale
1811-Factory Act
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Il Factory Act era una serie di leggi approvate in Inghilterra nel XIX secolo per migliorare le condizioni di lavoro nelle fabbriche durante la Prima Rivoluzione Industriale. Il primo, nel 1833, stabiliva limiti di età e orari per i bambini: • Vietato il lavoro sotto i 9 anni • Bambini 9-13 anni: massimo 8 ore al giorno • Ragazzi 14-18 anni: massimo 12 ore al giorno • Ispettori per controllare l’applicazione della legge Queste leggi segnarono i primi passi verso la tutela dei lavoratori, anche se le condizioni nelle fabbriche rimasero dure per molti anni.
La rivoluzione industriale
1804-Locomotiva a vapore
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La locomotiva a vapore su rotaia fu un’invenzione chiave della Prima Rivoluzione Industriale, rivoluzionando i trasporti. La prima locomotiva funzionante fu progettata da George Stephenson nel 1814, ma il vero successo arrivò con la sua Rocket nel 1829, capace di trainare vagoni a velocità mai viste prima.Funzionava grazie a una caldaia a vapore che muoveva pistoni collegati alle ruote, permettendo il trasporto rapido di merci e persone. Questo ridusse i costi, favorì il commercio e contribuì all’espansione delle città e dell’industria. La ferrovia Stockton-Darlington (1825) e la Liverpool-Manchester (1830) segnarono l’inizio dell’era ferroviaria.
La rivoluzione industriale
1769-Macchina a vapore
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La macchina a vapore fu una delle invenzioni più importanti della Prima Rivoluzione Industriale. Il primo modello efficiente fu sviluppato da James Watt tra il 1765 e il 1776, migliorando la precedente macchina di Thomas Newcomen. Funzionava trasformando l’energia del vapore in movimento meccanico, aumentando l’efficienza nei settori tessile, minerario e dei trasporti. Fu utilizzata per azionare macchinari industriali, pompe per miniere e locomotive, rivoluzionando la produzione e favorendo l’urbanizzazione e l’espansione delle fabbriche.
La rivoluzione industriale
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Lo Spinning Jenny era una macchina per filare inventata nel 1764 da James Hargreaves in Inghilterra. Permetteva di filare più fili contemporaneamente (inizialmente 8, poi fino a 120), aumentando enormemente la produzione di filo rispetto alla filatura manuale. Questa invenzione rese il processo tessile più veloce ed efficiente, riducendo i costi e accelerando la produzione di tessuti, contribuendo alla crescita dell’industria tessile durante la Prima Rivoluzione Industriale. Tuttavia, causò anche proteste da parte degli artigiani che temevano di perdere il lavoro a causa della meccanizzazione.