Le poetesse del Rinascimento
Nuove idee didattiche
Una prospettiva geografica
30
Tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento la scrittura femminile conobbe in Italia uno sviluppo senza precedenti, sebbene in maniera disomogenea lungo il corso della Penisola. Ma dove vivevano e dove pubblicarono a stampa le loro opere?
10
Fig. Pubblicazioni femminili (1551-1600)
Una questione di percentuale
Maria Savorgnan
Isabella Andreini
Vittoria Colonna
Crema, 1468 – 1529
Padova, 1562Lione, 10 giugno 1604
Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547
Veronica Gambara
Gaspara Stampa
Pralboino, 30 novembre 1485 – Correggio, 13 giugno 1550
Padova, 1523 – Venezia, 23 aprile 1554
Lassa, ch'io sola vinco l'infinito!
Gaspara Stampa
https://poetri.uniroma3.it/
I dedicatari delle opere scritte da donne
Fino al 1550 le scrittrici dedicarono le loro opere quasi esclusivamente a uomini, mentre nei tre cinquantenni successivi la percentuale di donne destinatarie si attesta intorno al 50%. Dunque, se per lungo tempo le scrittrici cercarono negli uomini i propri mecenati e protettori, in seguito prevalse la tendenza a indirizzarsi a figure femminili. Quali fattori influenzarono questi cambiamenti?
Maria Savorgnan
Figlia del condottiero Matteo Griffoni, nacque a Crema tra il 1468 e il 1473. Sposò nel 1487 Giacomo Savorgnan, membro di una delle più influenti famiglie friulane. Alla sua morte si traferì a Venezia dove conobbe Pietro Bembo con il quale ebbe un'intensa e breve relazione amorosa. Testimoniata dal ricco carteggio oggi in nostro possesso.
Veronica Gambara
l rilievo della Gambara nella letteratura del XVI secolo è principalmente legato alle rime. Ma, non diversamente dalle lettere, la poetessa non si curò di dare un assetto organico ai suoi versi.
Nacque nel vecchio castello di Pratalboino, (oggi Pralboino), la notte tra il 29 e il 30 novembre 1485, da nobile famiglia. Sposò Giberto, signore di Correggio. Dal 1518, infatti, dopo la morte del marito, si occupò degli affari dello stato di Correggio che resse con notevole abilità e determinazione fino alla sua morte, avvenuta nel 1550.
Gaspara Stampa
Cantante, suonatrice di liuto e poetessa, nacque a Padova probabilmente nel 1523. Rimasta orfana di padre, si trasferì insieme alla famiglia a Venezia nel 1531. Qui conobbe il conte Collaltino di Collalto. Morì appena trentenne nel 1554 e le sue Rime, dedicate a Giovanni della Casa, furono pubblicate postume.
Il suo canzoniere composto da 311 componimenti è considerato il suo diario lirico. A Collaltino è dedicata la maggioranza delle sue poesie, concepite secondo il modello petrarchesco.
Vittoria Colonna
Vittoria Colonna è una figura singolare nella storia del petrarchismo italiano. Figlia di Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro, nacque a Marino nel 1490. Nel 1509 sposò Francesco Ferrante d'Avalos. Dopo la morte del marito nel 1525, la poetessa votò la propria esistenza al culto della sua memotia, conducendo una vita quasi monacale tra Roma, Orvieto e Viterbo. Morì a Roma nel 1547.
La prima edizione unitaria delle sue Rime fu pubblicata postuma del 1552. Comprendeva sia le poesie edite nel 1538, le cosiddette poesie amorose, sia quelle spirituali pubblicate nel 1546. Quest'ultime segnano una novità nel petrarchismo, in quanto circoscrivono i temi all'approfondimento dell'esperienza religiosa, vissuta come meditazione introspettiva e penitenziale.
Isabella Andreini
Attrice famosissima, letterata e poetessa, nacque a Padova nel 1562 dalla famiglia veneziana dei Canali. Andata in sposa a Francesco Andreini (1578), fu, accanto a lui, la protagonista della compagnia Comica de' Gelosi, nella quale sostenne la parte di prima donna innamorata, dando origine al tipo d'Isabella nel teatro italiano.
Morì a Lione, ritornando con la compagnia da Parigi nel 1604. In suo onore fu allora coniata una medaglia, e il marito dettò per lei due epitaffî latini e ne raccolse e pubblicò alcune scritture.
Le poetesse del Rinascimento. Infografica
Giulia
Created on February 3, 2025
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Le poetesse del Rinascimento
Nuove idee didattiche
Una prospettiva geografica
30
Tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento la scrittura femminile conobbe in Italia uno sviluppo senza precedenti, sebbene in maniera disomogenea lungo il corso della Penisola. Ma dove vivevano e dove pubblicarono a stampa le loro opere?
10
Fig. Pubblicazioni femminili (1551-1600)
Una questione di percentuale
Maria Savorgnan
Isabella Andreini
Vittoria Colonna
Crema, 1468 – 1529
Padova, 1562Lione, 10 giugno 1604
Marino, aprile 1490 o 1492 – Roma, 25 febbraio 1547
Veronica Gambara
Gaspara Stampa
Pralboino, 30 novembre 1485 – Correggio, 13 giugno 1550
Padova, 1523 – Venezia, 23 aprile 1554
Lassa, ch'io sola vinco l'infinito!
Gaspara Stampa
https://poetri.uniroma3.it/
I dedicatari delle opere scritte da donne
Fino al 1550 le scrittrici dedicarono le loro opere quasi esclusivamente a uomini, mentre nei tre cinquantenni successivi la percentuale di donne destinatarie si attesta intorno al 50%. Dunque, se per lungo tempo le scrittrici cercarono negli uomini i propri mecenati e protettori, in seguito prevalse la tendenza a indirizzarsi a figure femminili. Quali fattori influenzarono questi cambiamenti?
Maria Savorgnan
Figlia del condottiero Matteo Griffoni, nacque a Crema tra il 1468 e il 1473. Sposò nel 1487 Giacomo Savorgnan, membro di una delle più influenti famiglie friulane. Alla sua morte si traferì a Venezia dove conobbe Pietro Bembo con il quale ebbe un'intensa e breve relazione amorosa. Testimoniata dal ricco carteggio oggi in nostro possesso.
Veronica Gambara
l rilievo della Gambara nella letteratura del XVI secolo è principalmente legato alle rime. Ma, non diversamente dalle lettere, la poetessa non si curò di dare un assetto organico ai suoi versi.
Nacque nel vecchio castello di Pratalboino, (oggi Pralboino), la notte tra il 29 e il 30 novembre 1485, da nobile famiglia. Sposò Giberto, signore di Correggio. Dal 1518, infatti, dopo la morte del marito, si occupò degli affari dello stato di Correggio che resse con notevole abilità e determinazione fino alla sua morte, avvenuta nel 1550.
Gaspara Stampa
Cantante, suonatrice di liuto e poetessa, nacque a Padova probabilmente nel 1523. Rimasta orfana di padre, si trasferì insieme alla famiglia a Venezia nel 1531. Qui conobbe il conte Collaltino di Collalto. Morì appena trentenne nel 1554 e le sue Rime, dedicate a Giovanni della Casa, furono pubblicate postume.
Il suo canzoniere composto da 311 componimenti è considerato il suo diario lirico. A Collaltino è dedicata la maggioranza delle sue poesie, concepite secondo il modello petrarchesco.
Vittoria Colonna
Vittoria Colonna è una figura singolare nella storia del petrarchismo italiano. Figlia di Fabrizio Colonna e di Agnese di Montefeltro, nacque a Marino nel 1490. Nel 1509 sposò Francesco Ferrante d'Avalos. Dopo la morte del marito nel 1525, la poetessa votò la propria esistenza al culto della sua memotia, conducendo una vita quasi monacale tra Roma, Orvieto e Viterbo. Morì a Roma nel 1547.
La prima edizione unitaria delle sue Rime fu pubblicata postuma del 1552. Comprendeva sia le poesie edite nel 1538, le cosiddette poesie amorose, sia quelle spirituali pubblicate nel 1546. Quest'ultime segnano una novità nel petrarchismo, in quanto circoscrivono i temi all'approfondimento dell'esperienza religiosa, vissuta come meditazione introspettiva e penitenziale.
Isabella Andreini
Attrice famosissima, letterata e poetessa, nacque a Padova nel 1562 dalla famiglia veneziana dei Canali. Andata in sposa a Francesco Andreini (1578), fu, accanto a lui, la protagonista della compagnia Comica de' Gelosi, nella quale sostenne la parte di prima donna innamorata, dando origine al tipo d'Isabella nel teatro italiano.
Morì a Lione, ritornando con la compagnia da Parigi nel 1604. In suo onore fu allora coniata una medaglia, e il marito dettò per lei due epitaffî latini e ne raccolse e pubblicò alcune scritture.