Campi di Concentramento
Europa
Sono strutture di detenzione forzata che furono utilizzate in Europa dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale per sfruttare e sterminare ebrei e altre minoranze.
Classe 3 media
Percentuale decessi Olocausto
Classe 3 media
Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo.
Classe 1 media
Gli ebrei sono sopravvissuti attraverso tutti i secoli, gli ebrei hanno dovuto soffrire per tutti i secoli,ma ciò li ha anche resi più forte.
Classe 1 media
Se un cristano compie una cattiva azione la responsabilità è soltanto sua; se un ebreo compie una cattiva azione, la colpa ricade su tutti gli ebrei.
Classe 1 media
Dovremmo apprendere da quello che è successo nel passato, dall'odio che c'era all'epoca contro gli ebrei, ma l'uomo non ha appreso nulla. Infatti lo stanno ancora facendo
Classe 1 media
La shoah è come quel momento buio che ti ricorderai a vita
Classe 1 media
Una malattia è una condizione anormale o stato di malessere di un organismo vivente, causata da alterazioni organiche o funzionali.
Classe 1 media
Il tifo o febbre tifoide e' una malattia sistemico provocata da un batterio (salmonella typhi). È una malttia che colpisce prevalentemente i bambini e si trasmette attraverso l'ingestione di ci bo e acqua contaminata
Classe 1 media
La definizione dell'organizzazione mondiale della sanita'(OMS): E' una epidemia con tendenza a diffondersi rapidamente attraverso. vastissimi territori o continenti, così da coinvolgere un altissimo numero di persone.
Classe 1 media
Le malattie asintomatiche sono tutte quelle malattie infettive, sia di natura virale batterica, che provocarono una tipica eruzione cutanea accompagnata da una serie di altri sintomi, come febbre,malessere,mancanza di appetito,mal di testa,dolori addominali,irritabilità e dolore muscolare
Classe 1 media
Le storie di atleti sopravvissuti alla Shoah sono testimonianze che dimostrano come lo sport abbia avuto un ruolo significativo nella vita di chi ha vissuto questo terribile periodo della storia Molti atleti ebrei furono costretti a rinunciare alle loro carriere sportive a causa delle persecuzioni naziste, ma alcuni di loro sono iusciti a sopravvivere e a raccontare le loro esperienze, spesso utilizzando lo sport come mezzo per mantenere viva la speranza Zlata (Elsa) Bienenfeld Zlata Bienenfeld, un'atleta ebrea, nacque in Polonia e fu arrestata dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Visse l'orrore dei campi di concentramento e fu deportata ad Auschwitz. Nonostante le terribili condizioni, Zlata riusci a sopravvivere anche grazie al suo spirito indomito e alla sua passione per lo sport. La sua passione per lo sport le permise di rimanere fisicamente attiva anche nei momenti più bui, e questo le diede la forza di sopravvivere. La sua testimonianza evidenzia come lo sport potesse essere, anche in quelle circostanze, un simbolo di resistenza e di lotta contro la disumanizzazione.
Sammy Trachtenberg Sammy Trachtenberg era un atleta che praticava il pugilato in Polonia prima della guerra. Durante la Seconda Guerra Mondiale, venne deportato nei campi di concentramento, dove il suo spirito e la sua determinazione rimasero intatti. Trachtenberg racconta che, anche nelle condizioni più dure, non smetteva mai di allenarsi. Nei campi, improvvisava esercizi fisici con gli altri prigionieri, e attraverso lo sport riusciva a mantenere la mente lucida e la speranza viva. Dopo la liberazione, Trachtenberg continuò a praticare il pugilato e divenne un attivo sostenitore della memoria storica dell'Olocausto.
Helmut (Hella) Rieger Helmut Rieger era un atleta ebreo che viveva in Germania. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu deportato ad Auschwitz. Nonostante le gravi privazioni, continuò a coltivare il suo amore per l'atletica e la corsa, facendo piccoli allenamenti all'interno del campo di concentramento. L'attività fisica divenne una delle poche modalità per esprimere la propria umanità e speranza in mezzo alla brutalità della vita quotidiana nei campi. Dopo la liberazione, Hella Rieger continuò la sua carriera sportiva, diventando un simbolo di forza e determinazione. La sua esperienza è un esempio di come lo sport possa essere un rifugio psicologico anche nelle situazioni più terribili. Fritz (Frédéric) Cohen Fritz Cohen, un altro sopravvissuto all'Olocausto, era un atleta di talento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu deportato nei campi di concentramento, ma riusci a rimanere attivo grazie a giochi e attività fisiche organizzate tra i prigionieri. L'atletismo e le corse erano tra le sue passioni principali, e nei campi usava questi sport per mantenere la speranza e il morale alto. La sua storia dimostra come, anche in circostanze estremamente difficili, gli atleti possono usare la loro forza fisica per rimanere saldi mentalmente, cercando di trovare in se stessi un motivo per sopravvivere. Tra gli atleti sopravvissuti alla shoah, soltanto due tornarono a competere alle olimpiadi: Ben Helfgott e il nuotatore Alfred Nakache. Queste testimonianze sono fondamentali non solo per capire come lo sport possa essere una forma di resistenza psicologica, ma anche per riflettere su come, nel mondo odierno, lo sport continui ad essere un potente strumento di unone, solidarieta' e lotta contro ogni forma di discriminazione. Attraverso lo sport, possiamo imparare ad essere forti, rispettosi e non arrenderci mai.
"Le cicatrici lasciate dalla Shoah non guariranno mai, ma la memoria di quei giorni bui deve essere un faro di speranza per evitare che l'orrore si ripeta."
Classe 3 media
Primo Levi, Anna Frank, Liliana Segre
Classe 2 media
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FOSSOLI
Il campo di Fossoli fu costruito nella primavera del 1942 dal Regio esercito italiano come campo di prigionia per raccogliere i soldati britannici, sudafricani, neozelandesi catturati nelle operazioni di guerra in Africa settentrionale.
PISTICCI
Nato nel 1937 come campo di rieducazione, viene considerato il primo campo di concentramento italiano. Gli internati erano costretti al lavoro coatto presso la ditta di Eugenio Parrini e ricevevano 11 lire al giorno
MALYJ TROSTENEC
Fondato nel 1941 su un ex kolchoz per prigionieri sovietici, il campo divenne luogo di sterminio dal 22 giugno dello stesso anno. Nel maggio 1942 arrivò il primo trasporto di ebrei, iniziando con quelli di Minsk e delle aree vicine.
LEOPOLI
Fu costruito nel settembre 1941 dai nazisti ed era un campo di concentramento che combinava le caratteristiche dei campi di lavoro, di transito e di sterminio.
DRANCY
Campo di internamento e transito fu stabilito nell'agosto del 1941 dalle autorità collaborazioniste francesi come campo di internamento per gli ebrei stranieri in Francia, sotto il controllo generale della Polizia di sicurezza tedesca.
La Foiba di Basovizza
La Foiba di Basovizza, pozzo minerario in disuso, è una delle cavità disseminate sull'altipiano del Carso triestino dove, negli anni a cavallo del 1945, furono uccise migliaia di persone. Qui, come nelle altre foibe presenti nel territorio triestino e sloveno, vi furono gettati civili e militari (molti ancora vivi) dai vari eserciti partecipanti al conflitto mondiale. Al termine della guerra, inoltre, l'esercito jugoslavo utilizzò queste voragini per farvi scomparire molte delle persone catturate. Chiusa l'imboccatura nel 1959, dopo lunghe vicissitudini, nel 1992 venne dichiarata Monumento Nazionale.
AUSCHWITZ
Attivo tra il 1940 e il 1945, Auschwitz era composto da tre campi principali: Auschwitz I (dal 14 giugno 1940), campo di concentramento principale con il blocco n.11 per punizioni, il blocco n.10 per esperimenti medici e l’ingresso con la scritta "Arbeit macht frei". Auschwitz II - Birkenau (dal 8 Ottombre 1941), immenso campo di sterminio con 5 camere a gas per le gassificazioni. Auschwitz III - Monowitz (dal 31 Ottobre 1942), campo di lavoro per aziende tedesche.
DACHAU
Fu aperto il 22 marzo 1933 su decisione di Himmler. Venne posizionato nei pressi della cittadina di Dachau, a circa 16 km a nord-ovest di Monaco di Baviera, nel sud della Germania.
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BINARIO 21- MILANO
Tra dicembre 1943 e gennaio 1945 partirono dal cosiddetto ''binario 21'' della Stazione di Milano Centrale ventitrè convogli. I deportati furono principalmente ebrei, prigionieri politici, partigiani e lavoratori antifascista.
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CAMPI DI CONCENTRAMENTO EUROPEI
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Campi di Concentramento
Europa
Sono strutture di detenzione forzata che furono utilizzate in Europa dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale per sfruttare e sterminare ebrei e altre minoranze.
Classe 3 media
Percentuale decessi Olocausto
Classe 3 media
Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo.
Classe 1 media
Gli ebrei sono sopravvissuti attraverso tutti i secoli, gli ebrei hanno dovuto soffrire per tutti i secoli,ma ciò li ha anche resi più forte.
Classe 1 media
Se un cristano compie una cattiva azione la responsabilità è soltanto sua; se un ebreo compie una cattiva azione, la colpa ricade su tutti gli ebrei.
Classe 1 media
Dovremmo apprendere da quello che è successo nel passato, dall'odio che c'era all'epoca contro gli ebrei, ma l'uomo non ha appreso nulla. Infatti lo stanno ancora facendo
Classe 1 media
La shoah è come quel momento buio che ti ricorderai a vita
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Una malattia è una condizione anormale o stato di malessere di un organismo vivente, causata da alterazioni organiche o funzionali.
Classe 1 media
Il tifo o febbre tifoide e' una malattia sistemico provocata da un batterio (salmonella typhi). È una malttia che colpisce prevalentemente i bambini e si trasmette attraverso l'ingestione di ci bo e acqua contaminata
Classe 1 media
La definizione dell'organizzazione mondiale della sanita'(OMS): E' una epidemia con tendenza a diffondersi rapidamente attraverso. vastissimi territori o continenti, così da coinvolgere un altissimo numero di persone.
Classe 1 media
Le malattie asintomatiche sono tutte quelle malattie infettive, sia di natura virale batterica, che provocarono una tipica eruzione cutanea accompagnata da una serie di altri sintomi, come febbre,malessere,mancanza di appetito,mal di testa,dolori addominali,irritabilità e dolore muscolare
Classe 1 media
Le storie di atleti sopravvissuti alla Shoah sono testimonianze che dimostrano come lo sport abbia avuto un ruolo significativo nella vita di chi ha vissuto questo terribile periodo della storia Molti atleti ebrei furono costretti a rinunciare alle loro carriere sportive a causa delle persecuzioni naziste, ma alcuni di loro sono iusciti a sopravvivere e a raccontare le loro esperienze, spesso utilizzando lo sport come mezzo per mantenere viva la speranza Zlata (Elsa) Bienenfeld Zlata Bienenfeld, un'atleta ebrea, nacque in Polonia e fu arrestata dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Visse l'orrore dei campi di concentramento e fu deportata ad Auschwitz. Nonostante le terribili condizioni, Zlata riusci a sopravvivere anche grazie al suo spirito indomito e alla sua passione per lo sport. La sua passione per lo sport le permise di rimanere fisicamente attiva anche nei momenti più bui, e questo le diede la forza di sopravvivere. La sua testimonianza evidenzia come lo sport potesse essere, anche in quelle circostanze, un simbolo di resistenza e di lotta contro la disumanizzazione.
Sammy Trachtenberg Sammy Trachtenberg era un atleta che praticava il pugilato in Polonia prima della guerra. Durante la Seconda Guerra Mondiale, venne deportato nei campi di concentramento, dove il suo spirito e la sua determinazione rimasero intatti. Trachtenberg racconta che, anche nelle condizioni più dure, non smetteva mai di allenarsi. Nei campi, improvvisava esercizi fisici con gli altri prigionieri, e attraverso lo sport riusciva a mantenere la mente lucida e la speranza viva. Dopo la liberazione, Trachtenberg continuò a praticare il pugilato e divenne un attivo sostenitore della memoria storica dell'Olocausto.
Helmut (Hella) Rieger Helmut Rieger era un atleta ebreo che viveva in Germania. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu deportato ad Auschwitz. Nonostante le gravi privazioni, continuò a coltivare il suo amore per l'atletica e la corsa, facendo piccoli allenamenti all'interno del campo di concentramento. L'attività fisica divenne una delle poche modalità per esprimere la propria umanità e speranza in mezzo alla brutalità della vita quotidiana nei campi. Dopo la liberazione, Hella Rieger continuò la sua carriera sportiva, diventando un simbolo di forza e determinazione. La sua esperienza è un esempio di come lo sport possa essere un rifugio psicologico anche nelle situazioni più terribili. Fritz (Frédéric) Cohen Fritz Cohen, un altro sopravvissuto all'Olocausto, era un atleta di talento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu deportato nei campi di concentramento, ma riusci a rimanere attivo grazie a giochi e attività fisiche organizzate tra i prigionieri. L'atletismo e le corse erano tra le sue passioni principali, e nei campi usava questi sport per mantenere la speranza e il morale alto. La sua storia dimostra come, anche in circostanze estremamente difficili, gli atleti possono usare la loro forza fisica per rimanere saldi mentalmente, cercando di trovare in se stessi un motivo per sopravvivere. Tra gli atleti sopravvissuti alla shoah, soltanto due tornarono a competere alle olimpiadi: Ben Helfgott e il nuotatore Alfred Nakache. Queste testimonianze sono fondamentali non solo per capire come lo sport possa essere una forma di resistenza psicologica, ma anche per riflettere su come, nel mondo odierno, lo sport continui ad essere un potente strumento di unone, solidarieta' e lotta contro ogni forma di discriminazione. Attraverso lo sport, possiamo imparare ad essere forti, rispettosi e non arrenderci mai.
"Le cicatrici lasciate dalla Shoah non guariranno mai, ma la memoria di quei giorni bui deve essere un faro di speranza per evitare che l'orrore si ripeta."
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PISTICCI
Nato nel 1937 come campo di rieducazione, viene considerato il primo campo di concentramento italiano. Gli internati erano costretti al lavoro coatto presso la ditta di Eugenio Parrini e ricevevano 11 lire al giorno
MALYJ TROSTENEC
Fondato nel 1941 su un ex kolchoz per prigionieri sovietici, il campo divenne luogo di sterminio dal 22 giugno dello stesso anno. Nel maggio 1942 arrivò il primo trasporto di ebrei, iniziando con quelli di Minsk e delle aree vicine.
LEOPOLI
Fu costruito nel settembre 1941 dai nazisti ed era un campo di concentramento che combinava le caratteristiche dei campi di lavoro, di transito e di sterminio.
DRANCY
Campo di internamento e transito fu stabilito nell'agosto del 1941 dalle autorità collaborazioniste francesi come campo di internamento per gli ebrei stranieri in Francia, sotto il controllo generale della Polizia di sicurezza tedesca.
La Foiba di Basovizza
La Foiba di Basovizza, pozzo minerario in disuso, è una delle cavità disseminate sull'altipiano del Carso triestino dove, negli anni a cavallo del 1945, furono uccise migliaia di persone. Qui, come nelle altre foibe presenti nel territorio triestino e sloveno, vi furono gettati civili e militari (molti ancora vivi) dai vari eserciti partecipanti al conflitto mondiale. Al termine della guerra, inoltre, l'esercito jugoslavo utilizzò queste voragini per farvi scomparire molte delle persone catturate. Chiusa l'imboccatura nel 1959, dopo lunghe vicissitudini, nel 1992 venne dichiarata Monumento Nazionale.
AUSCHWITZ
Attivo tra il 1940 e il 1945, Auschwitz era composto da tre campi principali: Auschwitz I (dal 14 giugno 1940), campo di concentramento principale con il blocco n.11 per punizioni, il blocco n.10 per esperimenti medici e l’ingresso con la scritta "Arbeit macht frei". Auschwitz II - Birkenau (dal 8 Ottombre 1941), immenso campo di sterminio con 5 camere a gas per le gassificazioni. Auschwitz III - Monowitz (dal 31 Ottobre 1942), campo di lavoro per aziende tedesche.
DACHAU
Fu aperto il 22 marzo 1933 su decisione di Himmler. Venne posizionato nei pressi della cittadina di Dachau, a circa 16 km a nord-ovest di Monaco di Baviera, nel sud della Germania.
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BINARIO 21- MILANO
Tra dicembre 1943 e gennaio 1945 partirono dal cosiddetto ''binario 21'' della Stazione di Milano Centrale ventitrè convogli. I deportati furono principalmente ebrei, prigionieri politici, partigiani e lavoratori antifascista.
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