conoscere la
Somma Teologica
la somma teologica, I-II, questione 97
I-II, q. 97
Prima parte della seconda parte, questione 97
Articolo 4Se chi comanda possa dispensare dall'osservanza della legge.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Sembra che chi comanda non possa dispensare dalle leggi umane"
Inizio articolo 4
la somma teologica, i-ii, questione 97
Prima opinione
Secondo sant’Isidoro la legge è istituita «per il bene comune». Ma il bene comune non deve essere intralciato dal bene privato di una persona: poiché, come scrive il Filosofo, «il bene del popolo è più divino del bene di un uomo singolo». Perciò non si deve dispensare nessuno in modo che agisca contro il bene comune.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Seconda opinione
La Scrittura così parla a coloro che devono governare gli altri: «Darete ascolto al piccolo come al grande, non temerete alcun uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio» [Dt 1,17]. Ora, concedere a uno ciò che ordinariamente si nega a tutti è un fare accezione di persone. Quindi chi governa non può dare queste dispense, essendo esse contrarie alla legge di Dio.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Terza opinione
Perché la legge umana sia retta, deve concordare con la legge naturale e con la legge divina: altrimenti non sarebbe «in armonia con la religione», né «a incremento della disciplina», come invece richiede ogni legge, secondo sant’Isidoro. Ma nessun uomo può dispensare dalla legge divina e naturale. Quindi neppure dalla legge umana.
la somma teologica, i-ii, questione 97
In contrario: l‘Apostolo afferma: «Mi è stato conferito l‘incarico di dispensare» [1Cor 9,17]"
Argomento di autorità
la somma teologica, i-ii, questione 97
Argomentazione
Il termine dispensare indica propriamente l‘applicazione di un qualcosa di comune ai singoli:
la somma teologica, i-ii, questione 97
per cui anche l‘amministratore di una famiglia viene detto dispensiere, poiché distribuisce a ogni persona della famiglia, secondo il peso e la misura, il lavoro e il sostentamento necessario. Così dunque in ogni società si dice che uno dispensa per il fatto che stabilisce come va applicato dai singoli un precetto comune.
la somma teologica, II-II, questione 167
Ora, avviene talvolta che un precetto, ordinariamente vantaggioso al bene comune, non sia adatto per una data persona, o in un caso particolare: o perché impedisce qualcosa di meglio, o perché implica un danno, come sopra [questione 96, articolo 6] si è spiegato. Sarebbe tuttavia pericoloso lasciare questa determinazione al giudizio di ciascuno, salvo, come si è detto, casi di pericoli sicuri e improvvisi.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Perciò chi governa la moltitudine ha l‘autorità di dispensare dalla legge umana in ciò che ricade in suo potere, in modo cioè da concedere di non osservare le prescrizioni della legge a quelle persone e in quei casi per cui la legge è inadeguata. Se, invece, egli concede tale licenza per un arbitrio della sua volontà, sarà un dispensatore infedele o imprudente: infedele se non bada al bene comune, imprudente se non bada ai motivi della dispensa. Per cui il Signore si domanda: «Qual è dunque l‘amministratore fedele e saggio che il padrone porrà a capo della sua servitù?» [Lc 12, 42].
la somma teologica, i-ii, questione 97
Analisi opinione 1
Il dispensare uno dalla legge generale non va fatto a danno del bene comune, ma con l‘intenzione di promuovere tale bene.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Analisi opinione 2
Non vi è preferenza di persone se non si osserva l‘uguaglianza con persone disuguali. Per cui quando le condizioni di una persona richiedono ragionevolmente un trattamento speciale, non vi è parzialità se si concede ad essa una grazia particolare.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Analisi opinione 3a
La legge naturale, in quanto è ristretta ai precetti più generali in cui non è ammesso l‘errore, non può mai essere dispensata. Negli altri precetti invece, che sono come conclusioni dei precetti generali, talora l‘uomo può dispensare: come quando dispensa dal restituire un prestito a un traditore della patria, o in altri casi del genere. Rispetto poi alla legge divina, qualsiasi uomo si trova come una persona privata di fronte alla legge pubblica.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Analisi opinione 3b
Come quindi dalla legge umana pubblica non può dispensare se non colui dal quale la legge riceve autorità, oppure un suo incaricato, così dai precetti della legge di Dio non può dispensare se non Dio, o una persona da lui incaricata in maniera speciale.
Fine della questione
Ad maiorem Dei gloriam
La Somma Teologica, I-II, q.97, a.4, Dispensare
Luciano Pace
Created on January 20, 2025
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conoscere la
Somma Teologica
la somma teologica, I-II, questione 97
I-II, q. 97
Prima parte della seconda parte, questione 97
Articolo 4Se chi comanda possa dispensare dall'osservanza della legge.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Sembra che chi comanda non possa dispensare dalle leggi umane"
Inizio articolo 4
la somma teologica, i-ii, questione 97
Prima opinione
Secondo sant’Isidoro la legge è istituita «per il bene comune». Ma il bene comune non deve essere intralciato dal bene privato di una persona: poiché, come scrive il Filosofo, «il bene del popolo è più divino del bene di un uomo singolo». Perciò non si deve dispensare nessuno in modo che agisca contro il bene comune.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Seconda opinione
La Scrittura così parla a coloro che devono governare gli altri: «Darete ascolto al piccolo come al grande, non temerete alcun uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio» [Dt 1,17]. Ora, concedere a uno ciò che ordinariamente si nega a tutti è un fare accezione di persone. Quindi chi governa non può dare queste dispense, essendo esse contrarie alla legge di Dio.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Terza opinione
Perché la legge umana sia retta, deve concordare con la legge naturale e con la legge divina: altrimenti non sarebbe «in armonia con la religione», né «a incremento della disciplina», come invece richiede ogni legge, secondo sant’Isidoro. Ma nessun uomo può dispensare dalla legge divina e naturale. Quindi neppure dalla legge umana.
la somma teologica, i-ii, questione 97
In contrario: l‘Apostolo afferma: «Mi è stato conferito l‘incarico di dispensare» [1Cor 9,17]"
Argomento di autorità
la somma teologica, i-ii, questione 97
Argomentazione
Il termine dispensare indica propriamente l‘applicazione di un qualcosa di comune ai singoli:
la somma teologica, i-ii, questione 97
per cui anche l‘amministratore di una famiglia viene detto dispensiere, poiché distribuisce a ogni persona della famiglia, secondo il peso e la misura, il lavoro e il sostentamento necessario. Così dunque in ogni società si dice che uno dispensa per il fatto che stabilisce come va applicato dai singoli un precetto comune.
la somma teologica, II-II, questione 167
Ora, avviene talvolta che un precetto, ordinariamente vantaggioso al bene comune, non sia adatto per una data persona, o in un caso particolare: o perché impedisce qualcosa di meglio, o perché implica un danno, come sopra [questione 96, articolo 6] si è spiegato. Sarebbe tuttavia pericoloso lasciare questa determinazione al giudizio di ciascuno, salvo, come si è detto, casi di pericoli sicuri e improvvisi.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Perciò chi governa la moltitudine ha l‘autorità di dispensare dalla legge umana in ciò che ricade in suo potere, in modo cioè da concedere di non osservare le prescrizioni della legge a quelle persone e in quei casi per cui la legge è inadeguata. Se, invece, egli concede tale licenza per un arbitrio della sua volontà, sarà un dispensatore infedele o imprudente: infedele se non bada al bene comune, imprudente se non bada ai motivi della dispensa. Per cui il Signore si domanda: «Qual è dunque l‘amministratore fedele e saggio che il padrone porrà a capo della sua servitù?» [Lc 12, 42].
la somma teologica, i-ii, questione 97
Analisi opinione 1
Il dispensare uno dalla legge generale non va fatto a danno del bene comune, ma con l‘intenzione di promuovere tale bene.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Analisi opinione 2
Non vi è preferenza di persone se non si osserva l‘uguaglianza con persone disuguali. Per cui quando le condizioni di una persona richiedono ragionevolmente un trattamento speciale, non vi è parzialità se si concede ad essa una grazia particolare.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Analisi opinione 3a
La legge naturale, in quanto è ristretta ai precetti più generali in cui non è ammesso l‘errore, non può mai essere dispensata. Negli altri precetti invece, che sono come conclusioni dei precetti generali, talora l‘uomo può dispensare: come quando dispensa dal restituire un prestito a un traditore della patria, o in altri casi del genere. Rispetto poi alla legge divina, qualsiasi uomo si trova come una persona privata di fronte alla legge pubblica.
la somma teologica, i-ii, questione 97
Analisi opinione 3b
Come quindi dalla legge umana pubblica non può dispensare se non colui dal quale la legge riceve autorità, oppure un suo incaricato, così dai precetti della legge di Dio non può dispensare se non Dio, o una persona da lui incaricata in maniera speciale.
Fine della questione
Ad maiorem Dei gloriam