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l'alcol

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Created on November 29, 2024

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Transcript

Legalità e diritto alla salute:

ALCOL

Presentazione multimediale di educazione civica a.s. 2024-2025

INDICE

DIRITTO ALLA SALUTE

L'ALCOL NELL'ANTICHITà

L'ALCOL E I GIOVANI

INCIDENTI STRADALI

L'ALCOL NELLA MEDICINA

LE DIPENDENZE

ARTE E LETTERATURA

DATI STATISTICI

ALCOLISMO

CENTRI CONTRO LA DIPENDENZA

DANNI SUL CORPO UMANO

I TIPI DI ALCOL

DIRITTO ALLA SALUTE

Il diritto alla salute costituisce parte integrante dei diritti umani fondamentali internazionalmente riconosciuti: il diritto di ogni persona a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale che sia in grado di conseguire è stato menzionato per la prima volta nel 1946 nella Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il cui Preambolo definisce il concetto di salute come “uno stato complessivo di benessere fisico, mentale e sociale, e non la mera assenza di malattie o infermità”. Il Preambolo afferma, inoltre, che “il godimento delle migliori condizioni di salute fisica e mentale è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzione di razza, religione, opinione politica, condizione economica o sociale”.

Le dipendenze: cosa sono

In ambito medico, con il termine dipendenza si vuole indicare una particolare condizione in cui riversa un individuo afflitto dal bisogno assoluto di assumere una determinata sostanza - come, ad esempio, farmaci o sostanze stupefacenti - o di adottare determinati comportamenti, come avviene, ad esempio, nel caso della dipendenza da gioco d'azzardo.

La dipendenza - indipendentemente dal suo oggetto - può presentarsi in due diverse forme, talvolta presenti contemporaneamente: la dipendenza fisica e la dipendenza psichica.

Dipendenza fisica La dipendenza fisica è caratterizzata da un vero e proprio bisogno fisico di assumere la sostanza o di adottare un determinato comportamento, in modo da consentire un normale funzionamento dell'organismo. Infatti, se questo bisogno non viene soddisfatto, il paziente va incontro alla cosiddetta sindrome d'astinenza, caratterizzata da sintomi decisamente spiacevoli.

Dipendenza psichicaLa dipendenza psichica è caratterizzata da un incoercibile desiderio di provare nuovamente gli effetti (ritenuti piacevoli) della sostanza o del comportamento da cui si dipende.

dipendenza daVIDEOGIOCHI

TABAGISMO

dipendenza da farmaci

dipendenza daSHOPPING

dipendenza dacibo

dipendenza da droghe

DIPENDENZA DA INTERNET

L'alcol è una sostanza psicoattiva che, se consumata in eccesso, può avere effetti devastanti sulla salute fisica e mentale. Nonostante i rischi ben documentati, molte persone tendono a sottovalutare le conseguenze del suo uso. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'alcol è responsabile di oltre 3 milioni di morti all'anno a livello globale, rendendolo una delle principali cause di mortalità prevenibili.

L'ALCOL
L'ALCOLISMO

content

La dipendenza alcolica, o alcolismo, è caratterizzata da un comportamento di ricerca compulsiva di bevande alcoliche e da assuefazione e tolleranza (per raggiungere un determinato effetto desiderato dall’individuo è costretto a bere quantità sempre maggiori di bevande alcoliche). Come per qualunque dipendenza da sostanze, anche nell’alcolismo la brusca interruzione del consumo di alcool causa la sindrome da astinenza, caratterizzata da tachicardia, tremori, nausea e vomito, agitazione, allucinazioni, convulsioni. Gli effetti dell’alcolismo interferiscono pesantemente con la salute della persona e con la sua vita lavorativa, relazionale e sociale.

L’alcolismo è definito dalla contemporanea presenza di:

dipendenza: incapacità di rinunciare all’assunzione di alcool e conseguente sforzo per procurarselo, dovuto all’irresistibile desiderio legato al piacere dell’assunzione ( dipendenza psichica ), con tendenza ad aumentare la dose per mantenere il medesimo effetto ( tolleranza ) e al timore dell’insorgenza della sintomatologia organica di privazione o astinenza (dipendenza fisica).

perdita di controllo del consumo di alcolici: evidenziabile dal “fenomeno del primo bicchiere”, dai tentativi inefficaci di controllo, dalla continuazione del comportamento compulsivo nonostante le gravi conseguenze legate a tale consumo.

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cambiamento dello stile di vita caratterizzato dalla tendenza all’isolamento, dal deterioramento fino alla perdita delle abituali relazioni sociali.

modificazione del modello di consumo con comparsa di desiderio compulsivo di assumere alcolici anche in assenza di intossicazione in atto (craving).

problemi familiari, o comunque della rete sociale personale, che possono giungere alla disgregazione del tessuto familiare

CAUSE E FATTORI DI RISCHIO

STORIA FAMILIARE

DIFFICOLTà DI REGOLAZIONE EMOTIVA

GENERE

AMBIENTE TRAUMATICO

ETà

DEPRESSIONE

Tipi di alcol

“Tutto è veleno: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.” (Paracelso)

Il grado alcolico (più correttamente si dovrebbe parlare di titolo alcolometrico) rappresenta il volume di alcol, espresso in millilitri, contenuto in un decilitro di una determinata bevanda; consumare ad esempio una birra con grado alcolico pari al 5% significa assumere 5 ml di alcol ogni 100 ml di prodotto. Una lattina da 330 ml di questa birra contiene quindi 16.5 ml di alcool.

LE ORIGINI

Alcune ricerche archeologiche hanno documentato un consumo di bevande alcoliche circa settemila anni prima di Cristo, localizzandolo in Cina, dove esse venivano prodotte dalla fermentazione di riso, miele e frutta, ma è verosimile che già nei millenni precedenti l'uomo ne fosse venuto a contatto

Per quanto riguarda invece viticultura e vinificazione, le aree geografiche, nelle quali si ritiene che esse abbiano preso l'avvio, sarebbero a cavallo fra Mar Nero e Mar Caspio in regioni che ora appartengono a Turchia e Iran, mentre le prime bevande assimilabili alla birra sembrano essere state prodotte in Mesopotamia. Tutto questo avveniva fra i tre ed i quattromila anni prima di Cristo.

ANTICO EGITTO

Nell'antico Egitto, la coltivazione della vigna e la vinificazione erano già piuttosto evolute ed il consumo diffuso. Tra l'altro, le bevande alcoliche erano parte della ricompensa che ricevevano gli operai che lavoravano alla costruzione delle piramidi. A questo proposito va segnalato che il consumo di vino e di altre bevande fermentate in luogo dell'acqua in quei tempi remoti, ma anche in secoli più recenti, era giustificato dal fatto che l'igiene e la qualità dell'acqua erano molto scadenti e quindi essa poteva essere fonte di malattie.

Info

ANTICA GRECIA

Cinquecento anni prima di Cristo in Grecia la coltivazione della vigna e la vinificazione sono molto diffuse ed evidentemente anche gli effetti negativi dell'assunzione di vino, se è vero che Platone proibisce l'assunzione di alcool nei giovani di meno di diciotto anni e ne raccomanda un uso moderato fino ai quarant'anni. Dopo i quarant'anni invece non pone limiti alla sua assunzione. Quest'ultimo è un aspetto curioso che forse si giustifica con il fatto che l'età media della popolazione in quegli anni era inferiore a quella soglia e quindi, arrivati a quarant'anni, non c'era motivo di porre particolari limiti a questa abitudine di vita.

MEDICINA

La medicina medievale, fondata ancora sui precetti dei medici e filosofi antichi, come Ippocrate (IV secolo a.C.) e Galeno (II secolo d.C.), si basava su tre ambiti: 1) la dietetica, ovvero il corretto uso dei cibi per mantenersi in buona salute; 2) la farmaceutica, cioè l'uso dei medicamenti per curare; 3)la chirurgia, ossia l'intervento fisico sul corpo. L'utilizzo del vino era strettamente legato alla dietetica. Il più diffuso trattato medievale sul vino fu il Liber de vinis ("Libro del vino"), attribuito al medico catalano Arnaldo da Villanova che operò tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo in università e corti spagnole, francesi e italiane. Il vino veniva consigliato per le sue molteplici virtù nutritive, ricostituenti, digestive, diureti- che, calmanti

MEDICINA

Uno dei personaggi simbolo, anche per il fascino storico, è sicuramente Caterina de’ Medici che porta alla corte di Francia studiosi di medicina e farmacologia e affina le tecniche di distillazione. Nei suoi Experimenti, copiati nel 1525 dal conte Antonio Cuppano da Montefalco e arrivati fino a noi col nome di "Experimenti de la Exellentissima Signora Caterina da Furlj matre de lo Illuxtrissimo Signor Giovanni de Medici" fornisce diverse ricette in diversi ambiti.

Info

Proprio nell’ambito di un’altra terribile malattia, la malaria, nasce uno dei più noti long drink. L’utilizzo del chinino già nel XVII secolo per la prevenzione e il trattamento della malattia, caratterizzato dal suo sapore molto amaro, porta all’inizio del XIX secolo a mescolarlo con una miscela di zucchero, lime e gin in modo da renderlo più piacevole: nasce, di fatto, il gin and tonic.

MEDICINA

Ne L’Assommoir (L’ammazzatoio, 1877), romanzo di Emile Zola, ad esempio, si narra la storia della giovane lavandaia Gervaise Macquart, la cui esistenza, intrecciata con due uomini disonesti e privi di responsabilità, è travolta dall’alcol e dalla miseria.

Ubriacarsi è il gesto rivelatore di una difficoltà a vivere e di un’insoddisfazione in una Parigi in cui l’aumentata mobilità sociale può portare rapidamente verso l’instabilità, l’incompiutezza e lo sconforto come i protagonisti dei romanzi realisti francesi. E’ noto che il poeta Arthur Rimbaud (1854-91) beve molto e si fa pagare in “bock e ragazze“. Come critico d’arte, Zola invita a rendere “l’oggetto della pittura in un senso nuovo, più vero e grande” descrivendo ogni singolo particolare senza cadere nell’aridità. Rendere l’uomo nella sua potente individualità vuol dire, quindi, guardarsi attorno.

Manet, Il bar delle Folies-Bergère a Parigi, 1882

L’assenzio è un liquore amaro color pera ottenuto da una combinazione di piante aromatiche, tra cui il genepì, l’anice, il finocchio e la maggiorana selvatica. Considerato inizialmente un medicinale contro la malaria o il tifo, a metà del secolo, l’assenzio è l’emblema dell’ora dell’aperitivo parigino, dei circoli culturali e di personalità artistiche come Van Gogh e Gauguin, Oscar Wilde e Edgar Alan Poe.

Il vero problema dell’assenzio è la gradazione alcolica che oscilla tra il 55 e il 75 per cento. In Svizzera, la vendita di assenzio viene vietata a seguito di un terribile episodio di cronaca nera nell’estate del 1905 in cui un operaio, Jean Lanfray, totalmente ubriaco, uccide la moglie e i suoi due figli.

Van Gogh, Assenzio, 1887

ALCOLISMO GIOVANILE NEL MONDO

2016

Episodi di assunzione eccessiva di alcol
Assunzione di alcol

L’abuso di alcol tra i giovani tende ad essere più alto nei paesi ad alto reddito, come le nazioni europee, l’Australia, il Canada e gli Stati Uniti. Si parla di percentuali che superano il 20% dei giovani che ne fanno uso. In media però l’abuso di alcool tra i più giovani è più basso rispetto agli adulti: rispettivamente 13,6% contro il 18,2%.

ALCOLISMO IN ITALIA

Nel biennio 2022-2023, meno della metà degli adulti (42%) di età compresa tra i 18 e i 69 anni dichiara di non consumare bevande alcoliche, ma 1 persona su 6 (18%) ne fa un consumo definito a “maggior rischio” per la salute, per quantità o modalità di assunzione: il 9,6% degli adulti per binge drinking (consumi episodici eccessivi, corrispondenti a 5 o più Unità Alcoliche - UA in una unica occasione per gli uomini e 4 o più UA per le donne), il 10% per consumo alcolico esclusivamente/prevalentemente fuori pasto e il 2% per un consumo abituale elevato (3 o più UA medie giornaliere per gli uomini e 2 o più UA per le donne).

DIMINUZIONE DELL'ALCOLISMO IN EUROPA

La figura mostra che il consumo di rAPC per tipo di bevanda in Italia è diverso rispetto a quello osservato in media nei paesi dell'UE. La diminuzione complessiva nell'APC è attribuibile principalmente alla diminuzione del consumo di vino, seguito dalla birra. Ilconsumo pro-capite del vino in Italia è diminuito da 16,58 nel 1970 a 4,45 nel 2010, ma negli ultimi anni il valore è aumentato nuovamente (4,83 nel 2019).Il consumo della birra ha avuto una tendenza molto diversa rispetto al vino; tra il 1970 e il 2019, c'è stata una crescita costante (0,75 nel 1970 vs 1,99 nel 2019). Il consumo dei super alcolici (liquori, amari, cocktail, ecc.) è diminuito fino al 1995 (0,94 nel 1995) e successivamente è oscillato, raggiungendo 0,83 litri nel 2019. Nei paesi dell'UE, il rAPC è aumentato nel 1970 e poi è diminuito a 10,07 nel 2019. Il consumo di vino è diminuito tra il 1980 e il 1995 e poi è rimasto stabile, mentre il rAPC della birra e degli alcolici ha oscillato, raggiungendo rispettivamente il valore di 3,64 e 2,22 nel 2019-

CONFRONTO CON L'EUROPA

Italia e Spagna hanno la percentuale di soggetti con un consumo giornaliero superiore al 12% della popolazione di riferimento, precedute in Europa solo dal Portogallo. All'altro estremo, in Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia, Svezia, Irlanda, Romania, Norvegia e Turchia, la percentuale della popolazione che consuma alcol quotidianamente era inferiore al 3%. Le percentuali più elevate di persone che non consumano bevande alcoliche sono registrate in Croazia e Italia (34,8%), mentre le percentuali più basse sono registrate in Danimarca, Repubblica Ceca e Lussemburgo; la percentuale più alta di persone che non consumano alcol è stata riscontrata in Turchia .

ALCOL E CORPO UMANO: GLI EFFETTI INVISIBILI CHE DANNEGGIANO LA SALUTE

ALCOLISMO EFFETTI

Gli effetti dell’alcolismo sono gravi e si ritrovano a diversi livelli. Abbiamo danni fisici che vanno a colpire principalmente il fegato e il cervello e danni psicologi e socio-relazionali. Di fatto tutta la sfera dell’individuo è invasa e compromessa. Chi abusa di alcol è più predisposto a sviluppare infortuni, a vivere relazioni conflittuali in famiglia e manifesta con più facilità episodi di violenza domestica. Inoltre la speranza di vita media di chi ha una dipendenza da alcol è di 12 anni minore rispetto alla media della popolazione generale.

Un consumo eccessivo e prolungato di alcol può avere gravi conseguenze sulla salute. Tra queste:
EFFETTI SUL SISTEMA DIGESTIVO
DANNI AL FEGATO
PROBLEMI CARDIOVASCOLARI

impatto sul sistema nervoso

il consumo eccessivo di alcol può avere effetti devastanti sul sistema nervoso. Può causare danni neurologici che si manifestano con problemi di memoria, difficoltà di coordinazione e alterazioni cognitive. In casi gravi, può portare a condizioni come l'encefalopatia di Wernicke e la sindrome di Korsakoff, disturbi gravi legati a carenze di tiamina (vitamina B1) e caratterizzati da confusione, atassia e alterazioni della memoria. Queste condizioni possono essere permanenti se non trattate tempestivamente.

L'alcol è un depressore del sistema nervoso centrale che può produrre effetti sedativi e ansiolitici temporanei. Inizialmente, il consumo di alcol può ridurre lo stress e l'ansia, creando una sensazione di euforia e rilassamento. Nonostante l'effetto temporaneo di sollievo, l'uso cronico di alcol può però peggiorare i sintomi di ansia e depressione. L'alcol altera l'equilibrio chimico nel cervello e può interferire con i meccanismi di regolazione dell'umore.

L' ALCOL E LA PSICHE: UN LEGAME COMPLESSO

Esiste una forte correlazione tra l'alcolismo e i disturbi psichiatrici. L'alcolismo è frequentemente associato a condizioni come la depressione maggiore e l'ansia generalizzata. Questa relazione può essere bidirezionale: le persone con disturbi psichiatrici possono essere più inclini a usare l'alcol come forma di auto-medicazione, mentre l'abuso di alcol può contribuire allo sviluppo o all'aggravamento di disturbi psichiatrici.

La dipendenza da alcol può portare a una sindrome da astinenza quando il consumo viene interrotto bruscamente. I sintomi di astinenza possono includere ansia, tremori, sudorazione, nausea e, in casi gravi, convulsioni e delirium tremens. Questi sintomi possono essere estremamente stressanti e pericolosi, rendendo difficile per gli individui affrontare l'astinenza e aumentando il rischio di ricaduta

L' ALCOL E I GIOVANI:QUALI SONO I RISCHI, I DANNI E COME INTERVENIRE

Tra i 12 e i 25 anni, nel cervello avvengono le modificazioni anatomiche e funzionali che favoriscono la maturazione emotiva, cognitiva e comportamentale dell’individuo. Allo stesso tempo, però, per l’adolescente l’attrazione per la tempesta di piacere scatenata da esperienze nuove, come quella di bere alcolici, supera la valutazione dei rischi.

Il consumo di alcolici tra i giovani, un comportamento sempre più diffuso

PERCHE' GLI ADOLESCENTI SONO ATTRATTI DALL' ALCOL?

L’alcol agisce sui meccanismi cerebrali di ricompensa, generando una sensazione di piacere che induce l’individuo a sperimentare nuovamente e ripetutamente l’esperienza. Gradualmente, ci si abitua e si prova meno effetto; per provare il piacere dell’ebbrezza si aumentano le dosi, segnale della naturale risposta biologica che chiamiamo ‘tolleranza’. Nel tempo, così, si finisce col bere sempre più spesso, per dare senso alla serata, essere a proprio agio, potersi divertire o fronteggiare semplicemente la situazione. In poche parole, si inizia a diventare dipendenti dall’alcol. E un cervello immaturo, in questo senso, è molto più vulnerabile.

Oggi, è noto che il processo maturativo delle strutture neurali presenta un certo squilibrio durante gli anni dell’adolescenza: le strutture profonde che spingono verso l’esplorazione della novità, la sperimentazione del piacere e l’assunzione di rischi attraverso un funzionamento di tipo impulsivo (strutture limbiche) si sviluppano prima rispetto a quelle ‘più riflessive’ ed evolute deputate alla regolazione delle emozioni, alla valutazione e al controllo inibitorio del comportamento (corteccia prefrontale), che si sviluppano in ritardo.

LE CONSEGUENZE FISICHE NEI GIOVANI

GLI EFFETTI DEL "BINGE DRINKING" NEI GIOVANI

Il fenomeno più diffuso tra i giovani, del quale è noto negli ultimi anni l’effetto nocivo sulla salute, è il binge drinking, letteralmente ‘abbuffata di alcolici’, con un rischio altissimo di intossicazione alcolica acuta che nei casi più gravi può condurre al coma etilico e alla morte. Poiché i giovani non hanno capacità di metabolizzare l’alcol come gli adulti, inoltre, l’abuso alcolico danneggia i neuroni dell’ippocampo, zona cruciale per la memoria. Infatti, sono sufficienti 2-3 mesi di binge drinking nei fine settimana per avere una riduzione del 10-20% della memoria e della capacità di orientarsi. Sempre da un punto di vista neurologico sono in aumento: i casi di ictus; danni a lungo termine sugli organi interni (fegato, cuore, vasi...); i rischi oncologici. Ma la salute dei giovani può essere messa a rischio anche a causa di comportamenti alterati dall’alcol che li espongono a essere vittime/artefici di incidenti stradali o atti violenti.

ALCOL E STRADA:EFFETTI MORTALI DELL' ALCOL ALLA GUIDA

Il consumo di alcol influenza sia il rischio di incidenti da traffico, sia la gravità delle conseguenze che questi provocano. La frequenza di guida sotto l’effetto dell’alcol varia da Paese a Paese ma, in decenni di ricerca sul campo, è stato dimostrato che chi guida sotto l’effetto dell’alcol ha un rischio maggiore di essere coinvolto in un incidente stradale rispetto a conducenti che non ne hanno consumato. Nella maggior parte dei Paesi che sorvegliano il fenomeno, circa il 20% di conducenti che muoiono a seguito di un incidente stradale hanno un eccesso di alcol nel sangue.

GLI EFFETTI DELL' ALCOL SULLA GUIDA

Gli effetti immediati dell’alcol sul cervello possono essere depressivi o stimolanti, a seconda della quantità consumata (vedi la tabella). In altri termini, l’alcol produce scarsa capacità di giudizio, aumento del tempo di reazione, minore vigilanza e riduzione dell’acuità visiva, tutti fattori che aumentano il rischio di un incidente stradale.

Fisiologicamente, l’alcol abbassa la pressione arteriosa e deprime la coscienza e la respirazione, ha inoltre proprietà analgesiche e anestetiche generali. L’effetto sulla capacità di giudizio e l’aumento del rischio di incidenti si verifica anche a livelli relativamente bassi di BAC. Tuttavia, gli effetti aumentano progressivamente man mano che il BAC aumenta. Non solo peggiorano la capacità di giudizio e il tempo di reazione, ma anche la visione. Chi è sotto l’effetto dell’alcol, inoltre, tende a evitare l’uso dei dispositivi di sicurezza, quali la cintura o il casco.

GLI EFFETTI DELL' ALCOL SUL RISCHIO DI INCIDENTI STRADALI

L’alcol ha un effetto significativo sul rischio di incidenti stradali per varie categorie di individui (i conducenti, i passeggeri, i pedoni) ed è abitualmente registrato come il primo dei principali fattori che contribuiscono all’incidentalità stradale.

Il rischio di incidente, per i conducenti, aumenta di molto all’aumentare del BAC: per esempio per i motociclisti con BAC superiore a 0,05 g/100 ml il rischio è fino a 40 volte più alto di quelli con BAC uguale a zero. Nei primi anni del 2000 questo rischio è stato studiato nei conducenti di automobile, come si vede nella figura sottostante.

STIMA DEL RISCHIO RELATIVO DI MORTE PER LIVELLO DI BAC DEI GUIDATORI IN INCIDENTI SENZA IL COINVOILGIMENTO DI ALTRI VEICOLI

COME SI MISURA L' ESPOSIZIONE ALL' ALCOL?

La concentrazione ematica di alcol è la misura principale per stabilire un legame tra alcol e incidente stradale. L’ammontare di alcol ematico può essere misurato in:

  • un piccolo campione di sangue o di urina
  • l’analisi dell’aria espirata, attraverso un etilometro

ASSOCIAZIONI ITALIANE CONTRO L'ALCOLISMO

Associazione Aliseo

SITAC

AICAT

Centro Nazionale Dipendenze e Doping

L’Aicat è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale fondata nel 1989 per promuovere e coordinare le attività dei Club Alcologici Territoriali (CAT), già Club degli Alcolisti in Trattamento, che sono il cardine dell’Approccio Ecologico Sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi

AICAT

I Club sono comunità costituite da non più di 12 famiglie e da un Servitore Insegnante, che sperimentano un percorso di cambiamento di stile di vita tendente alla sobrietà attraverso la crescita e la maturazione della persona a livello emozionale, culturale, spirituale, relazionale.

L’Approccio Ecologico Sociale ai problemi alcol correlati e complessi, ideato dal Prof. Hudolin, è riconosciuto a livello scientifico dall’Accademia Italiana di Alcologia e Psichiatria e consiste in una determinata forma di auto-mutuo-aiuto tra le famiglie che frequentano il Club.

SITAC

SITAC si occupa della prevenzione dei danni connessi all’uso e abuso di alcol, con una particolare attenzione alla promozione della salute nella popolazione in generale e in settori specifici della popolazione quali giovani, donne e anziani, valutando attentamente le problematiche legate alle differenze di genere. L’Associazione in collaborazione con altri Istituti realizza interventi di prevenzione universale, tramite campagne comunicative, disseminazione di informazioni sui corretti stili di consumo e progetti sul campo.

Centro Nazionale Dipendenze e Doping

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) opera per la prevenzione e il contrasto di tali dipendenze, contribuendo alla conoscenza dei fenomeni dal punto di vista epidemiologico, all'ottimizzazione dei percorsi di diagnosi e cura e al miglioramento degli interventi socio-educativi, attraverso specifici settori di ricerca, controllo, vigilanza, informazione, formazione e consulenza. Svolge anche attività di counselling attraverso il Telefono Verde sulle dipendenze e il doping e offre supporto per il miglioramento della qualità della prestazione dei laboratori di farmacotossicologia del Servizio sanitario nazionale (SSN).

ASSOCIAZIONE ALISEO

L’Associazione Aliseo accoglie e assiste coloro che hanno perso la direzione a causa dell’alcol. Il loro impegno trova forza e sostanza nei valori fondamentali che li guidano dalla fondazione dell’Associazione nel 1987.

THANKS FOR WATCHING

Giancarmelo Portale Simone Restuccia Chiara Odette Sgroi
SITOGRAFIA

https://unric.org/it/obiettivo-3-assicurare-la-salute-e-il-benessere-per-tutti-e-per-tutte-le-eta/

https://www.my-personaltrainer.it/benessere/dipendenza.html

https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/che-cos-e-l-alcol

https://danielesegnini.it/la-singolare-storia-dellalcol/

https://www.esquire.com/it/lifestyle/food-e-drink/a20659654/acqua-di-vita-quando-lalcol-era-una-medicina/

https://www.open.online/2019/10/02/l-alcol-e-i-giovani-la-mappa-dei-consumi-e-degli-abusi-in-europa-e-nel-mondo-i-dati-delloms/

https://www.ospedalemarialuigia.it/dipendenze-patologiche/alcolismo-cause-sintomi-danni/

https://www.salute.gov.it/portale/alcol/dettaglioContenutiAlcol.jsp?id=6085&area=alcol&menu=vuoto

https://www.salute.gov.it/portale/alcol/dettaglioContenutiAlcol.jsp?id=6085&area=alcol&menu=vuoto

https://www.storicang.it/a/i-simposi-i-banchetti-dei-greci_15255

Mentre l’individuo adulto può comprendere meglio i messaggi che propongono stili di vita e di consumo sani e responsabili, gli slogan spesso utilizzati per la sensibilizzazione al problema dell’alcol sono meno efficaci sul target adolescenziale e giovanile. Il famoso ‘bevi responsabilmente’, per esempio, ha una scarsa rilevanza comunicativa, soprattutto se rivolto a una fascia di età in cui si è più vulnerabili all’emulazione di stili di vita e non sono ancora mature le strutture e le connessioni neurali che sottendono il senso di responsabilità. Che quello dell'alcol sia un problema serio e per il quale è imperativo fare qualcosa lo dicono oggettivamente i dati ISTAT 2022 sul consumo in Italia: nel 2020, il 49,4% dei ragazzi e il 44,4% delle ragazze di età compresa tra 11 e 25 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno. Sono aumentate del 19,7% le femmine tra i 21 e 25 anni che hanno consumato alcolici lontano dai pasti e del 40,5% le binge drinker (comportamento d’abuso di alcol consistente nel bere almeno 5 drink nell’arco di poche ore). I binge drinker tra gli 11 e i 25 anni sono quasi 1 milione.

DIONISO

Dioniso, fra gli dei dell'Olimpo, era quello che proteggeva la vigna ed il vino. A lui erano dedicati festeggiamenti che comprendevano "momenti culturali", come rappresentazioni teatrali, ma anche quello che oggi i media chiamerebbero "lo sballo". Infatti, una notte di libagioni, ebbrezza ed euforia poteva sfociare in furore orgiastico.

Il vino, dunque, elemento centrale della cultura alimentare tra il Medioevo e il Rinascimento, viene frequentemente celebrato dalla letteratura del periodo. Nella raccolta medievale dei Carmina Burana (XII-XIII secolo) il vino viene esaltato come fonte di piacere e di gioia e strumento di socialità , mentre nel Piacere onesto e la buona salute, guida pratica e teorica di gastronomia scritta nel 1474 dall'umanista Bartolomeo Sacchi, ne vengono sottolineate sia le proprietà benefiche sul fisico e sullo spirito, sia gli effetti negativi se consumato senza moderazione . Il vino è anche il soggetto di molte rappresentazioni iconografi-che, soprattutto dell'arte rinascimentale che, oltre a raffigurarlo come protagonista dei banchetti e delle cucine cinquecentesche, lo presenta anche in forma simbolica, come, ad esempio, il dio del Vino Bacco nel dipinto giovanile di Caravaggio.

Difficoltà di regolazione emotiva: l’abuso di alcool avrebbe l’obiettivo di alterare uno stato emotivo negativo attraverso una strategia di evitamento di esperienze emotive indesiderate. L’alcool infatti può aumentare la percezione di emozioni positive, così come alleviare quella di stati negativi. Una ricerca mette in luce come i bevitori solitari probabilmente utilizzano l’alcool come forma di automedicazione e di gestione di stati emotivi negativi. Uno studio longitudinale ha seguito un ampio campione di bevitori adolescenti fino al raggiungimento dell’età adulta (709 adolescenti tra i 12/18 anni, seguiti fino ai 25). Circa il 60 per cento dei soggetti osservati non ha mai bevuto da solo, ma sempre in contesti sociali; tuttavia ben 4 adolescenti su 10 ha bevuto da solo, almeno in alcune occasioni. Inoltre la percentuale di bevitori solitari era più alta tra quegli adolescenti che mostravano sintomi di abuso di alcool, infatti i bevitori solitari bevono più spesso e di più degli altri adolescenti, oltre ad avere cominciato prima.

SITOGRAFIA

https://unric.org/it/obiettivo-3-assicurare-la-salute-e-il-benessere-per-tutti-e-per-tutte-le-eta/

https://www.my-personaltrainer.it/benessere/dipendenza.html

https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/che-cos-e-l-alcol

https://danielesegnini.it/la-singolare-storia-dellalcol/

https://www.esquire.com/it/lifestyle/food-e-drink/a20659654/acqua-di-vita-quando-lalcol-era-una-medicina/

https://www.open.online/2019/10/02/l-alcol-e-i-giovani-la-mappa-dei-consumi-e-degli-abusi-in-europa-e-nel-mondo-i-dati-delloms/

https://www.ospedalemarialuigia.it/dipendenze-patologiche/alcolismo-cause-sintomi-danni/

https://www.salute.gov.it/portale/alcol/dettaglioContenutiAlcol.jsp?id=6085&area=alcol&menu=vuoto

https://www.salute.gov.it/portale/alcol/dettaglioContenutiAlcol.jsp?id=6085&area=alcol&menu=vuoto

https://www.storicang.it/a/i-simposi-i-banchetti-dei-greci_15255

Un banchetto sia greco sia romano constava di due fasi, il σύνδειπνον (sundeipon) e il συμπόσιον (sumposion): nel corso della prima si mangiava, nella seconda si restava sdraiati a bere ed intrattenersi in diversi modi. Per quanto concerne il simposio, si beveva rispettando la prescrizione del simposiarca ( il rex convivii per i Romani), anche contro se non se ne aveva la voglia, uno di seguito a l’altro, in ordine da sinistra verso destra. Esso, spesso, si protraeva sino a notte inoltrata.

Rigorosamente seguente al pasto serale, il simposio è dettato da regole precise: con l’aiuto di inservienti vengono ripulite le mense, si porta il vino, è mescolato con acqua nel cratere centrale (kratèr, dalla stessa radice di kerànnumi, “io mescolo”), i convitati detergono le mani e sono incoronati con ghirlande e cosparsi di balsami profumati, si distribuisce il vino nelle coppe e si serve con le seconde mense, ovvero il dessert, quindi, i simposiasti versano il primo vino a terra in libagione agli dei e poi si può bere. A partecipare tutti esponenti dell’eteria, giovinetti che fanno da inservienti, le donne sono ancora escluse ad eccezione delle etère, le suonatrici e le danzatrici.

l'abuso di alcol è un fattore di rischio significativo per diversi problemi cardiovascolari. Può causare ipertensione, poiché l'alcol interferisce con i meccanismi di regolazione della pressione sanguigna. Inoltre, l'alcol può indebolire il muscolo cardiaco, condizione nota come cardiomiopatia alcolica, che può portare a insufficienza cardiaca. Il consumo eccessivo di alcol aumenta anche il rischio di ictus ischemico e emorragico.

I dati dell'Indagine europea sulla salute condotta da Eurostat, condotta in tutti gli Stati membri dell'UE nel periodo 2018-2020, rilevano il consumo di alcol nei paesi dell'UE nella popolazione di età pari o superiore a 15 anni.I dati raccolti riguardano non solo bevande alcoliche come birra, vino, liquori, cocktail, ma anche alcolici fatti in casa. I dati della terza indagine EHIS mostrano che nel 2019, l'8,4% della popolazione dell'UE di età pari o superiore a 15 anni ha dichiarato di consumare una bevanda alcolica ogni giorno, rispetto al 28,8% di consumatori settimanali e al 22,8% di consumatori mensili di alcol. Al contrario, poco più di un quarto degli europei (26,2%) non ha consumato affatto alcol nei dodici mesi precedenti all'indagine o non ha mai bevuto alcun tipo di bevanda alcolica.

L'alcolismo è una delle cause principali di cirrosi epatica. Il fegato, responsabile della metabolizzazione dell'alcol, può essere gravemente danneggiato da un consumo eccessivo e prolungato. L'alcol viene convertito in acetaldeide, una sostanza tossica che può danneggiare le cellule epatiche. Con il tempo, questo danno porta alla formazione di tessuto cicatriziale, sostituendo il tessuto sano del fegato. Questo processo, noto come fibrosi, può evolvere in cirrosi, una condizione grave e irreversibile che compromette la funzione epatica e aumenta il rischio di insufficienza epatica e cancro al fegato.

AGENDA 2030

Obiettivo 3: Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età

3.5: Rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui l’abuso di stupefacenti e il consumo nocivo di alcol

L'obiettivo 3 dell'Agenda 2030 mira a garantire la salute e il benessere per tutti, affrontando le disuguaglianze e migliorando l'accesso ai servizi sanitari. Si concentra sulla salute materna e infantile, sulla lotta contro le malattie epidemiche e sulla promozione della salute mentale. Inoltre, rafforza la prevenzione e il trattamento degli abusi di sostanze, inclusi stupefacenti e alcol. Infine, promuove la ricerca e lo sviluppo di farmaci e vaccini per migliorare la salute globale.

NELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Il diritto alla salute coincide col diritto al rispetto dell’integrità fisica dell’individuo; ma esso comporta anche il diritto all’assistenza sanitaria: infatti, con la riforma sanitaria del 1978, l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale ha esteso l’obbligo dello Stato di assicurare le prestazioni sanitarie e farmaceutiche non solo agli indigenti, ma anche a tutta la popolazione.

ARTICOLO 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

L'articolo 32 della Costituzione Italiana riconosce che la salute è un diritto importante di ogni individuo e di tutta la società; per questi motivi garantisce le cure gratuite a chi si trova in condizioni di povertà. Quindi, ogni cittadino ha il diritto di essere curato ma nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario, se non è stabilito da una legge: la legge deve sempre rispettare la persona umana.

Ambiente traumatico nell’infanzia (violenza domestica e/o abusi sessuali). I risultati di uno studio canadese evidenziano come un soggetto su cinque dipendente da droghe o un soggetto su sei alcolista abbia subìto violenze sessuali nell’infanzia. Tali numeri sono sconcertanti se paragonati a quelli della popolazione generale, che invece si attestano ad un soggetto su 19. Sorprendentemente la relazione ritrovata nello studio rimaneva significativa anche quando i ricercatori controllavano l’effetto delle malattie mentali (ad es., depressione), della povertà, del sostegno sociale e dei più comuni fattori associati all’abuso di sostanze. Quindi la probabilità di sviluppare una dipendenza dall’alcool in età adulta tra coloro che avevano assistito ad episodi di violenza domestica portati avanti dai genitori era superiore del 50% rispetto ai soggetti senza questo tipo di esperienza alle spalle; tale percentuale era simile in grandezza a quella relativa ai soggetti abusati sessualmente durante la loro infanzia. L’abuso di alcool o di altre sostanze rappresenterebbe una strategia di coping rispetto alle conseguenze di tali esperienze traumatiche.

ART 25 della Dichiarazione dei Diritti Umani

Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà

Le ricette contro la peste diffuse in quel periodo sono tra le più bizzarre, lasciando trasparire purtroppo una certa impotenza verso il male e una tendenza a giocarsi la carta della disperazione: “Pigliate sterco di huomo da dieci fino a dodici anni, non altramente e fatelo seccare e fatene polvere e detta polvere si vuole operare in questo modo. Al più due cucchiari in un bicchier di acqua di vita e distemperate... e di queste si sono viste in più persone molte esperientie”.

Già dal XIV e poi nel XVI secolo col diffondersi del flagello della peste, molti medici prescrivono bevande alcoliche, utili principalmente per alleviare il dolore e dare sollievo ai malati, e Caterina suggerisce una Acqua perfettissima a guarire peste e vermi, descrivendone così la preparazione: “Ad uno homo se ne dà uno quarto, ad uno mammolo mezzo quarto, ad uno piccolino una ottava. Piglia mezzo boccale de acqua vita nella quale poni le infrascripte cose: ientiana termentilla dittamo carlina ana oncie mezza; miele cotto et despumato quanto te pare et adopera”.

Chimicamente parlando, l'etilico è un alcol "propriamente detto" con formula lineare CH3CH2OH. A temperatura ambiente è incolore, parzialmente volatile e con odore caratteristico; bolle a 70°C, quindi prima dell'acqua, ma è infiammabile già a 12°C. E' solubile in acqua e in certi solventi; egli stesso può diluire efficacemente alcuni grassi.

Secondo alcuni autori, pitture murali, che risalgono al paleolitico, sarebbero state create in stato di ebbrezza, provocato da piante allucinogene o da bevande alcoliche, consumate nel corso di occasioni conviviali. Come dire che, nel caso delle bevande alcooliche, da sempre è stato difficile disgiungere il consumo dall'abuso

Si fa risalire al IV secolo avanti Cristo un famoso esempio di ubriachezza virata in dramma, in quanto Alessandro Magno uccide il suo miglior amico Cleito in un attacco di rabbia scatenatosi a causa di uno stato di ebbrezza. Se si pensa agli odierni episodi di violenza familiare, provocati dall'alcolismo, si ha una conferma del fatto che l'abuso di bevande alcoliche ha sempre avuto conseguenze tragiche, stravolgendo i comportamenti delle persone e rendendole aggressive, anche nei confronti di chi è a loro più caro. D'altra parte, lo stesso Alessandro Magno è vittima di una sorta di nemesi in quanto, secondo un'ipotesi accreditata, morirà a Babilonia a causa di una cirrosi alcoolica. E' importante notare che nelle grandi civiltà classiche il consumo di bevande alcooliche aveva consolidato il suo ruolo di "collante" sociale e le "bevute" erano occasioni di incontro, divertimento ed eccessi.

Inoltre, non mancava mai nei monasteri, dove lo si produceva e consumava, soprattutto in occasione di visite importanti; la Regola dell'ordine di San Benedetto prevedeva anche uno specifico capitolo circa l'uso moderato del vino. Ma il vino dilagava nelle taverne, luoghi dei pellegrini, dei viandanti, dei mercanti e degli studenti che giravano l'Europa per motivi di studio e che dedicavano a esso fortunatissime poesie.

In nutrizione, l'alcol è considerato un "non nutriente" con funzione calorica indiretta. Infatti, pur essendo "progettato" per metabolizzarlo in piccole quantità, l'organismo umano non può utilizzarlo direttamente a scopo energetico. Ecco perché tutto l'etanolo assunto con le bevande viene convertito dal fegato in altre molecole fino all'acetil coenzima A, che può venire ossidato a scopo energetico o convertito in acidi grassi da stoccare all'interno del tessuto adiposo o nel fegato stesso. Calcolando l'entità della "conversione in grassi" e correggendolo per il "costo energetico del processo", l'etanolo fornisce 7 calorie per grammo

Secondo le informazioni contenute nei testi incisi sulle pareti delle tombe e dei templi, nonché nei resti delle offerte fatte ai defunti, la birra era la bevanda più popolare nell'antico Egitto. Queste fonti forniscono informazioni sulle usanze culinarie degli antichi egizi. L'arte funeraria, come le statuette di argilla note come " ushabtis ", raffigura anche servi che preparano e servono bevande.

La birra ha avuto un ruolo significativo nell'antica cultura egizia. Durante il regno dei faraoni, era considerata un alimento piuttosto che una bevanda alcolica. Si ritiene che sia stata inventata da Osiride, figlio di Nut e dio dei morti, associato allo spirito dei cereali. Esistono molti documenti che descrivono i diversi tipi e qualità di birra nell'antico Egitto, il più antico dei quali è stato trovato nella Piramide di Unas della V dinastia, più di 4.500 anni fa..

Il processo di produzione della birra nell'antico Egitto era altamente regolamentato. Una delle formule più complete per la produzione della birra è stata trovata nella tomba di Ty. Tutto iniziò con la germinazione dei cereali tramite umidificazione. I chicchi germogliati venivano poi pestati in un mortaio e mescolati con acqua e zucchero per creare un impasto. Si aggiunse del lievito e si lasciò fermentare la miscela prima di filtrarla e conservarla in anfore in un luogo fresco.

l'alcol irrita la mucosa dello stomaco e può causare gastrite acuta o cronica. Questa irritazione può portare allo sviluppo di ulcere gastriche e aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Inoltre, l'alcol aumenta il rischio di sviluppare cancro esofageo e gastrico, specialmente in combinazione con il fumo.