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lirica baricca

Viola Montrasio

Created on November 27, 2024

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Transcript

Lirica barocca

Bonanomi Elisa, Montrasio Viola, Pelloso Paolo

rinnovamento letterario

sembran fere d'avorio, Narducci

NOVITÀ E CONTENUTI

orologio da rote, Ciro di pers

onde dorate, marino

1. rinnovamento letterario

--> Bembo: lirica modellata sul modello di Petrarca --> rinnovamento della poesia lirica --> esigenza di liberarsi dalle regole rinascimentali

MARINOconcettismo = distanze dal petrarchismo --> linguaggio più eccentrico, ricco di metafore e “concetti” --> "La Lira" marinisti --> figure retoriche che rispecchiano gli aspetti particolari e imprevedibili della realtà --> ricerca di effetti musicali per suscitare “maraviglia” --> modifica della struttura della canzone --> diventa libera

Nella dedica A Vittorio Amedeo di Savoia di Marino, sono indicate alcune caratteristiche di quest'opera che si adattano a tutta la lirica barocca: È componimento nuovo, anzi e per lo genere del poema e per la maniera della testura [tessitura, stile] il primo che si sia ancora [mai] nella nostra lingua veduto: componimento e per la novità della invenzione e per l'artificio dell'ordine e per l'arguzia de concetti e per la coltura, gravità e dolcezza dello stile, maraviglioso. Poesia perfetta, dunque, alla quale semmai può essere rimproverato il solo difetto di allontanarsi troppo dal solito costume degli altri; tanto perfetta che sarà [...] questa nuova foggia di poetare imitata dagli spiriti studiosi, sì come imitate si veggiono tuttavia [continuamente] l'altre cose sue dalla maggior parte della gioventù d'Italia.

3. Onde dorate, Marino

Onde dorate, e l'onde eran capelli,navicella d'avorio un dì fendea; una man pur d'avorio la reggea per questi errori preziosi e quelli; e mentre i flutti tremolanti e belli con drittissimo solco dividea, l'or de le rotte fila Amor cogliea, per formarne catene à suoi rubelli. Per l'aureo mar, che rincrespando apria il procelloso suo biondo tesoro, agitato il mio core a morte gìa. Ricco naufragio, in cui sommerso ì moro, poich'almen fur ne la tempesta mia di diamante lo scoglio e 'l golfo d'oro.

Onde dorate, e l'onde eran capelli,navicella d'avorio un dì fendea; una man pur d'avorio la reggea per questi errori preziosi e quelli; e mentre i flutti tremolanti e belli con drittissimo solco dividea, l'or de le rotte fila Amor cogliea, per formarne catene a' suoi rubelli. Per l'aureo mar, che rincrespando apria il procelloso suo biondo tesoro, agitato il mio core a morte gìa. Ricco naufragio, in cui sommerso ì moro, poich'almen fur ne la tempesta mia di diamante lo scoglio e 'l golfo d'oro.

analisi

4. Sembran fere d'avorio, Narducci

Sembran fère d’avorio in bosco d’orole fère erranti onde sí ricca siete; anzi, gemme son pur che voi scotete da l’aureo del bel crin natio tesoro; o pure, intenti a nobile lavoro, cosí cangiati gli Amoretti avete, perché tessano al cor la bella rete con l’auree fila ond’io beato moro. O fra bei rami d’or volanti Amori, gemme nate d’un crin fra l’onde aurate, fère pasciute di nettarei umori; deh, s’avete desio d’eterni onori, esser preda talor non isdegnate di quella preda onde son preda i cori!

Sembran fère d’avorio in bosco d’orole fère erranti onde sí ricca siete; anzi, gemme son pur che voi scotete da l’aureo del bel crin natio tesoro; o pure, intenti a nobile lavoro, cosí cangiati gli Amoretti avete, perché tessano al cor la bella rete con l’auree fila ond’io beato moro. O fra bei rami d’or volanti Amori, gemme nate d’un crin fra l’onde aurate, fère pasciute di nettarei umori; deh, s’avete desio d’eterni onori, esser preda talor non isdegnate di quella preda onde son preda i cori!

analisi

5. Orologio da rote, Ciro di Pers

Mobile ordigno di dentate rotelacera il giorno e lo divide in ore, ed ha scritto di fuor con fosche note a chi legger le sa: sempre si more. Mentre il metallo concavo percuote, voce funesta mi risuona al core; né del fato spiegar meglio si puote che con voce di bronzo il rio tenore. Perch’io non speri mai riposo o pace, questo, che sembra in un timpano e tromba, mi sfida ognor contro all’etá vorace. E con que’ colpi onde ’l metal rimbomba, affretta il corso al secolo fugace, e perché s’apra, ognor picchia alla tomba.

Mobile ordigno di dentate rotelacera il giorno e lo divide in ore, ed ha scritto di fuor con fosche note a chi legger le sa: sempre si more. Mentre il metallo concavo percuote, voce funesta mi risuona al core; né del fato spiegar meglio si puote che con voce di bronzo il rio tenore. Perch’io non speri mai riposo o pace, questo, che sembra in un timpano e tromba, mi sfida ognor contro all’etá vorace. E con que’ colpi onde ’l metal rimbomba, affretta il corso al secolo fugace, e perché s’apra, ognor picchia alla tomba.

descrizione dell'orologio (vista)

senso dell'udito

lotta tra l'io poetico e il tempo

analisi

analisi:

lirica amorosa

--> Marino vuole rielaborare i temi della tradizione letteraria --> donna dai capelli biondi (Petrarca) --> elementi convenzionali--> donna evanescente = oggetto da ammirare --> esperienza d'amore come stereotipo

analisi:

scorrere del tempo e morte

--> novità perchè viene reso un oggetto meccanico --> rappresentazione metaforica: tempo = morte --> senso cupo e incombente di distruzione e morte --> andamento ritmico regolare, simile al ticchettio dell'orologio

analisi:

elogio ai capelli della donna

--> modo eccentrico e bizzarro --> opposizione alla poetica petrarchesca --> metamorfismo della realtà --> ogni cosa si trasfroma