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Presentazione Natura
iolanda
Created on November 27, 2024
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Transcript
lavoro educazione civica
La natura nella letteratura
start
Indice
introduzione
età classica
età romantica
età verista
il novecento
età contemporanea
Introduzione
L'ecocritica
- Il rapporto tra uomo e natura è sempre stato un tema centrale nella letteratura italiana. La dicotomia uomo-natura è stata, fin dagli albori della società, argomento di produzione letteraria. Per analizzare come il rapporto tra uomo e natura sia cambiato attraverso i secoli, ma anche per comprendere i fenomeni che ci hanno portato oggi ad una grave crisi ambientale nasce una nuova materia,l'ecocritica, ovvero lo studio della nostra relazione con ciò che ci circonda attraverso l'analisi delle opere letterarie.
Età classica
- La svolta avviene con la diffusione del cristianesimo, da qui la diffusione di nuovi simboli come la rosa, sintesi di perfezione femminile. Accostamento che erediterà anche la poesia Stilnovista di Dante e Petrarca ("lauro" il Canzoniere).
- La tradizione calssica è il punto di partenza per capire il rapporto tra uomo e natura. Attraverso la cosmogonia, le civiltà greche, sono le prime a trasformare in Dei gli elementi dell'ambiente.Tale visione si sarebbe radicata talmente tanto da influenzare anche l'Illiade e l'Odissea, ma anche le indagini filosofiche sull'origine del mondo, individuando in elementi come l'acqua, il fuoco e l'aria la ragione della nostra esistenza . La tredizione greca, influisce molto anche su quella latina, ne abbiamo un esempio con Virgilio creatore di un nuovo genere letterario: la poesia bucolica.
Età Romantica
Natura sublime
Drurante il Romanticismo si considera ogni elemento naturale una manifestazione interiore. Si instaura un nuovo rapporto con il mondo, dove la natura riveste un ruolo di osservatrice, capace di suscitare un nuovo stato d'animo, il sublime. In Italia Foscolo e Leopardi descriveranno questo sentimento di orrendo fascino nelle opere.
La natura per Leopardi
La risposta della Natura è tagliente: l’universo è un circuito di creazione e distruzione, e nel suo attuarsi non si preoccupa del turbamento a cui sono sottoposte le sue creature. tema della “natura matrigna” è presente anche nel canto ''A Silvia'', in cui inganna l’uomo promettendogli delle gioie che poi non arriveranno. In quest’opera, infatti, la figura dell’io lirico è messa in parallelo con quella di Silvia, figura femminile vaga ed emblema della distruzione di ogni speranza
Nelle sue prime opere la natura non ha una connotazione tanto negativa quanto in quelle successive: nello Zibaldone l’autore afferma che la natura è dispensatrice di illusioni, “senza cui la vita nostra sarebbe la più misera e barbara cosa”. L’uomo moderno, però, si trova sotto il giogo dalla ragione, per cui non può beneficiare appieno delle illusioni. In questo senso, Leopardi afferma che gli uomini antichi siano stati i più felici, perché più vicini allo stato di natura, e questo ha permesso loro di formulare la vera poesia, a cui l’uomo moderno potrà tendere ma mai giungere.
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Età Verista
visione di Carducci e verga
A partire dall'Ottocento inizia un fenomeno di industrializzazione. Ne consegue la distruzione di un ambiente, lo sfregio di ciò che ci circonda, che coincide anche con l'annichilimento dell'uomo stesso come denunciano in Italia i Veristi.
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Il Novecento
natura come protezione
Il Novecento è un'epoca scossa da due conflitti mondiali che stravolgono la concezione stessa di vita ma anche di natura. Essa per alcuni è malvagia e noncurante per altri ,come Calvino, diventa luogo di protezione per gli ideali di libertà.
Età contemporanea
natura apocalittica
Ad oggi si sono sviluppati molti generi letterari che hanno dimostrato un'ottica disillusa e pessimistica sul fututo, questo sfocia nell'utilizzo di scenari apocalittici. La loro visione è finalizzata ad un'ammissione di colpa per aver distrutto l'ecosistema terrestre.
pianto antico
Il tema è costruito intorno a un motivo di origine classica. L'emblema è quello che rifiorisce in un orto rimasto muto e deserto. Di origine classica è anche la simbologia del melograno come pianta della fecondità e dell'amore.
la ginestra
Solo negli ultimi anni della sua vita Leopardi trova un modo per opporsi alla negatività dell’universo e lo espone nella sua ultima poesia, La ginestra, considerata l’estremo messaggio della riflessione filosofica del poeta: prendere atto dell’infelicità collettiva così da stabilire un rapporto di solidarietà tra tutti gli uomini.