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le donne della dinastia giulio-claudia
Francesco Consiglio
Created on November 26, 2024
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Transcript
Le donne della dinastia giulio-Claudia
dinastia giulio-claudia
1.La dinastia giulio-claudia
2. Le donne della dinastia giulio-claudia
3. Livia drusilla
4. Agrippina minore
5. Agrippina maggiore
8. Messalina
La dinastia giulio-claudia
La dinastia Giulio-Claudia è la prima dinastia imperiale romana, che governò dal 27 a.C. al 68 d.C. Comprende i primi cinque imperatori romani: Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone. Prende il nome dalle gens Julia (di cui faceva parte Augusto, il figlio adottivo di Cesare) e gens Claudia (cui apparteneva Tiberio, il successore di Augusto). Il legame tra queste famiglie avvenne attraverso matrimoni e adozioni, creando una continuità dinastica.
Le donne della dinastia Giulio-Claudia furono figure influenti e controverse, spesso descritte come abili manipolatrici per il loro ruolo nelle trame politiche e familiari. Tra le più note: Livia Drusilla: Moglie di Augusto, fu una figura centrale, accusata (senza prove) di aver orchestrato la successione di Tiberio. Agrippina Maggiore: Nipote di Augusto, madre di Caligola, sostenne i figli contro i rivali politici. Messalina: Moglie di Claudio, nota per scandali e ambizioni, fu accusata di cospirazioni prima della sua esecuzione. Agrippina Minore: Madre di Nerone, influente durante il suo regno; accusata di manipolazioni per garantirgli il trono. La loro reputazione di manipolatrici deriva principalmente da fonti maschili dell'epoca (come Tacito e Svetonio), che spesso enfatizzavano la loro ambizione e astuzia in una società dominata dagli uomini.
Le donne della dinastia giulio-claudia
Livia drusilla
Livia Drusilla (58 a.C. – 29 d.C.) fu la moglie dell'imperatore romano Augusto e una delle donne più influenti della storia dell'Impero Romano. Era figlia di Marco Livio Druso e di una nobildonna della famiglia Claudia. Si sposò con Augusto nel 38 a.C., dopo che era già vedova di Tiberio Claudio Nero, da cui aveva avuto due figli, Tiberio e Druso. Livia è spesso definita un'abile manipolatrice, soprattutto per la sua capacità di esercitare una notevole influenza politica e familiare. Anche se non ricopriva ufficialmente cariche politiche, riuscì a mantenere un potere significativo dietro le quinte, soprattutto attraverso il suo ruolo di madre di Tiberio, che divenne imperatore dopo la morte di Augusto.
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Agrippina minore
Agrippina Minore (circa 15-59 d.C.) fu una figura di spicco nell'Impero Romano, madre dell'imperatore Nerone e moglie dell'imperatore Claudio. Nata in una delle famiglie più potenti di Roma, la gens Julia, era figlia di Germanico e Agrippina Maggiore, ed era quindi una nipote dell'imperatore Augusto. La sua vita e la sua carriera politica sono segnate dalla sua ambizione e dalla sua abilità nell'intrecciare alleanze, manipolare situazioni e rimuovere ostacoli per promuovere il potere della sua famiglia
Perche e definita un abile manipolatrice?
Agrippina è definita un'abile manipolatrice per vari motivi: Agrippina è sospettata di aver orchestrato l'assassinio di suo marito Claudio nel 54 d.C. per favorire l'ascesa al trono del suo figlio Nerone, che sarebbe diventato imperatore. Le voci di avvelenamento del marito sono tuttora oggetto di dibattito, ma l'idea di Agrippina che avesse rimosso ostacoli in modo spietato è ben radicata. Dopo la morte di Claudio, Nerone salì al potere, ma sotto l'influenza di Agrippina. All'inizio del regno di Nerone, Agrippina esercitò una grande influenza sulla sua amministrazione. Fino a che Nerone non iniziò a ribellarsi e a cercare di affermare il proprio potere, Agrippina guidò molte delle decisioni politiche, pur mantenendo un'apparenza di sottomissione. Si dice che abbia manipolato il figlio per mantenere il suo ruolo di regina de facto dell'Impero Romano. Quando Nerone cercò di liberarsi dalla sua influenza, Agrippina divenne una delle sue vittime, assassinata nel 59 d.C.
Agrippina maggiore
Agrippina Maggiore (14 a.C. – 33 d.C.) era la figlia di Marco Vipsanio Agrippa e di Giulia Maggiore, nipote di Augusto, moglie del celebre generale Germanico e madre di figure di spicco come l'imperatore Caligola e Agrippina Minore. Era una donna ambiziosa, determinata e politicamente attiva, caratteristiche che le valsero il titolo di "abile manipolatrice".
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Perche e definita un abile manipolatrice
Agrippina Maggiore viene considerata tale per i seguenti motivi: Influenza su Germanico: Come moglie di Germanico, uno dei generali più amati di Roma, Agrippina sfruttò il suo ruolo per consolidare il prestigio della sua famiglia. Era al suo fianco durante le campagne militari e lavorò per mantenere vivo il sostegno popolare per suo marito, presentandosi come simbolo della virtù e del patriottismo romano. Ambizione dinastica: Dopo la misteriosa morte di Germanico nel 19 d.C., Agrippina si impegnò per proteggere i diritti e le ambizioni dei suoi figli, cercando di garantirne l'ascesa politica. Usò abilmente la popolarità del marito e il sospetto che la sua morte fosse stata orchestrata dall'imperatore Tiberio e da Seiano per consolidare la sua posizione. Sfidare Tiberio: Agrippina non esitò a opporsi apertamente a Tiberio, accusandolo di essere coinvolto nella morte di Germanico e denunciando pubblicamente la corruzione e l'oppressione della sua amministrazione. La sua capacità di mobilitare il sostegno pubblico contro l'imperatore la rese una figura pericolosa e influente.
Messalina
Messalina (25 d.C. – 48 d.C.) fu la terza moglie dell’imperatore Claudio e una figura controversa della dinastia Giulio-Claudia. Nipote di Augusto e pronipote di Marco Antonio, Messalina è ricordata per la sua ambizione, il suo potere e la sua reputazione di manipolatrice.
Messalina è definita un'abile manipolatrice per diverse ragioni: Influenza politica: Sfruttò la sua posizione per influenzare decisioni di Claudio e consolidare il suo potere personale. Trame e complotti: Fu coinvolta in complotti per eliminare rivali politici e personali. Usava la seduzione, la persuasione e la calunnia per raggiungere i suoi obiettivi. Abilità strategica: Manipolò le persone attorno a lei, inclusi senatori e ufficiali, per mantenere il controllo sulla corte e sugli affari di Roma. Il suo stile di vita scandaloso e il tentativo di sposarsi con Gaio Silio mentre Claudio era ancora in vita portarono alla sua rovina: fu giustiziata nel 48 d.C. su ordine dell'imperatore stesso, che venne convinto dai suoi consiglieri dell'estrema pericolosità della moglie.
grazie per l'attenzione
Presentazione a cura di Alfredo Monetta e Francesco Consiglio
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