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Dallo Statuto Albertino alla Costituzione
daniela monti
Created on November 26, 2024
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Transcript
La Storia della Costituzione Italiana
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Storia
LO STATUTO ALBERTINO Nel 1848, il Re di Sardegna Carlo Alberto, aveva concesso ai suoi sudditi una Costituzione che fu detta Statuto Albertino. Si trattava di un'iniziale forma di Costituzione che era stata concessa dal re e non promulgata da un'Assemblea Costituente che rappresentasse i cittadini dello Stato. Lo Statuto Albertino divenne la Costituzione del nuovo Regno d'Italia; si ispirava alla Costituzione francese del 1830 era una Costituzione flessibile, cioè una Costituzione che poteva essere facilmente modificata mediante le leggi ordinarie emanate dal Parlamento.
Caratteristiche
Lo Statuto
- garantiva l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge;
- concesso: donata dal soverano ai cittadini
- flessibile: poteva essere facilmente modificato
- breve: si limitava a indicare principi generali in materia di libertà individuali e di competenze degli organi costituzionali, senza specificarli in modo dettagliato.
Nel periodo successivo alla Prima guerra mondiale Lo Statuto Albertino rimase in vigore ma furono apportate modifiche che lo moficarono tanto da rendere l'Italia uno Stato totalitario
- vennero soppresse: le libertà civili;
- lo Stato regolava direttamente i rapporti di lavoro;
- fu reintrodotta la pena di morte per i reati contro lo Stato;
- divenne un reato penale il dissenso politico.
- Furono perseguitati gli ebrei con le reggi razziali.
La fine della seconda guerra mondiale (1 settembre 1939 – 2 settembre 1945) segnò la fine del fascismo.
Nascita della COSTITUZIONE ITALIANA Il 2 giugno del 1946 fu indetto un referendum che portò il popolo a scegliere tra monarchia e repubblica e ad eleggere l'Assemblea Costituente. Dopo 25 anni si tornò ad avere delle elezioni libere. inoltre, per la prima volta votarono anche le donne. Il popolo scelse la Repubblica. All'Assemblea Costituente, composta da 556 membri che rappresentavano tutti i partiti della Resistenza, spettò il compito di redigere la nuova Costituzione repubblicana. L'Assemblea Costituente scelse 75 dei suoi membri per formare una Commissione che avrebbe dovuto elaborare il progetto della nuova Costituzione da promulgare nell'arco di 8 mesi. Il 22 dicembre del 1947 fu definitivamente approvato il testo della Costituzione italiana che venne promulgata, dal Presidente provvisorio della Repubblica italiana Enrico De Nicola, il 27 dicembre 1947. La Costituzione entrò in vigore il 1° gennaio del 1948.
- La Costituzione si carattterizza per alcuni caratteri fondamentali:
- votata
- lunga, prevede sia i diritti fondamentali sia le libertà di cittadini
- rigida, non puo essere facilmente modificata
- compromissoria, frutto dell'accordo tra i diversi pareri dei membri dell'assemblea costituente
- democratica, riconosce la sovranità popolare
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Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale
Art.8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [19, 20]. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Gli Art. 7 e 8 della Costituzione implicano il riconoscimento del principio di laicità. Sulla base del principio di laicità ciascuno ha il diritto di professare liberamente la propria religione. Lo Stato italiano, dunque, non è uno Stato confessionale ma uno Stato laico