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La religione
Mara Botton
Created on November 26, 2024
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Transcript
La religione
Fin dall’antichità l’uomo, contemplando il cielo e la bellezza dell’universo, intuisce l’esistenza di un mistero che va oltre i sensi e le parole. Questo stupore apre alla ricerca del trascendente e fa nascere il sentimento di qualcosa o Qualcuno di più grande, definito da Schleiermacher come “l’infinito nel finito”.
'Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell’ignoranza di Dio, e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero l’artefice. Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce, la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo essi considerarono come dèi, reggitori del mondo. Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dèi, pensino quanto è superiore il loro sovrano, perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza. Se sono colpiti da stupore per la loro potenza ed energia, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati. Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore' (Sapienza 13, 1-5)
IL SENSO DEL MISTERO
Lo stupore e la meraviglia davanti alla bellezza sono i motori che muovono il DESIDERIO DI SAPERE il perchè delle cose e suscitano le domande ultime, determinando nell'uomo il SENSO RELIGIOSO. Tale desiderio di sapere può trovare una risposta, giungendo a ritenere ragionevole l'esistenza di una REALTA' ASSOLUTA, cioè separata dal tutto. Si tratta della percezione del MISTERO che conduce alla soglia del sacro, cioè di quello spazio che supera la realtà materiale e si colloca al di là delle capacità cooscitive umane.
Dal senso religioso alla religione
Dopo aver scorto le tracce dell'infinito nel creato, che gli hanno suscitato lo stupore e meraviglia, l'uomo è sospinto dalle domande di senso ad andare verso il mistero e liberamente vuole entrarvi in relazione. Parliamo di RELIGIONE, quando la semplice RELIGIOSITA' si trasforma in qualcosa di sistematico, quando vi sono comportamenti comuni a tutta la società, quando vi è un complesso di credenze.
CHE COS'è LA RELIGIONE?
Le etimologie della parola “religione” portano in sé il senso della relazione fra l’umano e il divino. In particolare:
Secondo l'oratore romano CICERONE: Religione deriva da re-legere ossia "rieleggere, avere cura di.., avere riguardo per...". Questo significato fa pensare all'essere scrupolosi, al fare molta attenzione a ciò che si fa.
Secondo il retore cristiano LATTANZIO "religione" deriva, invece, da re-ligare cioè "essere legati a..." a qualcuno di importante.
Nella prospettiva di SANT'AGOSTINO D'IPPONA, il concetto di "religione" è collegato a re-elegere, cioè "scegliere nuovamente, ri-scegliere", qualcosa che si era precedentemente abbandonato.
DEFINIZIONE DI RELIGIONE
'La religione è la virtù umana che consente di avere scrupoloso e retto riguardo verso il divino (Cicerone), in quanto ci si sente a lui profondamente legati (Lattanzio), dopo che si è nuovamente scelto di concedergli ciò che egli merita in relazione a noi (sant'Agostino).'
'La dimensione profana identifica ciò che è “davanti (pro-) al tempio (fanum)”, cioè fuori dal tempio. All’interno del tempio si trova il sacro, al suo esterno il profano.
AMBIENTE SACRO
L’ambiente adatto a scoprire il mistero è un posto in cui regna il silenzio e in cui la mente si svuota del molto fracasso e rumore in cui ogni istante è immersa. La parola che serve per indicare questo ambiente è SACRO, che significa “separato”. La maggior parte del tempo di una vita scorre non nella dimensione del sacro, ma in quella del PROFANO. La dimensione del sacro è quella in cui si esprime la virtù della religione.
In ogni religione sono presenti questi quattro elementi che descrivono l’ambiente sacro:
luogo sacro
Tempo sacro
Luogo in cui avviene l'esperienza di contatto con il mistero (per es. la chiesa)
Lo scorrere dell'esperienza del mistero (es. anno liturgico)
LE PERSONE SACRE
GESTI E PAROLE SACRE
Coloro che si mettono e ci mettono in contatto con il mistero (es. i sacerdoti)
Ciò che si dice e si fa in rapporto al mistero(es. sacramenti)
Un solo dio o molti dEi?
POLITEISMO
MONISMO
ENOTEISMO
DIO
MONOTEISMO
ANTROPOFORMISMO
DIVINO
DEISMO
ZOOMORFORMISMO
PANTEISMO
GLI ATTI DELLA RELIGIONE
PROMESSE E VOTI
PREGHIERA
ADORAZIONE
SACRIFICIO
E' L'AZIONE CON LA QUALE SI ESPRIME L'ADORAZIONE A DIO ATTRAVERSO IL PENSIERO E LE PAROLE.
ESPRIME LA DISPOSIZIONE INTERIORE A METTERE DIO AL PRIMO POSTO NELLA PROPRIA VITA, PERCHE' GLI SI VUOLE BENE PER TUTTO CIO' CHE COMPIE
PROMESSE FATTE A DIO CHE SERVONO PER RENDERE ONORE ALLA SUA MAESTA'. I VOTI SONO ATTI DI DEVOZIONE A CUI IL FEDELE SI VINCOLA PER COMPIERE OPERE GRADITE A DIO
AZIONE RITUALE ATTRAVERSO CUI CI SI PRIVA DI QUALCOSA PER RICEVERE UN AIUTO DA DIO
Il cristianesimo cattolico ha fede in Gesù Cristo come Figlio unigenito di Dio e annuncia l'esistenza di un unico vero Dio (monoteismo), che è Creatore trascendente dell'universo e che è Trinità amorevole nei confronti di ogni uomo (provvidenza)
Il rosario è un insieme di preghiere cristiane. E' nato nel Medioevo per aiutare anche chi non sapeva leggere a pregare. Si usa una corona di grani per contare le preghiere, soprattutto l’Ave Maria. Secondo la tradizione, la Madonna avrebbe insegnato il rosario a san Domenico nel XIII secolo, per aiutare i cristiani a pregare e a rafforzare la loro fede. Con il tempo, il rosario si è diffuso in tutto il mondo ed è diventato una preghiera quotidiana per molti credenti. Il suo significato è meditare la vita di Gesù insieme a Maria, trovando pace e rafforzando la fede.