L'ANONIMATO NELLE GUERRE
Come le presenze "anonime" influenzano l'esito delle guerre - dalla Grande Guerra ad oggi
Social Network
Anonymous
Servizi segreti
Bansky
Vanessa Brignone, 5^A L.S.
I servizi segreti operano nei singoli paesi da sempre. Quando si pensa ai servizi segreti, si pensa immediatamente alla CIA (statunitense) o al KGB (sovietico). Ma di cosa si occupano esattamente? In genere, i servizi segreti si occupano (o occupavano) di attività di spionaggio, eliminazione fisica di avversari politici, operazioni di controllo e sorveglianza all'estero. Sebbene le due agenzie più note siano quelle nominate in precedenza, è importante sottolineare una grande differenza: durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti avevano diverse agenzie con diversi compiti; la Russia, invece, aveva solo il KGB, che pertanto divenne uno dei servizi segreti più forti del pianeta. Le operazioni dei servizi segreti non sempre sono "pulite" come film e racconti ci lasciano immaginare; è innegabile, però, il loro ruolo essenziale durante le guerre, in bene o in male che sia.
L'arte è spesso forma di espressione di pensiero. Non tutti, però, decidono di realizzarla esponendosi. Ci sono artisti, infatti, che producono opere d'arte in totale anonimato, e molti di loro lo fanno da anni. Tra questi, troviamo il famosissimo artista Bansky: è lui l'autore di moltissime opere, realizzate in luoghi pubblici, che appaiono dalla notte al giorno successivo e che nessuno sa essere realmente opera sua fino a quando, dopo essere diventate virali sui social, non è lui stesso a rivendicarle. Il suo stile è facilmente riconoscibile ed è noto a livello mondiale.
Esistono numerose piattaforme che consentono di segnalare, in anonimo, situazioni di vario tipo, tra cui WiredLeaks (nome che fa riferimento a WikiLeaks, la nota piattaforma). Lo stesso effetto, tuttavia, si può ottenere tramite i social, almeno per quanto riguarda l'opinione pubblica. Non sono rari gli episodi di disinformazione anche su eventi di guerra, o notizie "clickbait", per attirare l'attenzione degli utenti e che poi si rivelano essere, appunto, false. Tutto ciò costituisce un enorme pericolo per la libera informazione, sempre più minacciata ogni giorno.
Anonymous è un gruppo (o più gruppi, non è certo) di hacktivisti, ovvero attivisti che operano sul web e tramite hacking. Anonymous non opera secondo logiche politiche definite ma per motivi non sempre ben identificati. Anonymous è solo la punta dell'iceberg di un fenomeno molto più ampio: le armi cibernetiche e il loro utilizzo sempre più diffuso. Tutti noi, per un prezzo molto basso e con una doscreta conoscenza del web, possiamo diventare una "minaccia" per gli altri utenti o, nel caso di gruppi informati, grandi e attrezzati come Anonymous, per nazioni o persino per il mondo intero.
anonimato nelle guerre - approfondimento storia 26.11.24
Vanessa Brignone
Created on November 25, 2024
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L'ANONIMATO NELLE GUERRE
Come le presenze "anonime" influenzano l'esito delle guerre - dalla Grande Guerra ad oggi
Social Network
Anonymous
Servizi segreti
Bansky
Vanessa Brignone, 5^A L.S.
I servizi segreti operano nei singoli paesi da sempre. Quando si pensa ai servizi segreti, si pensa immediatamente alla CIA (statunitense) o al KGB (sovietico). Ma di cosa si occupano esattamente? In genere, i servizi segreti si occupano (o occupavano) di attività di spionaggio, eliminazione fisica di avversari politici, operazioni di controllo e sorveglianza all'estero. Sebbene le due agenzie più note siano quelle nominate in precedenza, è importante sottolineare una grande differenza: durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti avevano diverse agenzie con diversi compiti; la Russia, invece, aveva solo il KGB, che pertanto divenne uno dei servizi segreti più forti del pianeta. Le operazioni dei servizi segreti non sempre sono "pulite" come film e racconti ci lasciano immaginare; è innegabile, però, il loro ruolo essenziale durante le guerre, in bene o in male che sia.
L'arte è spesso forma di espressione di pensiero. Non tutti, però, decidono di realizzarla esponendosi. Ci sono artisti, infatti, che producono opere d'arte in totale anonimato, e molti di loro lo fanno da anni. Tra questi, troviamo il famosissimo artista Bansky: è lui l'autore di moltissime opere, realizzate in luoghi pubblici, che appaiono dalla notte al giorno successivo e che nessuno sa essere realmente opera sua fino a quando, dopo essere diventate virali sui social, non è lui stesso a rivendicarle. Il suo stile è facilmente riconoscibile ed è noto a livello mondiale.
Esistono numerose piattaforme che consentono di segnalare, in anonimo, situazioni di vario tipo, tra cui WiredLeaks (nome che fa riferimento a WikiLeaks, la nota piattaforma). Lo stesso effetto, tuttavia, si può ottenere tramite i social, almeno per quanto riguarda l'opinione pubblica. Non sono rari gli episodi di disinformazione anche su eventi di guerra, o notizie "clickbait", per attirare l'attenzione degli utenti e che poi si rivelano essere, appunto, false. Tutto ciò costituisce un enorme pericolo per la libera informazione, sempre più minacciata ogni giorno.
Anonymous è un gruppo (o più gruppi, non è certo) di hacktivisti, ovvero attivisti che operano sul web e tramite hacking. Anonymous non opera secondo logiche politiche definite ma per motivi non sempre ben identificati. Anonymous è solo la punta dell'iceberg di un fenomeno molto più ampio: le armi cibernetiche e il loro utilizzo sempre più diffuso. Tutti noi, per un prezzo molto basso e con una doscreta conoscenza del web, possiamo diventare una "minaccia" per gli altri utenti o, nel caso di gruppi informati, grandi e attrezzati come Anonymous, per nazioni o persino per il mondo intero.