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I BENI CULTURALI + L'ARCO DELLA VITTORIA
Werden
Created on November 25, 2024
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Transcript
BENI CULTURALI
START
01
I beni culturali
TANTI
COSA SONO I BENI CULTURALI
I beni culturali sono un insieme di oggetti, siti, tradizioni e opere che hanno un valore prezioso. Essi rappresentano l'eredità culturale di una comunità, un popolo o un'intera nazione e sono considerati un patrimonio da tutelare, valorizzare e trasmettere alle future generazioni.
i TIPI DI BENI CULTURALI
Beni mobili: oggetti che possono essere spostati, come dipinti, sculture, libri, manoscritti, monete e oggetti di artigianato.
Beni immateriali: tradizioni orali, musiche, danze, tecniche artigianali e usanze che rappresentano l'identità culturale di una comunità.
Beni immobili: strutture che non possono essere spostate, come edifici storici, monumenti, siti archeologici e architetture religiose.
Paesaggi culturali: luoghi in cui l'interazione tra natura e attività umana ha creato uno spazio di valore culturale, come giardini storici, parchi archeologici o aree rurali.
02
L'ARCO DELLA VITTORIA
l'arco della vittoria
L'Arco della Vittoria, noto anche come "Arco dei Caduti", è un imponente monumento situato in Piazza della Vittoria a Genova.
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COME è FATTO?
L'arco, alto 27 metri, si ispira all'architettura romana imperiale e al Rinascimento italiano, evocando un senso di eroismo e solennità.
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l'arco della vittoria
Piazza della Vittoria stessa è un'importante area urbana, progettata per celebrazioni e parate. L'arco è circondato da elementi paesaggistici, inclusa la Scalinata delle Caravelle, che offre una vista panoramica sulla piazza e sul quartiere circostante
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FERRARO MATTEO
FERRARO MATTEO
1H
Progettato dall'architetto Marcello Piacentini con la collaborazione dello scultore Arturo Dazzi, fu costruito per commemorare i soldati genovesi caduti durante la Prima Guerra Mondiale. L'inaugurazione avvenne il 31 maggio 1931 alla presenza del re Vittorio Emanuele III
Decorato con sculture e bassorilievi, rappresenta simboli della guerra e della pace, inclusi episodi come le battaglie dell'Isonzo e del Piave. Originariamente, uno dei bassorilievi raffigurava anche Benito Mussolini, ma la sua immagine fu rimossa dopo la Seconda Guerra Mondiale
Progettato dall'architetto Marcello Piacentini con la collaborazione dello scultore Arturo Dazzi, fu costruito per commemorare i soldati genovesi caduti durante la Prima Guerra Mondiale. L'inaugurazione avvenne il 31 maggio 1931 alla presenza del re Vittorio Emanuele III