Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
Mappa concettuale cerchi
Giada Lombardi
Created on November 25, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Akihabara Agenda
View
Akihabara Content Repository
View
Correct Concepts
View
Interactive Scoreboard
View
Choice Board Flipcards
View
Semicircle Mind Map
View
Team Retrospective
Transcript
CONTESTO ARTISTICO
VENERE DIURBINO
LA GIOCONDA
CONTESTOSTORICO
TIZIANO
LEONARDO DA VINCI
ARTE DEL'500
GIUDIZIO UNIVERSALE
MICHELANGELO
RAFFAELLO SANZIO
IL DAVID
DONATOBRAMANTE
SCUOLA DI ATENE
TEMPIETTOSAN PIETRO
Venere di Urbino (1538)
• Commissionata da Guidobaldo della Rovere, duca di Urbino. • Probabile allusione alle nozze con Giulia Varano: simbolo d’amore coniugale e fertilità. • Interno domestico elegante, non ambientazione naturale come nella Venere dormiente di Giorgione. • Presenza di due ancelle e arredi raffinati (cassone nuziale, tendaggi, piante, stoffe). • Colori complementari (rosso/verde) enfatizzano la luminosità del corpo. • Inserisce la figura in interno borghese. • Aggiunge figura umana attiva (le ancelle). • Rende la Venere consapevole della sua sensualità: guarda lo spettatore con sguardo diretto e seducente. • Trasforma la figura in simbolo di sensualità concreta, non più idealizzata e astratta. Simbolismo • Cagnolino: fedeltà coniugale. • Rosa e mirto: amore e fertilità. • Cassone nuziale: riferimento al matrimonio.
TEMPIETTO DI SAN PIETRO IN MONTORIO (1508, Roma, colle Gianicolo)
• Costruito per segnare il luogo tradizionale della crocifissione di San Pietro. Edificio concepito per la visione esterna, in linea con le memoriae paleocristiane. • Pianta centrale (simbolismo funerario e cristiano). • Cella circolare con una sola porta, su crepidoma. • Peristasi (colonnato esterno) di 16 colonne tuscaniche. • Trabeazione con fregio dorico di metope e triglifi (prima volta dall’antichità). • Metope scolpite con rilievi del martirio di San Pietro. • Tholos vitruviana (descritta in De Architectura). • Tempietti rotondi del Foro Boario e Foro Romano. • Cupola su alto tamburo con balaustra (transizione tra tamburo e cupola). Lesene nella cella che proiettano il ritmo delle colonne esterne.
GIUDIZIO UNIVERSALE (1536–1541, affresco, Cappella Sistina)
Significato • Commissionato da Clemente VII, completato sotto Paolo III. • Visione drammatica del destino umano, lontana dall’armonia della volta. Composizione • Cristo Giudice al centro in gesto di separazione (beati a sinistra, dannati a destra). • Moto circolare e continuo, senza architetture: caos dominato dal giudizio. • In alto: Vergine, santi e angeli con simboli della Passione. • In basso: Caronte e Minosse (ispirati alla Divina Commedia di Dante). • Al centro: angeli dell’Apocalisse svegliano i morti. Concezione del corpo e bellezza • Il corpo umano resta protagonista, ma non più idealizzato: • Corpi pesanti, volti spaventati, esprimono angoscia e fragilità umana. • La bellezza eroica lascia spazio a una visione tragica dell’uomo. Critiche e censura • Accuse di immoralità per i troppi nudi • Censura avviata nel 1565 da Daniele da Volterra (“Braghettone”). • Restauro moderno (terminato nel 1999) ha rimosso aggiunte posticce, tranne quelle cinquecentesche.
- Secondo Vasari, l'arte del primo Cinquecento rappresenta l'apice del Rinascimento: è la "maniera moderna". L'artista diventa intellettuale, e l'arte entra tra le discipline liberali.
- Si afferma uno stile ispirato all'arte antica: simmetria, ordine, prospettiva espressiva.
- I papi (Giulio II, Leone X, Clemente VII) promuovono grandiosi progetti artistici per rilanciare Roma. Collaborano con artisti come Michelangelo, Raffaello e Bramante.
- Leone X, della famiglia Medici, usa l'arte anche per rafforzare il potere politico della sua famiglia.
• Fusione tra principi classici (ordine, proporzione, solennità) e naturalismo spontaneo. • La bellezza è ideale, armoniosa, rassicurante e riflette il divino. Non si copia la natura, ma la si trasfigura con riflessione astratta. • Raffaello interpreta il progetto dei papi di fare di Roma il centro culturale e politico del Rinascimento. Il suo stile è monumentale ma chiaro, capace di rendere comprensibili concetti complessi. • Oltre a progettare edifici, fu Conservatore delle antichità romane. Promotore della conservazione e catalogazione dei monumenti antichi.
DAVID (1501–1504, marmo)
Temi principali: • Simbolo civico e politico di Firenze repubblicana: • Eroe che difende libertà e giustizia con virtù e intelligenza. • Da simbolo religioso a icona politica (collocazione davanti a Palazzo della Signoria). Caratteristiche: • Nudo maschile monumentale, primo dall’antichità in luogo pubblico. • Fisico forte, muscolatura possente, ma non rappresenta la vittoria. • Raffigurato prima dello scontro: tensione interna, concentrazione e prontezza mentale. • L’opera trasmette energia trattenuta, razionalità e autocontrollo.
LA GIOCONDA
- Leonardo trasforma il ritratto in un'indagine psicologica: non solo una somiglianza esterna, ma un'espressione dell'anima.
- Secondo lui, l'occhio è "la finestra dell'anima", ponte tra l'interiorità e il mondo.
- La Gioconda, dipinta tra il 1503 e il 1506, rappresenta questa visione. Non la consegnò mai al committente, segno della sua importanza personale.
- La donna è ritratta all'aperto, su un loggiato, con un paesaggio che richiama la Val di Chiana. Indossa abiti semplici, privi di gioielli. Attraverso lo sfumato, figura e paesaggio si fondono, creando un'unità tra microcosmo umano e macrocosmo naturale, entrambi attraversati dal fluire dei liquidi.
- Il celebre sorriso e lo sguardo indefinito trasmettono la profonda complessità dell'animo umano, in dialogo continuo con la natura, anch'essa in costante trasformazione.
• L’arte disvela la perfezione divina e guida alla contemplazione della bellezza suprema. • La scultura è il mezzo privilegiato per liberare la forma dall’involucro materiale, rivelando l’essenza nascosta. • Il mondo sensibile è un’immagine imperfetta della realtà superiore. L’arte deve superare l’imitazione del reale per cercare l’essenza. • L’uomo, prossimo alla perfezione divina, è però intrappolato nella materia e dalle passioni. L’eroe michelangiolesco è razionale, fiero, in lotta interiore.
Per Leonardo, l'arte è conoscenza: non un'attività separata, ma uno strumento per esplorare e comprendere la realtà, proprio come la scienza o la filosofia.
Lo sfumato
Prospettiva aerea
La natura come maestra
La poetica degli affetti
POETICA
• Ispirazione diretta all’architettura classica romana (forme, ordini, proporzioni). Ricerca di armonia, equilibrio e razionalità. • Uso della pianta centrale come espressione di perfezione e simbologia cristiana (soprattutto in contesti funerari o religiosi). • Sintesi tra forme paleocristiane e classiche. Importanza della chiarezza strutturale e del rigore geometrico.
• Dopo la morte di Lorenzo il Magnifico (1492), l'Italia diventa terreno di conquista per potenze straniere: Francia, Impero e Spagna si contendono il territorio italiano. • Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero, conquista Milano e Napoli e fa saccheggiare Roma nel 1527. • Le corti signorili, protagoniste del Rinascimento nel Quattrocento, perdono centralità (soprattutto a Firenze i Medici).
• Il colore è lo strumento principale per definire forme, volumi, atmosfera. • La luce è calda, diffusa, avvolgente. • Importanza della resa sensoriale e tattile della materia pittorica. • Il nudo femminile diventa espressione di bellezza terrena e desiderio, non solo idealizzato. • La figura umana è reale, viva, concreta, non astratta. • Le immagini mantengono un’aura ideale ma sono inserite in ambienti realistici e riconoscibili. • Simbolismo e naturalismo convivono armoniosamente. • Dalle forme più classiche e definite, Tiziano passerà progressivamente a un uso più libero e dinamico del colore, anticipando la pittura barocca.
POETICA
SCUOLA DI ATENE (1509–1511, Stanza della Segnatura, Vaticano)
• Celebra la filosofia come una delle due vie per arrivare a Dio (l’altra è la teologia). Sintesi tra pensiero antico e cultura rinascimentale. • Scenario architettonico ispirato a terme romane e al progetto di Bramante per San Pietro. Volte a botte con lacunari derivate dalla Basilica di Massenzio. • Costruzione prospettica rigorosa, punto di fuga tra Platone e Aristotele. Filosofi disposti in semicerchio attorno a loro. Platone indica il cielo (mondo delle idee), Aristotele la terra (realtà sensibile). • In basso al centro: Diogene ed Eraclito (quest’ultimo con le sembianze di Michelangelo, aggiunto dopo l’ammirazione per la Sistina). Alcuni filosofi hanno i volti di artisti contemporanei (es. Leonardo, Bramante) per rappresentare la continuità tra passato e presente. • L’Eraclito michelangiolesco mostra l’impatto della Cappella Sistina su Raffaello: figure più monumentali e plastiche.