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ARTE BAROCCA ARTE

Magda Fulgieri

Created on November 25, 2024

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Transcript

IL BAROCCO

L'ARTE BAROCCA

Nell'600 Roma diventa la culla della diffusione di questo nuovo movimento: Il Barocco.La parola in se, significa un qualcosa di eccentrico, che va oltre la misura. Veniva utilizzato in maniera dispregiativa, proprio per sottolineare questo andare oltre il classico, un eccesso che dava fastidio. Nel'700 questo movimento è stato rivalutato, riconosciuto come uno stile artistico importante.

LA FINE DELL'EGEMONIA CATTOLICA

L'atmosfera creata dalla riforma protestante di Lutero e la risposta della chiesa, fa da sfondo alla diffusione di questo fenomeno. La chiesa risponde con la controriforma, seguendo poi con la lunga guerra dei 30 anni nella quale si cercò di conciliare con il Concilio ci Trento un'unica confessione religiosa. Ma con la pace di Vestfalia si sancisce la libertà di culto per 3 religioni: protestante,calvinista e cattolioca

la chiesa

La chiesa assume un ruolo molto importante poichè vuole ripulire un'immagine di se, attraverso il fenomeno del mecenatismo.Utilizzano gli artisti più noti come strumento di propaganda politica, per dare ai fedeli un'idea di città potete e sopratutto della forza che ha, poichè non esce sconfitta dalle denuncie di Lutero

LA ricerca scientifica

Anche la ricerca scientifica caratterizza lo stile Barocco. Nell'600 tanti studiosi, come Ceplero, Galileo, Giordano Bruno si mettono a studiare i fenomeni del cosmo e portano la ricerca scientifica ad un alto livello. Sono gli anni in cui la teoria tolemaica si scontra con quella copernicana.
  • teoria tolemaica: sosteneva la terra al centro dell'universo.
  • teoria copernicana: sosteneva il sole al centro dell'universo.
La chiesa condannò molte persone che sostenevano la verità, e questo ci fa capire quanto la chiesa era potente e questo fenomeno ci ha insegnato ad andare oltre le cose che pensavamo certe.

gian lorenzo bernini

Gian Lorenzo Bernini fu un prediletto da tutti i papi, ed è proprio per questo che si pensava fosse stato il figlio di uno di questi. Realizza delle opere giovanili per il cardinale Scipione Borghese e proprio grazie a queste opere che diventa l'artista indiscusso.

ratto di proserpina

Eseguito tra il 1621 e il 1622 commisionato da Scipione ed esposto nella Galleria Borghese di Roma, Lorenzo in quest'opera non ha fatto nient'altro che tradurre in marmo le Metamorfosi di Ovidio e la leggenda del ratto di proserpina. Qui Plutone la rapisce contro la sua volontà, infattti la fanciulla non è innamorata di lui, ma visto che il padre di Proserpina è il fratello di Plutone decide di farla stare per 6 mesi nrgli inferi con l'uomo e gli altri restanti sulla terra. Metaforicamente equivale al passaggio dalle stagioni.
Plutone con la sua forza la stringe a se con una faccia espressiva, fiero di se perchè è riuscito a prenderla. Invece lei cerca di sfuggire con le lacrime che le bagnano il viso.C'è questa struttura centrifuga : a partire dal corpo centrale del gruppo scultoreo si hanno delle direzioni verso l'esterno, gli arti inferiori di Plutone che vanno in un verso invece quelli di Proserpina da un altro.

APollo e dafne

Anche qui realizzazione in marmo delle Metamorfosi di Ovidio. Quando Apollo insegue Dafne innamorato di lei con questo amore non ricambiato, e il padre per salvarla la trasforma in un albero di alloro. Anche qui struttura centrifuga e c'è una concomitanza tra superfice liscia e ruvida, perchè quella liscia doveva darci l'idea della pelle umana invece quella ruvida del tronco. Lorenzo come Caravaggio vuole immortalare il momento saliente della scena. Per realizzare Apollo imitò l'Apollo del Belvedere

apollo del belvedere

L’Apollo del Belvedere, o Apollo Pitico, è una copia romana di un originale greco attribuito a Leocare situata nel museo Vaticano. La scultura raffigura il dio Apollo dopo aver scoccato una freccia, con il corpo in una posa elegante e slanciata. La muscolatura perfetta e il volto sereno incarnano l’ideale greco di bellezza divina e armonia. La postura, con il peso su una gamba (contrapposto), dona equilibrio e solennità alla figura.

Confronto apollo e dafne e apollo del belvedere

L’Apollo del Belvedere incarna la perfezione divina e l’equilibrio classico, con un movimento elegante ma contenuto e un volto sereno che esprime distacco e armonia. Al contrario, Apollo e Dafne di Bernini enfatizza il dinamismo e il dramma: i corpi in torsione e i dettagli realistici catturano l’istante della metamorfosi. Dove l’opera classica è statica e ideale, quella barocca è narrativa, emozionante e teatrale.

il david

Bernini iniziò il David nel 1623 su commissione del cardinale Alessandro Peretti, che intendeva inserirla nel contesto scenografico del giardino della sua Villa Montalto. Morto quest'ultimo, la commissione dell'opera fu prontamente rilevata dal cardinale Scipione.Ill David è la sua opera più nota, fotografa il momento saliente della scena. Anche qui struttura centrifuga.Facendo un confronto con gli altri David, quello di Donatello l'azione era gia finita, invece michelangelo precede l'azione invece questo di Lorenzo sta per fare l'azione.

baldacchino di san pietro

Il papa incarico Lorenzo di mettere in collegamento ciò che era ipogeo ovvero dalla tomba di Pietro con il punto più alto, dove la chiesa ha la sua massima estensione verticale. Qindi realizza questo baldacchino alto circa 40 m scolpendo 4 colonne tortili in bronzo d'orato che si poggiano su questi 4 basamenti. La bellezza è tutta nella parte superiore dove lui realizza 4 angeli ai vertici delle colonne che sostengono questo modello a volute su cui lui appoggia il globo e la croce segno temporale e spirituale della chiesa.

l'estasi di santa teresa

Realizzata nlla cappella cornaro. È l'unica opera che traduce con la struttura e con il marmo il massimo dell'ascetismo (vicini a Dio in una dimensione spirituale). Qui racconta l'estasi di Santa Teresa. Aveva lasciato nei suoi scritti un racconto di un sogno che aveva fatto, durante il quale un angelo con una freccia infuocata era puntata al torace e in base a questo tocco lei si avvicina a Dio. Anche qui momento saliente della scena con raggi di luce che cadono per simboleggiare la presenza di Dio.

cappella cornaro

è una cappella che sitrova nella chiesa di Roma, la posiziona al centro e lateralmente realizza dei palchetti per far affacciare delle persone, la famiglia Cornara, che gli aveva commissionato quest'opera. Quest'opera arriva ad avere un'impostazione teatrale. Posiziona quindi il gruppo scultoreo con questi raggi del sole che cadono dall'alto.

la fontana della barcaccia

Il papa incarica Bernini di abbellire la città di Roma, con queesto arricchimento di statue, sculture e fontane. Il tema della fontana è molto ricorrente nell'600 Barocco romano e ne vengono ralizzate 3. La prima è la fontana della Barcaccia che si trova in piazza di Spagna nel cuore di Roma. Il progetto viene iniziato dal padre, Pietro, ma si trovò di fronte ad una difficoltà, infatti in questa piazza la pressione dell'acqua era bassa e quindi progetta 2 bacini concentrici di forma ovale posti quasi alla stessa altezza, dando a quello centrale una forma a barca con 3 zampilli che riversano l'acqua

la fontana del tritone

realizzata in piazza Barberini, chiamata perchè posta a breve distanza dal palazzo Barberini. Realizza questa vasca d'acqua con al centro un gruppo scultoreo, che ha tutti i simboli della famiglia papale, dove ci sono 4 delfini su cui si aprono queste 2 valve( le due parti della conchiglia) al centro delle quale c'è questa figura mitologica, il tritone, questo uomo muscoloso con due code che sorregge tra le mani una conchiglia soffiandoci dentro facendo uscire l'acqua che poi ricade nella vasca

la fontana dei quattro fiumi

Questa fontana nasce con uno sfondo storico importante, il quale la cognata del papa, Innocenzo X, voleva celebrare l'elezione del nuovo pontefice in maniera memorabile, realizzare un monumento da immortalare. Erano stati sparati anche i fuochi d'artificio da una macchina decorata da raffigurazioni che riproducevano i continenti fino ad allora conosciuti che fornirono lo spunto per la simbologia della fontana. Realizza questa vasca dove al centro sistema un gruppo scultoreo con la personificazione di 4 fiumi più importanti dei continenti
  • Il Danubio
  • Il Gange
  • Il Nilo
  • Rio ella Plata
Realizza queste 4 figure maschili muscolose che sono la personificazione dei 4 fiumi, che sorreggono un obelisco, sistemato lì per celebrare la fine della guerra dei 30 anni.Ogni personificazione del fiume contiene una metafora.
  • Il NIlo ha un velo sul volto perchè quell'epoca le sorgenti non erano ancora conosciute.
  • Il Gange ha in mano un remo, metafora di ricchezza che favorisce il commercio.
  • Il Danubio tocca con la mano lo stemma papale, metafora della fedeltà e l'importanza della chiesa cattolica.
  • Rio de la Plata con un'espressione sorpresa e circodata da monete ma c'è anche un serpente vicino simboleggindo il rischio
Oltre a contenere un elogio alla natura, con le specie animali, quello che sorprende è l'immenso varco, un vuoto che lui scava, nel punto in cui cade l'obelisco.

piazza san pietro

Il papa lo incarica di risolvere dei problemi. 1 il palazzo apostolico da dove si affaccia ancora il papa, era fuori asse rispetto alla chiesa ed era troppo lontano. 2 Il fedele una volta arrivato vicino alla facciata della chiesa non aveva la visione completa della cupola michelangiolesca 3 collegare la chiesa con il centro della città 4 la facciata che apparteneva ad un progetto di Carlo Maderno, che oltre a trasformare l'impianto della basilica di San Pietro, da croce greca a latina, aveva realizzato una facciata a unico piano, per lasciare in evidenzia la cupola, ma la rendeva sgraziata
Bernini mise in atto il progetto più ambizioso della storia. Utilizzando la figura del trapezio, la base maggiore invece la base monire è l'ovale. L'ovale viene interrotto lungo l'asse longitudinale per la via della conciliazione. La piazza ovale inoltre ha il suo centro sotto il palazzo apostolico diventando parte integrante della piazza. Ma cosa simboleggia l'ovale? Accoglienza, è l'abbraccio della chiesa a tutto il popolo dei fedeli senza distinsioni.
Inoltre al centro dell'ovale esso c'è un obelisco e fu donato ad un altro papa per celebrare il trionfo del cristianesimo alla fine delle persecuzioni. Bernini lo mette al centro ma in realtà il centro dell'ovale sono i suoi fuochi. Infatti se ci troviamo nella piazza su uno dei due fuochi avremmo una veduta parziale e questo significa che della vita non possiamo avere una visione globale.L'ovale e il trapezio sono dei corridoi, ci sono 3 corridoi divisi da 4 file di colonne alte di marmo bianco con capitelli dorici.

la scala regia

La nuova Scala Regia realizzata tra il 1663 e il 1666, sfrutta l'idea di Borromini dieci anni prima , di utilizzare un percorso *a cannocchiale" per fingere una lunghezza assai maggiore di quella reale. Nella Scala Regia Bernini applica i principi prospettici con una certa libertà: le colonne convergono meno delle pareti, disegnando ombre sempre più deboli; accentua gli effetti di profondità; le colonne sono a sezione circolare e i capitelli orizzontali, mentre le dimensioni dei gradini sono tegolari

francesco borromini

Borromini aveva una personalità un pò disturbata. Bravo scrittore ma per il suo carattere acido non riesce mai a trovare delle buone collaborazioni. Bernini lo incaricherà di lavorare nel baldacchino di san Pietro e altri progetti, ma siccome è preso dal desiderio di affermarsi in maniera autonoma si suicidò molto presto.Di lui non abbiamo tanto ma dei progetti importantissimi.

sant'ivo alla sapienza

Per certificare il superamento delle linee geomentriche rinascimentali, sperimenta il dinamismo.Un impianto originale impostato sullo schema di due triangoli equilateri ruotati che formano una stella a sei punte, La sequenza modella l'alternarsi di spazi concavi e convessi lasciando emergere, agli angoli, la forma di un esagono. Dall'alta trabeazione mistilinea che ripete il perimetro della pianta, si espande l'alta cupola

ristrutturazione di san giovanni in laterano

Basilica paleocristiana più antica di Roma che fu abbandonata, ma il papa in occasione del giubileo affidò a Borromini il progetto di ristrutturarla. Quindi mette in atto questo progetto che per alcun parti è conservativo

PIETRO DA CORTONa

Il suo nome è Pietro Berrettiti, a 15 anni si trasferisce a Roma. Qui conosce molte opere di cui se ne innamora e sopratutto per lui Bernini diventa un punto di riferimento. A Roma entra subito in contatto con le famiglie più importanti, la prima è la famiglia Sacchetti. Per questa famiglia realizza questo dipinto a olio su tela che doveva essere esposto nel palazzo. Realizza il ratto delle Sabine

ratto delle sabine

Attraverso una tela non tanto grande, racconta questa leggenda mitologico, secondo la quale i romani andarono a rapire le donne dei sabini per poter popolare la città che era appena stata fondata. La parte centrale è occupata dalla natura mentre la parte destra e sinistra è piena di arte classica, dove troviamo colonne lisce di ordine ionico e nella parte destra un tempio di ordine dorico, nella parte centrale c'è un obelisco. Tutta la scena viene contornata dall'arte classica.
Tutta la scena centrale ha questto effetto centrifuga, mltidirezionale, che ha il suo fuoco nella donna in basso e tutto culmina nelle braccia alzate dell'atra donna che ci riporta moltissimo all'opera del ratto di Proserpina di Bernini, la resa plastica risulta essere la stessa. Qui ci sono più fasci di luce che colpiscono i momenti salienti della scena.

trionfo della divina provvidenza

Questa è la volta del salone delle feste del palazzo Barberini. Questa famiglia divenne papale nel 600, e un componente della famiglia commissiona a Pietro l'affresco per celebrare la salita al soglio ponteficio di un componente della famiglia. Si trova di fronte ad una superfice voltata di 600 m quadrati. Inserisce una finta cornice di gesso dove 4 angoli con medaglioni bronzei circondati da telamoni.
L'inserimento di questa cornice lo aiuta da dividere lo spazio in 5 parti, 4 solo esterne e 1 interna. Nella scena interna racconta in maniera idealizzata le elezioni al pontefice come volere della divina provvidenza. È tutto multidirezionale, un centro vero non c'è. Più sopra ci sono le 3 virtù teologali: fede, speranza e carità, che sorreggono quest'enorme corona d'alloro che racchiude tre api, simbolo della famiglia. Ancora più sopra c'è la rappresentazione della città di Roma e la religione che rappresentano il potere spirituale e temporale
La città di Roma ha in mano la mitra papale, sta per consegnarla al papa mentre la religione porta le chiavi incrociate. Ma la protagonista è la divina provvidenza che è seduta su una nuvola in basso, l'univa che ci guarda e indica all'immortalità di consegnare la corona. Qui ci sono più punti di fuga, ogni scena ha la sua direzione.