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Michele Beccaria
Created on November 24, 2024
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Transcript
La Societa' e
Cultura Egizia
La Società
La struttura sociale nell'antico Egitto era rigidamente gerarchica, organizzata secondo un modello piramidale che rifletteva l'importanza e il potere di ciascun gruppo sociale. Questa stratificazione era strettamente legata alla religione, alla politica e all'economia, con il faraone al vertice e i lavoratori manuali alla base.
Il Faraone
Horus
Il faraone nell'antico Egitto era una figura fondamentale, con un ruolo divino e terreno, considerato il mediatore tra gli dèi e gli uomini. Era visto come l’incarnazione di Horus sulla Terra e, dopo la morte, si univa a Osiride per garantire l’ordine cosmico (Ma’at), principio di armonia universale che doveva preservare attraverso giustizia, stabilità e prosperità. Sebbene sommo sacerdote di tutti i templi, spesso delegava i riti religiosi ai sacerdoti.
Osiride
Politicamente, era legislatore e giudice supremo, comandante dell’esercito e capo di un complesso apparato amministrativo che gestiva risorse, tasse e grandi opere pubbliche. La sua autorità era simboleggiata da regalia come le corone (bianca, rossa e doppia), l’ureo, il flagello e il bastone, oltre che da monumenti come piramidi, templi e obelischi. Economicamente, il faraone possedeva formalmente tutte le terre, ne controllava le risorse e promuoveva grandi opere come dighe e canali per garantire la fertilità agricola.
Nel tempo, il suo ruolo evolse: era pienamente divino nell’Antico Regno, più vicino al popolo nel Medio Regno, e raggiunse il massimo prestigio nel Nuovo Regno con conquiste militari e culturali. Tuttavia, con l’arrivo di potenze straniere, la centralità del faraone diminuì. Egli rimane un simbolo iconico dell’equilibrio tra potere divino e terreno.
I Sacerdoti
I sacerdoti erano i custodi della religione e intermediari tra il popolo e gli dèi. Nei templi, essi conducevano i rituali quotidiani, garantendo l'equilibrio cosmico (Ma'at) attraverso offerte, preghiere e celebrazioni religiose. I templi erano anche centri economici, dove si accumulavano risorse come offerte e tributi. I sacerdoti più importanti avevano anche un'influenza politica significativa, soprattutto nei periodi di debolezza del potere faraonico. Per mantenere la purezza rituale, seguivano rigide regole di igiene e comportamento.
Gli Scribi
Nell'Antico Egitto, gli scribi ricoprivano ruoli cruciali nell'amministrazione dello stato e della società. Gli scribi erano figure altamente istruite, considerate "scelte" dal dio Thoth, protettore della scrittura e della conoscenza. Essi erano essenziali per registrare eventi, amministrare documenti, e trasmettere il sapere, compito che li rendeva particolarmente prestigiosi e talvolta immortali agli occhi degli dèi e delle generazioni future. La loro formazione iniziava sin dall'infanzia, con un rigoroso addestramento nelle scuole, spesso affiliate ai templi, dove imparavano a scrivere in geroglifico e ieratico, nonché a comporre testi amministrativi e letterari.
I Soldati
I soldati formavano una classe rispettata, incaricata della difesa del regno e delle campagne militari. In tempo di pace, potevano ricevere terre come compenso per il loro servizio.
Gli Artigiani
Questa classe comprendeva artisti, falegnami, gioiellieri e tessitori, che creavano beni per la popolazione e per le élite.
I Contadini
Rappresentavano la maggior parte della popolazione. Lavoravano le terre del faraone, dei templi e della nobiltà, producendo cibo e contribuendo con tributi in natura.
Gli Schiavi
Gli schiavi nell'antico Egitto avevano ruoli e condizioni di vita molto variabili. Provenivano soprattutto da prigionieri di guerra o debitori, e lavoravano in settori come l'agricoltura, le case private, i templi, o in miniere e cave, dove le condizioni erano molto dure. Non erano la base dell'economia, poiché gran parte del lavoro era svolto da contadini liberi. Gli schiavi avevano alcuni diritti, come sposarsi e possedere beni, e in certi casi potevano guadagnarsi la libertà.
La Cultura Egizia
Scultura
Letteratura
Architettura
Religione
La Letteratura
La letteratura dell'antico Egitto è una preziosa finestra sulla mentalità, le credenze e la società di una delle civiltà più antiche della storia. Questi testi riflettono non solo il loro rapporto con il divino e la morte, ma anche aspetti pratici della vita quotidiana, come le relazioni sociali, il lavoro e l'educazione.
Testi come i ''Testi delle Piramidi'' e il ''Libro dei Morti'' non solo avevano una funzione rituale, ma anche educativa, trasmettendo valori morali e spirituali fondamentali per prepararsi all'aldilà.
I testi sapienziali, come le ''Istruzioni di Ptahhotep'', insegnavano comportamenti etici per mantenere l'ordine sociale, influenzando soprattutto funzionari e classi alte, ma promuovendo ideali di giustizia, umiltà e saggezza in tutta la società.
La narrativa egizia, attraverso opere come il ''Racconto di Sinuhe'' e il ''Racconto del Naufrago'', esplorava temi universali come la lotta contro il destino, il riscatto e la paura dell'ignoto, con elementi fantastici che dimostravano la creatività e l'immaginazione degli Egizi.
La poesia, come i ''Canti d'Amore'' e i ''Canti dell'Arpista'', rifletteva la sensibilità umana, esplorando emozioni intime come l'amore, la gioia e la malinconia.
La Religone
La religione egizia era politeista, con un pantheon vastissimo e permeava ogni aspetto della vita quotidiana e rappresentava un sistema complesso di valori spirituali, cosmologici e morali. La fede in una vita ultraterrena era centrale: gli Egizi credevano che la morte fosse solo una transizione verso un'esistenza eterna, regolata da un preciso ordine cosmico chiamato Maat, principio di equilibrio, giustizia e armonia universale.
Ogni dio rappresentava forze naturali o aspetti della vita umana: Ra, il dio sole, era il creatore supremo e simbolo di rinascita quotidiana, incarnato nel ciclo del giorno e della notte.
Osiride e Iside rappresentavano la vita eterna e l'amore, mentre il loro figlio Horus simboleggiava la protezione e la giustizia.
Divinità come Anubi, protettore delle sepolture, avevano ruoli specifici nei rituali funebri.
La cosmogonia egizia narrava l'origine del mondo dall'oceano primordiale. La collina sacra, su cui risiedeva Atum, fu il punto d'inizio della creazione. Da qui si svilupparono altre divinità che governavano il mondo, stabilendo l'ordine divino.
L'Architettura
L'architettura egizia è caratterizzata dalla monumentalità e simmetria, con le piramidi, come la Piramide di Cheope a Giza, costruite come tombe per i faraoni. Queste strutture straordinarie erano realizzate con enormi blocchi di pietra, disposti con precisione. Accanto alle piramidi, i templi come il Tempio di Karnak erano luoghi sacri dedicati agli dèi, caratterizzati da piloni, colonne gigantesche e obelischi.
La Scultura
La scultura egizia, creata per scopi religiosi e funerari, raffigurava figure di faraoni e dèi in modo rigido e frontale, con proporzioni ideali. La Sfinge di Giza è un esempio emblematico. L'arte egizia includeva anche pitture murali, gioielli e sarcofagi, tutti ricchi di simbolismo. Ogni colore aveva un significato specifico, come il verde per la fertilità e il rosso per il caos. L'arte e l'architettura riflettevano una visione dell'eternità, dell'ordine e della stabilità.