Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

MONTAGNE E TETTONICA. ARMELI

Enrico Armeli

Created on November 24, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Smart Presentation

Practical Presentation

Essential Presentation

Akihabara Presentation

Pastel Color Presentation

Winter Presentation

Hanukkah Presentation

Transcript

MONTAGNE E TETTONICA DELLE PLACCHE

Il prodotto di un pianeta ''vivo''

Montagne etettonica delle placche

Genesi delle montagne: tipologia

Localizzazione

Struttura e costituenti

Indice della presentazione

Montagne e tettonicadelle placche

Le montagne sono formazioni geologiche elevate che si distinguono per la loro altezza rispetto alle aree circostanti e per la loro morfologia imponente. Si trovano in diverse parti del mondo e sono il risultato di processi geologici complessi.

La loro formazione è spiegata dalla teoria della tettonica delle placche, che è il fondamento scientifico che ne spiega inoltre i processi di evoluzione e localizzazione. Essa descrive il movimento della litosfera terrestre, che è suddivisa in placche rigide galleggianti sull’astenosfera più plastica. Le montagne si formano principalmente in tre tipi di interazioni tra le placche: convergenza, divergenza e movimenti laterali.

Genesi delle montagne

Le montagne si formano attraverso una serie di processi geologici che riflettono i movimenti della crosta terrestre. Questi movimenti sono descritti dalla teoria della tettonica delle placche, che spiega la dinamica della litosfera terrestre (crosta e parte superiore del mantello) suddivisa in placche rigide. Si formano in quattro modi:

  1. Orogenesi
  2. Vulcanismo
  3. Erosione e sedimentazione
  4. sollevamento tettonico

Orogenesi (collisione delle placche tettoniche)

Le montagne orogenetiche nascono dallo scontro tra placche continentali o tra una placca oceanica e una continentale:Placche continentali: Quando due placche continentali si scontrano, i sedimenti marini intrappolati tra di esse vengono compressi e sollevati. Questo fenomeno dà origine a catene montuose elevate. Placca oceanica e continentale: Quando una placca oceanica scivola sotto una continentale (subduzione), la pressione causa il sollevamento della crosta continentale.

Vulcanismo

Le montagne vulcaniche si formano dove la lava, spinta dai movimenti delle placche, si accumula sulla superficie:Per margini divergenti: Nei punti in cui le placche si allontanano, come le dorsali oceaniche, si formano montagne vulcaniche sommerse. Per margini convergenti: Dove una placca scivola sotto un'altra, il magma risale e forma vulcani

Erosione e sedimentazione

Questi due processi modellano le montagne, piuttosto che crearle ex novo:L'erosione da acqua, vento e ghiaccio rimuove materiali dai rilievi, esponendo rocce più antiche. I materiali erosi possono accumularsi in bacini, dove la pressione e i movimenti tettonici li sollevano in nuove montagne.

Sollevamento tettonico

Alcune montagne si formano per il semplice sollevamento della crosta terrestre senza una collisione diretta tra placche, come nel caso dell'altopiano tibetano, elevato dall'interazione tra la placca indiana e l'eurasiatica, ma con un sollevamento più uniforme rispetto alle cime frastagliate.

Localizzazione

Utilizzare i pin interattivi

Alcune delle catene montuse più grandi del nostro pianeta:

Montagne Rocciose del Nord AmericaAnde Alpi Altopiano Etiope Himalaya

Struttura

La struttura delle montagne riflette la loro storia geologica e i processi di deformazione che le hanno modellate

La parte visibile delle montagne è composta da rocce sedimentarie, vulcaniche o metamorfiche. Queste rocce possono essere:Ripiegate (a causa della compressione, come nelle Alpi). Fratturate (a causa di tensioni).

STRATO SUPERFICIALE

Nel cuore delle montagne, le rocce cristalline resistenti (graniti e gneiss) formano la struttura portante. Questi materiali si trovano esposti nelle montagne più antiche, dove l'erosione ha rimosso gli strati superficiali.

NUCLEO INTERNO

I Pendii si formano in base alla resistenza delle rocce e ai processi erosivi.Le valli, spesso a forma di "U" (modellate dai ghiacciai) o "V" (scavate dai fiumi), separano i versanti delle montagne

PENDII E VALLI

Ogni montagna ha elementi distintivi che riflettono il suo sviluppo: cima,la parte più alta della montagna, spesso frastagliata per via dell'erosione; versanti cioè le aree inclinate dove si verificano frane e erosione; la base che è La zona di transizione tra la montagna e le pianure; le valli, create dall'erosione glaciale o fluviale, e i crinali cioè le creste che collegano più cime

L'Himalaya

il tetto del mondo

L'Himalaya, "dimora delle nevi", è un sistema montuoso dell'Asia meridionale, che si innalza a settentrione del bassopiano indo-gangetico e a meridione dell'altopiano del Tibet, e che forma un gigantesco arco diretto da nord-ovest a sud-est con la convessità rivolta a sud e compreso all'incirca tra 73° e 95° di longitudine Est e 27° e 36° di latitudine Nord. Si sviluppa per una lunghezza di 2.200 km su una larghezza variante da 250 a 400 km e in essa sono comprese le vette più alte della Terra. Si tratta di rilievi che hanno la stessa età geologica delle Alpi e rappresentano un sistema a pieghe perfettamente analogo a quello alpino per struttura e per paesaggio, però di ben maggiori proporzioni, soprattutto altimetriche. Ai piedi dell'Himalaya, nascono tre importanti fiumi asiatici per lunghezza e portata idrica: l'Indo, il Gange e il Bramaputra e quasi tutti i loro affluenti.

Mistica

La vista dei monti himalayani, di questi "pilastri del cielo" che s'innalzano limpidi e poderosi dalle brume e dalle imperfezioni del mondo, evoca alla memoria il fiore di loto, simbolo della fede buddhista. Anche il fiore di loto affonda le sue radici nel fango che è simile al saṃsāra, l'eterno ciclo delle nascite e delle morti; ma quando sboccia, la sua corolla, ergendosi alta sullo stelo, si apre bianca ed immacolata per rappresentare la salvezza della coscienza e l'eterna serenità del Nirvana. Non è certamente un caso se antichi popoli, su entrambi i versanti della catena himalayana, hanno sempre identificato le più alte montagne del mondo come la sede dei loro dei. Ancora oggi, seguendo un'antica tradizione, vige talvolta l'usanza nelle spedizioni alpinistiche di fermarsi un metro sotto la vetta per un senso di mistico rispetto e di deferente omaggio verso la casa di Dio.

Fine presentazione

-Armeli Enrico VE
Alpi

Le Alpi, con il Monte Bianco (4.810 m), si sono formate durante l’orogenesi alpina dalla collisione tra la placca africana e quella eurasiatica, iniziata circa 100 milioni di anni fa. La geomorfologia include valli glaciali a "U", laghi di origine glaciale e creste rocciose modellate dall’erosione.

Rocky Mountains

Le Montagne Rocciose si estendono dal Canada al Nuovo Messico, con vette come il Monte Elbert (4.401 m), formatesi circa 80 milioni di anni fa durante l'orogenesi laramiana. La geomorfologia presenta picchi frastagliati, ampi altopiani, valli glaciali e una forte erosione, che ha creato paesaggi spettacolari.

Acrocoro Etiopico

L'altopiano Etiopico è il più vasto e alto dell'Africa orientale, con vette come il Ras Dashen (4.550 m). Si è formato a seguito del sollevamento tettonico associato alla rift valley africana e all'attività vulcanica. Geomorfologicamente, è caratterizzato da profondi canyon, alture basaltiche e valli scoscese, risultato di erosione e antiche eruzioni vulcaniche.

Le Ande

Le Ande, la catena montuosa più lunga del mondo, si estendono lungo la costa del Sud America e ospitano l’Aconcagua (6.961 m). Sono il risultato della subduzione della placca di Nazca sotto quella sudamericana, creando vulcani attivi, altopiani e profondi canyon. La zona è geologicamente instabile e caratterizzata da elevata sismicità.

Himalaya

L’Himalaya, con il Monte Everest (8.849 m), è la catena montuosa più alta del mondo. Si è formata dalla collisione tra la placca indiana e quella eurasiatica. Geomorfologicamente presenta valli a "V", ghiacciai estesi e picchi frastagliati.