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aspetti legali primo soccorso

benedetta.cald25

Created on November 24, 2024

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Aspetti legali del

PRONTO SOCCORSO

Benedetta Calderan, Giulia Camiciola

Indice

4. Aspetti Legali e Responsabilità del Soccorritore

1. Introduzione

2. Gestione dell'infortunato

5. Formazione e Preparazione al Primo Soccorso

3. La Catena della Sopravvivenza e il Supporto Vitale

Introduzione al primo soccorso

Introduzione

Il "PRIMO SOCCORSO" è l'aiuto che chiunque può prestare ad una o più persone, vittime di un incidente o di un malore, nell'attesa dell'arrivo di un soccorso qualificato. Differisce dal "Pronto Soccorso", che è effettuato da personale specializzato (medici, infermieri, volontari soccorritori) con strumenti adeguati, direttamente sul luogo dell'evento, durante il trasporto della vittima sul mezzo di soccorso ed infine in Ospedale.

I compiti del primo soccorritore

Il primo soccorritore rappresenta un "ponte" fra l'infortunio o malore e il soccorso qualificato.

Favorire la sopravvivenza

Evitare azioni inconsulte e dannose

Mantenere le funzioni vitali della vittima, eseguendo manovre come le compressioni toraciche o la respirazione artificiale se necessario.

Proteggere l'infortunato da ulteriori rischi

Agire con calma e senza fretta, evitando movimenti bruschi che potrebbero peggiorare la situazione.

Assicurarsi che l'infortunato sia al sicuro, allontanandolo da pericoli imminenti come traffico o incendi.

Saper distinguere i casi urgenti dai casi gravi ma non urgenti

Saper effettuare una corretta chiamata di soccorso

Fornire informazioni chiare e precise al 118, indicando la dinamica dell'incidente, la località e il numero da cui si chiama.

Valutare se la vita dell'infortunato è in pericolo (urgenza) o se la situazione richiede solo assistenza, ma non interventi immediati.

Gestione dell'Infortunato

Cosa fare in caso di emergenza?

1) Valutare la dinamica dell'evento: Può trattarsi di un trauma o di un malore o di un evento legato all'ambiente (es. annegamento, folgorazione).2) Valutare la situazione, lo scenario, l'ambiente: Agire sempre in sicurezza (autoprotezione) proteggendo la vittima, se stessi ed altri da pericoli incombenti. Se ci si trova in un luogo pubblico, allontanare la folla.3) Esame dell'infortunato:

  • Controllo delle funzioni vitali
  • Ispezione del soggetto: se è ferito, se sanguina ecc.
  • Soccorso psicologico (evitare commenti sullo stato del soggetto anche se pare non cosciente).
4) Allarme o chiamata di soccorso: Telefonare o far telefonare al 118. Segnalare la dinamica dell'evento, la località, numero telefonico da cui si chiama, ecc.

Caso di più infortunati

Valgono le stesse regole che per un solo infortunato, ma si seguirà una "scala di urgenze" sia per l'ordine delle cure da prestare, sia per l'ordine di sgombero delle vittime. Praticare i "gesti" previsti per quel tipo di incidente. Se la situazione non è urgente fare il minimo indispensabile. Completamento dell'assistenza: non si deve abbandonare l'infortunato finché non è giunto sul posto il personale del soccorso qualificato (medico, infermiere, l'equipaggio dell'ambulanza).

La Catena della Sopravvivenza e il Supporto Vitale

La Catena della Sopravvivenza

La vita dell'organismo è assicurata da 3 funzioni collegate una all'altra: la funzione nervosa, la funzione respiratoria, la funzione cardio-circolatoria. Il controllo primario sulla vittima prevede la verifica immediata di queste funzioni: - Coscienza - Respiro Nel caso in cui una o più di queste funzioni siano compromesse, l'infortunato è in pericolo di vita. Il primo soccorritore deve saper eseguire una procedura precisa: il metodo "B.L.S." e comprende le manovre di Rianimazione Cardiopolmonare (RCP).

La sopravvivenza (senza danni conseguenti) di un soggetto dopo un arresto cardiaco in ambiente extraospedaliero, dipende dai 4 anelli che costituiscono la Catena della Sopravvivenza. Ogni anello contribuisce alla "robustezza" della catena. I primi 2 anelli rappresentano l'intervento del primo soccorritore. Il 3° e il 4° anello sono di competenza del Soccorso Avanzato (ambulanza di rianimazione con medico a bordo, apparecchio di defibrillazione per riattivare il cuore, strumenti e farmaci ecc.). Chi sa praticare il B.L.S. imposta i primi due anelli della catena che permettono la concatenazione rapida degli altri. Più ciò avviene precocemente e correttamente, maggiore è la possibilità di salvare una vita.

Accesso precoce al 118

Defibrillazione precoce

B.L.S. precoce (RCP)

Rianimazione avanzata

ABC del Primo Soccorso

Le valutazioni e le azioni si riassumono in uno schema detto ABC del primo soccorso. Deriva da termini inglesi, ma lo si può adattare all'italiano:

Breathing (respirazione) Controllo del respiro

Circulation (circolazione)Compressioni toraciche (massaggio cardiaco esterno)

Airway (vie Aeree) Apertura delle vie Aeree

- Genialy

Aspetti Legali e Responsabilità del Soccorritore

Obblighi Legali nel Primo Soccorso

Obbligo morale e civile di prestare soccorso: In Italia, l’art. 593 del Codice Penale prevede il dovere di soccorrere chi è in pericolo, con la condizione che l’intervento non comporti un grave pericolo per il soccorritore. Normativa di riferimento: - Codice Penale (Art. 593) -Legge 25 gennaio 1992, n. 12 (legge sul soccorso sanitario) -Obbligo di prestare soccorso in caso di incidenti o emergenze: Esistono situazioni in cui l’omissione di soccorso può essere punita con sanzioni penali (art. 593, Codice Penale).

Responsabilità del soccorritore

• Responsabilità penale e civile: Il soccorritore, pur non essendo un professionista sanitario, potrebbe essere chiamato a rispondere delle sue azioni in caso di danni involontari alla persona soccorsa (es. danni derivanti da manovre errate o da un intervento inadeguato). • Errori durante il soccorso: L’importanza di non esagerare con interventi non competenti. Il soccorritore deve limitarsi a ciò che è nella sua capacità e formazione. • “Buona fede” e “Non responsabilità”: La Legge prevede la non responsabilità per il soccorritore che agisce in buona fede e con prudenza, pur in assenza di specifica competenza medica.

RESPONSABILITA’ IN CASO DI ABBANDONO DEL SOCCORSO

• Art. 593 Codice Penale: L’omissione di soccorso (abbandono della persona ferita) è considerata un reato in molti casi, a meno che non ci sia un motivo legittimo (es. rischio per la propria vita). • Eccezioni: Se il soccorritore è incapace di fornire un aiuto adeguato o se il rischio per la propria vita è eccessivo, non è obbligato a intervenire.

Formazione e Preparazione al Primo Soccorso

Corsi di formazione

I corsi di formazione sul primo soccorso si dividono in diverse tipologie:

  • Corsi di base: Per principianti, che insegnano le nozioni fondamentali per un primo intervento.
  • Corsi avanzati: Per chi ha già conoscenze di base, con approfondimenti su tecniche e scenari complessi.
  • Corsi per professionisti: Rivolti a medici, infermieri e altri operatori sanitari, con formazione teorica e pratica su emergenze specifiche.
  • Corsi specializzati: Focalizzati su temi specifici come la RCP, emergenze pediatriche, e l'uso del defibrillatore.
  • Certificazioni: I corsi possono portare a certificazioni riconosciute da enti come la Croce Rossa.

Simulazioni e pratica

Addestramento continuo è fondamentale per mantenere aggiornate le competenze in un campo in continua evoluzione. L'addestramento regolare aiuta a migliorare la preparazione delle persone per gestire le emergenze e salvare vite. Le simulazioni e la pratica permettono agli studenti di applicare le conoscenze teoriche in situazioni realistiche, sviluppando abilità pratiche e migliorando la collaborazione e il lavoro di squadra. Dopo ogni simulazione, è importante riflettere sulle prestazioni per individuare punti di forza e aree di miglioramento.

https://cri.it/ https://www.gms-srl.it/ https://www.salute.gov.it/portale/home.html

Conclusione

Il primo soccorso riveste un'importanza cruciale nella gestione delle emergenze, poiché può fare la differenza tra la vita e la morte. Gli studenti e i futuri professionisti devono assumere un ruolo attivo nella promozione della sicurezza, non solo imparando le tecniche di intervento, ma anche sensibilizzando la comunità sull'importanza di essere preparati. Progetti di formazione e simulazioni pratiche possono aumentare la consapevolezza e la prontezza nell'affrontare situazioni critiche. Infine, un approccio favorevole alla sicurezza contribuisce a creare ambienti più sicuri e responsabili per tutti.

GRAZIE DELL'ATTENZIONE