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Smettere di fumare: gli effetti a breve e lungo termine
CARLOTTA VALENTINI PUCCITELLI
Created on November 24, 2024
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Transcript
smettere di fumare:gli effetti a breve e lungo termine
Carlotta Valentini Puccitelli 2ATR
Indice
- Introduzione
- Dati 2024
- Cenni storici
- Cenni al contenuto della sigaretta, nicotina e dipendenza
- Cenni ai danni da fumo di sigaretta
- Effetti a breve termine
- Effetti a medio termine
- Effetti a lungo termine
- 31 maggio Giornata mondiale senza tabacco
La sigaretta è tuttora “ l’invenzione più letale della storia dell’umanità”
… citazione dal libro di Stanford Robert Proctor, storico della scienza.
Il fumo di sigaretta costituisce un pericolo accertato per il nostro organismo, poiché comporta un aumento di rischio di insorgenza di patologie e disturbi a carico della quasi totalità degli organi del corpo umano. Nei paesi sviluppati è considerato la causa prima nella morte evitabile: il fumo attivo e il fumo passivo sono classificati come cancerogeni certi per l’uomo, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. c
dati 2024
10,5M
polazione italiana maschile sopra i 15 anni
28%
Nonostante la pericolosità del fumo di sigaretta sia riconosciuta, ancora oggi a fumare, dai dati del Rapporto Nazionale sul Tabagismo 2024, è infatti il 30,2% della popolazione italiana sopra i 15 anni: parliamo di 10,5 milioni di persone, il 28% della popolazione maschile e il 21% della popolazione femminile.
popolazione italiana femminile sopra i 15 anni
21%
I primi studi sui danni da tabacco risalgono all’inizio degli anni 50, e dimostrano come il rischio di malattia sia direttamente proporzionale alla quantità di tabacco fumato e che i fumatori presentano un rischio di morte superiore a quello dei non fumatori del 52%.Più tardi negli anni 80 arrivano molti altri rapporti ufficiali che collegano la nicotina alla dipendenza esattamente come l’eroina e la cocaina. La evidente sproporzione tra gli investimenti pubblicitari delle industrie del tabacco e quelli per le campagne antifumo, porta alla decisione di scrivere sui pacchetti di sigaretta le etichette informative che leggiamo ancora oggi.
La sigaretta contiene centinaia di sostanze tossiche, di cui almeno 70 cancerogene: un totale di 4000 sostanze chimiche in grado di nuocere gravemente al nostro organismo (tre cui catrame, benzene, benzopirene, nicotina, monossido di carbonio, etc). La nicotina è il composto principale della pianta del tabacco, è una potente neurotossina, che già a basse concentrazioni ha un effetto stimolante. Benché la nicotina venga inalata tramite il fumo in piccole dosi, poiché la maggior parte della sostanza viene distrutta dal calore (830-880 °C), questa quantità è comunque sufficiente a creare la dipendenza.
Quando l’organismo ormai assuefatto non riceve le dosi di nicotina che ritiene adeguate, sviluppa i sintomi di una crisi d’astinenza, con manifestazioni come ansia, irritabilità e agitazione, che si attenuano solo con l’accensione di una nuova sigaretta.
L’azione della nicotina interessa quasi tutto l’organismo e ha come bersaglio principale il recettore nicotinico presente nel sistema nervoso centrale , nel sistema nervoso periferico e nei muscoli. Gli effetti ricercati dal fumatore sono costituiti principalmente dall’aumento del senso di piacere, da un minore stato d’ansia, da uno stato di rilassamento. Immediatamente dopo l’assunzione di nicotina, si registra un aumento dell’adrenalina che, a sua volta, provoca aumento della pressione sanguigna, della respirazione e della frequenza cardiaca. A questi si associano riduzione della fame, del gusto e dell'odorato.
Smettere di fumare è una scelta di fondamentale importanza per salvaguardare la salute del proprio organismo, e i benefici sono sia immediati sia a lungo termine.
Perché smettere di fumare è così importante e che cosa accade nel nostro organismo dal momento in cui non introduciamo più nicotina?
dopo 2 ore
dopo 20 minuti
dopo 12 ore
Diminuzione dei livelli di monossido di carbonio nel corpo
Normalizzazione dei livelli della pressione sanguigna
Abbassamento della frequenza cardiaca
Il monossido di carbonio viene rilasciato dal tabacco che brucia e inalato mentre si fuma. Questa sostanza si lega alle cellule del sangue, compromettendo il legame delle cellule con l’ossigeno, con una carenza di ossigeno nel sangue e conseguenti problemi di natura cardiovascolare
Stare due ore senza fumare produce un abbassamento della frequenza cardiaca e una normalizzazione dei livelli pressori, si registrano benefici anche alla circolazione del sangue.
Smettere di fumare produce benefici fin da subito: già dopo 20 minuti si registra un abbassamento della frequenza cardiaca, che tenderà così a normalizzarsi.
dopo 24 ore
dopo 2-8 settimane
dopo 2 giorni
Recupero del senso del gusto e dll'olfatto
Riduzione del rischio di malattia coronarica
Migliora l'aspetto di pelle e capelli
I fumatori corrono un rischio del 70% superiore rispetto ai non fumatori di malattia coronarica, una delle patologie cardiache più diffuse. Insieme alla riduzione del rischio di malattia coronarica, si abbassa anche il rischio di infarto.
Pelle e capelli assumono un aspetto più sano: i capelli appaiono meno spenti, la pelle è più elastica e si attenuano le rughe.
Smettendo di fumare, si incoraggia la crescita delle terminazioni nervose, con un recupero delle capacità di gusto e olfatto.
dopo 1-9 mesi
dopo 15 anni
dopo 1-5 anni
Minor rischio di malattie cardiache, polmonari e tumori
Riduzione della tosse e del fiato corto
Rischi pragonabili a non fumatore
Dopo un anno si registra un calo del rischio di malattie cardiovascolari. Dopo cinque anni invece diminuisce il rischio di infarto e quello di insorgenza di malattia neoplastica.
Dopo un mese le ciglia polmonari (minuscole strutture che spingono il muco fuori dai polmoni) iniziano a ripararsi. Se in salute, sono in grado di combattere le infezioni e liberare i polmoni in maniera efficiente. Avere i polmoni liberi diminuisce in maniera significativa la tosse e il fiato corto.
Trascorsi 15 anni dall’ultima sigaretta, il rischio di malattia cardiovascolare, di bronchite cronica e di enfisema è pari a quello di un non fumatore, così come quello di insorgenza di tumore.
Il 31 maggio di ogni anno l'Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS - celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco (World No Tobacco Day 2024)
allo scopo di:
- sostenere politiche efficaci per ridurre il consumo
- evidenziare i rischi per la salute associati al consumo di tabacco
- proteggere bambini e ragazzi (tematica del 2024)
- sensibilizzare l'opinione pubblica sul rischio derivante dalle strategia di marketing delle industrie del tabacco
Slogan scelto dall'OMS per il 2024: "Proteggiamo i bambini dall'influenza delle industrie del tabacco"