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Leonardo Da Vinci - L'Uomo Vitruviano

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Created on November 24, 2024

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Transcript

Leonardo da Vinci

L'arte, la scienza e l'umanità di un genio senza tempo

Contesto storico

Contesto culturale

Biografia

Arte e scienza

Rappresentazioni

Periodo e contesto

Iconografia

Storia e collocazione

Linguagio visivo

Proporzioni

Significato filosofico

Relazioni antropometriche

Leonardo descrisse e verificò una serie di proporzioni del corpo umano, espresse in "diti" e "palmi". Alcune delle sue principali conclusioni sono:

L’altezza totale dell’uomo è di 4 cubiti: un palmo corrisponde a 4 “diti”, 6 palmi formano un cubito.

L’altezza totale dell’uomo è di 4 cubiti: un palmo corrisponde a 4 “diti”, 6 palmi formano un cubito.

L’altezza totale dell’uomo è di 4 cubiti: un palmo corrisponde a 4 “diti”, 6 palmi formano un cubito.

Leonardo unisce le figure quadrata e circolare abbassando il corpo di 1/14 della sua altezza, allargando le gambe e alzando le braccia, con l'ombelico come centro del cerchio e un triangolo equilatero tra pube e piedi.

" Dalle tette al di sopra del capo fia la quarta parte dell'omo". Il che corrisponde alla "maggiore largheza delle spalli".

Leonardo sembra ignorare la diminuzione di 1/14 dell’altezza tra le due figure, ma il compasso conferma che la misura tra la base del quadrato e l’alluce si ripete 14 volte, verificando il rapporto proporzionale.

La distanza "da esso gomito al termine della isspalla fia la ottava parte di esso omo". Una misura che coincide con quella della testa, giacché scrive:" dal di sotto del mento alla somità del capo è l'ottavo dell'alteza de l'uomo".

Leonardo dimostra che l'ombelico, seppur centro del cerchio, non è il vero centro anatomico del corpo, affermando: "il membro virile nasscie nel mezo dell'omo".

"Tutta la mano fia la decima parte dell'omo [...] Il piè fia la settima parte dell'omo. Dal disotto del piè al disotto del ginochio fia la quarta parte dell'omo. Dal disotto del ginochio al nasscimento del membro fia la quarta parte dell'omo"

Doriforo

Cavallo ideale

Baldassarre Castiglione

La Scapigliata

Realizzato da

Alice Basile e Lucrezia SchiavoneV BC

Le proporzioni

il legame con il corpo umano
  • Vitruvio e la simmetria umana: Nel suo trattato De Architectura, Vitruvio affermava che il corpo umano fosse il modello ideale per la progettazione di edifici proporzionati, grazie alla sua simmetria e armonia.
  • Proporzioni precise: Un esempio chiave del suo pensiero è che l'altezza di un uomo corrisponde alla distanza tra le braccia distese.
  • L'influenza su Leonardo: Le teorie di Vitruvio ispirarono Leonardo da Vinci, che nel 1490 realizzò l'Uomo Vitruviano, un disegno che integrava queste proporzioni con i suoi studi personali.
  • "Vitruvio architetto mette nella sua opera d'architettura che le misure dell'omo sono dalla natura disstribuite in questo modo"

Ritratto di Baldassarre Castiglione di Raffaello Sanzio

• Figura a mezza altezza, sguardo diretto e intenso. • Abbigliamento sobrio, giacca nera, pelliccia, cappello. • Sfondo scuro, tecnica dello sfumato, tonalità neutre. • Simbolo di equilibrio tra bellezza, intelletto e virtù. Confronto con l’Uomo Vitruviano • Analogie: - Uomini come misura del mondo, armonia e proporzioni. • Differenze: - Vitruviano: universale, astratto. - Castiglione: introspezione, individualità. Sprezzatura: "quell’arte di celare l’arte, di agire con disinvoltura e naturalezza, anche nelle situazioni più studiate".

Raffaello Sanzio, Ritratto di Baldassarre Castiglione, 1514-1515, Olio su tela, 67 x 82 cm, Parigi, Museo del Louvre

Iconografia: descrizione opera

  • Descrizione generale: L’Uomo Vitruviano rappresenta un uomo nudo inscritto contemporaneamente in un cerchio e in un quadrato.
  • Posizione del corpo: Due pose sovrapposte:
  • Distribuzione degli elementi:
  • Struttura visiva: Il corpo maschile domina lo spazio centrale; i testi scritti sono collocati sopra e sotto, bilanciando immagine e parole.
  • Braccia e gambe distese lungo gli assi orizzontali e verticali del quadrato.
  • Braccia e gambe divaricate seguendo la circonferenza del cerchio.
  • Ombelico al centro del cerchio.
  • Genitali al centro del quadrato.

Leonardo da Vinci, Uomo vitruviano, circa 1487/1490. Disegno a penna su carta, 34,4 x 24,5cm. Venezia, Gallerie dell’Accademia. Intero e particolare.

Tecnica del contrapposto

  • La ripresa dell’antico: Leonardo riprende il contrapposto, una tecnica usata dagli scultori ellenistici, per arricchire le sue composizioni.
  • Cosa è il contrapposto e quale effetto sortisce? Il contrapposto è una tecnica che bilancia il movimento corporeo: lo spostamento di una parte è compensato da un movimento opposto, generando un equilibrio dinamico. Questo espediente supera la rigidità delle pose statiche, conferendo alle figure maggiore naturalezza e realismo.
  • La tecnica del contrapposto nella Gioconda → busto ruotato a sinistra e il volto e le braccia inclinati a destra.

Gioconda o Monna Lisa, circa 1503-1506 , 77 cm x 53 cm, olio su tavola di pioppo

Tecnica artistica e linguaggio visivo

  • Tecnica: Penna e inchiostro su carta, monocromatico.
  • Caratteristiche principali:
  • Tridimensionalità: Raggiunta attraverso linee precise e tratteggio per il volume.
  • Luce: Suggerita dal tratteggio, senza uso di chiaroscuri complessi.
  • Linee: Sottili, pulite, seguono le curve naturali del corpo.
  • Anatomia: Dettagliata e realistica, frutto di studi sui cadaveri.
  • Equilibrio: Tra realismo e idealizzazione del corpo umano.
  • Stile: “Scultura su carta” con focus sul contenuto intellettuale, senza decorazioni.

Arte, Scienza e Innovazione

  • "Homo senza lettere": Non conosceva il greco e il latino, ma superava il limite con traduzioni e ricerca empirica ma gli fu precluso l'ingresso nei circoli della scienza ufficiale.
  • Metodo Scientifico: osservazione diretta, formulazione di ipotesi e esperimentazione, anticipa il metodo scientifico di Galileo Galilei.
  • Pittura come Scienza: Arte intellettuale, strumento per esplorare la realtà, sintesi delle sue scoperte scientifiche, disegno come strumento di analisi e pittura come sintesi.
  • Scultura: Arte “meccanica”, limitata dalla materia e dalla fatica fisica.
  • Studi Anatomici: Dissezioni e disegni precisi del corpo umano, approccio scientifico alla medicina.
  • Interessi: Botanica, ingegneria, volo, ottica;
  • Francesco Melzi: Allievo e custode dei suoi scritti, pubblicò il Libro di Pittura.
  • Carattere: Genio inquieto, insoddisfatto della perfezione, sempre alla ricerca del miglioramento.

" La scultura non è scienza ma è arte meccanichissima, perchè genera sudore e fatica corporale al suo operatore..."

IL RINASCIMENTO MATURO

Quadro storico

  • Primo Quattrocento: Firenze è il centro artistico e culturale d'Italia, con l’arte che riflette l’armonia e la razionalità, sostenuta dal mecenatismo dei Medici.
  • Morte di Lorenzo il Magnifico (1492): Segna la fine della stabilità politica e culturale, aprendo il periodo di instabilità.
  • Eventi significativi: Il Sacco di Roma (1527) e la Riforma protestante (1517) segnano periodi di crisi, ma l’arte rinascimentale raggiunge la sua piena maturità.
  • Rinascimento maturo: L'arte esplora in profondità la complessità dell'uomo e delle sue emozioni, segnando l’apice della creatività e innovazione.

Confronto tra l’Uomo Vitruviano e il Doriforo di Policleto

1) Iconografia

  • Doriforo: scultura del 445 a.C., raffigura un giovane atletico in movimento.
  • Analogie: entrambi rappresentano il corpo umano.
2) Linguaggio Visivo
  • Analogie: incarnano la perfezione delle proporzioni umane.
  • Differenze:
  • Doriforo: basato sul Canone di Policleto (proporzioni armoniche come la testa = 1/8 dell’altezza totale); esplora movimento ed equilibrio fisico, superando la staticità arcaica; scultura tridimensionale in marmo o bronzo.
  • Uomo Vitruviano: ispirato al De Architectura di Vitruvio; enfatizza simmetria geometrica e bidimensionalità (inchiostro su carta).
3) Significato
  • Differenze: Doriforo: ricerca equilibrio interiore e fisico.
  • Uomo Vitruviano: collega l’essere umano all’universo tramite la geometria (cerchio e quadrato).

Policleto, Doriforo, ca 445 a.C. Copia romana in marmo da originale bronzeo, altezza 212 cm. Napoli, Museo Archeologico Nazionale.

Confronto tra l’Uomo Vitruviano e il Cavallo Ideale di Leonardo da Vinci

1) Iconografia

  • Cavallo Ideale: Disegno bifacciale a sanguigna, rappresenta un cavallo perfetto secondo le proporzioni matematiche.
  • Fronte: Disegno simmetrico e proporzionato.
  • Retro: Disegno più abbozzato.
  • Differenze:La diversità del soggetto distingue le due opere.
2) Linguaggio Visivo
  • Disegnato con sanguigna per chiaroscuro e tridimensionalità. Linee fluide evidenziano muscoli e struttura anatomica.
  • Analogie: Virtuosismo tecnico e attenzione alle proporzioni.
  • Differenze: Uomo Vitruviano: Approccio schematico e concettuale.
  • Cavallo Ideale: Più espressivo, suggerisce movimento e plasticità.
3) Significato
  • Analogie: Entrambi uniscono arte e scienza, con focus sulle proporzioni matematiche.
  • Differenze: Uomo Vitruviano: simbolo filosofico e universale.
  • Cavallo Ideale: significato non certo, forse studio preparatorio o esercizio artistico.

Leonardo, “Cavallo ideale”, in sanguigna su carta, 45,3x27,5cm

Periodo di realizzazione e contesto

"Uomo Vitruviano" o "Studio delle proporzioni del corpo umano"
  • Data e contesto: Realizzato nel 1490 a Milano, alla corte di Ludovico il Moro.
  • Fonte di ispirazione: Trattato De Architectura di Vitruvio, ingegnere romano.
  • Significato: Rappresenta le proporzioni ideali del corpo umano, simboleggiando l’armonia tra uomo e universo.
  • Caratteristiche: Uomo nudo inscritto in cerchio e quadrato, equilibrio tra simmetria e proporzione.
  • Funzione: Studio delle proporzioni umane, applicato a architettura e scultura.
  • Vitruvio: Fonte principale per Leonardo, che unisce scienza, arte e architettura.

Leonardo da Vinci, Uomo vitruviano, circa 1487/1490. Disegno a penna su carta, 34,4 x 24,5cm. Venezia, Gallerie dell’Accademia. Intero e particolare.

Tecnica dello sfumato

  • Definizione: Tecnica pittorica che crea transizioni morbide tra colori e toni, senza contorni netti.
  • Origine del termine: Dal latino "fumus" (fumo), indica un effetto di dissolvenza.
  • Percezione Visiva Naturale: I contorni sfumano gradualmente, come nella realtà, creando tridimensionalità e movimento.
  • Passaggio Luce-Ombra ed eliminazione contorni netti: Transizioni dolci tra luce e ombra, senza separazioni nette. Le forme si fondono con l'atmosfera circostante, rendendo l'immagine più naturale.
  • Effetto Atmosferico: Lo sfumato integra le figure con l'ambiente, creando profondità e realismo.
  • GIOCONDA: Sfumo sugli occhi, labbra e volto per un effetto misterioso e una percezione psicologica mutevole.
  • TECNICA: Strati sottili di pittura (velature): Sovrapposizione di strati trasparenti per ottenere transizioni delicate; Pennellate impercettibili: Utilizzo di oli e pigmenti diluiti per superfici lisce senza tracce visibili del pennello.

Gioconda o Monna Lisa, circa 1503-1506 , 77 cm x 53 cm, olio su tavola di pioppo

Le rappresentazioni dell'Uomo Vitruviano

  • Fra’ Giocondo da Verona (1513): cercò di rappresentare separatamente l’homo ad quadratum e l’homo ad circulum, evitando di sovrapporli. Questo approccio risolse parzialmente il problema, ma mancava dell’integrazione geniale che caratterizza l’opera di Leonardo.
  • Mariano di Jacopo, detto il Taccola, rappresentò nel De ingeneis (1420 circa) un uomo inscritto in un cerchio e in un quadrato, ma con una postura rigida e geometrica che non rifletteva fedelmente le proporzioni vitruviane.
  • Nel 1521, Cesare Cesariano propose una versione in cui il quadrato è inscritto nel cerchio. Per adattare l’uomo a questa configurazione, deformò il corpo, rendendolo sproporzionato rispetto ai canoni vitruviani.
  • Francesco di Giorgio tentò di inscrivere l’uomo sia nel cerchio che nel quadrato senza deformarlo, sovrapponendo le due figure geometriche con qualche incertezza. Tuttavia, l’ombelico non coincideva con il centro del cerchio, e la figura non raggiungeva ancora una piena armonia geometrica.

Storia e collocazione dei disegni

  • Dopo la morte di Leonardo: manoscritti ereditati da Francesco Melzi, poi dispersi.
  • L’opera dell'Uomo Vitruviano entra nella collezione di Giuseppe Bossi, che la rende simbolo del Rinascimento.
  • 1822: Acquistata dalla Reale Accademia di Belle Arti di Venezia.
  • Conservazione: Esposizione rara per la fragilità, custodita in ambiente controllato.
IL RINASCIMENTO MATURO

Quadro culturale ed artistico

  • Declino di Firenze e primato di Roma e Venezia: Roma diventa il centro culturale grazie all'azione papi e agli artisti come Michelangelo, Raffaello e Bramante, che trasformano la città in un simbolo di potere e innovazione artistica.
  • La “maniera moderna” e il culmine dell’arte: Secondo Vasari, il Rinascimento maturo rappresenta l’apice della storia dell’arte, con Leonardo, Raffaello e Michelangelo che portano l’arte a livelli insuperabili, caratterizzati da perfezione tecnica e padronanza del disegno.
  • Il nuovo ruolo dell’artista: L’artista diventa un intellettuale completo. Leonardo da Vinci, con la sua integrazione di arte e scienza, incarna l’ideale dell’artista universale e anticipa il metodo scientifico moderno.

Significato filosofico e geometria sacra

  • Proporzioni e Geometria: L'uomo è inscritto in cerchio (Cielo) e quadrato (Terra), simboleggiando l'unione tra mondo materiale e spirituale.
  • Simbolismo: L'uomo diventa il ponte tra divino e terreno, incarnando il principio di Protagora: "l'uomo è la misura di tutte le cose".
  • Scelta del Corpo Maschile: Evita critiche ecclesiastiche verso il nudo femminile.
  • Dimensione Filosofica: Il cerchio (macrocosmo, perfezione divina) e il quadrato (microcosmo, ordine terreno) rappresentano l'uomo come specchio dell'universo e delle leggi che governano natura e cosmo.
  • Geometria Sacra: Linguaggio universale che connette divinità e uomo, simbolizzando armonia e ordine cosmico.

Leonardo da Vinci, Uomo vitruviano, circa 1487/1490. Disegno a penna su carta, 34,4 x 24,5cm. Venezia, Gallerie dell’Accademia. Intero e particolare.

Poetica degli affetti

Leonardo fu capace di dare “il MOTO e il FIATO” alle figure.

  • Studio della gestualità e anatomia: Leonardo cattura la dimensione psicologica ed emotiva dei soggetti, dando loro spontaneità ed espressività.
  • Indagine sull'animo umano: L'arte rinascimentale, con Leonardo, esplora la complessità interiore dei soggetti, andando oltre l'apparenza fisica.
  • Fisiognomica: Leonardo applica la fisiognomica per rivelare il carattere e le emozioni, distinguendo tra ethos (carattere) e pathos (emozioni).
  • Il Cenacolo: Leonardo esprime le emozioni degli apostoli attraverso gesti e movimenti, rivelando il loro carattere (ethos) e le emozioni momentanee (pathos). La scena va oltre la semplice rappresentazione visiva, mostrando una profonda indagine psicologica dei soggetti.

Leonardo, Il Cenacolo, ca 1495-1497. Tempera e olio su intonaco a base di gesso, 460x880cm. Milano, Refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie.

La prospettiva aerea

“briglia e timone della pittura” (Ms. A, f. 93t)

  • Origine della prospettiva aerea: Leonardo supera la semplice imitazione della natura, analizzando il fenomeno che rende gli oggetti lontani sfocati e chiari.
  • Definizione: La prospettiva aerea è una tecnica pittorica che si basa sull’effetto dell’atmosfera sulla percezione visiva: all’aumentare della distanza, l’aria interpone particelle che attenuano la nitidezza e virano i toni cromatici verso l’azzurro.

Leonardo, Annunciazione, ca 1472/1475. Olio su tavola, 100x221,5 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi. Intero e particolare.

«Ècci un’altra prospettiva, la quale chiamo aerea, imperoché per la varietà dell’aria si può conoscere la diversa distanza di vari edifizi […]; le ultime cose viste, come sono le montagne, per la gran quantità dell’aria che si trova infra l’occhio tuo e la montagna, quella pare azzurra» (Ms. A, f. 105v).

  • Effetto: Questa tecnica contribuisce alla creazione dell’illusione di profondità spaziale.
  • Annunciazione: Leonardo applica questo principio nel paesaggio sullo sfondo, dove le montagne lontane perdono nitidezza, diventando sfocate e più bluastre.

" tanto apre l'omo ne' le braccia, quanto è lla sua alteza"

Il chiaroscuro

Definizione: Contrasto tra luce e ombra per modellare le forme. Transizioni morbide e graduali (in armonia con lo sfumato). FUNZIONI: - Creare tridimensionalità, modellare i volumi - Aggiungere dinamismo e movimento - Rafforzare l’espressività Esempi: Vergine delle Rocce: Integrazione con il paesaggio, intensità emotiva. Impatto: Rivoluzionò la pittura rinascimentale, influenzando artisti successivi. Confronto con Massaccio

La Vergine delle Rocce circa 1483–1485, Colore ad olio, 1,99 m x 1,22 m

Biografia

  • Dibattito Rinascimentale: per determinare l'arte superiore.
  • Il disegno: materializzazione dell’idea.
  • Incarnazione dell'artista completo (pittura, scultura, scienze, ingegneria).
  • Nascita: 15 aprile 1452, Vinci, figlio illegittimo.
  • Formazione poliedrica: Bottega di Verrocchio, maestro fiorentino.
  • Carriera: 1472 pittore indipendente; Milano: 1482 - al servizio di Ludovico il Moro; ultimi anni, nel 1499- invasione francese del Ducato di Milano; soggiorni a Mantova, Venezia e Firenze; 1502- ingegnere militare per la conquista della Romagna; 1517 dopo Milano e Roma si spostò in Francia, accolto da Francesco I.
  • Morte: 2 maggio 1519, Amboise (Francia)

La Scapigliata o Testa di fanciulla

  • Descrizione: Volto femminile delicato con espressione enigmatica, lineamenti morbidi e chiaroscuro che creano tridimensionalità.
  • Tecnica: Uso di sfumato e chiaroscuro per intensità emotiva e movimento.
  • Caratteristiche: Corpo incompleto, espressione ambigua e fluida, simbolo di emozione in divenire.
  • Significato: Esplora l'introspezione individuale, rifiutando la perfezione geometrica dell’Uomo Vitruviano. L’incompiutezza è un valore estetico ed esprime la complessità dell'animo umano.
  • Mistero: Identità sconosciuta, forse Leda con il cigno o una Madonna o una figura mitologica.

Donna Scapigliata, Colore ad olio, 25 cm x 21 cm, Galleria Nazionale di Parma