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MUSEO GALILEO
jacopo bravi
Created on November 24, 2024
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Transcript
MUSEO GALILEO
presentazione interattiva
Jacopo Bravi
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INDICE
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Introduction here
Introduzione a galileo
Describe the problem you are going to solve and, above all, the reason why your idea is interesting
Le collezioni
Your content is liked, but it only hooks if it's interactive. Capture your audience's attention with an interactive photo or illustration.
Esperimenti con Galileo
«La mathematica è l'alfabeto in cui Dio ha scritto l'Universo»
«La mathematica è l'alfabeto in cui Dio ha scritto l'Universo»
Missions
INDICE
Queste parole le ha pronunciate Galileo Galilei e rivelano molto su di lui: fisico, filosofo, matematico e astronomo, considerato il padre della scienza moderna perché introdusse il metodo scientifico, basato sull'osservazione oggettiva della realtà.
«La mathematica è l'alfabeto in cui Dio ha scritto l'Universo»
Galileo Galilei
Biografia
Astrologia e Topografia
LA COLLEZZIONE DEL MUSEO
MISSION 1
Fisica
Astrologia e Topografia
start
Chimica e farmaceutica
Astrologia e topografia
Astrologia e topografia
question 1/4
CARTINA MONDIALE
SFERA ARMILLARE
ASTROLABIO
pregunta 3/4
CHIMICA
FARMACIA PORTATILE
TABULA AFFINITATUM
Paradosso meccanico
question 2/4
FISICA
Discesa brachistocrona
ESPERIMENTI CON GALILEO
ESPERIMENTI CON GALILEO
COMPLETE
MISSION
ESPERIMENTI CON GALILEO
Alla fine della visita guidata abbiamo partecipato, ad una vera e propria lezione guidata da Galileo in persona
Continue
PENDOLO
CADUTA DEI GRAVI
pallina sul piano parabolico
COMPLETE
MISSION
GRAZIE PER LA VISIONE
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Discesa brachistocrona
Questo apparecchio dimostra gli effetti osservabili di un principio fisico scoperto e comunicato a Guidobaldo del Monte da Galileo il 29 novembre 1602. Galileo dimostrò con metodi geometrici che un grave impiega minor tempo a discendere lungo l'arco di una circonferenza che non lungo la corda corrispondente (nonostante che quest'ultima sia più breve). Galileo, che considerava l'arco come equivalente a un insieme infinito di piani inclinati, non si rese conto che il percorso brachistocrono di un grave che scende tra due punti è l'arco di cicloide, e non l'arco di cerchio. La dimostrazione matematica del brachistocronismo della cicloide sarà fornita da Jacques Bernoulli nel 1697.
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SFERA ARMILLARE
Questa monumentale sfera armillare fu costruita su incarico di Ferdinando I de’ Medici dal cosmografo Antonio Santucci per la Sala della Cosmografia della Galleria degli Uffizi. Ultimata nel 1593, dopo cinque anni di lavoro, la sfera rappresenta il modello dell'universo, con la Terra al centro, concepito da Claudio Tolomeo nel II secolo dopo Cristo. Intorno al globo terrestre, che registra le più recenti scoperte geografiche, si succedono gli anelli raffiguranti le orbite dei sette pianeti, le stelle fisse, il primo mobile, una sfera astrologica e il cielo Empireo. L’immagine di Dio alla sommità della sfera domina la macchina del mondo. Originariamente le sfere potevano ruotare, azionate manualmente da una manovella all’estremità inferiore dell’asse celeste.
L’immagine di Dio alla sommità della sfera domina la macchina del mondo. Originariamente le sfere potevano ruotare, azionate manualmente da una manovella all’estremità inferiore dell’asse celeste.
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«La mathematica è l'alfabeto in cui Dio ha scritto l'Universo». Queste parole le ha pronunciate Galileo Galilei e rivelano molto su di lui: fisico, filosofo, matematico e astronomo, considerato il padre della scienza moderna perché introdusse il metodo scientifico, basato sull'osservazione oggettiva della realtà.
«La mathematica è l'alfabeto in cui Dio ha scritto l'Universo». Queste parole le ha pronunciate Galileo Galilei e rivelano molto su di lui: fisico, filosofo, matematico e astronomo, considerato il padre della scienza moderna perché introdusse il metodo scientifico, basato sull'osservazione oggettiva della realtà.
«La mathematica è l'alfabeto in cui Dio ha scritto l'Universo». Queste parole le ha pronunciate Galileo Galilei e rivelano molto su di lui: fisico, filosofo, matematico e astronomo, considerato il padre della scienza moderna perché introdusse il metodo scientifico, basato sull'osservazione oggettiva della realtà.
GALILEO GALILEI
Nasce a Pisa nel 1564 e nel 1580 si iscrive alla Facoltà di Medicina, che però abbandona presto per dedicarsi agli studi di matematica e fisica. Nel 1592 Galileo accetta la cattedra di matematica all’Università di Padova, dove insegnerà fino al 1610. In questi anni il brillante matematico scopre il cannocchiale telescopico, i 4 satelliti di Giove e le macchie solari. Successivamente lo studioso torna a Pisa e poi si trasferisce a Firenze, dove l’Inquisizione era potente e dove sperava di convincere le autorità ecclesiastiche circa le sue teorie, in modo da evitare il conflitto tra la Chiesa e la scienza. Nel 1632, però, in seguito alla pubblicazione del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo viene di nuovo processato, riconosciuto colpevole e condannato al carcere a vita. La Chiesa non ammetteva che un laico, per quanto noto e illustre come Galilei, si intromettesse in una discussione riguardante l’esegesi delle Scritture. Galileo Galilei trascorse gli ultimi anni in isolamento, ma non smise mai di lavorare alle sue ricerche scientifiche, fino alla sua morte, avvenuta nel 1642.
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PARADOSSO MECCANICO
L'apparecchio, montato su un elegante tavolino, si compone di un telaio trapezoidale di legno con due binari di ottone sui quali è poggiata una coppia di coni di ottone uniti per le loro basi da un disco di legno. Ponendo il doppio cono sulla parte inferiore del telaio, esso inizia spontaneamente a risalire verso l'alto, dando così l'impressione di sottrarsi alla legge universale della forza di gravità. Per questo fenomeno, apparentemente contrario al senso comune e, dunque, stupefacente, l'apparecchio viene spesso indicato come "paradosso meccanico". Il paradosso è solo apparente. E ciò deriva dal fatto che il movimento naturale dei gravi dipende da quello del loro baricentro, che scende naturalmente. In effetti, poiché i binari sono divaricati, il centro di gravità del doppio cono, posizionato sull'asse di rotazione in corrispondenza del diametro massimo, non sale quando l'intero corpo sembra procedere verso l'alto, ma viceversa scende. Rotolando, il doppio cono poggia sui binari in punti sempre più vicini ai suoi due vertici.
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ASTROLABIO
Astrolabio costituito da un solo timpano per la latitudine di 43°40' (corrispondente a Firenze). È collocato su un tavolino ottagonale inclinabile ed è completo di rete e alidada. Intorno al planisfero si trova il calendario con i nomi dei mesi, il quadrato delle ombre, segnato su un arco in posizione eccentrica, il cerchio dello Zodiaco, una scala ticonica per la divisione dei gradi in 12 parti, la rosa dei venti e la scala dei gradi.