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Presentazione Lavagna Magnetica

Sofia Sartori

Created on November 21, 2024

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Transcript

Il sapone

Dove scienza, natura e benessere si incontrano per prendersi cura di noi.
Sofia Sartori, Lara Ciscato e Gabriele Panozzo

indice

1. Che cos'è il sapone?

6. Classificazione dei saponi

2. La storia del sapone

5. Il sapone e l'ambiente

3. La chimica del sapone

6. Sai lavarti le mani?

4. Come si produce il sapone oggi?

7. Come lavarsi le mani correttamente

Che cos'è il sapone?

Un detergente ottenuto da grassi e una base, usato per pulire e igienizzare.

Che cos'è il sapone?

Il sapone è un materiale che serve a rimuovere sporco, grasso e batteri dalla pelle e dagli oggetti, grazie alla sua particolare struttura chimica. Il sapone ha cambiato il corso della salute pubblica, contribuendo a combattere malattie e migliorare le condizioni igieniche in tutto il mondo. Ora vi porteremo in un viaggio attraverso la storia, la scienza e le curiosità del sapone.

LA storia del sapone

Dal 2800 a.C. ad oggi, il sapone accompagna l'umanità come simbolo di civiltà e progresso.

La storia del sapone

VII secolo d.C.Arabi

2800 a.C.Mesopotamia

Dal 2800 a.C. ad oggi, il sapone accompagna l'umanità come simbolo di civiltà e progresso.

I secolo d.C.Epoca Romana

1861Ernest Solvay

Il sapone: un piccolo gesto quotidiano che ha rivoluzionato l'igiene, migliorato la salute e plasmato la civiltà."

XIX-XX secolonel mondo

XII secoloin Europa

la produzione del sapone in passato

Nel passato, il sapone era il frutto di elementi semplici, ma con un potere straordinario di purificazione

Gli Arabi

Secondo molti studiosi, i veri inventori del sapone come lo conosciamo oggi sono gli Arabi. Loro, infatti, furono il primo popolo ad usare la soda caustica per la saponificazione unendola all’olio d’oliva e all’olio d’alloro, dando vita al noto sapone di Aleppo.

L'origine e l'evoluzione del sapone

Nel passato

In Europa

Nel passato, il sapone veniva prodotto con cenere di legna, contenente potassa, e grassi animali. Questi ingredienti venivano bolliti insieme in grandi calderoni, ma il risultato era un sapone ruvido e irritante per la pelle, ben lontano dalla delicatezza e dai profumi dei saponi moderni.

La svolta avvenne nel XIX secolo grazie al chimico francese Nicolas Leblanc, che scoprì come ottenere soda di buona qualità dal semplice sale da cucina. Questa innovazione abbatté i costi di produzione, rendendo il sapone un bene accessibile a tutta la popolazione.

un po' di chimica!

Il sapone è la prova che la chimica può trasformare ingredienti comuni in un gesto quotidiano di igiene e civiltà.

La saponificazione

Il sapone è il risultato di una reazione chimica chiamata saponificazione, che avviene quando un grasso reagisce con una base forte, come l'idrossido di sodio (NaOH) o l'idrossido di potassio (KOH).

Trigliceride + Base forte (NaOH / KOH) → Sapone (RCOONa o RCOOK) + Glicerolo

1. Rimozione dello sporco: Quando usiamo il sapone, le molecole si dispongono attorno alle particelle di grasso e sporco. Le code idrofobe della molecola si infilano nel grasso (che è non polare), mentre le teste idrofile restano rivolte verso l'acqua.2. Formazione delle micelle: Le molecole di sapone si aggregano in strutture chiamate micelle, con le code idrofobe al centro (legate al grasso) e le teste idrofile all'esterno (a contatto con l'acqua). Questo processo "intrappola" il grasso e lo separa dalla superficie.3. Risciacquo: Una volta che il grasso è inglobato nelle micelle, viene facilmente rimosso dall'acqua durante il risciacquo.

Come funziona il sapone?

Struttura molecoalre

Testa idrofila (amante dell'acqua): costituita da un gruppo caricato negativamente, come un gruppo carbossilato (-COO⁻), si lega facilmente all'acqua (idrofilica).Coda idrofoba (amante del grasso): lunga catena di idrocarburi non polare, derivata da un acido grasso, si lega facilmente al grasso e all'olio (lipofilica).

La produzione del sapone oggi

La produzione del sapone oggi

Produzione artigianale

Produzione industriale

Il processo industriale di produzione del sapone si basa principalmente sulla reazione di saponificazione, che avviene tra un grasso (olio o sego) e un alcali (idrossido di sodio o di potassio). Questo processo può essere realizzato seguendo due metodi principali: a caldo o a freddo, con variazioni industriali per ottimizzare tempi e rese.

La produzione artigianale del sapone segue un processo più semplice rispetto a quello industriale, ma richiede comunque attenzione e precisione nelle fasi. Il metodo tradizionale più comune è la saponificazione a freddo, che conserva meglio le proprietà degli oli e delle materie prime naturali.

classificazione dei saponi

Esistono tantissimi saponi, ognuno con la sua formula, la sua storia e il suo scopo

In base alla composizione

Saponi sintetici: Saponi prodotti con tensioattivi sintetici anziché grassi naturali. Questi saponi non sono veri e propri saponi secondo la definizione chimica, ma funzionano come detergenti.

Saponi animali: Realizzati con grassi animali come il sego. Questi saponi tendono ad essere più duri, ma possono risultare meno delicati sulla pelle rispetto ai saponi vegetali.

Saponi vegetali: Prodotti principalmente con oli vegetali, come olio d'oliva, olio di cocco, olio di palma, burro di karité, ecc. Sono generalmente più delicati sulla pelle e ricchi di nutrienti naturali.

In base al tipo di utilizzo

Saponi medicinali

Saponi da cucina

Saponi da toeletta

Saponi per lavanderia

Il sapone e l'ambiente

Ogni goccia di sapone che finisce nel mare lascia un'impronta: scegli formule biodegradabili per proteggere il cuore del pianeta.

Rispetto ai detergenti sintetici, richiedono meno energia per la produzione e il trasporto, soprattutto in forma solida, spesso confezionata in materiali ecologici. Preferirli significa ridurre l'impatto ambientale e promuovere la sostenibilità.

Biodegradabilità dei saponi tradizionali

I saponi tradizionali, ottenuti dalla saponificazione di grassi naturali, sono altamente biodegradabili grazie alla loro struttura chimica semplice.

La loro produzione comporta un'elevata impronta ecologica, legata all'uso di risorse non rinnovabili e processi chimici intensivi.

Biodegradabilità dei saponi sintetici

I saponi sintetici, spesso derivati dal petrolio, contengono tensioattivi complessi e additivi come microplastiche, profumi e coloranti, che inquinano e impiegano più tempo a decomporsi.

"Sapone solido, scelta ideale,niente plastica, niente male.Biodegradabile il suo cuore,rispetta la Terra con puro amore."

- Gabriele Panozzo

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Come lavarsi le mani

Sappiamo tutti che non vi lavate le mani correttamente... per questo ci siamo noi a spiegarvelo!

3. Insaponare le mani

come Lavarsi le mani correttamete

Sfrega le mani tra di loro per creare la schiuma, assicurandoti di coprire tutte le superfici, seguendo questi passaggi:

  • Palmi: Strofinali insieme.
  • Dorso delle mani: Sfrega il dorso di una mano con il palmo dell'altra, intrecciando le dita.
  • Spazi tra le dita: Intreccia le dita e strofinale.
  • Pollici: Strofina il pollice di una mano con il palmo dell'altra, ruotandolo.
  • Punta delle dita: Sfrega la punta delle dita di una mano sul palmo dell'altra, in cerchio.
  • Polsi: Non dimenticare di strofinare i polsi.

1. Bagnare le mani

Apri il rubinetto e bagna le mani con acqua corrente (preferibilmente tiepida).

4. Risciacquare ed asciugare

2. Applicare il sapone

Risciacqua bene le mani sotto l'acqua corrente, eliminando tutto il sapone. Asciuga le mani con un asciugamano pulito, assicurati che sia personale o monouso.

Versa una quantità adeguata di sapone liquido o usa una saponetta.

grazie per l'ascolto

Il sapone: un esempio di come la chimica possa contribuire al benessere della società.

Separazione della glicerinaAggiunta di salamoia per separare il sapone dalla glicerina.

Processo industriale della produzione del sapone

PurificazioneLavaggio del sapone grezzo per eliminare impurità e residui di alcali.

Preparazione delle materie primeSelezione di grassi (vegetali o animali) e dell’alcali (idrossido di sodio o potassio).

Essiccazione e aggiunta di addittiviRimozione dell’umidità in eccesso. Incorporazione di profumi, coloranti...

Reazione di saponificazione Riscaldamento dei grassi in reattori e aggiunta dell’alcali per avviare la reazione chimica che produce sapone e glicerina.

Modellatura e confezionamentoFormatura del sapone, taglio in barre o forme specifiche, e confezionamento finale.

Selezione delle materie primeOli vegetali (es. olio d'oliva, cocco), soda caustica (idrossido di sodio) e acqua.

Processo artigianale della produzione del sapone

Preparazione della soluzione di sodaMescolare la soda caustica con acqua in un contenitore resistente, e riscaldare gli oli a circa 40-50C.

Saponificazione Aggiungere lentamente la soluzione di soda agli oli mescolando fino a raggiungere la fase di "traccia", quando la miscela diventa densa.

Versamento negli stampiVersare la miscela negli stampi e lasciare solidificare per 24–48 ore.

Aggiunta di additivi Inserire oli essenziali, erbe, coloranti naturali per personalizzare il sapone.

Maturazione e stagionaturaLasciare il sapone stagionare per 4-6 settimane per farlo indurire e migliorare la sua qualità.

Sapone di Castiglia
Sapone di Masriglia
Processo di produzione della soda di Leblanc

Ernest solvay

Inventò il processo industriale per produrre soda dal cloruro di sodio, rendendo possibile la produzione su larga scala.

i trigliceridi

La formula generale di un trigliceride è C₃H₅(OCOR)₃, dove "R" rappresenta le catene idrocarburiche degli acidi grassi, che possono essere saturi o insaturi.

I trigliceridi sono lipidi formati dall’unione di una molecola di glicerolo e tre acidi grassi, collegati attraverso legami esterei. Questi legami si creano quando il gruppo idrossilico (-OH) del glicerolo reagisce con il gruppo carbossilico (-COOH) di ciascun acido grasso, liberando molecole di acqua.

Epoca romana

Plinio il Vecchio descrive il sapo (cenere e sugna) usato dai Galli per pulire i capelli.Si diffuse la leggenda del Monte Sapo.

naoh

koh

Il NaOH, o soda caustica, è una base forte composta da sodio, ossigeno e idrogeno. Si presenta come solidi bianchi, si dissolve in acqua liberando calore e reagisce con acidi e sostanze organiche. È usato principalmente per la produzione di saponi, detergenti, la regolazione del pH e come sgrassante industriale. Essendo altamente corrosivo, richiede precauzioni come guanti e occhiali protettivi.

Il KOH, o idrossido di potassio, è una base forte simile al NaOH, ma con potassio al posto del sodio. Si presenta come scaglie bianche, solubili in acqua con una reazione esotermica, producendo una soluzione alcalina (pH 13-14). È altamente corrosivo e richiede precauzioni nella manipolazione. Viene usato principalmente per la produzione di saponi liquidi, mentre il NaOH è impiegato per saponi solidi.

Arabi

Inventarono il moderno sapone usando olio d’oliva, olio di alloro e soda estratta da ceneri vegetali.Lo sviluppo della produzione di sapone ebbe origine ad Aleppo (Siria).

Europa

Nacquero le prime fabbriche di sapone artigianale in Castiglia (Spagna), Savona e Venezia (Italia).Si iniziò a produrre il sapone di Marsiglia in Francia.

MEsopotamia

Sono state ritrovate anfore di terracotta con una sostanza simile al sapone.Si utilizzava acqua, sostanze alcaline e olio di cassia (2200 a.C., tavoletta cuneiforme).

Nel mondo

Ci fu una diffusa industrializzazione della produzione di sapone, che garantì maggiore accessibilità e la diffusione dell’igiene personale.