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Chiesa di San Ciriaco

Giorgia Delpero

Created on November 20, 2024

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Transcript

Chiesa di San Ciriaco

Delpero Giorgia

2M, Liceo Artistico VBG

Chiesa

La Chiesa

L’Abbazia di Gernrode (Stiftskirche St. Cyriakus) è uno dei monumenti più importanti dell’architettura ottoniana in Germania. E' situata nella città di Gernrode, una piccola località nella regione della Sassonia-Anhalt, ai piedi delle colline dello Harz, una catena montuosa

della Germania centrale; l’abbazia rappresenta una delle poche testimonianze ben conservate del periodo altomedievale.

Fondata intorno al 960 d.C. da Gero I, margravio della Marca di Sassonia, fu concepita come monastero femminile e divenne un importante centro religioso, culturale e politico nel Sacro Romano Impero.

Contesto storico

L’abbazia venne fondata da Gero I, un nobile influente del Sacro Romano Impero, come monastero per monache benedettine. La sua istituzione aveva due scopi principali:

  • onorare la memoria del figlio di Gero, morto prematuramente

  • consolidare il potere di Gero nella regione, contribuendo alla cristianizzazione e stabilizzazione politica del territorio.
Dedicata a San Ciriaco, un martire cristiano molto venerato, l’abbazia acquisì presto prestigio grazie al suo collegamento con l’impero ottoniano.

Il magravio Gero I

Durante il periodo della sua maggiore influenza, fu un importante centro di educazione per le donne di nobili origini e un simbolo della devozione e della forza politica della Sassonia.

La struttura

Interna

Esterna

Pianta

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Fonte battesimale

Il fonte battesimale si trova sul lato ovest della chiesa. Di forma ottagonale, il fonte è alto 93 cm e largo 120 cm.

descrizione

Si possono vedere archi decorativi con rilievo di stile romantico nella scrittura occidentale dell’anno 1150. Nella zona inferiore viene narrata la storia del presepe, dove si possono distinguere Maria, sdraiata sul letto di nascita, la figura umana di Gesù in piedi, se buoi, l’asino e la stella di Betlemme nel mezzo tra i due animali. In direzione dell’altare si può osservare una raffigurazione della crocifissione, con a sinistra Maria e

Giuda, vicino a Gesù poco prima della sua morte. Sempre di stile romantico, Cristo appare come il conquistatore della morte sulla croce, lo sguardo è fisso davanti a sé e i piedi sono paralleli.Il rilievo sul lato sud mostra il Cristo che viaggia verso il cielo, come creatore della vita sulla terra; è incorniciato da due angeli.

Cripta occidentale

Nella prima metà del XII secolo, vennero eseguiti numerosi cambiamenti strutturali per ragioni liturgiche sul lato ovest della chiesa, come ad esempio la torre quadrata, unita poi alle due torri laterali (Westwerk). Nel 1149 venne progettata e poi costruita la cripta occidentale, accessibile solo tramite delle scale e coperta dal pavimento del presbiterio. E' costituita da tre navate e 6 pilastri di 10 metri l’uno; ogni pilastro è sormontato da volte a crociera. Oggi la cripta è utilizzata come sala relax dove si è invitati a pregare.

Abside occidentale

Questa chiesa è caratteristica per la presenza di due absidi contrapposte, una a est e una a ovest, un elemento tipico delle chiese ottoniane, al fine di avere un’idea di centralità e universalità. Combina elementi carolingi, bizantini e innovazioni locali. L’abside occidentale, in particolare, riflette il desiderio di monumentalità e la complessità liturgica che caratterizzano l’epoca ottoniana.

Abside occidentale

L’abside occidentale è semicircolare, sporge dalla navata ed è affiancata da torri circolari. Questa configurazione conferisce monumentalità e simmetria alla parte finale della chiesa. È collegata a un atrio o nartece, con funzione liturgica e processionale; infatti l’abside non serviva solo come elemento architettonico, ma anche come spazio liturgico separato, probabilmente utilizzato per celebrazioni specifiche. Questo riflette l’organizzazione spaziale gerarchica delle chiese ottoniane.

Decorazione

Organo

L’organo è un elemento relativamente recente rispetto all’antica struttura ottoniana della chiesa. È collocato nella galleria occidentale, tipica delle chiese romaniche e ottoniane, che serviva originariamente per scopi liturgici o corali. Questa posizione è comune negli edifici ecclesiastici, poiché consente al suono di diffondersi uniformemente lungo la navata principale. L’organo attuale, ricostruito o restaurato in epoche successive, è probabilmente in stile romantico o barocco, con influenze proprie della tradizione organaria tedesca. Venne costruito con un nuovo impianto di suono.

Navata centrale

La navata centrale della chiesa di San Ciriaco a Gernrode è uno degli elementi più rappresentativi dell’architettura ottoniana. La chiesa mostra una struttura basilicale, tipica dell’epoca, con una navata centrale spaziosa affiancata da due navate laterali più basse. La navata centrale serviva come spazio principale per le celebrazioni liturgiche, accogliendo i fedeli. La sua ampiezza e semplicità sottolineano la centralità della comunità nella liturgia ottoniana, mentre l’illuminazione naturale e l’altezza evocano un senso di elevazione spirituale.

Caratteristiche

Navata centrale Caratteristiche

La navata centrale è ampia e luminosa, grazie alla presenza di un cleristorio, ovvero una fila di finestre poste sopra le arcate che separano la navata centrale dalle navate laterali. Le proporzioni della navata centrale sono armoniose e riflettono il desiderio di monumentalità, un tratto distintivo dello stile ottoniano. Colonne e arcate: La navata è separata dalle navate laterali da pilastri rettangolari alternati a colonne, una caratteristica tipica dello stile ottoniano, che conferisce un ritmo visivo regolare. Questo schema, detto “alternanza ottoniana”, è un tratto distintivo dell’architettura di questo periodo. Gli archi a tutto sesto sopra le colonne e i pilastri rafforzano la solidità strutturale e contribuiscono all’estetica romanica. Illuminazione: La luce entra principalmente attraverso le finestre del cleristorio e le aperture nelle absidi, creando un’atmosfera sacra e solenne all’interno della navata.

Navate laterali

Le navate laterali della chiesa di San Ciriaco a Gernrode, come parte integrante della struttura basilicale, sono caratteristiche dell’architettura ottoniana e si sviluppano parallelamente alla navata centrale, contribuendo all’armonia e alla funzionalità dell’edificio. Avevano la funzione pratica e liturgica: spesso servivano per il movimento dei fedeli durante le celebrazioni o come spazio per altari secondari dedicati a santi o reliquie.

Caratteristiche

Navate laterali Caratteristiche

Le navate laterali sono più basse rispetto alla navata centrale, come tipico delle basiliche romaniche e ottoniane. Questa differenza di altezza consente di avere un cleristorio nella navata centrale, che illumina l’interno attraverso le finestre superiori. Separazione dalla navata centrale: Le navate laterali sono separate dalla navata centrale da una serie di arcate a tutto sesto, sostenute da pilastri rettangolari alternati a colonne. Questo schema, noto come “alternanza ottoniana”, è una delle innovazioni dell’architettura ottoniana e crea un ritmo visivo interessante lungo le navate. Illuminazione: • Le navate laterali sono meno luminose rispetto alla navata centrale, ricevendo luce indiretta dalle finestre del cleristorio e da piccole aperture nelle pareti laterali. Questo contribuisce a creare un’atmosfera raccolta e meditativa.

Copertura

La copertura della chiesa presenta caratteristiche tipiche delle basiliche romaniche dell’epoca. La chiesa ha subito alcune modifiche nel corso dei secoli, ma la sua copertura conserva elementi rappresentativi dello stile ottoniano e romanico.

Navata centrale
Navate Laterali
Abside e transetto
Esterno

Tomba di Gero I

La tomba di Gero I, fondatore della chiesa di San Ciriaco a Gernrode, rappresenta un elemento significativo dal punto di vista storico e culturale. La sua tomba si trova all’interno della chiesa stessa, sottolineando il suo ruolo centrale nella fondazione e nella storia dell’edificio. E' posizionata di fronte all'altare orientale ed è contornata da uno schema nero, come se lo spazio fosse gia stato fatto apposto per la lapide.
La tomba originale, probabilmente in pietra, era decorata con elementi tipici dell’epoca ottoniana, come incisioni e rilievi semplici ma solenni. Tuttavia, non ci sono molte descrizioni dirette sull’aspetto esatto della tomba oggi, poiché è stata modificata o restaurata nei secoli successivi. Nel Medioevo, le tombe dei fondatori erano spesso coperte da lastre tombali con iscrizioni commemorative, che potevano includere richiami alla loro vita e al loro ruolo nella Chiesa. La presenza della tomba di Gero nella chiesa di San Ciriaco ne sottolinea il significato come luogo di memoria familiare e spirituale. La collegiata era probabilmente intesa anche come mausoleo personale per il margravio e la sua famiglia. Gero, come margravio e fondatore, incarna il legame tra le autorità locali e la Chiesa, un tema centrale nell’architettura e nella cultura dell’epoca ottoniana.

Pulpito

Il pulpito nell’angolo nord del centro della chiesa fu progettato nel 1864. Si tratta di una costruzione quadrata in arenaria, sostenuta da quattro pilastri. Presenta inoltre una balaustra semicircolare. Al centro di questo parapetto, il Salvatore Cristo è rappresentato come guida del mondo, con il Libro della Vita, circondato dai simboli animali dei quattro evangelisti.Gli animali simboleggiano:

  • L’angelo per Matteo
  • Il leone per Marco
  • Il bue per Luca,
  • L’aquila per Giovanni
I quattro evangelisti sono nominati anche nella Bibbia e gli animali sono associati a loro per il significato simbolico dei loro caratteri.

Piano Superiore

Il piano superiore della chiesa di San Ciriaco a Gernrode presenta una struttura architettonica che si distingue per la sua complessità e l’uso di elementi decorativi tipici dello stile romanico. La chiesa è famosa per la sua imponente galleria superiore, che si estende sopra le navate laterali, utilizzata storicamente per ospitare le dame del convento, che avevano un posto riservato per

assistere alla liturgia.Questa galleria superiore è caratterizzata da una serie di archi e colonne simmetrici che la separano dalle navate sottostanti; questi, uniti ad una trabeazione robusta, conferiscono un senso di verticalità e di solidità all’intero edificio. I pilastri e le colonne sono decorati con motivi floreali e foglie.L’atmosfera nel piano superiore è enfatizzata da una sensazione di spazio aperto, ma allo stesso tempo riflette la tradizione di separare i laici dalle donne e dai membri del clero.

Sezione trasversale

Quando si attraversano le navate longitudinali e trasversali, ci si trova nell’intersezione che è formata da quattro alti archi e da una navata funzionale restrittiva, chimata “intersezione irritata”. Possiamo notare che non sono tutti allo stesso livello.

Transetto

Il transetto è una delle caratteristiche principali di questo edificio, in cui si rispecchiano sia l’architettura romanica che la struttura della chiesa. Il transetto si trova all’intersezione tra la navata centrale e la crociera, creando un effetto visivo di “croce” tipico della pianificazione delle chiese medievali. Il transetto ospita un’imponente disposizione spaziale che, insieme alla navata centrale, contribuisce alla simmetria dell’edificio. I bracci del transetto sono caratterizzati da colonne e archi romanici, spesso decorati con motivi geometrici e floreali. La struttura del transetto, nonostante le modifiche nel corso degli anni, continua a conservare molte delle sue caratteristiche storiche e architettoniche.

Cripta orientale

La cripta orientale è una parte fondamentale e affascinante dell’architettura della chiesa ed inoltre la parte piu antica di tutto l'edificio. Questa cripta, situata sotto il coro della chiesa, è un esempio significativo di come le cripte venivano utilizzate nelle chiese romaniche per scopi liturgici e funebri.

La cripta di Gernrode, costruita nell’XI secolo, ha una funzione di supporto liturgico e serve anche come luogo di sepoltura per le persone di alto rango, in particolare membri della nobiltà.

Altare

L'altare è un elemento centrale della struttura liturgica e architettonica della chiesa. Situato nella parte orientale dell’edificio, l’altare è focalizzato verso l’abside e svolge un ruolo fondamentale nei servizi religiosi. La chiesa, risalente all’XI secolo, presenta un altare romanico che si inserisce perfettamente nell’architettura massiccia e simbolica della chiesa.L’altare orientale è una delle caratteristiche più distintive della chiesa, realizzato con materiali tipici del periodo, come il marmo

e la pietra, e decorato con motivi geometrici e simbolici, che riflettono l’influenza dell’arte religiosa medievale. Questo altare è stato utilizzato per le funzioni liturgiche principali, inclusa l’Eucaristia, ed è situato in un’area che suggerisce l’importanza del sacro, con la sua posizione strategica rivolta verso l’est, in linea con la tradizione cristiana di orientare gli altari verso Gerusalemme.

Abside orientale

L’abside orientale della chiesa di San Ciriaco è un esempio affascinante di architettura romanica, arricchita da decorazioni che riflettono la spiritualità e la simbologia cristiana dell’epoca la sua decorazione è progettata per sottolineare l’importanza del sacro e la centralità del culto.

L’abside è adornata con varie opere scultoree e pittoriche che includono rappresentazioni di figure religiose, simboli biblici e motivi geometrici tipici dell’arte romanica.

Una delle caratteristiche principali è la rappresentazione di Cristo, che in molte chiese romaniche appare nell’abside come giudice universale o come figura centrale in una mandorla di luce. Queste immagini sono spesso circondate da angeli, apostoli e simboli degli evangelisti, i cui motivi iconografici sono destinati a sottolineare la maestà e l’autorità di Cristo come re e salvatore.

Abside orientale Iconografia

Un altro elemento comune nelle decorazioni dell’abside è l’uso di simboli animali, che rappresentano gli Evangelisti: l’uomo (Matteo), il leone (Marco), il toro (Luca) e l’aquila (Giovanni).

Questi simboli sono spesso collocati nelle vicinanze delle figure cristologiche principali, aggiungendo un livello di complessità teologica e simbolica che invita alla meditazione sulla vita e sull’insegnamento di Gesù Cristo. Inoltre, l’abside di San Ciriaco, come molte chiese romaniche, potrebbe presentare decorazioni floreali e geometriche che rappresentano l’ordine e la perfezione del creato, in consonanza con la visione medievale del mondo come un riflesso dell’ordine divino. Le forme circolari o a mandorla sono usate per simboleggiare l’infinito e la divinità.

Westwerk

L'architettura dell'Abbazia di Gernrode rappresenta uno dei primi esempi di stile romanico nell'Europa centrale, con forti influenze dell'architettura carolingia e elementi che anticipano lo stile gotico. Essa è un'importante testimonianza dello stile ottoniano, che combinava innovazioni architettoniche con simbolismo religioso. In particolare il Westwerk, ovvero la facciata occidentale, rappresenta una delle caratteristiche più notevoli dell'edificio.

Westwerk

La facciata è dominata da due torri scalari, separate da un corpo centrale con finestre. Le due torri probabilmente ospitavano le campane, altri elementi distintivi, al fine di creare una struttura imponente e solenne. La particolarità in questa Chiesa è la presenza della doppia abside, sia ad oriente che ad occidente, che negava la presenza della terza torre centrale di tutta la facciata occidentale. Nonostante ciò, la sua funzione era sempre la stessa: serviva ad accogliere i fedeli prima che accedessero alla Chiesa vera e propria e, con una grande importanza simbolica, segnava la transizione dal mondo materiale a quello spirituale.

L'architettura esterna

L'architettura esterna della Chiesa è caratterizzata da archi a tutto sesto, tipici del periodo romanico, che danno solidità e imponente maestosità all'edificio. Le finestre sono spesso di piccole dimensioni, ma contribuiscono a conferirie una luminosità contenuta, simbolo della sacralità del luogo di culto.

La forma è quella di una Basilica a croce latina immissa, con l'aggiunta di un'abside ad occidente e il Westwerk, elemento simbolico dell'età carolingia.

I pilastri

Quattro pilastri vennero costruiti con pietra di cava e con la testa forma di dado; gli altri pilastri vennero creati con materiali riformati e riutilizza. Le teste hanno forma trapeziodale.

La struttura

La struttura della cripta è sostenuta da robusti pilastri e presenta una serie di archi e volte a botte che creano un’atmosfera solenne e misteriosa l’architettura è caratterizzata da una sensazione di solidità e durata, tipica delle chiese romaniche. Inoltre, la cripta è collegata al transetto e al coro, contribuendo alla simmetria e alla funzionalità dell’intero edificio.

Gli interni sono sobri, coerenti con lo stile romanico, con volte e superfici murarie lisce, interrotte da aperture ad arco e lesene che scandiscono il ritmo delle pareti. Si può notare la forte influenza carolingia e paleocristiana, che richiamando lo stile basilicale di Ravenna e altre chiese tardoantiche. Nel catino absidale viene rappresentato il Cristo come giudice del mondo, compreso da un nastro color arcobaleno del cosiddetto “mandala” e concluso dai quattro simboli degli Evangelisti. Cristo indica i beati con la mano destra aperta e con la sinistra spinge via i dannati. Intorno a lui vengono suddivise due fasce parallele: in quella inferiore vi è la rappresentazione di discepoli apostoli che siedono sulle loro sedie; in quella superiore, invece, vengono ritratti degli angeli che corrono su nuvole rosa. Sopra il trono di Cristo, al centro c’è una colomba, a simboleggiare lo spirito Santo. Sopra di esso vi è una mano incorniciata da un nastro circolare di nuvole, simbolo del Dio Padre. Al di sotto del catino absidale è raffigurato il Giudizio Universale su tutti gli uomini. Nella parte centrale, i morti emergono delle loro tombe, a sinistra i risorti vanno incontro ad un Santo. La vittoria sulla morte è stata conquistata, i beati hanno ottenuto la vita eterna. Una serie di vetrate di piombo conferiscono la luce della sera nella sala della chiesa; le due vetrate superiori vedono a destra e sinistra gli arcangeli Michele e Gabriele. I colori sono a base vegetale, sensibili alla luce flash durante la fotografia.