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filippo revelli
Created on November 20, 2024
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Transcript
I prodotti agroalimentari
Revelli Filippo,Pescio Sophie
Origine del prodotto alimentare e del ingredente primario
L'origine di un prodotto alimentare si riferisce al luogo geografico in cui è stato prodotto o trasformato, mentre l'origine dell'ingrediente primario si concentra sulla provenienza della materia prima principale utilizzata per realizzarlo. Questi due aspetti possono coincidere o differire, a seconda del processo produttivo e della catena di approvvigionamento.
L'origine del prodotto alimentare:
Da al consumatore maggiori informazioni circa la provenienza dell prodotto e si differenziano tra prodotti alimentari trasformati e non.
Ora vediamo la differenza tra prodotti alimentari trasformati e non.
prodotti non trasformati
alimenti trasformati
Il consumatore non ha sempre diritto a sapere l'origine del prodotto.
le normative consentono di sapere l'origine della materia prima. ES. carne e pesce, frutta e verdura.
Salvo che
la denominazione del prodotto inserita in etichetta possa trarre in inganno sulla reale origine
ingrediente primario
In etichetta del prodotto bisogna indicare il paese d'origine o il luogo di provenienza dell ingrediente primario , quando si verificano due situazioni: 1) Ingrediente primari ha origine in un paese diverso da quello in cui è avvenuta l'ultima trasformazione. 2) in etichetta compaiono simboli o riferimenti che indicano il paese d'origine o luogo di provenienza.
Controlli, responsabilità e sanzioni
Riguardo ai controlli l'organo principale è ICQRF che è l'ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prrodotti agroalimentari. In Italia sono presenti 30 uffici dislocati in tuttele regioni che svolgono la tutela dei prodotti e contrasta la commercializzazione dei prodotti irregolari. Inoltre regolamenta e assegna i marchi DOP,IGP,BIO ecc..
sistema nazionale dei controlli agroalimentari
I controlli alimentari sono di competenza dell ministero dell agricoltura della sovranità alimentare edelle foreste,ministero dell interno,della difesa,della salute e dell economia. Ogni ministero e autorità( marina militare,gdf,C.C,polizia di stato,ecc...)
Responsabilità operatore alimentare
La responsabilità dell’operatore alimentare è regolata da normative europee e nazionali, come il Regolamento CE 178/2002, che stabilisce l'obbligo di garantire la sicurezza e la conformità dei prodotti lungo tutta la filiera. Ecco i punti principali: Responsabilità principali Sicurezza alimentare: L’operatore deve assicurarsi che gli alimenti prodotti, trasformati o distribuiti siano sicuri per il consumo umano e non rappresentino rischi per la salute. Tracciabilità: Devono essere documentati tutti i passaggi nella catena di approvvigionamento, con l’obbligo di identificare fornitori e clienti per garantire il ritiro immediato di prodotti non conformi. Conformità normativa: Gli operatori devono rispettare le norme igienico-sanitarie, l’etichettatura corretta e le regole relative agli ingredienti, additivi e contaminanti. Autocontrollo: È obbligatorio implementare sistemi di gestione della sicurezza alimentare, come l’HACCP, per identificare e prevenire potenziali rischi.
Responsabilità operatore alimentare 2
Obblighi verso le autorità Collaborazione: Gli operatori devono fornire tutte le informazioni richieste in caso di controlli. Segnalazioni: Se un prodotto risulta pericoloso, è obbligatorio avvisare le autorità competenti e collaborare per ritirarlo dal mercato. Sanzioni in caso di inadempienza Sanzioni amministrative e penali in caso di violazioni. Ritiro o sequestro dei prodotti non conformi. Possibile chiusura dell’attività nei casi più gravi.
Loghi e marchi dei prodotti agroalimentari
I marchi sono nati nati per catalogare e proteggere i prodotti.
DENOMINAZIONE ORIGINE PROTETTA ( DOP)
E un marchio dall'UE che è dato a un prodotto che le caratteristiche e la qualità sono strettamente legate al territorio. Tra tutte le denominazioni DOP è migliore qualità.
INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA ( IGP)
e un marchio di tutela attribuito dall UE , qui si parla della qualità e dalla diversa zona geografica. Si contraddistingue perchè dall logo che raffigura sono presenti i colori blu e giallo, sole con 12 stelle e un terreno arato.
SPECIALITA TRADIZIONALE GARANTITA ( STG)
E un legame con le tradizioni tecnichedi produzione oppure alle materie prime o agli ingredienti usati tradizionalmente che tale procedimento si ripeta da almeno 30 anni.
i marchi PAT STP e Slow food
Sono marchi dati dallo stato Italiano perchè fatti solo in un zona limitata.
PAT
Sono prodotti ottenuti con metodi di lavorazione,conservazione e stagionatura consolidati nel tempo per un periodo non inferiore ai 25 anni. ES. il cioccolato modiocano o cacao.
L'associazione Slow food
Si occupa di far conoscere ai possibili consumatori delle produzioni artigianali perchè non riescono a competere con i grandi marchi, questo attraverso zone tutelate chiamate " PRESIDIO SLOW FOOD".
procedura di riconoscimento dei marchi DOP,IGP
E presente un ITER molto lungo perchè bisogna che il marchio sia approvato dall'UE e dagli organi italiani. Ci sono 3 parti fondamentali: -soggetti coinvolti nella procedura -dipliscinare i rapporti di produzione -iter da seguire -controlli
Chinotto di Savona
Il chinotto di Savona rappresenta un agrume distintivo della Liguria, in particolare della città di Savona. Questo frutto è rinomato per il suo sapore inconfondibile, che unisce un'acidità marcata a una dolcezza sottile, rendendolo molto apprezzato sia in cucina che nell'industria delle bevande. Caratteristiche del Chinotto di Savona Aspetto: Il chinotto si presenta di dimensioni contenute, simile a un'arancia ma con una forma più appiattita. La buccia è di un verde scuro quando il frutto è acerbo e tende a scurirsi, assumendo quasi una tonalità nera al momento della completa maturazione. La polpa è ricca di succo e contiene numerosi semi.
La produzione del chinotto di Savona è limitata e avviene principalmente in specifiche aree della Liguria. La raccolta si svolge tra ottobre e novembre.
olio di oliva
Origini Antiche: Le prime testimonianze dell’uso dell’olio d’oliva risalgono a oltre 6000 anni fa nel Mediterraneo orientale, particolarmente in Palestina, Grecia e Creta. Gli olivi erano coltivati e sacri per molte culture antiche, tra cui i Fenici, che contribuirono alla diffusione dell’olivicoltura intorno al Mediterraneo. Greci e Romani: Per i Greci, l’olivo era simbolo di saggezza e pace.
La storia dell’olio d’oliva è un viaggio attraverso il tempo che riflette lo sviluppo delle società umane. Da alimento base, un medicamento, un prodotto commerciale di lusso, l’olio d’oliva ha conservato il suo status di elemento indispensabile della cultura e della cucina mediterranea, celebrato e amato fino ai giorni nostri.
Revelli Filippo e Pescio Sophie
1) i produttori devono costituire un gruppo fatto da prroduttori e/o trasformatori. 2) Il compito dell gruppo è disciplinare di produzione, contenete: -indicazione dell indicazione geografica -metodi e tecnica di produzione -caratteristiche del prodotto finito 3) bisogna presentare la domanda all ministero e alla regione interessata. poi la domanda viene esaminata 4) passano i controlli e se tutto è in regola la domanda viene accettata.
Utilizzo in cucina Il chinotto di Savona trova impiego in diversi settori: Bevande: È celebre per la produzione della soda al chinotto, una bevanda gassata molto amata in Italia. Viene anche utilizzato in cocktail e long drink. Gastronomia: Il chinotto può essere utilizzato per preparare marmellate, condimenti e piatti a base di carne e pesce. Le sue scorze candite sono un ingrediente tradizionale in pasticceria.
Biscotti all olio di oliva
Preparazione Impasto: In una ciotola, mescola farina, zucchero, lievito e un pizzico di sale. Aggiungi le uova, l’olio e la scorza grattugiata, quindi impasta fino a ottenere un composto omogeneo e morbido. Formatura: Preleva piccole porzioni di impasto e modellale in forme semplici (palline, bastoncini, o anelli). Cottura: Disponi i biscotti su una teglia foderata di carta forno. Cuoci in forno preriscaldato a 180°C per 12-15 minuti, finché saranno leggermente dorati. Raffreddamento: Lascia raffreddare completamente prima di servire. Consigli Puoi aromatizzare con vaniglia, cannella o aggiungere gocce di cioccolato. Perfetti con una spolverata di zucchero a velo!