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Copia - In viaggio per la Spagna
IC Dolianova
Created on November 19, 2024
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Una volta un accento per distrazione cascò sulla città di Como mutandola in comò. Figuratevi i cittadini comaschi, poveretti: detto e fatto si trovarono rinchiusi nei cassetti. Per fortuna uno scolaro rilesse il componimento e liberò i prigionieri cancellando l’accento. Ora ai giardini pubblici han dedicato un busto “A colui che sa mettere gli accenti al posto giusto”.
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Gli inizi della Sagrada Familia La costruzione iniziò nel 1882, in stile neogotico. Un anno dopo, il progetto fu assegnato a Gaudí, che lo ridefinì completamente. Gaudí progettò un tempio eccezionale e innovatore, composto da 18 torri, anche se alla fine ebbe solo il tempo di crearne una, prima della sua morte prematura. Gaudí morì nel 1926, lasciando incompiuto il progetto, che occupò gli ultimi anni della sua vita ma, grazie ai progetti che si conservano, il suo sogno si sta rendendo realtà, poco a poco, con il lavoro di altri maestri e grazie alle donazioni e al denaro delle visite. Elementi principali Pur non essendo ancora terminata, la Sagrada Familia è un esuberante tempio ricco di simbolismo religioso. Questi sono alcuni dei punti più importanti: Le torri Fino ad ora, sono state erette 8 delle 18 torri progettate da Gaudí. L’architetto decise che dodici torri fossero dedicate agli apostoli, quattro agli evangelisti, una a Maria e un’altra a Gesù. Ognuna delle torri ha un’altezza differente, rispetto a quella delle altre, in base alla gerarchia religiosa che rappresenta. Si può raggiungere la parte superiore delle torri, per osservare la città dall’alto e vedere, a poca distanza, dei dettagli dell’esterno del tempio. Le facciate La basilica ha tre facciate ricche di simbologia: Facciata della Natività: Dedicata alla nascita di Cristo, è una facciata ampiamente decorata e piena di vita. Facciata della Passione: Più austera e semplice rispetto alle altre facciate, cerca di trasmettere l'agonia della Crocifissione di Cristo. Facciata della Gloria: La facciata principale, molto più grande e monumentale rispetto al resto, rappresenta la Morte, il Giudizio Finale, la Gloria e l’Inferno. Sapendo dell'impossibilità di terminare i lavori nell'arco della sua vita, Gaudí lasciò ai posteri dei bozzetti, affinché si potessero terminare i lavori. Gli interni Per progettare l’interno della Sagrada Familia, Gaudí s’ispirò nelle forme della natura, creando colonne con forma di tronco d’albero, che trasformarono l’interno del tempio in un enorme bosco di pietra.
Il Semaforo Blu Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi. – Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo? Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu, di un blu che così blu il cielo di Milano non era stato mai. In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano: – Lei non sa chi sono io! Gli spiritosi lanciavano frizzi: – Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna. – Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai Giardini. – Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l’olio d’oliva. Finalmente arrivò un vigile e si mise lui in mezzo all’incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente. Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: “Poveretti! Io avevo dato il segnale “via libera” per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio”.