La lega del filo d'oro
Un filo prezioso che unisce le persone sordocieche con il mondo esterno.
La Lega del Filo d’Oro è dal 1964 un punto di riferimento in Italia per le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.
DI COSA SI TRATTA?
La Lega del Filo d’Oro è una Fondazione E.T.S. - Ente filantropico, punto di riferimento per l’assistenza, l’educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.
LA STORIA...
alcune storie...
storia di Leo
storia di Sofia
storia di Edo
IL LAVORO IN ITALIA
La Lega è presente in 11 regioni dove svolge le sue attività di assistenza, educazione e riabilitazione delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale
COME DONARE?
https://www.legadelfilodoro.it/it/dona-ora?c=GACVRIDO&gad_source=1&gclid=Cj0KCQiAi_G5BhDXARIsAN5SX7rlWT66mcBhn2B3Quk89GXlCGagGuRud0wPrKeBAisRncx4GrUdnp4aAjJwEALw_wcB
Sabina Santilli
A soli 7 anni una meningite la rese sorda e cieca, ma i suoi genitori non si diedero per vinti e la iscrissero all’istituto per ciechi Augusto Romagnoli di Roma. Lì, Sabina imparò subito il Braille e il Malossi, riacquistando la possibilità di comunicare, leggere e scrivere. Col tempo, questa donna straordinaria avrebbe imparato a comunicare in 5 lingue diverse e ad essere indipendente in ogni attività quotidiana, determinata a “non essere di peso, ma di aiuto”. Ma non fu straordinaria solo per questo. Il suo impegno si rivolse infatti ben presto a coloro che si trovavano nella sua stessa situazione ma costretti ancora nell’isolamento più totale. Per incoraggiarli e per metterli in relazione tra loro nacque quello che sarebbe diventato un giorno “Trilli nell’Azzurro”, il notiziario della Lega del Filo d’Oro. Allora erano lettere scritte da Sabina stessa, che come “un uccellino azzurro” raggiungevano ogni parte d’Italia portando notizie e informazioni utili per chi non vede e non sente, creando col tempo una rete di persone sordocieche. Una rete che sarebbe diventata nel 1964 la “Lega del Filo d’Oro”, Associazione basata sul “filo aureo della buona amicizia” che unisce i sordociechi tra loro e con il mondo. Sabina, fondatrice dell’Associazione, ne fu anche la prima Presidente.
LEGA DEL FILO D'ORO
Melissa Barile
Created on November 19, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Audio tutorial
View
Pechakucha Presentation
View
Desktop Workspace
View
Decades Presentation
View
Psychology Presentation
View
Medical Dna Presentation
View
Geometric Project Presentation
Explore all templates
Transcript
La lega del filo d'oro
Un filo prezioso che unisce le persone sordocieche con il mondo esterno. La Lega del Filo d’Oro è dal 1964 un punto di riferimento in Italia per le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.
DI COSA SI TRATTA?
La Lega del Filo d’Oro è una Fondazione E.T.S. - Ente filantropico, punto di riferimento per l’assistenza, l’educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.
LA STORIA...
alcune storie...
storia di Leo
storia di Sofia
storia di Edo
IL LAVORO IN ITALIA
La Lega è presente in 11 regioni dove svolge le sue attività di assistenza, educazione e riabilitazione delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale
COME DONARE?
https://www.legadelfilodoro.it/it/dona-ora?c=GACVRIDO&gad_source=1&gclid=Cj0KCQiAi_G5BhDXARIsAN5SX7rlWT66mcBhn2B3Quk89GXlCGagGuRud0wPrKeBAisRncx4GrUdnp4aAjJwEALw_wcB
Sabina Santilli
A soli 7 anni una meningite la rese sorda e cieca, ma i suoi genitori non si diedero per vinti e la iscrissero all’istituto per ciechi Augusto Romagnoli di Roma. Lì, Sabina imparò subito il Braille e il Malossi, riacquistando la possibilità di comunicare, leggere e scrivere. Col tempo, questa donna straordinaria avrebbe imparato a comunicare in 5 lingue diverse e ad essere indipendente in ogni attività quotidiana, determinata a “non essere di peso, ma di aiuto”. Ma non fu straordinaria solo per questo. Il suo impegno si rivolse infatti ben presto a coloro che si trovavano nella sua stessa situazione ma costretti ancora nell’isolamento più totale. Per incoraggiarli e per metterli in relazione tra loro nacque quello che sarebbe diventato un giorno “Trilli nell’Azzurro”, il notiziario della Lega del Filo d’Oro. Allora erano lettere scritte da Sabina stessa, che come “un uccellino azzurro” raggiungevano ogni parte d’Italia portando notizie e informazioni utili per chi non vede e non sente, creando col tempo una rete di persone sordocieche. Una rete che sarebbe diventata nel 1964 la “Lega del Filo d’Oro”, Associazione basata sul “filo aureo della buona amicizia” che unisce i sordociechi tra loro e con il mondo. Sabina, fondatrice dell’Associazione, ne fu anche la prima Presidente.