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Presentazione Giovanni Pascoli

Lara Lumaca

Created on November 18, 2024

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Transcript

PRESENTatione

Giovanni Pascoli

Giovanni pascoli

Giovanni Pascoli è stato uno dei più importanti poeti italiani del XIX e XX secolo, noto per la sua sensibilità verso la natura e per le esperienze personali che hanno influenzato la sua scrittura. Giovanni Pascoli stato un poeta e critico letterario italiano. Figura emblematica della letteratura italiana di fine Ottocento, è considerato, insieme a Gabriele D'Annunzio, il maggior poeta decadente italiano, nonostante la sua formazione principalmente positivistica.

Il giovane
disegno di
Pascoli
Franco Zampetti

VITA

Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna. Figlio quartogenito di Caterina Vincenzi Alloccatelli e di Ruggero Pascoli, ebbe come fratelli Margherita, Giacomo, Luigi, Raffaele, Giuseppe, Ida e Maria (altre due sorelle, Ida e Carolina, morirono in tenera età). Visse felicemente i primi anni della sua vita nella casa natale di San Mauro, trascorrendo giorni spensierati nella tenuta dei Principi Torlonia chiamata “La Torre” che il padre Ruggero amministrava. Nel 1862, all’età di sette anni, Giovanni cominciò a frequentare, insieme ai fratelli maggiori Giacomo e Luigi, il collegio dei Padri Scolopi di Urbino, dove resterà fino ai sedici anni.

"La
Torre"

Il 10 agosto 1867, il padre venne ucciso in un agguato (il mandante non verrà mai incriminato) mentre ritornava da Cesena col suo calesse trainato dalla fedele cavallina storna.Questo lutto ed altre disgrazie familiari lasciarono profondamente il segno nella vita e nell’opera del poeta. Dopo la morte del padre, la famiglia si raccolse nella casa nativa di San Mauro; l’anno dopo morì la sorella Margherita e pochi mesi dopo anche la madre. Seguirono lunghi periodi di grandi ristrettezze. Giovanni ritornò nel collegio di Urbino, ma nel 1871, a causa dei debiti della famiglia, fu costretto a lasciarlo. Proseguì gli studi liceali a Rimini, poi a Firenze, conseguendo la maturità a Cesena.

L’omicidio di
Ruggero Pascoli

Nel 1873 vinse una Borsa di studio presso l’Università di Bologna, guadagnandosi la stima e la protezione del Carducci.In seguito Pascoli si laureò in lettere all'Università di Bologna e intraprese una carriera come insegnante, spostandosi in diverse città italiane. La sua vita di adulto fu caratterizzata da instabilità e un forte attaccamento alla sua terra d'origine, la Romagna. Nel 1892 partecipò al concorso di poesia latina di Amsterdam con il poemetto Veianius, vincendo il primo premio (una medaglia d’oro massiccio): la prima di altre dodici, sempre dello stesso premio olandese. Più tardi acquistò una villa a Castelvecchio Barga, dove visse con la sorella Maria fino alla fine dei suoi giorni. Nel 1905 fu chiamato a succedere al Carducci nella Cattedra di Letteratura Italiana all’Università di Bologna. Morì il 6 aprile 1912 a Bologna.

Un ritratto
del poeta

OPERE

Le poesie di Pascoli hanno forme diverse in quanto egli lavora contemporaneamente a contenuti, tematiche e generi diversi che poi distribuisce in varie raccolte che nelle varie edizioni vengono riviste e mutate di assetto. Tre raccolte costituiscono il fulcro dell’espressione poetica di Pascoli:

Canti di Castelvecchio
Myricae

1897

1897

1903

1891

I prometti
Il fanciullino

Pascoli è noto anche per l'uso di un linguaggio semplice e diretto, ma ricco di immagini e simboli.La sua poesia riflette una profonda connessione con la natura e una ricerca di significato nelle esperienze quotidiane. La sua opera ha influenzato profondamente la poesia italiana e continua a essere studiata e apprezzata.

LINGUAGGIO DI PESCOLI

Alcune frasi più celebri di Giovanni Pascoli

“Il poco è molto a chi non ha che il poco. ”

La Piada di Giovanni Pascoli

“Il sogno è l’infinita ombra del Vero. ”

Alexandros, Poemi Conviviali, di Giovanni Pascoli