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Copia - presentazione THE BEACH

Daniela Vianelli

Created on November 18, 2024

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Transcript

THE BEACH

"Avessi almeno una volta sola attraversato l'oceano spezzato le catene in cerca di qualcosa di più bello,di qualcosa di più eccitante. E sì lo ammetto, anche di qualcosa di più pericoloso.Perciò dopo 18 ore nel posteriore di un aereo, di 3 film cretini, 2 pasti di plastica, 6 birre senza chiudere occhio finalmente sono atterrato a Bangkok. Ed eccola qui...Bangkok, la città dello spasso...dove dollari e marchi vengono scambiati con orologi falsi e ferite vere,è qui che gli affamati di avventure vengono a sfamarsi. Perciò mai rifiutare un invito...mai scartare a priori quello che non conosci,mai mancare di cortesia...e mai trattenersi più del necessario. Tenete la mente ben aperta,fatevi succhiare dall'esperienza vissuta... e se fa male,ne è valsa comunque la pena."

La tematica che più è presente all'interno del film è quella del vero significato di viaggiatore; ma soprattutto la differenza tra quest'ultimo e il turista. Questa filosofia ci viene ben spiegata nella prima scena del film, quando il protagonista atterrato a Bangkok, si immerge nel suo spirito e non dà limiti alla propria esperienza. Il viaggiatore è colui che si immerge nel "resto" che il turista non vuole conoscere, è saper andare oltre, rischiare e perderti... è dire sì alle esperienze che ti si presentano proprio come fa Richard all'inizio del film quando accetta di bere sangue di serpente.Il vero viaggiatore è colui che intraprende viaggi rischiosi, verso l'ignoto, spinto sia dalla voglia di fuggire ma per ricercare qualcosa, in questo caso per cercare la felicità.Il viaggiatore è anche colui che è spinto da un'innata curiosità, che non sempre è buona, e che spinge a superare dei limiti e scoprire in questo caso posti apparentemente paradisiaci; proprio come fa Richard quando scgelie di seguire la mappa disegnata che gli ha lasciato il vicino di stanza, tutto ciò perhè ascolta la sua mente affamata e spera che facendolo possa raggiungere la felicità.

FILOSOFIA DEL VIAGGIATORE

"Sembra che tutti cerchino di fare qualcosa di diverso e finiscano per fare le solite cose!"

“Si viaggia migliaia di miglia per poi guardare la tv e alloggiare in un posto che ha gli stessi comfort di casa nostra. Dovete chiedervi: tutto questo a che serve?”

LA FELICITà

La Feclicità è un pò la chiave di questo film, perchè è la meta di Richard, ma anche un pò la meta di tutti. L'uomo è sempre stato spinto, e sempre lo sarà, a cercare la felicità, quello stato di pace e serenità che è apparentemente difficile da trovare. Quello che il regista ci vuole far capire con questo film è il fatto che non bisogna andare in capo al mondo per trovarla, ma spesso è sotto il nostro naso; quello che ci impedisce di coglierla è il mondo e la società corrotta nella quale ci troviamo. Soprattutto nella scena in cui Richard ritorna a Bangkok insieme a Sal per prendere provviste, dopo aver passato un pò di tempo sull'isola, e vede la differenza tra la sua vita e quella sulla terra ferma, nel mondo reale, questo mondo dove ormai c'è una vita sregolta e caratterizzata dall'eccesso di piaceri (sesso, droga...), dove ormai tutti sono nella stessa situazione e anche se sono in vacanza finiscono per avere gli stessi confort di casa, finendo inevitabilmente per fare tutti le stesse identiche cose anche se si pensa di star facendo qualcosa di diverso; questo perchè si pensa che la Felicità si trovi in posti lontani e allora nella ricerca di essa si finisce per smarrirsi.

“Io credo ancora nel paradiso, ma almeno adesso so che non è un posto da cercare fuori. Perché non è dove vai, lo trovi dentro, quando senti per un momento di far parte di qualcosa... e se lo trovi, quel momento, dura per sempre.”

L'AMORE

L'amore è un altro tema presente nel film, anche sottoforma di gelosia; nel film infatti Richard si innamora di François , una giovane che però ha già una relazione con Etienne. Come ci fa capire la frase quando si è innamorati non si ragiona più, e tutto può diventare la cosa più importante per te, oppure che la persona di cui sei innamorato sia quella giusta, in realtà è solo perchè non ragioni.

Quando prendi una sbandata per qualcuno trovi sempre una buona ragione per pensare che quella sia la persona giusta per te..anzi non serve sia una buona ragione… come scattare foto ad un cielo notturno ad esempio..ora se ci pensi un attimo quella è un abitudine stupida..un abitudine bestia..ma storditi dalla nebbia d'infatuazione quella diventa la cosa che cercavi da anni.

Richard, che all'inizio cerca un senso di appartenenza, si ritrova sempre più distante, alienato dalla comunità che ha cercato di idealizzare.Ciò che emerge è il contrasto tra la sua voglia di appartenenza e la sua difficoltà ad integrarsi veramente con gli altri. Più il film va avanti e più il suo isolamento diventa profondo e disturbante, e Richard capisce che il paradiso che cercava è in realtà un luogo oscuro e pericoloso, infatti la sua solitudine aumenta non solo perché è fisicamente isolato, ma perché diventa consapevole di essere intrappolato in un circolo vizioso di violenza. L'inizio della sua paranoia segna un punto fondamentale nel suo comportamento di isolamento, Richard inizia a percepire la comunità come un "campo di battaglia", dove non solo l'isola minaccia la sua sopravvivenza, ma anche i membri del gruppo stessi, arrivando al punto che la sua mente, preda della paranoia, lo spinge sempre più verso una solitudine totale.

“Cercai di ricordare quello che ero... ma non ci riuscii. E sapevo che rimanendo qui non l'avrei mai ritrovato!”

L'ESTRANIAZIONE

Quello che si è formato sull'isola come un apparente gruppo di persone accomunate dalla voglia di vivere in modo semplice e pacifico, in realtà si è traformato in una comunità che non permette più a nesuno di unirsi a loro, andnado quindi a formare un gruppo chiuso e di elevazione sociale che porta senza accorgersi alla nascita di una "setta", basti pensare al rito di benvenuto che i tre giovani appena arrivati devono subire, ovvero farsi marchiare con tre righe sulla spalla.

AMICIZIA E SETTA

I concetti di gruppo, comunità e amicizia vengono ritratti nel loro lato negativo, mostrandoci come il voler bene ad una o più persone possa condizionarci a tal punto da commettere degli atti negativi, in questo film è proprio il concetto di gruppo che giustifica l'atto, volendo il bene per tutti si arriva a sacrificare qualcuno

LA FIGURA DI SAL

La figura di Sal è essenziale alll'interno del film, perchè rappresenta un'altro comcetto molto importante, ovvero quello della Fede verso i propri principi. Sal è il capo di questo gruppo di persone, ed è probabilmente una delle fondatrici di questo posto, perciò è molto attaccata all'isola, ai suoi ricordi, ma soprattutto all'idea di paradiso che si è costruita. lei crede fino in fondo ai propri ideali, è disposta a tutto pur di mantenere il suo "villaggio", ma principalmente per mantenere la condizione di apparente pace; questo concetto è facilmente intuibile da alcune scene, ad esempio quella in cui christo, che è stato morso da uno squalo, viene portato nel bosco, per allontanarlo dall comunità, in modo tale da poter preservare il clima di tranquillità e spensieratezza del gruppo, quello che in realtà ci fa capire è l'atrocità di questa persona. Un altro esempio è la scena finale del film, in cui ormai scoperto dai lavoratori del posto l'arrivo di altra gente, il capo dei lavoratori dice a Sal che se vuole restare sull'isola deve uccidere colui che ha propagato la mappa, Sal allora accecata dalle proprie convinzioni accetta, ma proprio nell'istante in cui preme il grilletto si accorge che la pistola non è carica; quello che il capo dei lavoratori voleva dimostrare alla comunità era la cattiveria di questa donna e voleva mostrare loro la vera realtà in cui stavano vivendo, una realtà che aveva a capo una donna che credeva talmente tanto ad un'idea da arrivare ad uccidere pur di mantenerla tale. Quello che personalmente penso sia il concetto dietro a questo personaggio è proprio il concetto di cosa sia realmente disposto a fare l'uomo pur di mantenere l'idea che si era fatto nella propria testa, e quindi a cosa è disposto ad arrivare, fino a quale limite si può spingere.

"Guarire o morire.è lo stare nel mezzo che fa incazzare la gente...e lontano dagli occhi era veramente lontano anche dal cuore"

CURIOSITà

Il regista fa assumere a Sal la stessa posa del Buddha reclinato che Richard vede all'inizio del film. Il Buddha è rappresentato mentre giace sul lato destro con la testa appoggiata aulla mano destra, questa iconografia porta un profondo significato spirituale e filosofico all'interno della tradizione buddista, andando a rappresentare gli ultimi momenti del Buddha sulla terra e la transizione nel Nirvana. iNon a caso è sdraiato sul lato destro, infatti sta a significare che esso non è sdraiato in segno di debolezza o stanchezza, ma piuttosto nella pienezza del suo risveglio spirituale; allo stesso modo possiamo trovare questo significato nella posa di Sal che assume mentre guarda Richard, andando a significare una nuova "stagione" nella sua vita legata all'arrivo di Richard.