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Bullismo e cyberbullismo

Gabriele Falcone

Created on November 14, 2024

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Transcript

Bullismo e cyber bullismo

Definizione di Bullismo e Cyberbullismo

01-

Soggetti del bullismo

02-

La Legge e il Caso di Carolina Picchio

03-

Forme di Cyberbullismo

04-

App per chiedere aiuto

05-

Fatti di Cronaca Recenti e Conclusioni

06-

Bullismo e Cyberbullismo

Il bullismo è una forma di violenza fisica o psicologica che si manifesta soprattutto tra i giovani, con lo scopo di ferire, umiliare o isolare una vittima. Oggi, grazie alla tecnologia, il fenomeno si è spostato anche online, dando origine al cyberbullismo.

Il cyberbullismo, invece, avviene su internet e utilizza social media, chat e altre piattaforme digitali. È spesso più difficile da affrontare perché il bullo può agire in modo anonimo e il materiale offensivo può rimanere online per molto tempo, raggiungendo un vasto pubblico.

Bullismo e Cyberbullismo

Il bullismo è una forma di violenza fisica o psicologica che si manifesta soprattutto tra i giovani, con lo scopo di ferire, umiliare o isolare una vittima. Oggi, grazie alla tecnologia, il fenomeno si è spostato anche online, dando origine al cyberbullismo.

Il cyberbullismo, invece, avviene su internet e utilizza social media, chat e altre piattaforme digitali. È spesso più difficile da affrontare perché il bullo può agire in modo anonimo e il materiale offensivo può rimanere online per molto tempo, raggiungendo un vasto pubblico.

Soggetti del bullismo

Nel bullismo e nel cyberbullismo ci sono diversi soggetti coinvolti, ognuno con un ruolo specifico. Il bullo è spesso una persona che usa la violenza o l’aggressività per ottenere potere sugli altri. A volte lo fa per sentirsi accettato da un gruppo, altre volte per nascondere insicurezze o difficoltà personali. La vittima è chi subisce le prepotenze, spesso una persona più vulnerabile o isolata. La vittima può soffrire di ansia, bassa autostima e in alcuni casi depressione, trovandosi spesso senza il supporto di cui ha bisogno. Infine, ci sono gli spettatori. Alcuni assistono senza intervenire per paura di diventare vittime a loro volta, mentre altri, purtroppo, incoraggiano il bullo applaudendo le sue azioni.

La Legge Italiana e il Caso di Carolina Picchio

In Italia, il problema del cyberbullismo ha spinto le istituzioni a intervenire con una legge specifica: la Legge n. 71 del 2017. Questa legge è stata introdotta per offrire maggiore protezione alle vittime di bullismo online e per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno. Uno degli eventi che ha contribuito alla nascita di questa legge è stato il tragico caso di Carolina Picchio, una giovane vittima di cyberbullismo. Dopo la diffusione di un video umiliante sui social, Carolina ha deciso di togliersi la vita, lasciando una lettera che chiedeva giustizia per ciò che le era accaduto.

Le Diverse Forme di Bullismo e Cyberbullismo

Il cyberbullismo, invece, è una forma più recente ma altrettanto pericolosa. Si svolge online, sfruttando social media, chat e altre piattaforme digitali, e può avere conseguenze devastanti perché spesso le aggressioni avvengono in modo anonimo e raggiungono un pubblico molto vasto. Tra le sue forme più comuni troviamo il flaming, ovvero litigi accesi e offensivi sui social; l’harassment, che consiste in messaggi minacciosi e ripetuti; e la denigrazione, che mira a rovinare la reputazione della vittima diffondendo informazioni false o offensive. Altre forme sono l’outing, che consiste nel condividere pubblicamente informazioni personali o segreti, e l’impersonation, quando qualcuno si finge la vittima per ingannare o danneggiare la sua immagine.

Il bullismo può manifestarsi in molti modi diversi, tutti caratterizzati dalla volontà di ferire o umiliare la vittima. Il bullismo fisico è forse la forma più riconoscibile: include spintoni, pugni e atti di violenza fisica che causano dolore o danni materiali. Poi c'è il bullismo verbale, che si manifesta attraverso insulti, prese in giro, minacce e commenti offensivi. Infine, il bullismo relazionale è più subdolo: consiste nell'escludere qualcuno dal gruppo, diffondere pettegolezzi o isolare socialmente la vittima, causando sofferenza emotiva.

Come chiedere aiuto

Per combattere bullismo e cyberbullismo, è fondamentale sapere che ci sono strumenti e servizi a cui rivolgersi per chiedere aiuto. Tra questi, un supporto importante arriva dalle app e dalle linee telefoniche dedicate, pensate per offrire assistenza immediata e anonima alle vittime. Una delle app più utili è YouPol, creata dalla Polizia di Stato. Questa applicazione permette di segnalare episodi di bullismo e spaccio di droga, anche in forma anonima, inviando direttamente le informazioni alle autorità competenti. È uno strumento efficace, che aiuta a denunciare senza il timore di esporsi. Un altro servizio essenziale è il Telefono Azzurro, con il numero di emergenza 1.96.96, dedicato ai minori che si trovano in situazioni di difficoltà. Qui, i ragazzi possono parlare con operatori specializzati, pronti ad ascoltarli e offrire supporto psicologico e pratico. Infine, c’è anche SmemoApp, un'applicazione sviluppata per facilitare la denuncia di episodi di cyberbullismo. Con questa app, è possibile segnalare casi di aggressione online e ricevere assistenza, mantenendo l’anonimato.

Fatti di cronaca recenti

Negli ultimi anni, diversi episodi di bullismo e cyberbullismo hanno colpito l'opinione pubblica. Ad esempio, nel 2023, un caso su TikTok ha visto un gruppo di studenti pubblicare video offensivi che prendevano di mira un loro compagno, facendolo diventare oggetto di scherno tra migliaia di utenti. La vittima, dopo settimane di tormento e isolamento, ha denunciato l'accaduto con l'aiuto della famiglia, portando a serie conseguenze legali per i responsabili.

A Roma, una 14enne è stata presa di mira da un compagno di classe per il suo aspetto fisico, con insulti e offese diffusi anche in una chat scolastica. Dopo mesi di abusi, la ragazza ha raccontato tutto alla madre, che ha denunciato il fatto. Il bullo è stato convocato in Questura con i genitori e ammonito dal questore, impegnandosi a cancellare i messaggi offensivi. Ha anche aderito a un percorso di recupero per comprendere e correggere il suo comportamento. Questo caso dimostra l'importanza della collaborazione tra scuola, famiglia e forze dell'ordine nella lotta contro il cyberbullismo.