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Da Trimalchione a Jay Gatsby (Petronio - F.S. Fitzgerald)
Giulia Biancini
Created on November 14, 2024
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Transcript
SatyriconCena Trimarchionis
The Great Gatsby
Petronio (Gaius Petronius Arbiter)
Francis Scott Fitzgerald
1925
metà I sec. d.C.
Il Satyricon è un romanzo che in origine comprendeva 24 libri, è ripartito in 141 capitoli e suddiviso in 3 sezioni, la principale delle quali è la Cena Trimalchionis (capp. 27-78), che offre uno spaccato grottesco e dettagliato sulla società romana in epoca neroniana.
Il grande Gatsby è basato sul personaggio, misterioso e ambizioso, di Jay Gatsby, un self-made man arricchitosi con mezzi leciti e illeciti, che cerca di riconquistare l’amata Daisy Fay e simbolizza miti e contraddizioni del celebre “sogno americano”.
La Cena Trimalchionis è incentrata sul personaggio di Trimalchione, un liberto che si è arricchito notevolmente e fa sfoggio dei suoi averi, ostentado la propria condizione agiata ai convitati, durante la cena. Tuttavia, agli occhi dei letterati presenti, egli risulta rozzo, privo di gusto, superficiale e ignorante.
Il grande Gatsby è considerato un “manifesto” degli Stati Uniti degli anni ‘20, cioè nella cosiddetta “età del Jazz”, il cui grande svilupppo economico culminerà con la crisi di Wall Street del 1929.
Il protagonista del romanzo, noto anche per le sue sue lussuose feste, metterà in gioco tutto il suo fascino per riavere Daisy, ma riuscirà a dare vita solo a una dolce follia che culminerà in tragedia.
206 pagine
240 pagine
versione integrale del romanzo
testo in latino
DA "TRIMALCHIO"
A "IL GRANDE GATSBY"
Fitzgerald, inizialmente, pensava di dare alla versione finale del suo romanzo il titolo di "Trimalchio" o "Trimalchio of West Egg", cioè "Trimalcione", proprio ispirandosi al personaggio centrale della Cena Trimalchionis, che rappresenta il banchetto del parevenu, nel Satyricon di Petronio, ma gli fu impedito dal suo editore Maxwell Perkins.
Tuttavia, egli realizzò comunque due varianti dello stesso libro, simili ma non identiche poiché Fitzgerald revisionò gran parte dei capitoli e si concentrò in particolare sulla figura di Jay Gatsby, il cui nome originale è, in realtà, James Gatz.
Non ci sono prove che Fitzgerald abbia letto il Satyricon in lingua originale ma nel suo romanzo il metodo, l'importanza della musica e l'intento alla base sono tanto simili da suggerire un parallelismo con l'opera di Petronio.
Inoltre, in "Di qua dal Paradiso" (1920), Fitzgerald scrisse che il protagonista, Amory Blaine, aveva una certa familiarità solo con i passi «più piccanti» del Satyricon, ma è probabile che egli stesso non ne conoscesse molti di più -> il Satyricon è un'opera frammentata, alcune parti (quelle più licenziose) venivano anche censurate
ANALOGIE TRA I DUE PERSONAGGI
JAY GATSBY: UN TRIMALCHIONE AMERICANO
Jay Gatsby è un diretto discendente del Trimalchione petroniano e il romanzo che Fitzgerald gli aveva cucito addosso aspira a diventare incisivo e pungente come il Satyricon.
Infatti, i due personaggi si somigliano molto. Tra gli elementi in comune che hanno ci sono:
Illustrazione della Cena di Trimalchione
le feste chiassose che amano organizzare
Trimalchione = l'animatore di feste sfrenate per eccellenza, l’uomo che vuole stupire e ammaliare ostentando le proprie ricchezze;
Gatsby = lo sfuggente padrone di una corte fastosa e stravagante, che nutre di lussuosi ricevimenti;
entrambi amano raccontare la propria vita e la nuova, agiata condizione economica che hanno raggiunto in quanto self-made men;
sono descritti da narratori spettatoriali che appartengono a una classe sociale superiore (Encolpio nel Satyricon e Nick Carraway ne "Il grande Gatsby") e trovano da ridire sui loro rispettivi stili di vita.
Scena tratta dal film "Il grande Gatsby", 2013
Infatti, uno racconta che i cibi in casa di Trimalchione sono ricercati e artefatti al punto di essere stucchevoli; l’altro, invece, che da Gatsby vengono servite ben due cene per sera e che lo champagne si beve in coppe più grandi di quelle per sciacquarsi le dita;
ANALOGIE TRA I DUE PERSONAGGI
JAY GATSBY: UN TRIMALCHIONE AMERICANO
sia Gatsby sia Trimalchione ospitano in casa un musicista
un organista e un trombiettere personale che segnala persino le ore del giorno;
sono ossessionati dal tempo che, inesorabilmente, passa
Gatsby vorrebbe riportarlo indietro;
Trimalchione prova ad allontanare la morte;
da una parte il Satyricon offre una descrizione disincantata e realistica del mondo sotto il principato di Nerone, dall'altra Il grande Gatsby rappresenta il fallimento del sogno americano in cui i valori e gli ideali sono inseriti in una società fondata principalmente sul denaro e non esiste una reale possibilità di andare oltre i limiti della propria identità.
Le due opere sembrano quasi anticipare la fine di un periodo: il principato di Nerone e un'era di ricchezza che avrà il suo declino con la crisi di Wall Street del 1929.
DIFFERENZE TRA I DUE PERSONAGGI
JAY GATSBY: UN TRIMALCHIONE AMERICANO
Sebbene in entrambe le opere siano rintracciabili numerosi parallelismi e punti di contatto, ci sono anche alcune differenze e una delle principali sta nella descrizione degli ospiti.
Trimalchione
Gatsby
Gli ospiti di Gatsby invece fanno parte dell'aristocrazia e non conoscono nemmeno il padrone di casa. Infatti, l'intento primario di Jay Gatsby con le sue feste è di incontrare Daisy e di strapparla al marito, sebbene Nick Carraway cerchi in tutti i modi di dissuaderlo, dicendogli che “non si può ripetere il passato”.
I convitati di Trimalcione condividono il mondo ricco e falso del padrone di casa e sono pronti ad adularlo in qualsiasi modo possibile.
Il banchetto diviene quindi emblema di una società che si ripiega sul proprio lusso sfrenato nella più totale corruzione di ogni valore.
Etimologia di Trimalchione
Il termine Trimalchione deriva dal latino Trimalchio, è composto dal prefisso greco τρίς ("tre") e dalla radice semitica melech ("re"), resa nella sua forma occidentale malchio o malchus; dunque è traducibile letteralmente come "Tre volte re", cioè "Grandissimo re".
Capitolo VII, Il grande Gatsby
"Fu quando la curiosità per Gatsby giunse al culmine che un sabato sera le luci del palazzo non si accesero e, oscuratamente com'era incominciata, la sua carriera di Trimalcione finì."
Nelle parole del narratore, Nick Carraway, è presente l'unico accenno in tutto il romanzo di Fitzgerald al personaggio petroniano di Trimalchione.